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Un sito web è un club privato, non un esercizio pubblico, quindi fa quello che vPoliticahttps://forum.termometropolitico.com/817264-sito-w...

In merito alla discussione trita e ritrita riguardo se sia o meno legittimo che un sito web (come facebook, youtube e altri) possa censurare quello che vuole va detto quanto segue.
1. Il proprietario del sito web è anche il proprietario del datacenter e se lo stato non ti permette di gestire liberamente una memoria di tua proprietà è illiberale. È come se lo stato ti dicesse che non puoi cancellare un file dal TUO hard disk.
2. I siti web non sono mai stati esercizi pubblici: sono sempre stati club privati. Non esiste il diritto di avere un account su un sito: il prorietario del sito decide liberamente chi può avere un account e chi no. Anche un bar se volesse potrebbe decidere di essere un club privato invece che un esercizio pubblico, quindi permettere di far entrare a bere solo le persone che hanno ricevuto un invito. I bar semplicemente scelgono di essere esercizi pubblici perché si fanno più soldi.
Molti qui vorrebbero togliere a un sito web la libertà di essere un club privato, scelta molto più logica per un sito.
3. Una volta capiti i punti 1 e 2 si arriva facilmente a concludere che youtube può tollerare il canale di Repubblica e chiudere quello di ByoBlu senza dover dare nessuna giustificazione.
4. La libertà di opinione è un diritto statale, non vale dentro i club privati. I diritti di proprietà sono diritti esattamente come la libertà di opinione. Non ha senso che lo stato ti impedisca di cancellare un file dal tuo hard disk per far rispettare la presunta libertà di opinione di qualcun'altro. Un diritto non può schiacciare un altro diritto.
**Modificato dall'autore il 13.04.2021 18:49**-
Re: Un sito web è un club privato, non un esercizio pubblico, quindi fa quello cPoliticaNon sono d' accordo"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Un sito web è un club privato, non un esercizio pubblico, quindi fa quello cPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2021-04-14 14:32:40.0 alle 2021-04-14 14:32:40.0Scritto da: Ordine
> Non sono d' accordo
Dipende se il sito è grande o piccolo. A un servizio web così grande da essere di fatto un monopolio non deve essere permesso di sbatter fuori gli utenti che non gli piacciono. È come se Google comprasse tutte le strade di una data zona e facesse passare solo le auto che gli piacciono.-
Re: Un sito web è un club privato, non un esercizio pubblico, quindi fa quello cPoliticaScritto da:
>
> Dipende se il sito è grande o piccolo. A un servizio web così grande da essere di fatto un monopolio non deve essere permesso di sbatter fuori gli utenti che non gli piacciono. È come se Google comprasse tutte le strade di una data zona e facesse passare solo le auto che gli piacciono.
Esattamente"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Re: Un sito web è un club privato, non un esercizio pubblico, quindi fa quello cPoliticaScritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Non sono d' accordo
>
> Dipende se il sito è grande o piccolo. A un servizio web così grande da essere di fatto un monopolio non deve essere permesso di sbatter fuori gli utenti che non gli piacciono. È come se Google comprasse tutte le strade di una data zona e facesse passare solo le auto che gli piacciono.
Non è un monopolio. Un monopolio si ha quando gli utenti di un determinato servizio hanno una sola opzione e non possono scegliere nient'altro.
La PTT per esempio (vedi immagine nel mio avatar) era un monopolio, perché se volevi avere un abbonamento telefonico in Svizzera non avevi altra scelta al di fuori della PTT.
Nel mondo reale è difficile che in un mercato libero si venga a creare un monopolio: di solito i monopoli li crea lo stato, la PTT è un esempio.
Nel 1998 la telefonia svizzera è stata liberalizzata su pressione dell'UE.
Se non erro la Swisscom (ex PTT) ha la stragrande maggioranza degli utenti. Quindi è un monopolio? No, è semplicemente un regime di concorrenza in cui un'azienda ha più successo di altre.
A me cosa me ne frega se la maggior parte delle persone scelgono Swisscom? Basta che io possa scegliere altro: io per me ho scelto Sunrise.
Swisscom e i suoi utenti non violano in nessun modo la mia libertà, visto che non sono obbligato a farmi fornire i servizi da lei.
Youtube è come Swisscom: nel suo settore è l'azienda di maggiore successo, ma non è un monopolio, perché ci sono servizi alternativi.
Su internet i monopoli sono impossibili, perché lo spazio è infinito e chiunque può avere il proprio sito pagando relativamente poco.
Venendo invece alla questione del bar che sollevi nel post sotto: chi ti vieta di creare un club privato per soli cristiani e metterci dentro un bar? A quel punto hai creato un bar per soli cristiani.
Sostituisci cristiani con over 30, maschi, femmine, eterosessuali, omosessuali e tutto quello che vuoi: non vedo quale sia il problema.
Nessuno ti può impedire di creare un club... sarebbe contro la libertà vietarlo.
Ora, perché Youtube non può decidere di essere un club e quindi dare un account solo a chi vuole, come fanno in pratica tutti i siti?
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Re: Un sito web è un club privato, non un esercizio pubblico, quindi fa quello cPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2021-04-14 14:39:30.0 alle 2021-04-14 14:39:30.0Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.com/817264-sito-w...
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> In merito alla discussione trita e ritrita riguardo se sia o meno legittimo che un sito web (come facebook, youtube e altri) possa censurare quello che vuole va detto quanto segue.
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> 1. Il proprietario del sito web è anche il proprietario del datacenter e se lo stato non ti permette di gestire liberamente una memoria di tua proprietà è illiberale. È come se lo stato ti dicesse che non puoi cancellare un file dal TUO hard disk.
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> 2. I siti web non sono mai stati esercizi pubblici: sono sempre stati club privati. Non esiste il diritto di avere un account su un sito: il prorietario del sito decide liberamente chi può avere un account e chi no. Anche un bar se volesse potrebbe decidere di essere un club privato invece che un esercizio pubblico, quindi permettere di far entrare a bere solo le persone che hanno ricevuto un invito. I bar semplicemente scelgono di essere esercizi pubblici perché si fanno più soldi.
> Molti qui vorrebbero togliere a un sito web la libertà di essere un club privato, scelta molto più logica per un sito.
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> 3. Una volta capiti i punti 1 e 2 si arriva facilmente a concludere che youtube può tollerare il canale di Repubblica e chiudere quello di ByoBlu senza dover dare nessuna giustificazione.
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> 4. La libertà di opinione è un diritto statale, non vale dentro i club privati. I diritti di proprietà sono diritti esattamente come la libertà di opinione. Non ha senso che lo stato ti impedisca di cancellare un file dal tuo hard disk per far rispettare la presunta libertà di opinione di qualcun'altro. Un diritto non può schiacciare un altro diritto.
Dipende se è un editore o una piattaforma
Comunque esistono i locali privati, quelli pubblici e quelli privati e aperti al pubblico. Se hai un bar non puoi rifiutare di servire qualcuno. Se entra uno per usare il bagno in teoria non puoi rifiutarlo, e infatti i coglioni dicono sempre che è guasto.
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