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    il 2011-03-28 13:01:00.0 alle 2011-03-28 13:01:00.0
    Trollate totali: 3444
    Secondo me...
    Renewable energy has a reputation for being expensive to produce, so is it really a realistic alternative to nuclear power?

    According to Franks, nuclear plants are also very expensive and take a long time to build.

    ‘The completion dates for new builds in the UK are 2020 and 2021. By then solar power costs will be much lower,’ he said.

    Bishop meanwhile said: ‘According to numerous studies, wind is already cost competitive against nuclear power (and indeed fossil fuel based power generation) and the cost of solar is rapidly falling. From a purely economic perspective, therefore, renewable energy appears to offer a credible alternative’.

    ‘Wind and solar are, however, intermittent sources of electricity compared to nuclear’s base load and in the absence of economic storage would likely be only able to partially replace any lost nuclear output,’ he added.

    Gurjal however doubts that renewable energy will ever be able to compete on the same scale as nuclear power.

    ‘Nuclear plants are in gigawatt size, whereas solar and wind are in megawatt size. You would need far more turbines on the floor to compete with one nuclear plant,’ he explained.


    - http://www.citywire.co.uk/money/japan-s-nuclear-cr...

    Secondo me il problema e` proprio la reputazione percepita, l'idea che solare fotovoltaico ed eolico siano una specie di futuristico specchietto per le allodole, da parte dei politici, per accontentare gli "ecoscemi" e farsi belli al pubblico. A me sembra che la tecnologia sia li`, pronta a fare pochi ultimi passi verso la convenienza, ma che per paura di rinnovare il mercato dell'energia e doversi buttare in qualcosa di nuovo, gli investitori facciano finta di non vederla. Finche` non la vedranno, del resto, non diventera` conveniente: e` un circolo chiuso, uno stallo.

    Non e` poi neanche cosi` vero che il nucleare e` nell'ordine dei GW mentre il fotovoltaico e l'eolico sono nell'ordine dei MW: stando alle informazioni di wikipedia sul rendimento degli impianti, si dimentica di specificare che si tratta di pochi GW contro varie decine di MW. Di installazioni solari, ne abbiamo anche una delle piu` grandi:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Montalto_di_Castro_Ph...

    a 72 MW. I BWR delle unita` piu` vecchie di Fukushima avevano rendimenti, prima del terremoto, di 460 MW. Gli ordini di grandezza non sono cosi` distanti, e a quanto pare ci sono progetti per realizzare centrali solari molto piu` potenti, capaci di competere almeno con un solo moderno reattore nucleare:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Photovoltaic_power_st...

    E poi ultimamente leggo che si stanno chiedendo fino a che punto le precauzioni di sicurezza siano state applicate ai correnti reattori nucleari, e quanto potrebbe realisticamente costare smaltire tutte le scorie che sono state accumulate nelle "spent fuel pools", cioe` negli edifici dei reattori stessi. Non e` che sono costi che hanno sempre rimandato, cose su cui si e` voluto risparmiare per lucrare sull'opportunita` nucleare? Secondo me riconsiderare la sicurezza delle centrali fara` salire il costo dell'energia prodotta tramite la soluzione nucleare, mentre la spinta verso le rinnovabili fara` scendere quello di quella derivante dalle fonti "alternative".
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      Non Autenticato
      il 2011-03-28 14:12:00.0 alle 2011-03-28 14:12:00.0
      Re: Secondo me...
      > Secondo me il problema e` proprio la reputazione
      > percepita, l'idea che solare fotovoltaico ed
      > eolico siano una specie di futuristico
      > specchietto per le allodole, da parte dei
      > politici, per accontentare gli "ecoscemi" e farsi
      > belli al pubblico.

      Sì ma questa è solo l'opinione "euristica" di avve. Cylon
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      Scritto da
      il 2011-03-28 23:04:00.0 alle 2011-03-28 23:04:00.0
      Trollate totali: 4459
      Re: Secondo me...

      - Scritto da: alex.tg
      > Renewable energy has a reputation for being
      > expensive to produce, so is it really a realistic
      > alternative to nuclear
      > power?
      >
      > According to Franks, nuclear plants are also very
      > expensive and take a long time to build.
      >
      >
      > ‘The completion dates for new builds in the UK
      > are 2020 and 2021. By then solar power costs will
      > be much lower,’ he said.
      >
      >
      > Bishop meanwhile said: ‘According to numerous
      > studies, wind is already cost competitive against
      > nuclear power (and indeed fossil fuel based power
      > generation) and the cost of solar is rapidly
      > falling. From a purely economic perspective,
      > therefore, renewable energy appears to offer a
      > credible alternative’.
      >
      >
      > ‘Wind and solar are, however, intermittent
      > sources of electricity compared to nuclear’s base
      > load and in the absence of economic storage would
      > likely be only able to partially replace any lost
      > nuclear output,’ he
      > added.
      >
      > Gurjal however doubts that renewable energy will
      > ever be able to compete on the same scale as
      > nuclear power.
      >
      >
      > ‘Nuclear plants are in gigawatt size, whereas
      > solar and wind are in megawatt size. You would
      > need far more turbines on the floor to compete
      > with one nuclear plant,’ he
      > explained.

      >
      > -
      > http://www.citywire.co.uk/money/japan-s-nuclear-cr
      >
      > Secondo me il problema e` proprio la reputazione
      > percepita, l'idea che solare fotovoltaico ed
      > eolico siano una specie di futuristico
      > specchietto per le allodole, da parte dei
      > politici, per accontentare gli "ecoscemi" e farsi
      > belli al pubblico. A me sembra che la tecnologia
      > sia li`, pronta a fare pochi ultimi passi verso
      > la convenienza, ma che per paura di rinnovare il
      > mercato dell'energia e doversi buttare in
      > qualcosa di nuovo, gli investitori facciano finta
      > di non vederla. Finche` non la vedranno, del
      > resto, non diventera` conveniente: e` un circolo
      > chiuso, uno
      > stallo.
      >
      > Non e` poi neanche cosi` vero che il nucleare e`
      > nell'ordine dei GW mentre il fotovoltaico e
      > l'eolico sono nell'ordine dei MW: stando alle
      > informazioni di wikipedia sul rendimento degli
      > impianti, si dimentica di specificare che si
      > tratta di pochi GW contro varie decine di MW. Di
      > installazioni solari, ne abbiamo anche una delle
      > piu`
      > grandi:
      >
      > http://en.wikipedia.org/wiki/Montalto_di_Castro_Ph
      >
      > a 72 MW. I BWR delle unita` piu` vecchie di
      > Fukushima avevano rendimenti, prima del
      > terremoto, di 460 MW. Gli ordini di grandezza non
      > sono cosi` distanti, e a quanto pare ci sono
      > progetti per realizzare centrali solari molto
      > piu` potenti, capaci di competere almeno con un
      > solo moderno reattore
      > nucleare:
      >
      > http://en.wikipedia.org/wiki/Photovoltaic_power_st
      >
      > E poi ultimamente leggo che si stanno chiedendo
      > fino a che punto le precauzioni di sicurezza
      > siano state applicate ai correnti reattori
      > nucleari, e quanto potrebbe realisticamente
      > costare smaltire tutte le scorie che sono state
      > accumulate nelle "spent fuel pools", cioe` negli
      > edifici dei reattori stessi. Non e` che sono
      > costi che hanno sempre rimandato, cose su cui si
      > e` voluto risparmiare per lucrare
      > sull'opportunita` nucleare? Secondo me
      > riconsiderare la sicurezza delle centrali fara`
      > salire il costo dell'energia prodotta tramite la
      > soluzione nucleare, mentre la spinta verso le
      > rinnovabili fara` scendere quello di quella
      > derivante dalle fonti
      > "alternative".

      Se non se ne fa una questione ideologica ma di costi, va bene, ed è giusto che vengano computati quelli di smaltimento.
      Ad esempio la first solar http://it.wikipedia.org/wiki/First_Solar che produrrà i pannelli per la centrale cinese da te citata parla di 75c di dollaro per W, posto che il dato sia vero (3750$ per 5kW di potenza nominale, più inverter et cetera, se è vero significa che uacco s'è preso un'inculata mica da ridere!), bisognerebbe vedere il costo per W dell'energia nucleare.
      Se poi ne vuoi fare una fonte continua, in modo da mettere il fv in diretta concorrenza col termoelettrico (nucleare e non) devi prevedere dei sistemi di immagazzinamento dell'energia, e sinceramente non so cosa si possa usare, dubito si possano usare le batterie; comunque sia, qualsiasi cosa si usi comporterà ulteriori innalzamenti di costo al W. Ad esempio si potrebbe utilizzare un bacino idrico di accumulo per pompare l'acqua con l'energia in surplus. Quanto può costare al W, e qual'è la sua efficienza?

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        Scritto da
        il 2011-03-28 23:39:00.0 alle 2011-03-28 23:39:00.0
        Trollate totali: 3444
        Re: Secondo me...
        > Se non se ne fa una questione ideologica

        Io non ne faccio affatto una questione ideologica: io ho paura per noi e per chi verra` dopo di noi, che si trovera` il territorio punteggiato di cadaveri nucleari e continuera` a scontare le conseguenze di chi oggi investe in nucleare, ed e` una paura molto concreta.

        > ma di
        > costi, va bene, ed è giusto che vengano computati
        > quelli di
        > smaltimento.

        E` semplice: buttiamo via tutto! In lacrime

        Nella prima fossa a subduzione che capita, o insomma come chi ha piu` esperienza giudichi piu` opportuno, a me basterebbe disfarmi di tutto il materiale nucleare al mondo, bombe incluse, meno... mah... quello usato a fini medici.

        > Ad esempio la first solar
        > http://it.wikipedia.org/wiki/First_Solar che
        > produrrà i pannelli per la centrale cinese da te
        > citata parla di 75c di dollaro per W, posto che
        > il dato sia vero (3750$ per 5kW di potenza
        > nominale, più inverter et cetera, se è vero
        > significa che uacco s'è preso un'inculata mica da
        > ridere!), bisognerebbe vedere il costo per W
        > dell'energia
        > nucleare.

        Ma ho confrontato (a spanne) gli impianti e i costi sono intorno allo stesso valore, almeno in fase di costruzione. Poi il mantenimento non lo so, e c'e` di certo il problema che di notte non fa. Imbarazzato

        > Se poi ne vuoi fare una fonte continua, in modo
        > da mettere il fv in diretta concorrenza col
        > termoelettrico (nucleare e non) devi prevedere
        > dei sistemi di immagazzinamento dell'energia, e
        > sinceramente non so cosa si possa usare, dubito
        > si possano usare le batterie; comunque sia,
        > qualsiasi cosa si usi comporterà ulteriori
        > innalzamenti di costo al W. Ad esempio si
        > potrebbe utilizzare un bacino idrico di accumulo
        > per pompare l'acqua con l'energia in surplus.

        Si`, o magari roba tipo quei dispositivi di stoccaggio dell'energia sotto forma di momento angolare, non mi ricordo come si chiamano... essenzialmente dei grossi cilindri rotanti. Ma non lo so. Al limite, non e` che una centrale termoelettrica convenzionale non nucleare potrebbe fare un "kick in" di notte al posto di quella solare che sosterrebbe il consumo diurno? Insomma, secondo me, a ingegnarsi e a VOLERLO fare, delle soluzioni si trovano.

        > Quanto può costare al W, e qual'è la sua
        > efficienza?

        Ma poni anche che costi un po' di piu` del nucleare (e i conti a spanne danno appunto un risultato del genere) e che sia meno efficiente (cosa che mi aspetto tranquillamente, essendo discontinua e soggetta a forti variazioni d'insolazione), ma lo vedo solo io il vantaggio dell'avere una schiera di pannelli che alla fine della loro vita utile sono una massa di innocuo silicio al posto di una massa di uranio variamente arricchito che porta male solo a guardarla? Geek

        Insomma, per come la vedo io, se i giappo non avessero MAI abbracciato la tecnologia termonucleare, o la stessa non fosse mai stata applicata a usi civili, quel 27% di fabbisogno l'avrebbero senz'altro tirato fuori da qualche altra fonte non nucleare. Il loro problema, oggi, e` convertire, e io mi chiedo, dopo questa botta che e` un esempio di quel che puo` succedere al di la` delle previsioni e/o per errori amministrativi, quanti giapponesi che vivono all'ombra di centrali costruite sulle faglie, darebbero un braccio per riconvertire il tutto a qualcos'altro che non sia nucleare. Ma non possono. Non in tempi brevi e neanche in tempi medi.

        E noi dovremmo partire oggi col nucleare? Fantasma
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          Scritto da
          il 2011-03-29 00:17:00.0 alle 2011-03-29 00:17:00.0
          Trollate totali: 4459
          Re: Secondo me...
          - Scritto da: alex.tg
          > > Se non se ne fa una questione ideologica
          >
          > Io non ne faccio affatto una questione
          > ideologica: io ho paura per noi e per chi verra`
          > dopo di noi, che si trovera` il territorio
          > punteggiato di cadaveri nucleari e continuera` a
          > scontare le conseguenze di chi oggi investe in
          > nucleare, ed e` una paura molto
          > concreta.
          >

          indubbiamente, ma troveranno le soluzioni: se ci arriveremo al futuro.
          Se invece ci ritroveremo tra 10 anni a scannarci, africa, asia e sud america compresi, sulle fossili, potrebbe nascerne un serio conflitto di risorse, e il nucleare potrebbe diventare un'opzione militare e non civile Triste

          detto fra noi, ho stima che tra una decina d'anni il fv possa diventare concorrenziale alle tecnologie termoelettriche odierne.
          Ma se mi sbagliassi? Se invece ci volessero 20 anni? 30? E se intanto i cinindiafricani iniziassero a reclamare la loro parte di traffico, di televisione, di internet, di aria condizionata, di frigoriferi, di BENESSERE OCCIDENTALE, quello che molti disprezzano ma pochi hanno conosciuto attraverso il suo diretto opposto: la miseria rurale.
          Cioé, poniamo che la scelta sia tutta tua: puoi scegliere che inquinerai con un volume definito, non critico, di sostanze radiattive che andranno in qualche modo stoccate e si dovrà trovare una soluzione futura per la neutralizzazione (ed esistono già progetti in merito).
          Oppure puoi scommettere che tra 10 o 20 anni le risorse possano bastare ancora per tutto il pianeta, perché il sud del mondo non s'è ancora svegliato, o perché l'abbiamo ricacciato a cuccia per tempo a suon di bombardamenti e dittatori fantoccio, oppure perché siamo riusciti finalmente a sviluppare una fonte energetica rinnovabile e bastevole per tutti.
          Probabilità 50%. Altro 50%: le risorse non bastano, la gente sclera, scoppia la WWIII, miliardi di morti, terminator il giorno del giudizio ecc.
          Io andrei sul sicuro: poi al massimo i reattori presenti se si riveleranno superati li smantelliamo.

          > > ma di
          > > costi, va bene, ed è giusto che vengano
          > computati
          > > quelli di
          > > smaltimento.
          >
          > E` semplice: buttiamo via tutto! In lacrime
          >
          > Nella prima fossa a subduzione che capita, o
          > insomma come chi ha piu` esperienza giudichi piu`
          > opportuno, a me basterebbe disfarmi di tutto il
          > materiale nucleare al mondo, bombe incluse,
          > meno... mah... quello usato a fini
          > medici.
          >
          > > Ad esempio la first solar
          > > http://it.wikipedia.org/wiki/First_Solar che
          > > produrrà i pannelli per la centrale cinese da te
          > > citata parla di 75c di dollaro per W, posto che
          > > il dato sia vero (3750$ per 5kW di potenza
          > > nominale, più inverter et cetera, se è vero
          > > significa che uacco s'è preso un'inculata mica
          > da
          > > ridere!), bisognerebbe vedere il costo per W
          > > dell'energia
          > > nucleare.
          >
          > Ma ho confrontato (a spanne) gli impianti e i
          > costi sono intorno allo stesso valore, almeno in
          > fase di costruzione. Poi il mantenimento non lo
          > so, e c'e` di certo il problema che di notte non
          > fa.
          > Imbarazzato
          >

          secondo me il fattore tra energia di targa ed energia prodotta è di 5 a 1, ma forse sono addirittura ottimistico. Quindi una centrale termica da 1GW la dovresti confrontare con 5 centrali solari da 1GW. A questo punto i costi come vedi non sono altrettanto convenienti.
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            Scritto da
            il 2011-03-29 00:18:00.0 alle 2011-03-29 00:18:00.0
            Trollate totali: 4459
            Re: Secondo me... parte 2
            > > Se poi ne vuoi fare una fonte continua, in modo
            > > da mettere il fv in diretta concorrenza col
            > > termoelettrico (nucleare e non) devi prevedere
            > > dei sistemi di immagazzinamento dell'energia, e
            > > sinceramente non so cosa si possa usare, dubito
            > > si possano usare le batterie; comunque sia,
            > > qualsiasi cosa si usi comporterà ulteriori
            > > innalzamenti di costo al W. Ad esempio si
            > > potrebbe utilizzare un bacino idrico di accumulo
            > > per pompare l'acqua con l'energia in surplus.
            >
            > Si`, o magari roba tipo quei dispositivi di
            > stoccaggio dell'energia sotto forma di momento
            > angolare, non mi ricordo come si chiamano...
            > essenzialmente dei grossi cilindri rotanti. Ma
            > non lo so. Al limite, non e` che una centrale
            > termoelettrica convenzionale non nucleare
            > potrebbe fare un "kick in" di notte al posto di
            > quella solare che sosterrebbe il consumo diurno?
            > Insomma, secondo me, a ingegnarsi e a VOLERLO
            > fare, delle soluzioni si
            > trovano.
            >

            i cosi si chiamano volani, non so se sono adatti allo scopo, mentre potrebbe essere più ragionevole utilizzare l'aria compressa (a bassa pressione, non come la eolo).
            Sulle termoelettriche a fossili l'ho scritto sopra, i capi di stato imho si stanno tutti dirigendo sul nucleare nonostante l'evidente impopolarità perché strategicamente sul lungo periodo i fossili rischiano di diventare VERAMENTE cari. Pensa al petrolio a 500 dollari al barile. Pensa ad un litro di benzina a 50 euro. Un pieno a 300 euro. Pensa a milioni di persone senza automobile, e un'economia sorretta da questo tipo di mezzo di trasporto.
            Bisognerebbe subito potenziare i trasporti pubblici, ma a prescindere dalle ottimizzazioni possibili (molte in italia) comunque rovinano la vita, chi è pendolare lo sa.

            > > Quanto può costare al W, e qual'è la sua
            > > efficienza?
            >
            > Ma poni anche che costi un po' di piu` del
            > nucleare (e i conti a spanne danno appunto un
            > risultato del genere) e che sia meno efficiente
            > (cosa che mi aspetto tranquillamente, essendo
            > discontinua e soggetta a forti variazioni
            > d'insolazione), ma lo vedo solo io il vantaggio
            > dell'avere una schiera di pannelli che alla fine
            > della loro vita utile sono una massa di innocuo
            > silicio al posto di una massa di uranio
            > variamente arricchito che porta male solo a
            > guardarla?
            > Geek
            >

            no, il vantaggio è indubbio, ma non è secondo me economicamente giustificato, dal momento che le scorie nucleari toste sono nell'ordine di un container ogni 7 anni. Non è nulla di impressionante, quindi basta non guardarle.

            Ovviamente questo dipende da quanto il fv costa più del nucleare, secondo me costa parecchio più di esso. Magari tra 10 o 15 anni costerà solo un po' più del nucleare, e allora potremmo metterci a spegnere le centrali.

            > Insomma, per come la vedo io, se i giappo non
            > avessero MAI abbracciato la tecnologia
            > termonucleare, o la stessa non fosse mai stata
            > applicata a usi civili, quel 27% di fabbisogno
            > l'avrebbero senz'altro tirato fuori da qualche
            > altra fonte non nucleare.

            beh dubito, visto che abbiamo raggiunto solo ora efficienze nell'ordine del 13-18%. Negli anni 60/70 era semplicemente impensabile una tecnologia solare. Sarebbero dovuti andare a fossili, ma anche lì le tecnologie dell'epoca sarebbero state estremamente più inquinanti delle attuali. Le città sarebbero state terribilmente inquinate (non so se hai presente qualche immagine di pechino o shangai con la nebbia color ruggine...) e probabilmente non avrebbero neanche potuto sostenere una demografia tanto sostenuta da permetter loro di contenere il doppio dei nostri abitanti in un'estensione territoriale paragonabile.
            Forse non avrebbero voluto avere tutte quelle centrali e pertanto non avrebbero potuto avere il medesimo sviluppo.
            Insomma, se oggi ci poniamo delle scelte all'epoca a maggior ragione dubito che ce ne fossero.
            Il problema serio è che non si può accelerare il futuro. Se la tecnologia fv sarà competitiva col termoelettrico tra n anni, aspettiamo n anni. Se una donna fa un bambino in 9 mesi, non è che 9 donne riescono a farne uno in 1 mese, ci sei?

            > Il loro problema, oggi,
            > e` convertire, e io mi chiedo, dopo questa botta
            > che e` un esempio di quel che puo`
            > succedere al di la` delle previsioni e/o per
            > errori amministrativi, quanti giapponesi che
            > vivono all'ombra di centrali costruite sulle
            > faglie, darebbero un braccio per riconvertire
            > il tutto a qualcos'altro che non sia
            > nucleare
            . Ma non possono. Non in tempi brevi
            > e neanche in tempi
            > medi.
            >

            a quanto avevo letto invece, da quanto risulta da alcuni sondaggi i giapponesi facevano considerazioni sullo sviluppo simili alle mie, e non vorrebbero rinunciare al nucleare, sapendo cosa comporta.
            Certo, magari gliele stanno mandando alla tepco per tutte le ragioni che sappiamo, però non significa niente: un costruttore edile fraudolento che fa un palazzo antisismico con la sabbia non rende le costruzioni antisismiche imprudenti

            > E noi dovremmo partire oggi col nucleare? Fantasma

            no, non c'è comunione di intenti. Purtroppo certe cose vanno sentite perché si facciano, altrimenti si spendono solo soldi alla italiana (vedi ponte di messina).

            Il problema è che qui a forza di decidere cosa non bisogna fare si finisce per non fare niente.
            Vogliamo farlo sto solare? Facciamolo.
            Ma sul serio non a cazzo di cane.
<softv>

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