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Scritto da
il 2007-01-29 22:04:00.0 alle 2007-01-29 22:04:00.0
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le magnifiche sorti e progressive...
Leopardi e (...)"le ideologie del suo secolo, che assumevano come base l'ottimismo idealizzante dello spiritualismo cattolico e del provvidenzialismo cristiano ( il pensiero manzoniano prima di ogni altro ). L'Ottocento è visto da Leopardi come secol superbo e sciocco, tempo miope della menzogna filosofica, oscurato da due colpe storiche che contrassegnano la sua cultura.
Innanzitutto è errato l'eccessivo ottimismo riposto dall'800 nel potere della scienza, idoleggiata come attività capace di trasformare la natura a vantaggio dell'uomo e capace di operare quel progresso che estinguerà lentamente il dolore umano e porterà alla felicità. Ma allo stesso tempo è sbagliato l'abbandono della ragione, che sola ha guidato - nell'età illuministica - l'uomo a prendere coscienza della sua negativa condizione. E' sbagliato sostituire la ragione con la fede, assumendo il facile ottimismo dei credenti, fiduciosi nell'elemento provvidenziale e rigeneratore della società".