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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-23 17:44:00.0 alle 2008-02-23 17:44:00.0
«NON SONO MOSTRO»
Adesso tira in ballo i suoi stessi figli..

non sa cosa lo aspetta, il gioco dell'orologio è appena cominciato, tra un po se non toglierà le tende al più presto da quella scuola, i giornali pubblicheranno le età dei ragazzini e le descrizioni minuziose di quelle foto, e non si tratta di semplici nudi.. Non gli sarà permesso di stare solo in compagnia dei ragazzini nemmeno per un secondo e poi altro, e altro ancora

Questo servirà da monito a tutti i presidi e i provveditorati di tutte le scuole di ogni ordine e grado, perchè se non ci sarà la massima cautela, dovesse succedere anche solo il minimo incidente ciò che è accaduto alle gerarchie ecclesiastiche si ripeterà; e chi saprà e lascerà correre come spesso avveniva in passato (e anche ora) pagherà in prima persona, in tutti i sensi e in tutti i modi..


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http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_23/ins...

«NON SONO MOSTRO» - «Non sono il mostro che tutto il mondo pensa. Sono stato messo alla gogna per sei anni di fila, in continuazione, sui giornali. Lo capisco benissimo che i minori vanno tutelati, ma minori sono anche i miei figli, che ho a casa. I miei figli che non sono stati tutelati». Lo ha dichiarato ai microfoni del Giornale Radio Rai il professore valdostano condannato per pedofilia e poi reintegrato nella sua cattedra, in una scuola media. «Preferirei non commentare perchè sono giá state fatte troppe parole. È stato sollevato un polverone», ha aggiunto il professore a proposito della sua condanna. Ieri il rientro a scuola, accolto in un'atmosfera sulla quale il docente si limita a dire all'intervistatore: «Immagini lei». E sulla presunta richiesta di una promozione ha precisato: «È una grande falsità»
Per spiegare la sua scelta di rientrare al lavoro il docente ha infine raccontato: «Sono andato di fronte a loro, e ho chiesto: 'per favore io sono padre di famiglia, ho dei minori a casa. Con 800 euro di stipendio, e mia moglie che lavora part-time, non posso andare avanti a vivere così: datemi un posto, da qualsiasi parte, purchè mi ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non è condannatò. Quello ho chiesto, null'altro».

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