una volta c' erano i comunisti, la democrazia cristiana e i fascisti
tutto andava bene, o meglio tutto andava malissimo, perchè comandava la democrazia cristiana, ma almeno ciascuno era chiaramente distinguibile nel suo ruolo e nella sua ideologia.
Sopratutto, il morbo cattolico era incistato in un unico partito, come un ascesso purulento.
Poi il bubbone è scoppiato e pus e germi cattolici si sono dispersi nell' organismo politico provocando una sepsi di cui ora avvertiamo le conseguenze gravissime.
I fascisti non sono più fascisti ma si sono rammolliti: ora sono clerico-fasci.
I comunisti non sono più comunisti: ora sono cattocomunisti.
I sintomi più evidente di questa malattia acuta e spesso fatale sono chiarissimi:
rimbecillimento politico generalizzato
buonismo diffuso
ipocrisia moralistica perniciosa
miseria intellettuale e morale
superstizione galoppante
arretramento sociale, civile, culturale e scientifico fulminanti
forse e dico forse, la malattia si estinguerà fra una cinquantina d' anni quando i preti si saranno naturalmente estinti, come i fossili, visto il trend di ricambio attuale, sempre che non inizino ad importarli come muratori e braccianti agricoli (chissà cosa ne penseranno i leghisti).
The Lich

