Un tempo era lei l'uomo più potente d'Italia.
"Macché.
Al massimo potevo essere un valvassino. Diciamo che andavo bene nel mio collegio. Nel Lazio non avevo concorrenti temibili anche perché me ne occupavo dalla mattina alla sera. Nessuno mi ha mai regalato niente. Se non fossi senatore a vita, i voti li prenderei anche adesso. Giro ancora abbastanza, raramente la sera sto a casa. Partecipo a molte riunioni, anche a certi incontri che si fanno
presso famiglie. Sono persone semplici, si parla di tutto. Prima mi informo su chi sono per evitare passi falsi".

Le piacerebbe una riforma presidenzialista?
"Direi di no. Chi ha avuto un periodo di dittatura deve stare attento alle ricadute".

Ma sono passati 60 anni
"A maggior ragione. Se hai avuto una brutta polmonite a 18 anni non smetti di riguardarti a 70".
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/...