trovo sublimi Louis Amstrong (soprattutto la sua verve e il suo modo di cantare più che la tromba), il sax di Charlie Parker e John Coltrane, il piano di Telonius Monk e di Keith Jarret, le trombe di Dizzy Gillespie, Blue Mitchell, Paolo Fresu e Don Cherry, il contrabbasso di Bruno Tommaso e di Charlie Mingus, più un sacco di roba di cui non ricordo mai titoli ed interpreti, molti per me sconosciuti ma di cui conosco a memoria gli assoli.
soprattutto ho 48 anni e non me ne frega un cazzo, mi godo la musica che mi pare, d'altra parte quando John Coltrane incise A love supreme andavo all'asilo dalle suore, se vent'anni dopo l'ho scoperto è perché vale qualcosa di più delle macaregne, di qualche ossigenata sculettante e delle adenoidi di eros ramazzotti