Mi chiamo Antonietta e le scrivo dalla Sicilia. Ho quasi 29 anni e un cammino fatto con amore. Sono animatrice in un gruppo di preghiera che si tiene ogni lunedì sera. Questo gruppo è stato dedicato alla Madonna di Medjugorje.
Da un mese sto con un ragazzo meraviglioso che si chiama Luigi. E' un mio coetaneo. Questo ragazzo mi rende felice, è dolcissimo, premuroso e ha intenzioni serie nei miei confronti. Arriviamo al dunque: è separato da un anno con la moglie. Dirà, ahimè, bè, lo detto anch'io quando ho scoperto che mi ero innamorata di lui! Giuseppe è stato sposato per due anni, ma fortunatamente non ha avuto figli. Si sono separati perchè lei non amava la famiglia e non capisco perchè abbia fatto questo passo.
Perchè le scrivo? Perchè sono triste, perchè la Chiesa non accetta che una donna o un uomo stia con una persona separata, o meglio, che vivano da fratelli e sorelle e non da amanti nel senso buono. Ma Dio se è misericordioso perchè non potrebbe perdonarmi se sto con Giuseppe? Quante volte ho fatto una promessa e non l'ho mantenuta eppure quando me ne sono pentita e Gli ho chiesto scusa è stato felice di perdonarmi.
Oramai non riesco piu` a pregare perchè mi sento in colpa e arrabbiata, forse non con Dio, ma con la Chiesa che ha questa idea. Ho letto il salmo 76,10 dice:" Può Dio aver dimenticato la misericordia, aver chiuso nell'ira il suo cuore?". Se questo passo fosse riferito anche al fatto che Giuseppe potrebbe essere perdonato da Dio, ma poi che colpa ha lui se lei lo hai lasciato? Forse ha la colpa di stare con me? Si, si, ha colpa di essersi innamorato di me. Ma come si fa a dire ad un uomo di 29 anni che deve prendere la sua croce e portarla fino alla fine? Come si fa a dire ad uomo che non potrà mai avere la gioia di avere un figlio e di crescerlo con amore perchè è separato o divorziato. Lui non resisteva piu`, stava molto male in quella situazione, adesso sta iniziando a vivere ed io voglio aiutarlo a capire che le donne non sono tutte come la sua ex, che sanno anche amare e dare gioia e pace al cuore. Grazie per la sua pazienza. Aspetterò con ansia una sua risposta.
Antonietta
Carissima sorella,
quando il Signore ci da una legge, è perchè troviamo la vita e la gioia seguedola e non troviamo la morte facendo il contrario.
Si tratta di un problema di fede: Credo che Gesù non mi inganna quando mi dice una cosa? Mi fido veramente in tutto di lui o sospetto che su certe cose sia un bugiardo? Mi fido anche se non capisco?
La Chiesa poi è la Sposa di Gesù e Gesù, sposo fedele, la mantiene santa e l'aiuta a non sbagliare quando insegna la buona dottrina: Gesù ha promesso a Pietro "le porte dell'inferno non prevarranno contro di essa".
Secondo lei, se la Chiesa insegnasse per secoli un cosa sbagliata, come si potrebbe dire che le porte dell'inferno non prevalgono?
Anche contro la verita' del matrimonio si leva dunque il grido infernale del serpente: "Non morirete affatto!" (Gen 3,4): invece Dio ci rivela la sua legge proprio per non farci morire.
Inoltre il buon Dio ci da' sempre la grazia per portare la nostra croce: per alcuni è una malattia, per altri un lutto, per altri è l'invito a essere fedeli al matrimonio praticando la castita' perfetta: "Imparate da me che sono mite ed umile di cuore, perchè il mio giogo è soave e il mio carico è leggero"
Purtroppo oggi abbiamo paura della Croce, ci ribelliamo ad essa: gia' diceva San Bonaventura "Molti sono gli ammiratori di Gesù Cristo ma pochi gli imitatori" e San Girolamo diceva "L'amore o trova simili o rende tali" Ma mi dica un pò: possiamo stare a guardare sulla croce Gesù lasciandolo da solo? Possiamo dirgli "Beh tu hai portato la croce, grazie tanto, ma per quanto mi rigurda lasciami stare?" O non sarà vero amore dirgli:" Gesù, se ti lasciassi li' da solo sarei proprio un vigliaccone. Ecco qui le mie mani per essere inchiodate con le tue, il mio cuore per essere trafitto con il tuo..."
Se lei ama veramente Luigi, interrompa subita la relazione e l'aiuti a mettere in pratica quello che Gesù ha detto per la nostra salvezza: "Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua"... (naturalmente fino alla resurrezione, che però è sempre dopo la croce).
Questo lo ha detto Gesù misericordiosissimo: siamo anche noi misericordiosi accettando e amando la nostra croce e aiutando i nostri fratelli a fare altrettanto.
Si raccomandi alla Madonna, e vedrà che riuscirà a vedere con chiarezza, ad amare e a praticare la verità!!
Rendiamo grazia a Dio
Da un mese sto con un ragazzo meraviglioso che si chiama Luigi. E' un mio coetaneo. Questo ragazzo mi rende felice, è dolcissimo, premuroso e ha intenzioni serie nei miei confronti. Arriviamo al dunque: è separato da un anno con la moglie. Dirà, ahimè, bè, lo detto anch'io quando ho scoperto che mi ero innamorata di lui! Giuseppe è stato sposato per due anni, ma fortunatamente non ha avuto figli. Si sono separati perchè lei non amava la famiglia e non capisco perchè abbia fatto questo passo.
Perchè le scrivo? Perchè sono triste, perchè la Chiesa non accetta che una donna o un uomo stia con una persona separata, o meglio, che vivano da fratelli e sorelle e non da amanti nel senso buono. Ma Dio se è misericordioso perchè non potrebbe perdonarmi se sto con Giuseppe? Quante volte ho fatto una promessa e non l'ho mantenuta eppure quando me ne sono pentita e Gli ho chiesto scusa è stato felice di perdonarmi.
Oramai non riesco piu` a pregare perchè mi sento in colpa e arrabbiata, forse non con Dio, ma con la Chiesa che ha questa idea. Ho letto il salmo 76,10 dice:" Può Dio aver dimenticato la misericordia, aver chiuso nell'ira il suo cuore?". Se questo passo fosse riferito anche al fatto che Giuseppe potrebbe essere perdonato da Dio, ma poi che colpa ha lui se lei lo hai lasciato? Forse ha la colpa di stare con me? Si, si, ha colpa di essersi innamorato di me. Ma come si fa a dire ad un uomo di 29 anni che deve prendere la sua croce e portarla fino alla fine? Come si fa a dire ad uomo che non potrà mai avere la gioia di avere un figlio e di crescerlo con amore perchè è separato o divorziato. Lui non resisteva piu`, stava molto male in quella situazione, adesso sta iniziando a vivere ed io voglio aiutarlo a capire che le donne non sono tutte come la sua ex, che sanno anche amare e dare gioia e pace al cuore. Grazie per la sua pazienza. Aspetterò con ansia una sua risposta.
Antonietta
Carissima sorella,
quando il Signore ci da una legge, è perchè troviamo la vita e la gioia seguedola e non troviamo la morte facendo il contrario.
Si tratta di un problema di fede: Credo che Gesù non mi inganna quando mi dice una cosa? Mi fido veramente in tutto di lui o sospetto che su certe cose sia un bugiardo? Mi fido anche se non capisco?
La Chiesa poi è la Sposa di Gesù e Gesù, sposo fedele, la mantiene santa e l'aiuta a non sbagliare quando insegna la buona dottrina: Gesù ha promesso a Pietro "le porte dell'inferno non prevarranno contro di essa".
Secondo lei, se la Chiesa insegnasse per secoli un cosa sbagliata, come si potrebbe dire che le porte dell'inferno non prevalgono?
Anche contro la verita' del matrimonio si leva dunque il grido infernale del serpente: "Non morirete affatto!" (Gen 3,4): invece Dio ci rivela la sua legge proprio per non farci morire.
Inoltre il buon Dio ci da' sempre la grazia per portare la nostra croce: per alcuni è una malattia, per altri un lutto, per altri è l'invito a essere fedeli al matrimonio praticando la castita' perfetta: "Imparate da me che sono mite ed umile di cuore, perchè il mio giogo è soave e il mio carico è leggero"
Purtroppo oggi abbiamo paura della Croce, ci ribelliamo ad essa: gia' diceva San Bonaventura "Molti sono gli ammiratori di Gesù Cristo ma pochi gli imitatori" e San Girolamo diceva "L'amore o trova simili o rende tali" Ma mi dica un pò: possiamo stare a guardare sulla croce Gesù lasciandolo da solo? Possiamo dirgli "Beh tu hai portato la croce, grazie tanto, ma per quanto mi rigurda lasciami stare?" O non sarà vero amore dirgli:" Gesù, se ti lasciassi li' da solo sarei proprio un vigliaccone. Ecco qui le mie mani per essere inchiodate con le tue, il mio cuore per essere trafitto con il tuo..."
Se lei ama veramente Luigi, interrompa subita la relazione e l'aiuti a mettere in pratica quello che Gesù ha detto per la nostra salvezza: "Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua"... (naturalmente fino alla resurrezione, che però è sempre dopo la croce).
Questo lo ha detto Gesù misericordiosissimo: siamo anche noi misericordiosi accettando e amando la nostra croce e aiutando i nostri fratelli a fare altrettanto.
Si raccomandi alla Madonna, e vedrà che riuscirà a vedere con chiarezza, ad amare e a praticare la verità!!
Rendiamo grazia a Dio
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una lettera istruttiva @ 2008-05-11 19:25:00.0 di CattolicoRomano
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■ @ 2008-05-11 19:25:00.0 di Non Autenticato
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