qualcuno di voi ricorda il libro scritto da un medico - credo senegalese - che si intitola
IMBARAZZISMI?
Un omone grande e grosso, in sostanza un "negrone" alla Motumbo, che parla fluentemente l'italiano ed ha un aspetto civile, infatti è un medico.
Interessante il caso, riferito dall'autore stesso, di una signora che, dovendolo indicare ad altri colleghi ma non sapendo in che termini esprimersi (e soprattuto temendo di fare la figura di una razzista, ma imbarazzata, da qui l'azzeccato titolo del libro) ricorre a perifrasi sperando che i colleghi capiscano.
Ma loro, invece, si divertono a metterla in imbarazzo.
-Quale medico, signora?-
- Quello alto e con gli occhiali-
-Ma qui ce ne sono tanti alti e con gli occhiali-
- Ehm.. quello grosso e con la barba-
- Ehh cara signora, qui ce ne sono di grossi e con la barba, a chi si riferisce?-
Alla fine la signora, scoraggiata e senza più possibilità di eludere il temuto riferimento al colore della pelle, prende coraggio e dice:
-Insomma, mi riferisco a quel medico là, il
negrettino! (110 kg circa)

Ecco, questo episodio è emblematico di una certa mentalità ipocritamente egualitaria alla quale siamo costretti dai pirloni della sinistra.
Cazzo, voglio dire, ma se uno è NERO è NERO, perchè negarlo?
Si, d'accordo, BLACK non è NIGGER, però mi pare che stiamo esagerando con il finto egualitarismo, anche perchè LORO,
i negri, non si sognano nemmeno di utilizzare quelle finicchierie demagogico-finto-democratiche da filantropo radical-chic che si riempie la bocca di umanitarismo con le chiappe affossate nel divano del suo salotto borghese.
Concludo come Bisteccone:
MA BAAAFFANCULO, VA'!!