Proc di Catania
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il 2008-04-01 11:54:00.0 alle 2008-04-01 11:54:00.0
Pedofili arrestati: facevano scambismo
Pedofili arrestati: facevano scambismo.
La squadra mobile di Roma ha smantellato una rete di pedofili in un'operazione denominata "Fiori nel fango" che ha portato in cella 18 persone fra italiani (12) e romeni (6) tra la capitale, Napoli, Licata e Aosta. I reati contestati sono a vario titolo: violenza sessuale in danno di minori, sfruttamento della prostituzione minorile ed estorsione aggravata.
Un anno di indagini - L'indagine era partita un anno fa, quando i servizi sociali di Roma avevano segnalato la presenza di persone sospette in prossimità del campo nomadi di Tor Fiscale, sulla via Appia. Dopo una serie di controlli e appostamenti, con le indagini che si sono estese anche ad altri luoghi di adescamento, gli investigatori hanno appurato che almeno 40 minori fra gli 8 e i 16 anni - le vittime preferite erano però 10-12enni - sono caduti con certezza nella rete. Ma si parla di 200 ragazzini che avrebbero subito abusi. I presunti pedofili portavano i ragazzini che volevano adescare a mangiare da McDonald's, offrivano loro un telefonino o qualche euro, a volte entravano in contatto con le famiglie di nomadi che in alcuni casi hanno "venduto" i figli in cambio di regali. In un caso una coppia di genitori ha permesso che il figlio andasse a convivere con l'uomo che ne aveva abusato. Le vittime - per lo più ragazzini extracomunitari - venivano cercate con modalità analoghe anche altrove, come alla stazione Termini.
Tra gli arrestati anche un allenatore - Tra le persone arrestate c'è anche un allenatore di una scuola calcio dell'Eur a Roma. La scuola calcio e l'accampamento nomadi di Tor Fiscale, erano tra i luoghi dove spesso i pedofili individuavano e adescavano le loro giovani vittime. In casa degli arrestati, gli agenti hanno trovato circa 200 videocassette con le registrazioni.
Festini con scambismo - "E' una storia tristissima soprattutto scoprire che molti genitori erano a conoscenza di quanto accadeva, spesso compiacenti. Sottolineo che tra gli arrestati ci sono persone nullafacenti ma anche persone di un certo spessore sociale come un autore di testi di canzoni, un imprenditore del nord ed un commerciante di Roma". Queste le parole scioccanti del capo della Squadra mobile di Roma, Alberto Intini.
"Questi bambini, soprattutto quelli appartenenti al campo rom, venivano non solo sfruttati sessualmente ma spesso scambiati e da qui si capisce che la rete della pedopornografia e degli abusi sessuali sui minori era vasta. Questi bambini - continua il capo della squadra mobile - venivano pagati solitamente a prestazione attraverso somme di denaro o attraverso regali".
Frattini: bene arresti ora azione Ue - "Gli arresti che hanno duramente colpito in Italia una rete di pedofili costituiscono un grande successo, e gli investigatori meritano le più sentite congratulazioni". Lo ha affermato il vicepresidente della Commissione Ue Franco Frattini, ricordando che "il coordinamento e la cooperazione operativa per colpire le reti di pedofili anche attraverso l'uso di internet è una priorità per la Commissione europea e per me personalmente". Frattini ha precisato che la Commissione Ue sta lavorando per "mettere in rete" i dati delle condanne penali riportate, in uno qualsiasi dei 25 Paesi membri dell'Ue, da cittadini europei ed extracomunitari: le condanne per reati contro i bambini saranno tra le categorie prioritarie per la sperimentazione di un nuovo tipo di "casellario giudiziario europeo" per il quale alcuni paesi hanno già messo i propri dati a disposizione.
Tiscali news.