24/6/2008
Le impedisce gita,fa causa al padre
Canada, 12enne lo porta in tribunale
Una bambina canadese di 12 anni ha fatto causa al padre per non averla fatta andare in gita scolastica. L'uomo si era rifiutato di firmare il permesso di mandare in gita la figlia, come punizione per essere stata su Internet più del tempo stabilito, nonostante il suo divieto. La bambina ha deciso allora di andare a vivere con la madre, dal momento che i genitori sono divorziati, che l'ha incoraggiata a portare il padre in tribunale.
Con una decisione che ha sorpreso, il giudice Suzanne Tessier ha dato ragione alla piccola, annullando la punizione data dal padre. L'uomo ha ora deciso di fare appello per ripristinare la propria autorità paterna e evitare che la bambina faccia quel viaggio.
Secondo alcuni esperti sono i dodicenni a ricorrere alla legge perché non hanno idea di cosa stiano facendo e delle conseguenze che rischiano, tra cui essere allontanati dalla famiglia per andare in istituti o da genitori adottivi. La bambina prima di essere punita, comunque, non aveva rispettato diverse regole della casa.
Dopo che il padre le aveva bloccato l'uso del web, per evitare che continuasse a dialogare su diversi siti con sconosciuti, lei aveva continuato a utilizzare il pc di un'amica per mettere on line alcune sue foto in abiti definiti "non appropriati per la sua età". Il rischio è reale, ha dichiarato l'avvocato del padre, Kim Beaudoin. Qualche giorno fa è infatti stato arrestato un belga ritrovato in un albergo di Montreal con una bambina di 13 anni conosciuta via internet.
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