Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-08-18 17:08:00.0 alle 2008-08-18 17:08:00.0
Filastrocca da imparare a memoria..
Per lo stronzo di Goddamn e co. a quando vi porteranno davanti ai "camici bianchi" dopo l'arresto; fatelo per curiosità, giusto per vedere se si fanno prendere per il culo..
p.s.: il discorso non vale per wakko, lui è una "filastrocca vivente", con tutte le cazzate che ha scritto l'infermità mentale ce l'ha assicurata..
Pedofilo reo confesso chiede: «Curatemi»
il Centro 15 agosto 2008 pagina 09 sezione: ATTUALITÀ
PERUGIA. «Non so spiegare perchè ho questa attrazione per i bambini. Quello che chiedo è di essere seguito e curato»: ha risposto così al gip di Perugia lecuadoriano di 21 anni arrestato per avere abusato sessualmente di due sue cugine, di 7 e 11 anni, nonchè di una sorellastra, anche questa undicenne. Parole arrivate nel corso di un lungo interrogatorio nel quale il giovane ha confessato di essere responsabile delle violenze che gli vengono addebitate. Per lui il suo difensore, lavvocato Ubaldo Minelli, ha chiesto la concessione degli arresti domiciliari presso il reparto di psichiatria del policlinico del capoluogo umbro. Una misura sulla quale il giudice, Paolo Micheli, si è riservato di decidere dopo avere acquisito il parere del pm Gabriele Paci. Il legale ha spiegato che il suo assistito ha reso un «ampia e dettagliata confessione, segnata da profonda sofferenza». Lavvocato Minelli ha ricordato come lecuadoriano fosse finora incensurato e residente regolarmente nellalta Umbria. Operaio contrattualizzato presso una ditta di falegnameria, il giovane era ben inserito nel tessuto familiare e sociale (è tra laltro fidanzato). Nellinterrogatorio di garanzia con il gip ha però sostenuto di essere stato «vinto dalle pulsioni, senza freni inibitori». Secondo quanto ricostruito dalla sezione di polizia giudiziaria presso la procura di Perugia, gli abusi sono avvenuti in una casa a due piani dove la famiglia si riuniva periodicamente. In queste circostanze loperaio - in base allaccusa - si appartava di volta in volta con una delle bambine, molestandole. Cinque gli episodi contestati nellordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip Micheli. Violenze emerse quando le due cugine ne avevano parlato alle madri che si erano rivolte a una pediatra che a sua volta aveva coinvolto lAsl dellAlto Chiascio. Struttura dalla quale era partita la denuncia alla procura perugina.