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Proc di Catania
Scritto da
il 2008-03-02 14:30:00.0 alle 2008-03-02 14:30:00.0
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La linea dura di Sarkò

In risposta a questa ennesima "stronzata" di thread; cazzata, in specie perchè riportata _QUI_ da un pedofilo..

http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2144333&m_...

Quindi ?


Che cos'è la pedofilia ? Una malattia mentale ? I pedofili sono "vittime" ? Si possono "curare" , leggi "rieducare" ? o invece hanno ragione Sarkozy e company ? Cioè si tratta "solo" di un "gusto sessuale" congenito e non rimuovibile ?

Allora, chi era qui il coione che voleva il depennamento della pedofilia dal DSM, come avvenne a suo tempo per l'omosessualità ?

Si faccia avanti pls..

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(Fonte Fuorigluogo.it)   
domenica 24 febbraio 2008


I criminali più pericolosi, quelli che rischiano una recidiva, non saranno più liberati dopo aver scontato la loro pena carceraria: finiranno in centri di detenzione "socio - medico - giudiziari", dai quali potrebbero non uscire mai. Nicolas Sarkozy si appresta a firmare la legge votata poche settimane fa dal parlamento e avallata dal Consiglio Costituzionale, che ha censurato solo l’emendamento che la rendeva retroattiva. La Francia cambia linea, adotta una politica penale diversa dalla sua tradizione e introduce una "prevenzione", cioè una difesa della società dai criminali più pericolosi.
La nuova legge, secondo i suoi critici, abbandona il criterio della pena carceraria come strumento rieducativo
. In qualche modo, prende atto che per certe persone la detenzione non basta. Il provvedimento può applicarsi a chi è stato condannato a più di quindici anni di carcere per reati particolarmente gravi. Nel mirino ci sono soprattutto i crimini sessuali, gli stupri, le sevizie, ma anche gli assassinii particolarmente feroci, le torture inflitte alle vittime.
Una volta scontata la pena, i criminali potranno essere rinchiusi nei centri di detenzione, quando giudici e psicologi individueranno "disturbi" psichici tali da far temere una recidiva. La detenzione potrà essere ordinata per un anno, ma potrà essere rinnovata per un numero indefinito di volte. In sostanza, una persona potrebbe anche non ritrovare più la libertà. Ed è proprio questo a sollevare le critiche più forti.
Tre paesi europei adottano questa strategia penale: Germania, Belgio, Olanda. Alla base c’è una dottrina derivata dalle tesi dei positivisti italiani dell’Ottocento e in particolare da Cesare Lombroso: non si tratta di punire, ma di difendere la società dai comportamenti devianti. Idee che naturalmente suscitano reazioni appassionate, come ha dimostrato il dibattito parlamentare: avvocati e giuristi sono contrari, le associazioni di difesa delle vittime approvano.
E proprio a queste ultime pensa Nicolas Sarkozy, che in campagna elettorale ha sempre battuto su questo tasto ("da noi non si pensa abbastanza alle vittime"). La legge si potrà difficilmente applicare a chi sta per uscire dal carcere, a causa degli articoli soppressi per incostituzionalità: finirà nei centri di detenzione solo se non rispetterà alcuni obblighi imposti dai giudici.

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