Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-01 11:08:00.0 alle 2008-05-01 11:08:00.0
è intorno ai 7 anni ,cioè la capacità di elaborare informazioni e discernere ,la maturità completa dicono che sia intorno ai 12
8.Il bambino ha diritto ad essere coinvolto nel processo di
espressione dellassenso/dissenso alle pratiche sanitarie che lo
riguardano.
Un assenso/dissenso progressivamente consapevole in rapporto alla maturazione del
minore va sempre promosse e ricercato anche e soprattutto attraverso le relazioni
familiari. Tenuto conto che il bambino non ha tutti gli strumenti per utilizzare appieno
uninformazione adeguata ad esprimere un assenso/dissenso in merito a decisioni legate
alla malattia, va tuttavia considerato che il silenzio aum enta le paure.
E difficile pensare ad un assenso/dissenso informato prima dei sette anni.
Successivamente, quando il bambino esplora meglio le proprie motivazioni e le confronta
con ciò che gli altri dicono e fanno, è concepibile un assenso/dissenso informato insiem e
con quello dei genitori. A partire dai dodici anni, si può credere in un assenso o
dissenso progressivamente consapevole, perché anche di fronte a situazioni di
accanimento terapeutico i preadolescenti e gli adolescenti riescono a prefigurarsi il
futuro e ad assumersi la responsabilità di fronte al proprio progetto di vita.
Pertanto lassenso/dissenso va sempre richiesto, non soltanto per unesigenza giuridica o
etica, ma soprattutto per far comprendere al bambino quanto gli sta accadendo intorno.
Page 4
E opportuno presentargli tutti gli scenari che è in grado di comprendere o
immaginare/pensare. Lassenso/dissenso su atti concreti vicini alla sua esperienza farà
nascere la necessaria alleanza tra ladulto e ilbambino.
http://209.85.135.104/search?q=cache:mSmPzFDLO2gJ:...
8.Il bambino ha diritto ad essere coinvolto nel processo di
espressione dellassenso/dissenso alle pratiche sanitarie che lo
riguardano.
Un assenso/dissenso progressivamente consapevole in rapporto alla maturazione del
minore va sempre promosse e ricercato anche e soprattutto attraverso le relazioni
familiari. Tenuto conto che il bambino non ha tutti gli strumenti per utilizzare appieno
uninformazione adeguata ad esprimere un assenso/dissenso in merito a decisioni legate
alla malattia, va tuttavia considerato che il silenzio aum enta le paure.
E difficile pensare ad un assenso/dissenso informato prima dei sette anni.
Successivamente, quando il bambino esplora meglio le proprie motivazioni e le confronta
con ciò che gli altri dicono e fanno, è concepibile un assenso/dissenso informato insiem e
con quello dei genitori. A partire dai dodici anni, si può credere in un assenso o
dissenso progressivamente consapevole, perché anche di fronte a situazioni di
accanimento terapeutico i preadolescenti e gli adolescenti riescono a prefigurarsi il
futuro e ad assumersi la responsabilità di fronte al proprio progetto di vita.
Pertanto lassenso/dissenso va sempre richiesto, non soltanto per unesigenza giuridica o
etica, ma soprattutto per far comprendere al bambino quanto gli sta accadendo intorno.
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E opportuno presentargli tutti gli scenari che è in grado di comprendere o
immaginare/pensare. Lassenso/dissenso su atti concreti vicini alla sua esperienza farà
nascere la necessaria alleanza tra ladulto e ilbambino.
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il consenso in campo medico @ 2008-05-01 11:08:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-05-29 11:08:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-05-29 11:32:00.0 di Non Autenticato
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