STUPRO NEI GIARDINI DEL GUASTO
"Hanno imbottito mia figlia di alcol per abusare di lei"
Parla la madre della quattordicenne: "Erano le 11 di sera, poteva succedere al pomeriggio o da un'altra parte". Nel frattempo si aggrava la posizione dei due giovani: dopo gli accertamenti sono accusati di violenza sessuale di gruppo
Bologna, 14 agosto 2008 - Come sta sua figlia?
"Ora è qui con me, a casa. Lhanno dimessa dallospedale Maggiore lunedì, dopo avere fatto tutti gli accertamenti. Oggi ha avuto il primo colloquio con lo psicologo che la seguirà nei prossimi mesi. Ricorda solo in parte quello che è successo, e da un lato è meglio così. Però, col passare dei giorni i ricordi riaffiorano, poco a poco...". Parla la madre della quattordicenne che, sabato sera, è stata soccorsa dai carabinieri e dal 118 dietro il teatro Comunale, dovera stata condotta da due giovani ora indagati per violenza sessuale. La ragazza abita in un paese della bassa e a settembre deve iniziare la seconda superiore.
Cosa è accaduto quel giorno?
"Era venuta a Bologna in treno, nel pomeriggio, insieme a unamica spiega al telefono la mamma . Non era la prima volta. A Bologna abita anche sua cugina, dove qualche volta si è fermata a dormire, ma quella sera sarebbe dovuta rientrare a casa".
Chi doveva riportarla a casa?
"Alcuni amici del paese con cui le ragazze avevano appuntamento in città. I ragazzi le avrebbero raggiunte in macchina più tardi ma quando sono arrivati era già successo tutto".
Sua figlia ha 14 anni. Sono pochi per stare fuori fino a tardi, soprattutto in via Zamboni.
"Erano circa le 11, forse poco più, quando è avvenuto e lei non era solita fare tardi. Noi genitori siamo giovani, lei non è la nostra unica figlia e sappiamo che oggi i ragazzi di quelletà non rincasano più alle 10, come pensano tante persone. Per come sono andate le cose, lo stesso poteva succedere anche nel pomeriggio e da unaltra parte. Quei ragazzi lhanno fatta bere apposta, avevano già in mente tutto fin dallinizio e ho saputo che hanno già avuto problemi con la giustizia".
Come si sono incontrati?
"Mia figlia e lamica sono andate in questo locale doverano già state una settimana fa, perché lì avevano conosciuto dei ragazzi e volevano vedere se cerano anche sabato".
E poi?
"Sono state fermate da questi altri due che hanno offerto loro da bere dei cicchetti, cocktail in cui sono mischiati 4-5 superalcolici, con lo scopo preciso di fare quello che poi hanno fatto. Hanno pagato tutto quei ragazzi per poi abusare di lei; mia figlia e lamica non avevano un soldo".
Neanche lamica più grande si è resa conto di cosa stavano rischiando?
"Con lamica cera un altro ragazzo che la conosceva: lui aveva capito tutto e lha fatta allontanare. E stato lui a dare lallarme ai carabinieri ma ormai era troppo tardi".
Adesso cè uninchiesta della Procura. Cosa si attende?
"Ogni genitore per la propria figlia vuole che si faccia giustizia. Anche se lei fosse stata maggiorenne non cambierebbe la loro colpa perché lhanno fatta bere tanto da renderla incosciente. E finita in coma etilico: lhanno svegliata i lampeggianti dei carabinieri dopo che è stata trovata svenuta a terra. In ospedale le hanno fatto anche i test per eventuali droghe, ma hanno dato esito negativo".
Quali conseguenze vi lascia questa esperienza?
"Mia figlia prova ribrezzo per quei due. Mi ha detto: Voglio vederli dietro le sbarre. Io cero quella notte nella caserma dei carabinieri, quando ha riconosciuto nelle foto i ragazzi che lhanno violentata. Ha esclamato: Mamma, guarda come sono brutti".
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2... 
splendida questa testimonianza della madre che sembra aver diretto tutto sin dall'inizio poi quando parla addirittura di coma etilico fa capire che sia tutto montato ,
poi quella sul quanto siano brutti è splendida ...per dare l'idea de "i bruti"
a cui però andavano dietro tutta la sera
conferma pienamente la mia tesi
è un caso ricorrente ,quando i genitori vengono a sapere che le proprie figlie si sono divertite scavalcando il loro imprimatur cercano di far dire alle figlie di aver bevuto minacciandole di ogni privazione e visto che se hanno superato l'età legale l'unico modo per punire i "porci" che hanno insediato le loro figlie è ricorrere a questa cosa
è un caso molto ricorrente a quel punto se inizia ad insinuarsi la parola "stupro" non c'è più speranza viene inibita qualsiasi possibilità di contraddittorio anche perchè i giornalisti la mettono giù in modo diverso