Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-12-21 00:43:00.0 alle 2007-12-21 00:43:00.0
NELLA POLVERE
Venerdì 30 Novembre, il santo inquisitore, al secolo Giancarlo Tarquini, di professione Procuratore Capo a Brescia, decideva di iniziare la sua vendetta.
Bersaglio un vecchio nemico che negli ultimi anni gli ha dato tanti dolori; il sacerdote miscredente (secondo l'iper cattolico Tarquini) Don Mario Neva.
Don Neva, fin da quando é scoppiato la bufala della pedofilia nelle scuole bresciane, é stato tra i più attivi nel denunciare gli errori della Procura bresciana.
La sua contro-inchiesta ha poi trovato conforto nella sentenza che ha mandato assolti tutti gli imputati gettando nel ridicolo l'operato del santo inquisitore.
Durante quel periodo Neva venne querelato dal mirabolante Max Frassi per questa lettera, inviata ad uno sponsor di Prometeo (che poi ritirò l'appoggio, N.D.G) che Frassi giudicò diffamatoria.
Da notare che le cose dette da Don Mario sono state confermate dai giudici bresciani.
Gentilissimo Signor .
La pubblicità della vostra azienda appare in calce al manifesto diffuso dallAssociazione Prometeo in occasione del convegno del 9ottobre. Non è mia intenzione colpevolizzare un fatto così normale per chi svolge una attività economica come la vostra. Mi limito soltanto a segnalarle che il convegno verrà radicalmente contestato e chiederemo ufficialmente la sua soppressione. Ciò è dovuto allattività accusatoria di Max Frassi calunniatore e bugiardo.
Un cittadino di Piancamuno, persona degna, tra le altre cose ex-militante della Lega Nord, vive segregato da quasi 3 anni in casa, dopo aver subito una ingiusta carcerazione, a causa di una folle epidemia di falso abuso che è interesse di prometeo alimentare con ogni sorta di falsità.
Le chiedo di non offrire denaro allassociazione prometeo, di ritirare la sponsorizzazione, rendendomi disponibile per ulteriori chiarimenti.
Devo serenamente ricordarle che la benedizione di Dio non accompagna chi commette ingiustizia.
Frassi parla di complotto satanista nei suoi confronti, in realtà tuto (sic) è palese:
vogliamo solo che faccia silenzio e che si trovi un lavoro.
Don Mario Neva
Assistente spirituale università cattolica.
29 settembre 2004.
Questa querela é rimasta nei cassetti per lunghi mesi finché il vendicativo Tarquini ha deciso, anche in vista del processo d'appello, di usarla contro Neva.
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Cambio di scena.
Lunedì 26 novembre 2007, a Parma si sta svolgendo il processo per l'omicidio del piccolo Tommy e Laura Ferraboschi, avvocato del principale imputato Mario Alessi, sta per prendere la parola.
Ed avviene il colpo di scena:
"Vostro onore, per me oggi é difficile fare il mio lavoro. Molto difficile.
Dietro di me siede una persona che mi promesso piombo caldo".
Il giudice sobbalza ed esclama.
"Ne siete sicura avvocato???"
"Sì, vostro onore. Tiene un blog da cui lancia strali conto molti, tra cui la mia persona. Se pensiamo alle minacce che ho ricevuto non posso essere tranquilla oggi."
"Siete in grado di identificarlo???".
L'avvocato si volta e punta il dito contro il vecchio Max, che pallido e tremante viene invitato ad uscire.
La corte ordina anche che la persona indicata venga identificata, e Frassi viene condotto alla più vicina caserma di polizia.
L'avvocato Ferraboschi si riserverà se procedere per minacce.
Durante tutto il siparietto Paolo Onofri non rivolgeva che un gelido sguardo al suo (oramai) ex amico...
http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot...
Venerdì 30 Novembre, il santo inquisitore, al secolo Giancarlo Tarquini, di professione Procuratore Capo a Brescia, decideva di iniziare la sua vendetta.
Bersaglio un vecchio nemico che negli ultimi anni gli ha dato tanti dolori; il sacerdote miscredente (secondo l'iper cattolico Tarquini) Don Mario Neva.
Don Neva, fin da quando é scoppiato la bufala della pedofilia nelle scuole bresciane, é stato tra i più attivi nel denunciare gli errori della Procura bresciana.
La sua contro-inchiesta ha poi trovato conforto nella sentenza che ha mandato assolti tutti gli imputati gettando nel ridicolo l'operato del santo inquisitore.
Durante quel periodo Neva venne querelato dal mirabolante Max Frassi per questa lettera, inviata ad uno sponsor di Prometeo (che poi ritirò l'appoggio, N.D.G) che Frassi giudicò diffamatoria.
Da notare che le cose dette da Don Mario sono state confermate dai giudici bresciani.
Gentilissimo Signor .
La pubblicità della vostra azienda appare in calce al manifesto diffuso dallAssociazione Prometeo in occasione del convegno del 9ottobre. Non è mia intenzione colpevolizzare un fatto così normale per chi svolge una attività economica come la vostra. Mi limito soltanto a segnalarle che il convegno verrà radicalmente contestato e chiederemo ufficialmente la sua soppressione. Ciò è dovuto allattività accusatoria di Max Frassi calunniatore e bugiardo.
Un cittadino di Piancamuno, persona degna, tra le altre cose ex-militante della Lega Nord, vive segregato da quasi 3 anni in casa, dopo aver subito una ingiusta carcerazione, a causa di una folle epidemia di falso abuso che è interesse di prometeo alimentare con ogni sorta di falsità.
Le chiedo di non offrire denaro allassociazione prometeo, di ritirare la sponsorizzazione, rendendomi disponibile per ulteriori chiarimenti.
Devo serenamente ricordarle che la benedizione di Dio non accompagna chi commette ingiustizia.
Frassi parla di complotto satanista nei suoi confronti, in realtà tuto (sic) è palese:
vogliamo solo che faccia silenzio e che si trovi un lavoro.
Don Mario Neva
Assistente spirituale università cattolica.
29 settembre 2004.
Questa querela é rimasta nei cassetti per lunghi mesi finché il vendicativo Tarquini ha deciso, anche in vista del processo d'appello, di usarla contro Neva.
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Cambio di scena.
Lunedì 26 novembre 2007, a Parma si sta svolgendo il processo per l'omicidio del piccolo Tommy e Laura Ferraboschi, avvocato del principale imputato Mario Alessi, sta per prendere la parola.
Ed avviene il colpo di scena:
"Vostro onore, per me oggi é difficile fare il mio lavoro. Molto difficile.
Dietro di me siede una persona che mi promesso piombo caldo".
Il giudice sobbalza ed esclama.
"Ne siete sicura avvocato???"
"Sì, vostro onore. Tiene un blog da cui lancia strali conto molti, tra cui la mia persona. Se pensiamo alle minacce che ho ricevuto non posso essere tranquilla oggi."
"Siete in grado di identificarlo???".
L'avvocato si volta e punta il dito contro il vecchio Max, che pallido e tremante viene invitato ad uscire.
La corte ordina anche che la persona indicata venga identificata, e Frassi viene condotto alla più vicina caserma di polizia.
L'avvocato Ferraboschi si riserverà se procedere per minacce.
Durante tutto il siparietto Paolo Onofri non rivolgeva che un gelido sguardo al suo (oramai) ex amico...
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Don Neva sugli altari, Frassi @ 2007-12-21 00:43:00.0 di Non Autenticato