Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-24 11:48:00.0 alle 2008-02-24 11:48:00.0
La pornoprof:
è una vergogna, io invece sto a casa
Anna Ciriani, nota come la "pornoprof"
PORDENONE (23 febbraio) - «È una vergogna»: la pornoprof di Pordenone sale in cattedra e accusa la decisione del giudice di Aosta di riammetere a scuola il docente accusato di pedopornografia su internet. «Chi è condannato per pedofilia, usando perfino i computer della scuola - ha detto Anna Ciriani - torna in classe e io, che non sono stata mai nemmeno indagata e ho sempre tenuto comportamenti irreprensibili in aula, sono a casa da tre mesi in sospensione cautelare e non so ancora quale sanzione mi sarà comminata». «Come possono esserci simili disparità - ha aggiunto la professoressa - il Giudice del Lavoro di Pordenone, per comportamenti leciti, seppur trasgressivi, tenuti nella mia vita privata, ha rigettato il ricorso di una persona come me, ricca di valori, sensibile e professionalmente irreprensibile, mentre il suo collega valdostano ha deciso di far rientrare in classe un uomo accusato di un simile terribile reato».
Il professore incriminato in classe Si è presentato questa mattina regolarmente nella scuola media della bassa Valle d'Aosta e ha tenuto un'ora di lezione a una classe terza. Un giorno di lavoro come tanti oggi, il secondo dopo il suo reintegro, per l'insegnante valdostano di musica, M.F., 45 anni, condannato in primo grado per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Gli alunni del docente erano tutti presenti, così come i colleghi in servizio oggi. Ancora oggi la responsabile dell'istituto ha avuto numerosi colloqui con genitori e ragazzi: «Sto spiegando con la massima chiarezza le ragioni della situazione».
Il caso al Csm Potrebbe finire all'attenzione del Csm il caso del professore. «Solleciterò tutte le iniziative opportune- annuncia il consigliere del Csm Fabio Roia, componente della Prima Commissione del Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati- Il Csm ha il dovere di vederci chiaro, per la credibilità della funzione giudiziaria, soprattutto in una fase delicata come questa». Obiettivo dell'intervento di Palazzo dei marescialli, secondo Roia, dovrebbe essere non un controllo sul merito del provvedimento, che il Csm non può fare, ma una verifica sulle «regole procedimentali seguite».
La questione sui limiti dell'intervento del Csm è molto dibattuta in questo periodo all'interno di Palazzo dei marescialli, che proprio ultimamente ha deciso di intervenire su altri casi eclatanti. Come quello dell'intervento della polizia al Nuovo Policlinico di Napoli, autorizzato dal pm, dopo che una telefonata anonima che aveva segnalato un infanticidio, mentre in realtà si trattava di un aborto terapeutico. Oppure quello del pizzaiolo che ha ammesso di aver violentato una bambina di quattro anni ad Agrigento, e che, nonostante fosse già stato condannato per altri episodi di pedofilia, era stato scarcerato per decorrenza di termini di custodia cautelare.
è una vergogna, io invece sto a casa
Anna Ciriani, nota come la "pornoprof"
PORDENONE (23 febbraio) - «È una vergogna»: la pornoprof di Pordenone sale in cattedra e accusa la decisione del giudice di Aosta di riammetere a scuola il docente accusato di pedopornografia su internet. «Chi è condannato per pedofilia, usando perfino i computer della scuola - ha detto Anna Ciriani - torna in classe e io, che non sono stata mai nemmeno indagata e ho sempre tenuto comportamenti irreprensibili in aula, sono a casa da tre mesi in sospensione cautelare e non so ancora quale sanzione mi sarà comminata». «Come possono esserci simili disparità - ha aggiunto la professoressa - il Giudice del Lavoro di Pordenone, per comportamenti leciti, seppur trasgressivi, tenuti nella mia vita privata, ha rigettato il ricorso di una persona come me, ricca di valori, sensibile e professionalmente irreprensibile, mentre il suo collega valdostano ha deciso di far rientrare in classe un uomo accusato di un simile terribile reato».
Il professore incriminato in classe Si è presentato questa mattina regolarmente nella scuola media della bassa Valle d'Aosta e ha tenuto un'ora di lezione a una classe terza. Un giorno di lavoro come tanti oggi, il secondo dopo il suo reintegro, per l'insegnante valdostano di musica, M.F., 45 anni, condannato in primo grado per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Gli alunni del docente erano tutti presenti, così come i colleghi in servizio oggi. Ancora oggi la responsabile dell'istituto ha avuto numerosi colloqui con genitori e ragazzi: «Sto spiegando con la massima chiarezza le ragioni della situazione».
Il caso al Csm Potrebbe finire all'attenzione del Csm il caso del professore. «Solleciterò tutte le iniziative opportune- annuncia il consigliere del Csm Fabio Roia, componente della Prima Commissione del Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati- Il Csm ha il dovere di vederci chiaro, per la credibilità della funzione giudiziaria, soprattutto in una fase delicata come questa». Obiettivo dell'intervento di Palazzo dei marescialli, secondo Roia, dovrebbe essere non un controllo sul merito del provvedimento, che il Csm non può fare, ma una verifica sulle «regole procedimentali seguite».
La questione sui limiti dell'intervento del Csm è molto dibattuta in questo periodo all'interno di Palazzo dei marescialli, che proprio ultimamente ha deciso di intervenire su altri casi eclatanti. Come quello dell'intervento della polizia al Nuovo Policlinico di Napoli, autorizzato dal pm, dopo che una telefonata anonima che aveva segnalato un infanticidio, mentre in realtà si trattava di un aborto terapeutico. Oppure quello del pizzaiolo che ha ammesso di aver violentato una bambina di quattro anni ad Agrigento, e che, nonostante fosse già stato condannato per altri episodi di pedofilia, era stato scarcerato per decorrenza di termini di custodia cautelare.
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La pornoprof: è una vergogna @ 2008-02-24 11:48:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-02-24 12:34:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-02-24 13:00:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-02-24 15:31:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-02-24 12:50:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-02-24 11:58:00.0 di Non Autenticato
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