Scritto da
Non Autenticato
il 2017-10-15 22:11:44.0 alle 2017-10-15 22:11:44.0
Wakko probabilmente sbaglia nell'usare il termine liberali per indicare i responsabili di un certo tipo di governo e di società, ma un termine preciso attualmente non esiste. Finché non se ne conia uno si dà adito a confusione, ma se si usasse un termine coniato nuovo di zecca, alla Yoda, chi legge non capirebbe.
I liberal sono i progressisti americani (che potremmo definire liberalsocialisti per cui non è del tutto sbagliata la parola) e fanno parte del coacervo mondialista, sicché molti americani usano la parola liberal per indicarlne le politiche.
Si potrebbe dire sinistra o centrosinistra, ma nel coacervo ci sono molti elementi di centrodestra.
I liberali nel senso italiano di industriali, affaristi ed economicisti fanno anche parte del coacervo, e neppure essi sono estranei ad aspetti dell'ideologia liberale - quelli economici.
Nessuna delle due categorie si mostra particolarmente liberale quando si tratta di diritti individuali come la libertà di espressione, per cui in questo senso non sono liberali.
Quello a cui assistiamo è un rimescolamento e una ridefinizione di categorie, che attende tuttora termini adatti a identificare le nuove realtà in formazione.
Cosa intendo per coacervo? Uso una parola usata da un commentatore sul blog Near a Tree di Bertola, per indicare che esiste oggi una sorta di alleanza tra progetti, programmi, idee e ideologie compatibili di centro, sinistra e destra. Fa parte del coacervo chi condivide la maggior parte di queste posizioni, ma è difficile elencarle tutte per cui mi limiterò a quelle che mi danno fastidio.
Essere europeista, idealmente favorevole a un governo mondiale, a istituzioi internazionali.
Non scaldarsi troppo per la libertà di parola, perché ci sono cose che è meglio non dire (hate speech eccetera) e persone che è meglio fare tacere.
Economicismo, atteggiamento favorevole alle grandi opere.
Ritenere che in caso di contrasti di interessi fra individui o gruppi locali o particolari e lo stato / collettività debba prevalere lo stato (come sancito dalle leggi anche dei paesi democratici). L'interesse del più grosso. Estraneità, quindi, alle posizioni libertarie.
Essere contro la diffusione delle armi all'americana, o alla svizzera.
Democrazia finché il volere espresso dal popolo non contrasta con le idee del coacervo, altrimeti si chiama populismo.
Atteggiamento favorevole per cose come la tracciabilità e la sorveglianza, la presa delle impronte digitali, l'eliminazione del segreto bancario e del contante.
Una fiducia di fondo nelle istituzioni, nelle forze dell'ordine.
Pacifismo ma anche fiducia di fondo nelle forze armate.
Ambientalismo (e in generale idealismo manifestato ma non praticato) finché non viene messo alla prova da qualcuno che dice no a qualcosa. In tal caso questi è un estremista, le difesa dell'ambiente è altre cose, e così via.
Convinzione che l'immigrazione non costituisca un danno.
Prender le parti alle cause di popoli lontani nel terzo mondo, indifferenza se non insofferenza per gli autoctoni dell'Europa.
Si potrebbe dire che chi soddisfa queste condizioni è un moderato incurabile, eppure non vedo nulla di moderato quando vengono le ruspe a distruggerti il terreno con tutto quel che contiene perché l'interesse pubblico è prevalente. Quindi neppure moderato va bene come termine. Neppure pecora va bene, perché a capo del coacervo c'è gente con zanne da fare invidia ai lupi.
Però c'è una caratteristica che, se presente, quasi infallibilmente identifica l'appartenente a questa categoria: il simpatizzante per il coacervo viaggia, è sempre in giro non appena può er paesi lontani, agriturismi e così via: ha un lavoro che gli dà soldi a sufficienza per questo tenore di vita, e li spende. Sarebbe lungo analizzare perché punto per punto, ma chi viaggia ho constatato che mostra puntualmente le caratteristiche elencate, o la maggior parte di esse.
I liberal sono i progressisti americani (che potremmo definire liberalsocialisti per cui non è del tutto sbagliata la parola) e fanno parte del coacervo mondialista, sicché molti americani usano la parola liberal per indicarlne le politiche.
Si potrebbe dire sinistra o centrosinistra, ma nel coacervo ci sono molti elementi di centrodestra.
I liberali nel senso italiano di industriali, affaristi ed economicisti fanno anche parte del coacervo, e neppure essi sono estranei ad aspetti dell'ideologia liberale - quelli economici.
Nessuna delle due categorie si mostra particolarmente liberale quando si tratta di diritti individuali come la libertà di espressione, per cui in questo senso non sono liberali.
Quello a cui assistiamo è un rimescolamento e una ridefinizione di categorie, che attende tuttora termini adatti a identificare le nuove realtà in formazione.
Cosa intendo per coacervo? Uso una parola usata da un commentatore sul blog Near a Tree di Bertola, per indicare che esiste oggi una sorta di alleanza tra progetti, programmi, idee e ideologie compatibili di centro, sinistra e destra. Fa parte del coacervo chi condivide la maggior parte di queste posizioni, ma è difficile elencarle tutte per cui mi limiterò a quelle che mi danno fastidio.
Essere europeista, idealmente favorevole a un governo mondiale, a istituzioi internazionali.
Non scaldarsi troppo per la libertà di parola, perché ci sono cose che è meglio non dire (hate speech eccetera) e persone che è meglio fare tacere.
Economicismo, atteggiamento favorevole alle grandi opere.
Ritenere che in caso di contrasti di interessi fra individui o gruppi locali o particolari e lo stato / collettività debba prevalere lo stato (come sancito dalle leggi anche dei paesi democratici). L'interesse del più grosso. Estraneità, quindi, alle posizioni libertarie.
Essere contro la diffusione delle armi all'americana, o alla svizzera.
Democrazia finché il volere espresso dal popolo non contrasta con le idee del coacervo, altrimeti si chiama populismo.
Atteggiamento favorevole per cose come la tracciabilità e la sorveglianza, la presa delle impronte digitali, l'eliminazione del segreto bancario e del contante.
Una fiducia di fondo nelle istituzioni, nelle forze dell'ordine.
Pacifismo ma anche fiducia di fondo nelle forze armate.
Ambientalismo (e in generale idealismo manifestato ma non praticato) finché non viene messo alla prova da qualcuno che dice no a qualcosa. In tal caso questi è un estremista, le difesa dell'ambiente è altre cose, e così via.
Convinzione che l'immigrazione non costituisca un danno.
Prender le parti alle cause di popoli lontani nel terzo mondo, indifferenza se non insofferenza per gli autoctoni dell'Europa.
Si potrebbe dire che chi soddisfa queste condizioni è un moderato incurabile, eppure non vedo nulla di moderato quando vengono le ruspe a distruggerti il terreno con tutto quel che contiene perché l'interesse pubblico è prevalente. Quindi neppure moderato va bene come termine. Neppure pecora va bene, perché a capo del coacervo c'è gente con zanne da fare invidia ai lupi.
Però c'è una caratteristica che, se presente, quasi infallibilmente identifica l'appartenente a questa categoria: il simpatizzante per il coacervo viaggia, è sempre in giro non appena può er paesi lontani, agriturismi e così via: ha un lavoro che gli dà soldi a sufficienza per questo tenore di vita, e li spende. Sarebbe lungo analizzare perché punto per punto, ma chi viaggia ho constatato che mostra puntualmente le caratteristiche elencate, o la maggior parte di esse.
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!