Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-28 18:45:00.0 alle 2008-05-28 18:45:00.0
Il diario dell'orco
di Paolo Tessadri
Le tappe dei suoi viaggi in Thailandia. Le giovanissime schiave del sesso. I dettagli degli incontri. Così Franco De Barba conservava appunti e foto delle sue violenze. E li scambiava su Internet
Una strada di notte a Pattaya, Thailandia
Il catalogo dell'orrore aveva le sembianze di un moderno album fotografico, un dvd con le immagini ricordo delle vacanze esotiche: "Asia 1998-2006". Anche le tappe parevano normali per un'escursione in Thailandia: Bangkok, Pattaya, Patong, Phuket. Ma il contenuto nascondeva racconti di viaggio che non si dimenticano: c'erano schedati i rapporti e le violenze su decine di ragazzine.
Nel diario c'erano nomi e prestazioni, giorno per giorno, come nel programma di un tour. Schede complete: nome, età, luogo, prezzo, prestazione, voto. Primo giugno 2001: "Gut 14 anni, Me 14 (o dodici?)". Poi si cambia città: "Due ragazze di Patong beach 17 e 17 anni, Mui 17, Cian 16, Pang 17, Nuy 16, Lek 17". E poi "Lo abbiamo fatto in hotel", "a casa sua". E le tariffe, con un prezzo alto accanto all'annotazione "vergine". "La puttanella, glielo l'ho messo nel c., gridava, l'ho riempita, succhiava, gli ho s. addosso, me la sono fatta, mi sono fatta una tredicenne, me la sono s.". "Carina, ci sapeva fare". Voto: il blowjob è stato "meraviglioso", oppure "non ci sapeva fare".
Fin troppo facile definirlo un orco. Franco De Barba, 56 anni, lavorava per mesi davanti a un computer insospettabile: quello del comando Vigili del Fuoco di Trento, a pochi passi dagli uffici della polizia postale. Un tipo chiuso, ogni tanto scherza con i colleghi, ma preferisce isolarsi nel suo angolo. I capi annotano che ha problemi "relazionali". Poi partiva per le vacanze e si trasformava. A Pattaya lo conoscono tutti, lo chiamano "il mitico Franco". Fin troppo facile parlare di doppia vita. Perché a un certo punto queste esistenze parallele hanno cominciato a convergere: l'erotomane e il pedofilo hanno preso il sopravvento, quasi a voler strappare la maschera. Ha aperto una sorta di blog, scambiando pensieri e apologie filosofeggianti della sua perversione. Si è buttato negli scambi di foto online. E si è tradito, forse con un inconscio desiderio di uscire allo scoperto. È diventata la seconda persona arrestata in Italia per la legge che punisce il turismo sessuale. Lui non voleva dimenticare. E segnava anche gli hotel, i centri massaggi o il luogo dove aveva abbordato la ragazzina. Alla ricerca di prostitute sempre più baby. Le prenota per una sera, per una notte, per una settimana o per l'intero periodo delle vacanze. Secondo il pm Alessandra Liverani, che ha coordinato l'inchiesta con il procuratore capo Stefano Dragone, ha abusato di cinque ragazze sotto i 14 anni. L'età è stata stabilita dalla perizia di un medico specializzato: "Tre hanno circa 12 anni". E la conferma arriva dallo stesso De Barba quando in chat giura "mi sono fatto una tredicenne", oppure "mi sono fatto una 14 enne, pareva averne 12". In una foto lo si vede sdraiato in una stanza di hotel mentre la ragazzina è impegnata in un rapporto orale. Sorride e lui scatta per almeno cinque volte. In un'altra riprende una bambina sommersa dalla coperta, da cui sbuca un piccolo visino a cui è stata negata ogni infanzia. Altre hanno qualche anno in più, volti carichi di trucco e abiti di squallida malizia: al "mitico Franco" sono stati contestati pure sette rapporti con ragazze fra i 14 e i 16 anni.
In alcune delle immagini salvate sul dvd si vedono le piccole schiave del piacere con in mano i soldi o il suo portafogli. "La stanza dove vive Lek assomiglia a un garage a piano terra. Il locale è spoglio e contiene solo un letto, un armadietto e dei poster attaccati al muro. Dormiamo lì tutti e quattro: io, Paa, la sorella e l'amica". È munifico con i suoi trofei adolescenziali: regali, soldi. Dona persino denaro ai genitori delle ragazzine: paga per lavori in casa, acquista elettrodomestici. Si sente un benefattore. Le ragazzine lo ringraziano con i loro corpi, chiamandolo "papà o daddy". Di una ricorda: "Lei è semplicemente un libero animaletto d'oriente. Libero dai condizionamenti delle società sessuofobiche occidentali. Il brunito tondo di quelle chiappette è una delizia. Stringo e accarezzo quelle natiche perfette, travolto da vera adorazione. Indugio un po' all'interno col pollice, la sento palpitare. La stringo fra le dita nelle curve inferiori e, con lievi pizzicotti, apprezzo la consistenza di quel sederino".
animaletto
sarà mica Godai 
di Paolo Tessadri
Le tappe dei suoi viaggi in Thailandia. Le giovanissime schiave del sesso. I dettagli degli incontri. Così Franco De Barba conservava appunti e foto delle sue violenze. E li scambiava su Internet
Una strada di notte a Pattaya, Thailandia
Il catalogo dell'orrore aveva le sembianze di un moderno album fotografico, un dvd con le immagini ricordo delle vacanze esotiche: "Asia 1998-2006". Anche le tappe parevano normali per un'escursione in Thailandia: Bangkok, Pattaya, Patong, Phuket. Ma il contenuto nascondeva racconti di viaggio che non si dimenticano: c'erano schedati i rapporti e le violenze su decine di ragazzine.
Nel diario c'erano nomi e prestazioni, giorno per giorno, come nel programma di un tour. Schede complete: nome, età, luogo, prezzo, prestazione, voto. Primo giugno 2001: "Gut 14 anni, Me 14 (o dodici?)". Poi si cambia città: "Due ragazze di Patong beach 17 e 17 anni, Mui 17, Cian 16, Pang 17, Nuy 16, Lek 17". E poi "Lo abbiamo fatto in hotel", "a casa sua". E le tariffe, con un prezzo alto accanto all'annotazione "vergine". "La puttanella, glielo l'ho messo nel c., gridava, l'ho riempita, succhiava, gli ho s. addosso, me la sono fatta, mi sono fatta una tredicenne, me la sono s.". "Carina, ci sapeva fare". Voto: il blowjob è stato "meraviglioso", oppure "non ci sapeva fare".
Fin troppo facile definirlo un orco. Franco De Barba, 56 anni, lavorava per mesi davanti a un computer insospettabile: quello del comando Vigili del Fuoco di Trento, a pochi passi dagli uffici della polizia postale. Un tipo chiuso, ogni tanto scherza con i colleghi, ma preferisce isolarsi nel suo angolo. I capi annotano che ha problemi "relazionali". Poi partiva per le vacanze e si trasformava. A Pattaya lo conoscono tutti, lo chiamano "il mitico Franco". Fin troppo facile parlare di doppia vita. Perché a un certo punto queste esistenze parallele hanno cominciato a convergere: l'erotomane e il pedofilo hanno preso il sopravvento, quasi a voler strappare la maschera. Ha aperto una sorta di blog, scambiando pensieri e apologie filosofeggianti della sua perversione. Si è buttato negli scambi di foto online. E si è tradito, forse con un inconscio desiderio di uscire allo scoperto. È diventata la seconda persona arrestata in Italia per la legge che punisce il turismo sessuale. Lui non voleva dimenticare. E segnava anche gli hotel, i centri massaggi o il luogo dove aveva abbordato la ragazzina. Alla ricerca di prostitute sempre più baby. Le prenota per una sera, per una notte, per una settimana o per l'intero periodo delle vacanze. Secondo il pm Alessandra Liverani, che ha coordinato l'inchiesta con il procuratore capo Stefano Dragone, ha abusato di cinque ragazze sotto i 14 anni. L'età è stata stabilita dalla perizia di un medico specializzato: "Tre hanno circa 12 anni". E la conferma arriva dallo stesso De Barba quando in chat giura "mi sono fatto una tredicenne", oppure "mi sono fatto una 14 enne, pareva averne 12". In una foto lo si vede sdraiato in una stanza di hotel mentre la ragazzina è impegnata in un rapporto orale. Sorride e lui scatta per almeno cinque volte. In un'altra riprende una bambina sommersa dalla coperta, da cui sbuca un piccolo visino a cui è stata negata ogni infanzia. Altre hanno qualche anno in più, volti carichi di trucco e abiti di squallida malizia: al "mitico Franco" sono stati contestati pure sette rapporti con ragazze fra i 14 e i 16 anni.
In alcune delle immagini salvate sul dvd si vedono le piccole schiave del piacere con in mano i soldi o il suo portafogli. "La stanza dove vive Lek assomiglia a un garage a piano terra. Il locale è spoglio e contiene solo un letto, un armadietto e dei poster attaccati al muro. Dormiamo lì tutti e quattro: io, Paa, la sorella e l'amica". È munifico con i suoi trofei adolescenziali: regali, soldi. Dona persino denaro ai genitori delle ragazzine: paga per lavori in casa, acquista elettrodomestici. Si sente un benefattore. Le ragazzine lo ringraziano con i loro corpi, chiamandolo "papà o daddy". Di una ricorda: "Lei è semplicemente un libero animaletto d'oriente. Libero dai condizionamenti delle società sessuofobiche occidentali. Il brunito tondo di quelle chiappette è una delizia. Stringo e accarezzo quelle natiche perfette, travolto da vera adorazione. Indugio un po' all'interno col pollice, la sento palpitare. La stringo fra le dita nelle curve inferiori e, con lievi pizzicotti, apprezzo la consistenza di quel sederino".
animaletto
sarà mica Godai 
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un simpaticone @ 2008-05-28 18:45:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-05-28 18:47:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-05-29 13:19:00.0 di Non Autenticato
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