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Proc di Catania
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il 2008-02-01 03:39:00.0 alle 2008-02-01 03:39:00.0
Uccide pedofilo dopo 20 anni: assolto
Pedofilia, vent'anni dopo uccide il suo violentatore: assolto

Ha stupito tutti l´assoluzione di David Bouchat, 26 anni, che nel dicembre del 2004 ha accoltellato Christian Malot, 59 anni, suo violentatore e padrino di battesimo, e la moglie di lui , Andree Vandend Bossche, di 61 anni. All´omicidio, avvenuto a Heikruis una località fiamminga poco distante da Bruxelles, ha partecipato anche un amico di David, Sebastien Leonard, di 29 anni.

L´assoluzione di Bouchat e Leonard è stata chiesta dalla stessa pubblica accusa, che ha poi puntato il dito contro la Magistratura belga, che aveva ignorato alcune denunce fatte dal ragazzo anni dopo. L'accusa se l'è presa anche con la famiglia del ragazzo, che pur sapendo, scelse di non fare niente. Il pm, Luc De Vidts, ha però poi chiesto che Leonard sia processato per l´omicidio della donna, alla quale avrebbe inflitto le coltellate mortali.

I fatti, così come sono stati ricostruiti in tribunale, riportano alle cronache dopo circa 20 anni una brutta storia belga di pedofilia, in cui un ragazzino veniva ripetutamente violentato dal suo padrino di battesimo, a volte persino di fronte alla moglie di lui, che ha sempre preferito tacere.

I due ragazzi furono fermati dopo il ritrovamento dei corpi carbonizzati dei due coniugi, uccisi a coltellate prima che la loro casa fosse data alle fiamme. Non fu difficile per gli inquirenti scoprire che Malot era una loro vecchia conoscenza perché oggetto, a più riprese, di numerose denunce per pedofilia presentate da David, quando da grande aveva trovato il coraggio di parlare degli abusi subiti. Ma la magistratura non aveva preso in considerazione quelle denunce arrivate molto tempo dopo il reato, caduto ormai in prescrizione.

«Quest'omicidio – ha sostenuto De Vidts rivolgendosi ai giurati - non ci sarebbe stato, se Bouchat non avesse subito da bambino, le violenze sessuali inflittegli da Malot. Il violentatore è l'accusato, che non si trova davanti a voi, che, invece, dovete giudicare la sua vittima».

Il magistrato ha poi attaccato gli inquirenti, che «non potevano non sapere chi fosse Christian Malot: questo ha reso possibile che David Bouchat si recasse da lui, quell'11 dicembre 2004, per chiedergli conto di quello che aveva fatto. Io non posso, in coscienza - ha concluso il pm - né accettare, né capire e per questo intendo ristabilire la giustizia». Bouchat, secondo la pubblica accusa, era al momento dell' omicidio, «sotto l'effetto di una forza irresistibile, assolutrice del crimine: Malot non voleva riconoscere i suoi misfatti e trattava il suo figlioccio come un bugiardo».

L´assoluzione di Bouchat arriva nel giorno del decimo anniversario della «marcia bianca» di Bruxelles dove il 20 ottobre 1996 oltre 300mila belgi scesero per strada per rendere omaggio ai bambini violentati o scomparsi. Alla testa del corteo c´erano i genitori delle vittime del mostro di Marcinelle, Marc Dutroux.

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