Scritto da
Non Autenticato
il 2007-10-04 00:26:00.0 alle 2007-10-04 00:26:00.0
L'aspetto fisico......
Ciao,
da quando avevo 15 anni, una domanda mi è sempre ronzata in testa: quanto
conta l'aspetto fisico nella vita? Me lo domando anche adesso, in un momento
particolarmente difficile della mia esistenza. E' sempre difficile ammettere
di essere soli , a tutte le età, ancora di più a 25 anni...Come diceva una
persona a cui ero legato, "questi dovrebbero essere gli anni più belli della
vita". Beh, per me sono i più orrendi. Ma tutti gli anni della mia vita sono
stati più o meno orrendi. Quando una persona capisce di essere brutta, è
come se fosse condannata a morte, forse non la morte fisica, ma la morte dei
sentimenti, della vita affettiva... Ho cercato sempre di cambiare per
rendermi gradevole: taglio di capelli, modo di vestire, modo di parlare..
Sono andato anche in posti che non mi piacevano pur di fare qualche amicizia
(discoteche, pub..). Ma è stato tutto inutile. Ho chiesto a decine di
persone cosa ci fosse in me di sbagliato, di così ributtante.. Non mi è
stata mai data una risposta chiara... "Cambia!" "Cerca di cambiare"...
Consigli utili come un frigorifero al polo nord; come si può tentare di
cambiare se non si sa da dove partire? L'unica cosa che -almeno penso- sia
bella in me sono gli occhi azzurri.. Non auguro a nessuno di provare ciò che
io provo ogni giorno sulla mia pelle: sentire intorno a te la vita,
socchiudere gli occhi e sentire il suo tepore... Un calore che tu non potrai
mai provare perché non hai la fortuna di essere considerato bello o carino:
una condanna che pesa come un macigno, soprattutto per chi ha un minimo di
sensibilità.Ormai è un intero semestre che non vado più a lezione: sono
stanco di dovermi sempre sedere in un banco da solo, senza che nessuno si
sieda accanto a me...Oggi si insegna il pluralismo, l'accettazione delle
diverse culture, delle diverse razze, ma i primi ad essere discriminati
sono quelli come me.Preferirei essere un immigrato, ma almeno essere
accettato da qualcuno: tante volte ho visto ragazzi stranieri felici,
accettati..Sono stato vicino a decine e decine di persone, ma ora che sono
io ad avere più bisogno, nessuno vuole darmi una mano, farmi sentire meno
solo."Ho il cellulare scarico", "Il mio cellulare è rotto e non segna più i
numeri", "Ero in vacanza e non avevo tempo per scriverti", "Arrivo a casa e
ti chiamo".... Come no!Provo una certa invidia quando sento suonare il
cellulare degli altri ragazzi, mentre io sono attaccato ad un telefono che
non squilla... Come provo invidia quando li vedo felici, a coppie o a
gruppetti..Durante i tre anni in cui sono stato insieme a Katia il mio
problema si è solo "congelato", è poi riesploso quando mi ha lasciato. Sono
anche andato da tre psicologi per tentare di risolvere il mio problema, ma
non c'è stato nessun risultato. Mi sentivo meglio solo perché,a
torto,consideravo la psicologa come un'amica... Nei giorni scorsi mi è
capitato addirittura di sentire "non mi piace il Papa perché è brutto..."
Che facciamo, riapriamo le camere a gas e i forni crematori?? Esiste un modo
per scampare a questa condanna a morte?