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Non Autenticato
il 2008-07-02 22:11:00.0 alle 2008-07-02 22:11:00.0
Prima di iscrivermi a questo sito, per poter sopravvivere "là fuori", ho sempre indossato una maschera, modellata sulla mia ironia ed auto-ironia.
Col tempo l'ho affinata e resa un'automatismo...funzionava con gli altri...
Di solito le persone sorridenti, gentili, che cercano di suscitare il buon umore e soddisfano il proprio interlocutore, dandogli quello che lui/lei vuole piacciono...se tutto ha una parvenza di sincerità assoluta.
Il risvolto della medaglia è che per paura di non poter esprimere la propria opinione senza ricevere delle critiche, per paura dello scontro con gli altri, per paura di perdere le pochissime persone con cui avevo instaurato delle "amicizie"...mi sono sempre censurata dal dire la verità su ciò che pensavo, su ciò che mi faceva soffrire, su ciò che non mi piaceva...
Mettere le virgolette alla parola "amicizie" è d'obbligo...perchè, con nessuna di queste persone del mio passato spartii delle confidenze sui miei problemi.
L'anno scorso a dicembre decisi che tale situazione mi era divenuta intollerabile e che mai più avrei taciuto ciò che mi fa star male per accontentare ed avere l'approvazione degli altri...
Fu così che decisi di porre fine alla mia più vecchia "amicizia", una ragazza che conoscevo da ormai più di 15 anni, a cui ero rimasta legata esclusivamente perchè era l'unica persona con cui ancora parlassi.
A questa ragazza non parlai mai dei miei problemi, in 15 anni non le ho mai fatto una lamentela se una qualsiasi cosa che mi diceva mi feriva, dopo i 3 anni che passai chiusa in casa ed in cui lei mi contattò solo per le feste comandate (pur abitando di fianco a me), non le rivelai mai quanto avessi considerato disgustoso questo suo comportamento...ho fatto finta di nulla...come sempre nel mio passato.
Il giorno in cui troncai questa amicizia fu come togliersi dalle spalle uno zaino di 150 Kg...fui orgogliosa di me e sollevata all'idea di non dover più avere a che fare con lei.
Quando mi sono iscritta a questo sito, per la prima volta nella mia vita, ho parlato dei miei problemi pubblicamente, senza censure...
La cosa mi ha galvanizzato.
Ero stata zitta così a lungo, senza nessuno con cui parlare seriamente e poi poter scherzare, che fui presa da una sorta di frenesia...
Ho esploso la mia personalità in tutte le sue sfaccettature...anche esagerando, lo ammetto...
Non avevo mai navigato su Internet prima, mai postato su un forum...
Poi scoprii le chat o meglio, fu la chat a scoprire me e per la voglia di parlare che avevo...nei primi tempi parlai con qualsiasi persona mi contattava, anche se non mi piaceva caratterialmente...tutto per evadere dalla solitudine ed a tutte queste persone raccontavo i miei problemi, non avendolo potuto fare prima...
Dopo un pò di tempo, mi accorsi che, stavo ricadendo nell'errore del passato...parlavo con tutti, anche con chi non mi piaceva particolarmente, per paura di non poter esprimere le mie sincere opinioni...ero ricaduta nell'errore di cercare di accontentare tutti.
Mi resi conto che anch'io potevo scegliere le persone con cui parlare, era normale avere delle preferenze o delle antipatie e così cambiai di nuovo atteggiamento...
Allontanai quelli con cui avevo meno affinità e cercai di approfondire la conoscenza solo con le persone che mi piacevano di più...ma con la ferma decisione di dire sempre e comunque la verità su ciò che provavo.
Con alti e bassi...dopo 6 mesi, mi trovo a pensare seriamente che la sincerità cristallina, che speravo fosse il modo giusto di relazionarmi alle altre persone, non è applicabile nella realtà...è solo utopia.
Recentemente mi è capitato di esplicitare il mio profondo malessere legato ad una determinata situazione ad una di queste persone con cui sono entrata più in confidenza...
Il risultato è stato quello di riversarmi addosso il fastidio e il dolore causato dalla mia sincerità, usando come arma per farmi male, tutte le confidenze fatte nel corso dei mesi a questa persona...
Così mi sono trovata a riflettere che la stessa cosa era già successa anche con altri...altri con delle problematiche psicologiche e che speravo non sarebbero stati urtati dalla mia sincerità e che non avrebbero usato le mie confidenze come un boomerang...
Ora mi chiedo davvero che cosa fare...
Perchè vedo solo 2 soluzioni drastiche:
1) Ricominciare a relazionarmi come in passato...essere solo e sempre allegra, dire a tutti che sono felice per loro, non dire mai nulla di ciò che mi fa soffrire, non dire mai nulla che possa provocare liti, fingere di non provare un dolore lancinante ed invidia per ciò che molti hanno ed io non ho...ed essere così ben voluta ed il volto della gioia fuori casa e depressa e sull'orlo dell'annientamento dentro...
2) Ricomnciare ad evitare le persone...
Sbagliatissimo?
Si, lo so...ma tra una vita di menzogne in mezzo agli altri e la solitudine, la seconda mi sembra preferibile.
Sono talmente rosa dall'ansia per questa situazione che ieri mattina sono corsa dal mio medico generico alle 09:00 del mattino per chiedergli di prescrivermi un'ansiolitico...ho avvertito che il punto di rottura era stato superato e quindi ho preso la "bomba" prescrittami per la prima volta...
Col tempo l'ho affinata e resa un'automatismo...funzionava con gli altri...
Di solito le persone sorridenti, gentili, che cercano di suscitare il buon umore e soddisfano il proprio interlocutore, dandogli quello che lui/lei vuole piacciono...se tutto ha una parvenza di sincerità assoluta.
Il risvolto della medaglia è che per paura di non poter esprimere la propria opinione senza ricevere delle critiche, per paura dello scontro con gli altri, per paura di perdere le pochissime persone con cui avevo instaurato delle "amicizie"...mi sono sempre censurata dal dire la verità su ciò che pensavo, su ciò che mi faceva soffrire, su ciò che non mi piaceva...
Mettere le virgolette alla parola "amicizie" è d'obbligo...perchè, con nessuna di queste persone del mio passato spartii delle confidenze sui miei problemi.
L'anno scorso a dicembre decisi che tale situazione mi era divenuta intollerabile e che mai più avrei taciuto ciò che mi fa star male per accontentare ed avere l'approvazione degli altri...
Fu così che decisi di porre fine alla mia più vecchia "amicizia", una ragazza che conoscevo da ormai più di 15 anni, a cui ero rimasta legata esclusivamente perchè era l'unica persona con cui ancora parlassi.
A questa ragazza non parlai mai dei miei problemi, in 15 anni non le ho mai fatto una lamentela se una qualsiasi cosa che mi diceva mi feriva, dopo i 3 anni che passai chiusa in casa ed in cui lei mi contattò solo per le feste comandate (pur abitando di fianco a me), non le rivelai mai quanto avessi considerato disgustoso questo suo comportamento...ho fatto finta di nulla...come sempre nel mio passato.
Il giorno in cui troncai questa amicizia fu come togliersi dalle spalle uno zaino di 150 Kg...fui orgogliosa di me e sollevata all'idea di non dover più avere a che fare con lei.
Quando mi sono iscritta a questo sito, per la prima volta nella mia vita, ho parlato dei miei problemi pubblicamente, senza censure...
La cosa mi ha galvanizzato.
Ero stata zitta così a lungo, senza nessuno con cui parlare seriamente e poi poter scherzare, che fui presa da una sorta di frenesia...
Ho esploso la mia personalità in tutte le sue sfaccettature...anche esagerando, lo ammetto...
Non avevo mai navigato su Internet prima, mai postato su un forum...
Poi scoprii le chat o meglio, fu la chat a scoprire me e per la voglia di parlare che avevo...nei primi tempi parlai con qualsiasi persona mi contattava, anche se non mi piaceva caratterialmente...tutto per evadere dalla solitudine ed a tutte queste persone raccontavo i miei problemi, non avendolo potuto fare prima...
Dopo un pò di tempo, mi accorsi che, stavo ricadendo nell'errore del passato...parlavo con tutti, anche con chi non mi piaceva particolarmente, per paura di non poter esprimere le mie sincere opinioni...ero ricaduta nell'errore di cercare di accontentare tutti.
Mi resi conto che anch'io potevo scegliere le persone con cui parlare, era normale avere delle preferenze o delle antipatie e così cambiai di nuovo atteggiamento...
Allontanai quelli con cui avevo meno affinità e cercai di approfondire la conoscenza solo con le persone che mi piacevano di più...ma con la ferma decisione di dire sempre e comunque la verità su ciò che provavo.
Con alti e bassi...dopo 6 mesi, mi trovo a pensare seriamente che la sincerità cristallina, che speravo fosse il modo giusto di relazionarmi alle altre persone, non è applicabile nella realtà...è solo utopia.
Recentemente mi è capitato di esplicitare il mio profondo malessere legato ad una determinata situazione ad una di queste persone con cui sono entrata più in confidenza...
Il risultato è stato quello di riversarmi addosso il fastidio e il dolore causato dalla mia sincerità, usando come arma per farmi male, tutte le confidenze fatte nel corso dei mesi a questa persona...
Così mi sono trovata a riflettere che la stessa cosa era già successa anche con altri...altri con delle problematiche psicologiche e che speravo non sarebbero stati urtati dalla mia sincerità e che non avrebbero usato le mie confidenze come un boomerang...
Ora mi chiedo davvero che cosa fare...
Perchè vedo solo 2 soluzioni drastiche:
1) Ricominciare a relazionarmi come in passato...essere solo e sempre allegra, dire a tutti che sono felice per loro, non dire mai nulla di ciò che mi fa soffrire, non dire mai nulla che possa provocare liti, fingere di non provare un dolore lancinante ed invidia per ciò che molti hanno ed io non ho...ed essere così ben voluta ed il volto della gioia fuori casa e depressa e sull'orlo dell'annientamento dentro...
2) Ricomnciare ad evitare le persone...
Sbagliatissimo?
Si, lo so...ma tra una vita di menzogne in mezzo agli altri e la solitudine, la seconda mi sembra preferibile.
Sono talmente rosa dall'ansia per questa situazione che ieri mattina sono corsa dal mio medico generico alle 09:00 del mattino per chiedergli di prescrivermi un'ansiolitico...ho avvertito che il punto di rottura era stato superato e quindi ho preso la "bomba" prescrittami per la prima volta...
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Verità VS Menzogna @ 2008-07-02 22:11:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-07-02 23:39:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-07-02 22:12:00.0 di nathan71
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■ @ 2008-07-02 22:27:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-07-02 23:32:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-07-02 23:29:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-07-02 23:25:00.0 di Non Autenticato
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