Per la gioia di Godai ovviamente
Un giorno il nostro sessuofobo preferito si svegliò e si ritrovò circondato da trenta pedoni, che lo riempirono di mazzate sul capo fino a farne uscire il sangue ancora caldo.
Mentre lo percuotevano, gli gridarono:
"MALATO!"
"PERVERTITO!"
"DEVI MORIRE LENTAMENTE E TRA TANTE TORTURE!"
Ad un certo punto, un pedone armato di un paio di forbici si avventò sui genitali del sessuofobo, e glieli tagliò di netto.
L'urlo lancinante che ne venne fuori e la marea di sangue uscita dal suo corpo decretarono la morte del poveraccio, che morì dissanguato.
Il suo sangue però non andò sprecato, ma fu raccolto per essere utilizzato in riti satanici allo scopo di evocare il demonio e liberare tutti gli altri sessuofobi dalla loro malattia, così che il sacrificio del primo sessuofobo non fosse vano.


Preghiamo quindi tutti come il sommo Dante (pedone) ci ha insegnato nella sua opera più famosa:
Papé Satàn
Papé Satàn
Aléppe