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    Nazi Heidi
    Wakkus Horribilis
    il 2017-10-15 20:45:40.0 alle 2017-10-15 20:45:40.0
    Trollate totali: 4162
    Facebook si prepara per le prossime elezioni Liberali all'opera  
    Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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      il 2017-10-15 20:56:08.0 alle 2017-10-15 20:56:08.0
      Re: Facebook si prepara per le prossime elezioni Nessuno è liberale  
      Scritto da: Nazi Heidi
      > http://www.censorship.news/2017-10-13-facebook-alr...

      Zuckerberg ha affermato di non essere né democratico né repubblicano e ha finanziato entrambi i partiti, ma anche se fosse colluso con il partito democratico al massimo sarebbe un socialdemocratico progressista, non un liberale, dal momento che il partito democratico americano è socialprogressista e non liberale.

      Un altro FAIL da parte di Wakko.
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        Non Autenticato
        il 2017-10-15 21:20:21.0 alle 2017-10-15 21:20:21.0
        Re: Facebook si prepara per le prossime elezioni I liberali esistono, ma non nella realtà  
        Scritto da:
        > Scritto da: Nazi Heidi
        > > http://www.censorship.news/2017-10-13-facebook-alr...
        >
        > Zuckerberg ha affermato di non essere né democratico né repubblicano e ha finanziato entrambi i partiti, ma anche se fosse colluso con il partito democratico al massimo sarebbe un socialdemocratico progressista, non un liberale, dal momento che il partito democratico americano è socialprogressista e non liberale.
        >
        > Un altro FAIL da parte di Wakko.

        Dimenticavo la fonte: https://www.thoughtco.com/members-of-congress-supp...

        I liberali esistono, pirla... ma tu utilizzi la parola in maniera sbagliata, per etichettare ogni legge o persona che ti sta sul cazzo. Usata com la usi te la parola non ha nessun significato e forse lo capiresti se la tua ossessione malata non ti avesse fuso il cervello.
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          Non Autenticato
          il 2017-10-15 21:22:56.0 alle 2017-10-15 21:22:56.0
          Re: Facebook si prepara per le prossime elezioni
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Nazi Heidi
          > > > http://www.censorship.news/2017-10-13-facebook-alr...
          > >
          > > Zuckerberg ha affermato di non essere né democratico né repubblicano e ha finanziato entrambi i partiti, ma anche se fosse colluso con il partito democratico al massimo sarebbe un socialdemocratico progressista, non un liberale, dal momento che il partito democratico americano è socialprogressista e non liberale.
          > >
          > > Un altro FAIL da parte di Wakko.
          >
          > Dimenticavo la fonte: https://www.thoughtco.com/members-of-congress-supp...
          >
          > I liberali esistono, pirla... ma tu utilizzi la parola in maniera sbagliata, per etichettare ogni legge o persona che ti sta sul cazzo. Usata com la usi te la parola non ha nessun significato e forse lo capiresti se la tua ossessione malata non ti avesse fuso il cervello.

          Sineddoche.
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            il 2017-10-15 22:11:44.0 alle 2017-10-15 22:11:44.0
            Liberali per sineddoche Tempo sprecato a spiegare ovvietà ad un liberale che non le vuole sentire/capire  
            Wakko probabilmente sbaglia nell'usare il termine liberali per indicare i responsabili di un certo tipo di governo e di società, ma un termine preciso attualmente non esiste. Finché non se ne conia uno si dà adito a confusione, ma se si usasse un termine coniato nuovo di zecca, alla Yoda, chi legge non capirebbe.

            I liberal sono i progressisti americani (che potremmo definire liberalsocialisti per cui non è del tutto sbagliata la parola) e fanno parte del coacervo mondialista, sicché molti americani usano la parola liberal per indicarlne le politiche.
            Si potrebbe dire sinistra o centrosinistra, ma nel coacervo ci sono molti elementi di centrodestra.

            I liberali nel senso italiano di industriali, affaristi ed economicisti fanno anche parte del coacervo, e neppure essi sono estranei ad aspetti dell'ideologia liberale - quelli economici.

            Nessuna delle due categorie si mostra particolarmente liberale quando si tratta di diritti individuali come la libertà di espressione, per cui in questo senso non sono liberali.

            Quello a cui assistiamo è un rimescolamento e una ridefinizione di categorie, che attende tuttora termini adatti a identificare le nuove realtà in formazione.

            Cosa intendo per coacervo? Uso una parola usata da un commentatore sul blog Near a Tree di Bertola, per indicare che esiste oggi una sorta di alleanza tra progetti, programmi, idee e ideologie compatibili di centro, sinistra e destra. Fa parte del coacervo chi condivide la maggior parte di queste posizioni, ma è difficile elencarle tutte per cui mi limiterò a quelle che mi danno fastidio.

            Essere europeista, idealmente favorevole a un governo mondiale, a istituzioi internazionali.
            Non scaldarsi troppo per la libertà di parola, perché ci sono cose che è meglio non dire (hate speech eccetera) e persone che è meglio fare tacere.
            Economicismo, atteggiamento favorevole alle grandi opere.
            Ritenere che in caso di contrasti di interessi fra individui o gruppi locali o particolari e lo stato / collettività debba prevalere lo stato (come sancito dalle leggi anche dei paesi democratici). L'interesse del più grosso. Estraneità, quindi, alle posizioni libertarie.
            Essere contro la diffusione delle armi all'americana, o alla svizzera.
            Democrazia finché il volere espresso dal popolo non contrasta con le idee del coacervo, altrimeti si chiama populismo.
            Atteggiamento favorevole per cose come la tracciabilità e la sorveglianza, la presa delle impronte digitali, l'eliminazione del segreto bancario e del contante.
            Una fiducia di fondo nelle istituzioni, nelle forze dell'ordine.
            Pacifismo ma anche fiducia di fondo nelle forze armate.
            Ambientalismo (e in generale idealismo manifestato ma non praticato) finché non viene messo alla prova da qualcuno che dice no a qualcosa. In tal caso questi è un estremista, le difesa dell'ambiente è altre cose, e così via.
            Convinzione che l'immigrazione non costituisca un danno.
            Prender le parti alle cause di popoli lontani nel terzo mondo, indifferenza se non insofferenza per gli autoctoni dell'Europa.

            Si potrebbe dire che chi soddisfa queste condizioni è un moderato incurabile, eppure non vedo nulla di moderato quando vengono le ruspe a distruggerti il terreno con tutto quel che contiene perché l'interesse pubblico è prevalente. Quindi neppure moderato va bene come termine. Neppure pecora va bene, perché a capo del coacervo c'è gente con zanne da fare invidia ai lupi.

            Però c'è una caratteristica che, se presente, quasi infallibilmente identifica l'appartenente a questa categoria: il simpatizzante per il coacervo viaggia, è sempre in giro non appena può er paesi lontani, agriturismi e così via: ha un lavoro che gli dà soldi a sufficienza per questo tenore di vita, e li spende. Sarebbe lungo analizzare perché punto per punto, ma chi viaggia ho constatato che mostra puntualmente le caratteristiche elencate, o la maggior parte di esse.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2017-10-15 22:18:20.0 alle 2017-10-15 22:18:20.0
              Re: Liberali per sineddoche
              Scritto da:
              > Wakko probabilmente sbaglia nell'usare il termine liberali per indicare i responsabili di un certo tipo di governo e di società, ma un termine preciso attualmente non esiste. Finché non se ne conia uno si dà adito a confusione, ma se si usasse un termine coniato nuovo di zecca, alla Yoda, chi legge non capirebbe.

              A bocca aperta A bocca aperta


              >
              > I liberal sono i progressisti americani (che potremmo definire liberalsocialisti per cui non è del tutto sbagliata la parola) e fanno parte del coacervo mondialista, sicché molti americani usano la parola liberal per indicarlne le politiche.
              > Si potrebbe dire sinistra o centrosinistra, ma nel coacervo ci sono molti elementi di centrodestra.
              >
              > I liberali nel senso italiano di industriali, affaristi ed economicisti fanno anche parte del coacervo, e neppure essi sono estranei ad aspetti dell'ideologia liberale - quelli economici.
              >
              > Nessuna delle due categorie si mostra particolarmente liberale quando si tratta di diritti individuali come la libertà di espressione, per cui in questo senso non sono liberali.
              >
              > Quello a cui assistiamo è un rimescolamento e una ridefinizione di categorie, che attende tuttora termini adatti a identificare le nuove realtà in formazione.
              >
              > Cosa intendo per coacervo? Uso una parola usata da un commentatore sul blog Near a Tree di Bertola, per indicare che esiste oggi una sorta di alleanza tra progetti, programmi, idee e ideologie compatibili di centro, sinistra e destra. Fa parte del coacervo chi condivide la maggior parte di queste posizioni, ma è difficile elencarle tutte per cui mi limiterò a quelle che mi danno fastidio.
              >
              > Essere europeista, idealmente favorevole a un governo mondiale, a istituzioi internazionali.
              > Non scaldarsi troppo per la libertà di parola, perché ci sono cose che è meglio non dire (hate speech eccetera) e persone che è meglio fare tacere.
              > Economicismo, atteggiamento favorevole alle grandi opere.
              > Ritenere che in caso di contrasti di interessi fra individui o gruppi locali o particolari e lo stato / collettività debba prevalere lo stato (come sancito dalle leggi anche dei paesi democratici). L'interesse del più grosso. Estraneità, quindi, alle posizioni libertarie.
              > Essere contro la diffusione delle armi all'americana, o alla svizzera.
              > Democrazia finché il volere espresso dal popolo non contrasta con le idee del coacervo, altrimeti si chiama populismo.
              > Atteggiamento favorevole per cose come la tracciabilità e la sorveglianza, la presa delle impronte digitali, l'eliminazione del segreto bancario e del contante.
              > Una fiducia di fondo nelle istituzioni, nelle forze dell'ordine.
              > Pacifismo ma anche fiducia di fondo nelle forze armate.
              > Ambientalismo (e in generale idealismo manifestato ma non praticato) finché non viene messo alla prova da qualcuno che dice no a qualcosa. In tal caso questi è un estremista, le difesa dell'ambiente è altre cose, e così via.
              > Convinzione che l'immigrazione non costituisca un danno.
              > Prender le parti alle cause di popoli lontani nel terzo mondo, indifferenza se non insofferenza per gli autoctoni dell'Europa.
              >
              > Si potrebbe dire che chi soddisfa queste condizioni è un moderato incurabile, eppure non vedo nulla di moderato quando vengono le ruspe a distruggerti il terreno con tutto quel che contiene perché l'interesse pubblico è prevalente. Quindi neppure moderato va bene come termine. Neppure pecora va bene, perché a capo del coacervo c'è gente con zanne da fare invidia ai lupi.
              >
              > Però c'è una caratteristica che, se presente, quasi infallibilmente identifica l'appartenente a questa categoria: il simpatizzante per il coacervo viaggia, è sempre in giro non appena può er paesi lontani, agriturismi e così via: ha un lavoro che gli dà soldi a sufficienza per questo tenore di vita, e li spende. Sarebbe lungo analizzare perché punto per punto, ma chi viaggia ho constatato che mostra puntualmente le caratteristiche elencate, o la maggior parte di esse.

              sei gatto o Mattia?
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2017-10-16 01:06:22.0 alle 2017-10-16 01:06:22.0
                Re: Liberali per sineddoche
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Wakko probabilmente sbaglia nell'usare il termine liberali per indicare i responsabili di un certo tipo di governo e di società, ma un termine preciso attualmente non esiste. Finché non se ne conia uno si dà adito a confusione, ma se si usasse un termine coniato nuovo di zecca, alla Yoda, chi legge non capirebbe.
                >
                > A bocca aperta A bocca aperta
                >
                >
                > >
                > > I liberal sono i progressisti americani (che potremmo definire liberalsocialisti per cui non è del tutto sbagliata la parola) e fanno parte del coacervo mondialista, sicché molti americani usano la parola liberal per indicarlne le politiche.
                > > Si potrebbe dire sinistra o centrosinistra, ma nel coacervo ci sono molti elementi di centrodestra.
                > >
                > > I liberali nel senso italiano di industriali, affaristi ed economicisti fanno anche parte del coacervo, e neppure essi sono estranei ad aspetti dell'ideologia liberale - quelli economici.
                > >
                > > Nessuna delle due categorie si mostra particolarmente liberale quando si tratta di diritti individuali come la libertà di espressione, per cui in questo senso non sono liberali.
                > >
                > > Quello a cui assistiamo è un rimescolamento e una ridefinizione di categorie, che attende tuttora termini adatti a identificare le nuove realtà in formazione.
                > >
                > > Cosa intendo per coacervo? Uso una parola usata da un commentatore sul blog Near a Tree di Bertola, per indicare che esiste oggi una sorta di alleanza tra progetti, programmi, idee e ideologie compatibili di centro, sinistra e destra. Fa parte del coacervo chi condivide la maggior parte di queste posizioni, ma è difficile elencarle tutte per cui mi limiterò a quelle che mi danno fastidio.
                > >
                > > Essere europeista, idealmente favorevole a un governo mondiale, a istituzioi internazionali.
                > > Non scaldarsi troppo per la libertà di parola, perché ci sono cose che è meglio non dire (hate speech eccetera) e persone che è meglio fare tacere.
                > > Economicismo, atteggiamento favorevole alle grandi opere.
                > > Ritenere che in caso di contrasti di interessi fra individui o gruppi locali o particolari e lo stato / collettività debba prevalere lo stato (come sancito dalle leggi anche dei paesi democratici). L'interesse del più grosso. Estraneità, quindi, alle posizioni libertarie.
                > > Essere contro la diffusione delle armi all'americana, o alla svizzera.
                > > Democrazia finché il volere espresso dal popolo non contrasta con le idee del coacervo, altrimeti si chiama populismo.
                > > Atteggiamento favorevole per cose come la tracciabilità e la sorveglianza, la presa delle impronte digitali, l'eliminazione del segreto bancario e del contante.
                > > Una fiducia di fondo nelle istituzioni, nelle forze dell'ordine.
                > > Pacifismo ma anche fiducia di fondo nelle forze armate.
                > > Ambientalismo (e in generale idealismo manifestato ma non praticato) finché non viene messo alla prova da qualcuno che dice no a qualcosa. In tal caso questi è un estremista, le difesa dell'ambiente è altre cose, e così via.
                > > Convinzione che l'immigrazione non costituisca un danno.
                > > Prender le parti alle cause di popoli lontani nel terzo mondo, indifferenza se non insofferenza per gli autoctoni dell'Europa.
                > >
                > > Si potrebbe dire che chi soddisfa queste condizioni è un moderato incurabile, eppure non vedo nulla di moderato quando vengono le ruspe a distruggerti il terreno con tutto quel che contiene perché l'interesse pubblico è prevalente. Quindi neppure moderato va bene come termine. Neppure pecora va bene, perché a capo del coacervo c'è gente con zanne da fare invidia ai lupi.
                > >
                > > Però c'è una caratteristica che, se presente, quasi infallibilmente identifica l'appartenente a questa categoria: il simpatizzante per il coacervo viaggia, è sempre in giro non appena può er paesi lontani, agriturismi e così via: ha un lavoro che gli dà soldi a sufficienza per questo tenore di vita, e li spende. Sarebbe lungo analizzare perché punto per punto, ma chi viaggia ho constatato che mostra puntualmente le caratteristiche elencate, o la maggior parte di esse.
                >
                > sei gatto o Mattia?

                È un post lungo per il gatto.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2017-10-15 22:21:28.0 alle 2017-10-15 22:21:28.0
              Re: Liberali per sineddoche
              Scritto da:
              > Wakko probabilmente sbaglia nell'usare il termine liberali per indicare i responsabili di un certo tipo di governo e di società, ma un termine preciso attualmente non esiste. Finché non se ne conia uno si dà adito a confusione, ma se si usasse un termine coniato nuovo di zecca, alla Yoda, chi legge non capirebbe.
              >
              > I liberal sono i progressisti americani (che potremmo definire liberalsocialisti per cui non è del tutto sbagliata la parola) e fanno parte del coacervo mondialista, sicché molti americani usano la parola liberal per indicarlne le politiche.
              > Si potrebbe dire sinistra o centrosinistra, ma nel coacervo ci sono molti elementi di centrodestra.
              >
              > I liberali nel senso italiano di industriali, affaristi ed economicisti fanno anche parte del coacervo, e neppure essi sono estranei ad aspetti dell'ideologia liberale - quelli economici.
              >
              > Nessuna delle due categorie si mostra particolarmente liberale quando si tratta di diritti individuali come la libertà di espressione, per cui in questo senso non sono liberali.
              >
              > Quello a cui assistiamo è un rimescolamento e una ridefinizione di categorie, che attende tuttora termini adatti a identificare le nuove realtà in formazione.
              >
              > Cosa intendo per coacervo? Uso una parola usata da un commentatore sul blog Near a Tree di Bertola, per indicare che esiste oggi una sorta di alleanza tra progetti, programmi, idee e ideologie compatibili di centro, sinistra e destra. Fa parte del coacervo chi condivide la maggior parte di queste posizioni, ma è difficile elencarle tutte per cui mi limiterò a quelle che mi danno fastidio.
              >
              > Essere europeista, idealmente favorevole a un governo mondiale, a istituzioi internazionali.
              > Non scaldarsi troppo per la libertà di parola, perché ci sono cose che è meglio non dire (hate speech eccetera) e persone che è meglio fare tacere.
              > Economicismo, atteggiamento favorevole alle grandi opere.
              > Ritenere che in caso di contrasti di interessi fra individui o gruppi locali o particolari e lo stato / collettività debba prevalere lo stato (come sancito dalle leggi anche dei paesi democratici). L'interesse del più grosso. Estraneità, quindi, alle posizioni libertarie.
              > Essere contro la diffusione delle armi all'americana, o alla svizzera.
              > Democrazia finché il volere espresso dal popolo non contrasta con le idee del coacervo, altrimeti si chiama populismo.
              > Atteggiamento favorevole per cose come la tracciabilità e la sorveglianza, la presa delle impronte digitali, l'eliminazione del segreto bancario e del contante.
              > Una fiducia di fondo nelle istituzioni, nelle forze dell'ordine.
              > Pacifismo ma anche fiducia di fondo nelle forze armate.
              > Ambientalismo (e in generale idealismo manifestato ma non praticato) finché non viene messo alla prova da qualcuno che dice no a qualcosa. In tal caso questi è un estremista, le difesa dell'ambiente è altre cose, e così via.
              > Convinzione che l'immigrazione non costituisca un danno.
              > Prender le parti alle cause di popoli lontani nel terzo mondo, indifferenza se non insofferenza per gli autoctoni dell'Europa.
              >
              > Si potrebbe dire che chi soddisfa queste condizioni è un moderato incurabile, eppure non vedo nulla di moderato quando vengono le ruspe a distruggerti il terreno con tutto quel che contiene perché l'interesse pubblico è prevalente. Quindi neppure moderato va bene come termine. Neppure pecora va bene, perché a capo del coacervo c'è gente con zanne da fare invidia ai lupi.
              >
              > Però c'è una caratteristica che, se presente, quasi infallibilmente identifica l'appartenente a questa categoria: il simpatizzante per il coacervo viaggia, è sempre in giro non appena può er paesi lontani, agriturismi e così via: ha un lavoro che gli dà soldi a sufficienza per questo tenore di vita, e li spende. Sarebbe lungo analizzare perché punto per punto, ma chi viaggia ho constatato che mostra puntualmente le caratteristiche elencate, o la maggior parte di esse.

              gran bel post, molto vero, bravo
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2017-10-16 01:01:34.0 alle 2017-10-16 01:01:34.0
              Re: Liberali per sineddoche
              Scritto da:
              > Wakko probabilmente sbaglia nell'usare il termine liberali per indicare i responsabili di un certo tipo di governo e di società, ma un termine preciso attualmente non esiste. Finché non se ne conia uno si dà adito a confusione, ma se si usasse un termine coniato nuovo di zecca, alla Yoda, chi legge non capirebbe.

              Se è per questo non si capisce nemmeno se usi un termine già esistente che è destinato ad altro.

              Quello che capisci leggendo Wakko (e io credo che sia proprio quello che lui crede) è che partiti e politici di ideologia liberale stiano creando leggi antiliberali a manetta e si stiano comportando da fascisti, mentre invece andando a verificare l'orientamento politico di coloro che accusa viene fuori che non solo non sono liberali, ma spesso sono nemmeno liberal (progressisti).

              Tu stesso hai detto delle cose sbagliate: hai messo la Merkel nella lista dei liberal, quando invece la Merkel è in un partito conservatore di centro-destra.

              Vi serve un termine per definire il tipo di persone di cui parlate ma non volete inventarne uno nuovo? Bhe, allora usate... che ne so, antirazzisti proimmigrazione?
              Questi termini sono chiarissimi e indicano esattamente quello che volete indicare.

              Gli antirazzisti sono quell'insieme di persone che vogliono reprimere il razzismo con leggi antiliberali, che quindi sono per definizione NON liberali. Una sorta di fascismo girato al contrario.


              > I liberal sono i progressisti americani (che potremmo definire liberalsocialisti per cui non è del tutto sbagliata la parola

              Quanto hai appena affermato è piuttosto discutibile...

              In wikipedia, nella voce "liberalismo sociale", qualcuno ha proposto di mettere i liberal americani (Partito Democratico) come esempio di liberalismo sociale, ed ecco la risposta che ha ricevuto: "Oddio, parlare di liberalismo sociale non ha molto senso. I liberal di cui parli tu non sono altro che politici di sinistra che di fatto abbracciano politiche socialdemocratiche. Essi sono tra l'altro protezionisti in economia e in generale ostili al libero mercato: obiettivamente al di fuori della prospettiva socio-liberale di stampo europeo. Gli Stati Uniti sono effettivamente una cosa a parte, personalmente eviterei di inserire i Democratici USA nella lista dei partiti liberali progressisti perché non si tratta di liberalismo, o perlomeno non di quello europeo, nel quale si parla di liberalismo sociale. L'espressione social liberalism è utilizzata anche negli Stati Uniti, ma lì si riferisce solamente alle questioni etico-sociali e etico-giuridiche."

              https://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Liberali...

              > sicché molti americani usano la parola liberal per indicarlne le politiche

              Secondo l'articolo che ho postato l'altro giorno, in USA i socialdemocratici si sono travestiti da liberali (defindendosi liberal) perché in USA la sinistra è vista male, mentre il liberalismo è visto bene.

              In pratica però sono socialdemocratici, non liberali. Non ha senso qui in Europa insistere che quel tipo di politica è una politica liberale, perché il termine liberale qui ha un significato molto chiaro e se lo usi alla cazzo la gente non ti capisce.

              > I liberali nel senso italiano di industriali, affaristi ed economicisti fanno anche parte del coacervo, e neppure essi sono estranei ad aspetti dell'ideologia liberale - quelli economici.
              >
              > Nessuna delle due categorie si mostra particolarmente liberale quando si tratta di diritti individuali come la libertà di espressione, per cui in questo senso non sono liberali.

              Non facciamo di tutta l'erba un fascio!

              Sarà anche vero che si sono dei partiti inutili che deludono le aspettative degli elettori, che si definiscono in un modo ma poi fanno altro... ma tra i politici tecnicamente liberali ci sono politici che liberali lo sono veramente e dedicano la loro carriera a questo.

              Pannella era un vero liberale.

              In ogni caso il discorso che faccio io non è che tra politici e partiti tecnicamente liberali non ci siano degli impostori che non fanno niente a favore della libertà o dei diritti civili.
              Io semplicemente ribatto alle minchiate di Wakko, il quale (e mi dispiace, ma qui sei tu che non hai capito) sostiene che quelli che hanno quelle determinate posizioni politiche antiliberali verso i conservatori sono persone che sono partite da un cammino ideologico liberali e che siccome il liberalismo ti porta a sentirti un supereroe, allora col tempo diventi antiliberale.

              Il mio ruolo qui è quello di mostrare che l'analisi non è corretta ed è una fantasia di Wakko, perché se andiamo a vedere lo schieramento politico di quelli contro qui si scaglia Wakko sono spesso di destra, a volte di sinistra... ma per ora non ci ha azzeccato nemmeno una volta sul fatto che coloro che accusavano sono tecnicamente liberali.

              Erano o tecnicamente conservatori o tecnicamente progressisti, ma mai tecnicamente liberali.

              Quindi tirare in ballo i liberali è una cavolata e serve solo a fare disinformazione, perché poi uno sprovveduto (magari un ragazzino) leggendo queste minchiate finisce per credere realmente che quelle posizioni siano le tipiche posizioni dei liberali... e quando finalmente verrà fuori un partito liberale rispettabile non lo vota perché si è riempito la testa di minchiate.


              > Si potrebbe dire che chi soddisfa queste condizioni è un moderato incurabile, eppure non vedo nulla di moderato quando vengono le ruspe a distruggerti il terreno con tutto quel che contiene perché l'interesse pubblico è prevalente

              Lo vedi? Definire questo modo di pensare "liberalismo" è proprio una contraddizione, perché il liberalismo difende gli interessi individuali, non quelli collettivi.
              L'individualismo è una fondamento del liberalismo.
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2017-10-16 01:49:01.0 alle 2017-10-16 01:49:01.0
                Re: Liberali per sineddoche
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Wakko probabilmente sbaglia nell'usare il termine liberali per indicare i responsabili di un certo tipo di governo e di società, ma un termine preciso attualmente non esiste. Finché non se ne conia uno si dà adito a confusione, ma se si usasse un termine coniato nuovo di zecca, alla Yoda, chi legge non capirebbe.
                >
                > Se è per questo non si capisce nemmeno se usi un termine già esistente che è destinato ad altro.
                >
                > Quello che capisci leggendo Wakko (e io credo che sia proprio quello che lui crede) è che partiti e politici di ideologia liberale stiano creando leggi antiliberali a manetta e si stiano comportando da fascisti, mentre invece andando a verificare l'orientamento politico di coloro che accusa viene fuori che non solo non sono liberali, ma spesso sono nemmeno liberal (progressisti).

                Partiti di quasiasi tipo stanno creando leggi illiberali, qualsiasi orientamento ideologico dicano di avere, qualsiasi cosa abbiano fatto in passato, qualsiasi palle stiano raccontando ai loro elettori. Questi partiti si sono messi al servizio di un'oligarchia che non è neppure difficile individuare: basta vedere chi sono i ricchi nel mondo.
                Altri partiti sono stati esclusi per incompatibilità o semplicemente perché non sono stati abbastanza lesti a saltare sul carro, per cui non rimane loro che fare un'opposizione speso poco credibile.

                > Tu stesso hai detto delle cose sbagliate: hai messo la Merkel nella lista dei liberal, quando invece la Merkel è in un partito conservatore di centro-destra.

                Ho solo detto che è della cricca.

                > Vi serve un termine per definire il tipo di persone di cui parlate ma non volete inventarne uno nuovo? Bhe, allora usate... che ne so, antirazzisti proimmigrazione?
                > Questi termini sono chiarissimi e indicano esattamente quello che volete indicare.

                Soo sotto un aspetto. Non essendo più alcun partito mosso da un'ideologia, è difficile etichettarli.

                > Gli antirazzisti sono quell'insieme di persone che vogliono reprimere il razzismo con leggi antiliberali, che quindi sono per definizione NON liberali. Una sorta di fascismo girato al contrario.

                Sotto questo aspetto sì.

                > > I liberal sono i progressisti americani (che potremmo definire liberalsocialisti per cui non è del tutto sbagliata la parola
                >
                > Quanto hai appena affermato è piuttosto discutibile...
                >
                > In wikipedia, nella voce "liberalismo sociale", qualcuno ha proposto di mettere i liberal americani (Partito Democratico) come esempio di liberalismo sociale, ed ecco la risposta che ha ricevuto: "Oddio, parlare di liberalismo sociale non ha molto senso. I liberal di cui parli tu non sono altro che politici di sinistra che di fatto abbracciano politiche socialdemocratiche. Essi sono tra l'altro protezionisti in economia e in generale ostili al libero mercato: obiettivamente al di fuori della prospettiva socio-liberale di stampo europeo. Gli Stati Uniti sono effettivamente una cosa a parte, personalmente eviterei di inserire i Democratici USA nella lista dei partiti liberali progressisti perché non si tratta di liberalismo, o perlomeno non di quello europeo, nel quale si parla di liberalismo sociale. L'espressione social liberalism è utilizzata anche negli Stati Uniti, ma lì si riferisce solamente alle questioni etico-sociali e etico-giuridiche."
                >
                > https://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Liberali...
                >
                > > sicché molti americani usano la parola liberal per indicarlne le politiche
                >
                > Secondo l'articolo che ho postato l'altro giorno, in USA i socialdemocratici si sono travestiti da liberali (defindendosi liberal) perché in USA la sinistra è vista male, mentre il liberalismo è visto bene.

                Secondo me il nome liberal deve derivare da qualche aspetto della storia del partito. Voglio dire, uno come Stallman o uno come Chomsky sono dei libertari e si definiscono liberal, quindi la parola deve avere una connotazione liberale-libertaria anche se i democratici non si mostrano molto liberali, nel senso che il termine dovrebbe avere. Liberal dovrebbe indicare la sinistra libertaria che è una parte del partito democratico.

                > In pratica però sono socialdemocratici, non liberali. Non ha senso qui in Europa insistere che quel tipo di politica è una politica liberale, perché il termine liberale qui ha un significato molto chiaro e se lo usi alla cazzo la gente non ti capisce.
                >
                > > I liberali nel senso italiano di industriali, affaristi ed economicisti fanno anche parte del coacervo, e neppure essi sono estranei ad aspetti dell'ideologia liberale - quelli economici.
                > >
                > > Nessuna delle due categorie si mostra particolarmente liberale quando si tratta di diritti individuali come la libertà di espressione, per cui in questo senso non sono liberali.
                >
                > Non facciamo di tutta l'erba un fascio!
                >
                > Sarà anche vero che si sono dei partiti inutili che deludono le aspettative degli elettori, che si definiscono in un modo ma poi fanno altro... ma tra i politici tecnicamente liberali ci sono politici che liberali lo sono veramente e dedicano la loro carriera a questo.
                >
                > Pannella era un vero liberale.
                >
                > In ogni caso il discorso che faccio io non è che tra politici e partiti tecnicamente liberali non ci siano degli impostori che non fanno niente a favore della libertà o dei diritti civili.
                > Io semplicemente ribatto alle minchiate di Wakko, il quale (e mi dispiace, ma qui sei tu che non hai capito) sostiene che quelli che hanno quelle determinate posizioni politiche antiliberali verso i conservatori sono persone che sono partite da un cammino ideologico liberali e che siccome il liberalismo ti porta a sentirti un supereroe, allora col tempo diventi antiliberale.
                >
                > Il mio ruolo qui è quello di mostrare che l'analisi non è corretta ed è una fantasia di Wakko, perché se andiamo a vedere lo schieramento politico di quelli contro qui si scaglia Wakko sono spesso di destra, a volte di sinistra... ma per ora non ci ha azzeccato nemmeno una volta sul fatto che coloro che accusavano sono tecnicamente liberali.
                >
                > Erano o tecnicamente conservatori o tecnicamente progressisti, ma mai tecnicamente liberali.
                >
                > Quindi tirare in ballo i liberali è una cavolata e serve solo a fare disinformazione, perché poi uno sprovveduto (magari un ragazzino) leggendo queste minchiate finisce per credere realmente che quelle posizioni siano le tipiche posizioni dei liberali... e quando finalmente verrà fuori un partito liberale rispettabile non lo vota perché si è riempito la testa di minchiate.

                Stringendo al punto, Wakko chiama liberali quelli che oggi comandano e si distinguono per determinate politiche, sulla scia di molti commenti di Youtube che di volta in volta li chiamano liberals, leftists eccetera. Molti per estensione chiamano liberal i democratici in generale.

                > > Si potrebbe dire che chi soddisfa queste condizioni è un moderato incurabile, eppure non vedo nulla di moderato quando vengono le ruspe a distruggerti il terreno con tutto quel che contiene perché l'interesse pubblico è prevalente
                >
                > Lo vedi? Definire questo modo di pensare "liberalismo" è proprio una contraddizione, perché il liberalismo difende gli interessi individuali, non quelli collettivi.
                > L'individualismo è una fondamento del liberalismo.
                >
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2017-10-16 03:52:21.0 alle 2017-10-16 03:52:21.0
                  Re: Liberali per sineddoche Liberale non capisce nonostante la lunga e dettagliata spiegazione  
                  Scritto da:
                  > Partiti di quasiasi tipo stanno creando leggi illiberali, qualsiasi orientamento ideologico dicano di avere, qualsiasi cosa abbiano fatto in passato, qualsiasi palle stiano raccontando ai loro elettori. Questi partiti si sono messi al servizio di un'oligarchia che non è neppure difficile individuare: basta vedere chi sono i ricchi nel mondo.

                  E qui ti seguo... ora però spiegalo a Wakko, che invece sta fa propaganda politica a favore della destra e cerca di far passare i liberali come i cattivi.

                  Lui crede che i politici si dividano tra buoni e cattivi, mentre tu sostieni che la politica è tendenzialmente venduta ai poteri forti, da sinistra a destra e che le loro promesse e il loro orientamento politico siano illusori.

                  La tua e la sua sono posizioni molto diverse.


                  > Secondo me il nome liberal deve derivare da qualche aspetto della storia del partito. Voglio dire, uno come Stallman o uno come Chomsky sono dei libertari e si definiscono liberal, quindi la parola deve avere una connotazione liberale-libertaria anche se i democratici non si mostrano molto liberali, nel senso che il termine dovrebbe avere. Liberal dovrebbe indicare la sinistra libertaria che è una parte del partito democratico.

                  Perché comunque i liberal sono aperti verso diversi aspetti liberali su cui invece la destra si mostra più chiusa: diritti gay, eutanasia e diverse altre cose.
                  Quindi vengono visti come liberal perché fanno opposizione su questi temi alla chiusura dei conservatori.

                  È per questo motivo che molti credono che sinistra = liberalismo e destra = dittatura, sommato al fatto che qui in Europa pochi decenni fa abbiamo avuto dittature di destra e quindi siamo abituati al binomio destra = fascisti.

                  (Su questo secondo punto... da altre parti del mondo invece si sono fatte questa idea sulla sinistra, visto che anche i comunisti hanno fatto le loro balle dittature e loro belle cazzate come il terrorismo rosso)

                  Il punto però è non sei un liberale se subito dopo esserti dichiarato a favore dei matrimoni gay, ti dichiari favorevole a leggi che puniscono l'omofobia, dover per omofobia si intende avere posizioni diverse dai progressisti sull'omosessualità e sui diritti gay.

                  E quello che molti non capiscono è il liberalismo di sinistra è un liberalismo illusorio e parziale, che nasconde invece un progressismo che viene imposto con la forza e la manganellate.

                  Un liberale lo riconosci perché vota a favore dei diritti gay ma contro le leggi omofobe, ma questa è una coerenza che i liberal non ti offrono semplicemente perché loro sono progressisti, NON liberali.
                  È lo stesso tipo di liberalismo che seguono gli LGBT: libertà finquando fa comodo a loro.

                  Inoltre va detto che su certi temi è invece la destra a essere più in linea con il liberalismo rispetto alla sinistra: la destra difende la proprietà privata e il diritto a difenderla, cosa che nel liberalismo è considerato un diritto civile importante.

                  Quindi se uno ritiene che sinistra = liberalismo solo perché su qualche tema è liberale o più liberale della destra, allora non ha ben capito che cosa è il liberalismo.


                  >
                  > > In pratica però sono socialdemocratici, non liberali. Non ha senso qui in Europa insistere che quel tipo di politica è una politica liberale, perché il termine liberale qui ha un significato molto chiaro e se lo usi alla cazzo la gente non ti capisce.
                  > >
                  > > > I liberali nel senso italiano di industriali, affaristi ed economicisti fanno anche parte del coacervo, e neppure essi sono estranei ad aspetti dell'ideologia liberale - quelli economici.
                  > > >
                  > > > Nessuna delle due categorie si mostra particolarmente liberale quando si tratta di diritti individuali come la libertà di espressione, per cui in questo senso non sono liberali.
                  > >
                  > > Non facciamo di tutta l'erba un fascio!
                  > >
                  > > Sarà anche vero che si sono dei partiti inutili che deludono le aspettative degli elettori, che si definiscono in un modo ma poi fanno altro... ma tra i politici tecnicamente liberali ci sono politici che liberali lo sono veramente e dedicano la loro carriera a questo.
                  > >
                  > > Pannella era un vero liberale.
                  > >
                  > > In ogni caso il discorso che faccio io non è che tra politici e partiti tecnicamente liberali non ci siano degli impostori che non fanno niente a favore della libertà o dei diritti civili.
                  > > Io semplicemente ribatto alle minchiate di Wakko, il quale (e mi dispiace, ma qui sei tu che non hai capito) sostiene che quelli che hanno quelle determinate posizioni politiche antiliberali verso i conservatori sono persone che sono partite da un cammino ideologico liberali e che siccome il liberalismo ti porta a sentirti un supereroe, allora col tempo diventi antiliberale.
                  > >
                  > > Il mio ruolo qui è quello di mostrare che l'analisi non è corretta ed è una fantasia di Wakko, perché se andiamo a vedere lo schieramento politico di quelli contro qui si scaglia Wakko sono spesso di destra, a volte di sinistra... ma per ora non ci ha azzeccato nemmeno una volta sul fatto che coloro che accusavano sono tecnicamente liberali.
                  > >
                  > > Erano o tecnicamente conservatori o tecnicamente progressisti, ma mai tecnicamente liberali.
                  > >
                  > > Quindi tirare in ballo i liberali è una cavolata e serve solo a fare disinformazione, perché poi uno sprovveduto (magari un ragazzino) leggendo queste minchiate finisce per credere realmente che quelle posizioni siano le tipiche posizioni dei liberali... e quando finalmente verrà fuori un partito liberale rispettabile non lo vota perché si è riempito la testa di minchiate.
                  >
                  > Stringendo al punto, Wakko chiama liberali quelli che oggi comandano e si distinguono per determinate politiche, sulla scia di molti commenti di Youtube che di volta in volta li chiamano liberals, leftists eccetera. Molti per estensione chiamano liberal i democratici in generale.

                  Peccato che poi però mette in mezzo anche me che invece sono liberale nel vero senso del termine. Non rientro in quella crica di progressisti che amano l'UE e vogliono riempire il territorio di immigrati, però difendo gli stranieri e gli immigrati dai buzzurri e dai fasci che pensano di poter risolvere la questione sparando sulle barche come se fossero animali.
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