Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-19 18:54:00.0 alle 2008-02-19 18:54:00.0
Rignano, una bimba: «Le maestre erano cattive,
me lo ha raccontato la mamma»
La scuola materna Olga Rovere di Rignano
ROMA (19 febbraio) - La testimonianza della sesta bambina, ascoltata in sede d'incidente probatorio, identificata come una delle 19 presunte vittime di abusi della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio, ha segnato un duro colpo per gli inquirenti. La bambina di cinque anni, ha infatti parlato di «maestre cattive che dicevano cose brutte ai bambini», ma ha aggiunto anche che queste cose gliele ha dette la mamma, che a sua volta l'aveva saputo dalla madre di un altro bambino. La bambina inoltre ha ammesso di non ha mai partecipato a nessuna di quella famose gite, che prevedevano il trasporto dei bambini a casa di una delle maestre e i relativi abusi di cui queste sono accusate insieme all'autore televisivo Gianfranco Scancarello, una bidella e il benzinaio cingalese Khelum Weramuni Da Silva. Delle gite ne aveva però sentito parlare dai suoi compagni di scuola.
L'avvocato del cingalese, Domenico Naccari ha così commentato la testimonianza della bambina interrogata stamattina dalla neuropsichiatra infantile Angela Gigante, l'esperta che funge da tramite con il gip di Tivoli, Elvira Tamburelli: «La testimonianza della bambina conferma l'inconsistenza del quadro accusatorio, ossia quello che sosteniamo noi da tempo». Piero Cardamone, uno dei legali di parte civile ha invece interpretato diversamente la testimonianza della piccola, facendola apparire come «un'ulteriore conferma della genuità e della spontaneità dei racconti fatti dai bambini a proposito di quanto accaduto E' la riprova che non ci sono mai stati tentativi di indurre i piccoli a dire il falso».
La piccola ha riferito che a scuola si trovava bene e che giocava con gli altri bambini e con le maestre nel cortile. Per lei dunque le maestre erano buone e si sono trasformate in cattive in seguito alle parole della mamma. La testimonianza è servita a scagionare gli indagati per abusi sessuali che la bambina stessa aveva subito secondo l'accusa. Dopo di lei un'altro bambino è stato ascoltato nella stanza del tribunale di Tivoli appositamente allestita per i bambini della scuola. Questi vengono interrogati in un'atmosfera di familiarità, tra giocattoli e oggetti scolastici per metterli a loro agio. Il gip Tamburelli, il pm Marco Mansi ed i difensori degli indagati e di parte civile seguono le audizioni da un'altra stanza in video collegamento.
Allora godai, il tuo eroe di questo cosa dice?
me lo ha raccontato la mamma»
La scuola materna Olga Rovere di Rignano
ROMA (19 febbraio) - La testimonianza della sesta bambina, ascoltata in sede d'incidente probatorio, identificata come una delle 19 presunte vittime di abusi della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio, ha segnato un duro colpo per gli inquirenti. La bambina di cinque anni, ha infatti parlato di «maestre cattive che dicevano cose brutte ai bambini», ma ha aggiunto anche che queste cose gliele ha dette la mamma, che a sua volta l'aveva saputo dalla madre di un altro bambino. La bambina inoltre ha ammesso di non ha mai partecipato a nessuna di quella famose gite, che prevedevano il trasporto dei bambini a casa di una delle maestre e i relativi abusi di cui queste sono accusate insieme all'autore televisivo Gianfranco Scancarello, una bidella e il benzinaio cingalese Khelum Weramuni Da Silva. Delle gite ne aveva però sentito parlare dai suoi compagni di scuola.
L'avvocato del cingalese, Domenico Naccari ha così commentato la testimonianza della bambina interrogata stamattina dalla neuropsichiatra infantile Angela Gigante, l'esperta che funge da tramite con il gip di Tivoli, Elvira Tamburelli: «La testimonianza della bambina conferma l'inconsistenza del quadro accusatorio, ossia quello che sosteniamo noi da tempo». Piero Cardamone, uno dei legali di parte civile ha invece interpretato diversamente la testimonianza della piccola, facendola apparire come «un'ulteriore conferma della genuità e della spontaneità dei racconti fatti dai bambini a proposito di quanto accaduto E' la riprova che non ci sono mai stati tentativi di indurre i piccoli a dire il falso».
La piccola ha riferito che a scuola si trovava bene e che giocava con gli altri bambini e con le maestre nel cortile. Per lei dunque le maestre erano buone e si sono trasformate in cattive in seguito alle parole della mamma. La testimonianza è servita a scagionare gli indagati per abusi sessuali che la bambina stessa aveva subito secondo l'accusa. Dopo di lei un'altro bambino è stato ascoltato nella stanza del tribunale di Tivoli appositamente allestita per i bambini della scuola. Questi vengono interrogati in un'atmosfera di familiarità, tra giocattoli e oggetti scolastici per metterli a loro agio. Il gip Tamburelli, il pm Marco Mansi ed i difensori degli indagati e di parte civile seguono le audizioni da un'altra stanza in video collegamento.
Allora godai, il tuo eroe di questo cosa dice?
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Rignano, una bimba @ 2008-02-19 18:54:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-02-19 21:16:00.0 di Non Autenticato
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