-
logica antiProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2009-03-15 14:06:00.0 alle 2009-03-15 14:06:00.0ditemi che differenza concettuale vi sarebbe in questo
viene avanzato che l'unico motivo per cui alcuni contatti fisici non dovrebbero essere accettati è la presunta mancanza di consenso che genererebbe violenza
allora mettiamo alcuni esempi
voi state camminando per strada e un gruppo di uomini vi ferma con la forza e vi costringe ad ingerire una boccetta di sciroppo per la tosse
questa sarebbe una VIOLENZA PRIVATA
MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA
ora ditemi perchè ad un bambino ,quindi secondo la tesi degli anti NON CONSENZIENTE non sarebbe considerato oggetto di VIOLENZA PRIVATA ogni volta che qualcuno gli somministra dello sciroppo per la tosse?
MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA PRIVATA
mi sembra che sia la stessa logica che portano avanti gli anti per quanto riguarda gli atti sessuali
se devono essere considerati VIOLENZA in quanto non consenzienti anche ogni somministrazione di sciroppo per la tosse deve essere considerato VIOLENZA PRIVATA
stessa logica(fallace)-
boh!Proc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2009-03-15 14:48:00.0 alle 2009-03-15 14:48:00.0Boh, lo sciroppo per la tosse è buono, dovevo trattenermi dal berlo tutto in un colpo solo.
-
Re: logica antiProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2009-03-15 15:44:00.0 alle 2009-03-15 15:44:00.0
- Scritto da:
> ditemi che differenza concettuale vi sarebbe in
> questo
>
>
> viene avanzato che l'unico motivo per cui alcuni
> contatti fisici non dovrebbero essere accettati è
> la presunta mancanza di consenso che genererebbe
> violenza
>
>
>
> allora mettiamo alcuni esempi
>
> voi state camminando per strada e un gruppo di
> uomini vi ferma con la forza e vi costringe ad
> ingerire una boccetta di sciroppo per la
> tosse
>
> questa sarebbe una VIOLENZA PRIVATA
> MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA
>
>
> ora ditemi perchè ad un bambino ,quindi secondo
> la tesi degli anti NON CONSENZIENTE non sarebbe
> considerato oggetto di VIOLENZA PRIVATA ogni
> volta che qualcuno gli somministra dello sciroppo
> per la
> tosse?
>
> MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA PRIVATA
>
> mi sembra che sia la stessa logica che portano
> avanti gli anti per quanto riguarda gli atti
> sessuali
>
> se devono essere considerati VIOLENZA in quanto
> non consenzienti anche ogni somministrazione di
> sciroppo per la tosse deve essere considerato
> VIOLENZA
> PRIVATA
>
> stessa logica(fallace)
se sei serio e non lo capisci da solo allora si spiegano molte cose
-
Re: logica antiProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2009-03-15 18:56:00.0 alle 2009-03-15 18:56:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > ditemi che differenza concettuale vi sarebbe in
> > questo
> >
> >
> > viene avanzato che l'unico motivo per cui alcuni
> > contatti fisici non dovrebbero essere accettati
> è
> > la presunta mancanza di consenso che genererebbe
> > violenza
> >
> >
> >
> > allora mettiamo alcuni esempi
> >
> > voi state camminando per strada e un gruppo di
> > uomini vi ferma con la forza e vi costringe ad
> > ingerire una boccetta di sciroppo per la
> > tosse
> >
> > questa sarebbe una VIOLENZA PRIVATA
> > MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA
> >
> >
> > ora ditemi perchè ad un bambino ,quindi secondo
> > la tesi degli anti NON CONSENZIENTE non sarebbe
> > considerato oggetto di VIOLENZA PRIVATA ogni
> > volta che qualcuno gli somministra dello
> sciroppo
> > per la
> > tosse?
> >
> > MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA PRIVATA
> >
> > mi sembra che sia la stessa logica che portano
> > avanti gli anti per quanto riguarda gli atti
> > sessuali
> >
> > se devono essere considerati VIOLENZA in quanto
> > non consenzienti anche ogni somministrazione di
> > sciroppo per la tosse deve essere considerato
> > VIOLENZA
> > PRIVATA
> >
> > stessa logica(fallace)
>
> se sei serio e non lo capisci da solo allora si
> spiegano molte cose
>
CVD
non hai il minimo argomento nathan
-
Re: logica antiProc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > ditemi che differenza concettuale vi sarebbe
> in
> > > questo
> > >
> > >
> > > viene avanzato che l'unico motivo per cui
> alcuni
> > > contatti fisici non dovrebbero essere
> accettati
> > è
> > > la presunta mancanza di consenso che
> genererebbe
> > > violenza
> > >
> > >
> > >
> > > allora mettiamo alcuni esempi
> > >
> > > voi state camminando per strada e un gruppo di
> > > uomini vi ferma con la forza e vi costringe ad
> > > ingerire una boccetta di sciroppo per la
> > > tosse
> > >
> > > questa sarebbe una VIOLENZA PRIVATA
> > > MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA
> > >
> > >
> > > ora ditemi perchè ad un bambino ,quindi
> secondo
> > > la tesi degli anti NON CONSENZIENTE non
> sarebbe
> > > considerato oggetto di VIOLENZA PRIVATA ogni
> > > volta che qualcuno gli somministra dello
> > sciroppo
> > > per la
> > > tosse?
> > >
> > > MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA PRIVATA
> > >
> > > mi sembra che sia la stessa logica che portano
> > > avanti gli anti per quanto riguarda gli atti
> > > sessuali
> > >
> > > se devono essere considerati VIOLENZA in
> quanto
> > > non consenzienti anche ogni somministrazione
> di
> > > sciroppo per la tosse deve essere considerato
> > > VIOLENZA
> > > PRIVATA
> > >
> > > stessa logica(fallace)
> >
> > se sei serio e non lo capisci da solo allora si
> > spiegano molte cose
> >
>
> CVD
>
> non hai il minimo argomento nathan
FAIL non ero io.
-
-
-
Re: logica antiProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2009-03-15 22:02:00.0 alle 2009-03-15 22:02:00.0
- Scritto da:
> ditemi che differenza concettuale vi sarebbe in
> questo
>
>
> viene avanzato che l'unico motivo per cui alcuni
> contatti fisici non dovrebbero essere accettati è
> la presunta mancanza di consenso che genererebbe
> violenza
>
>
>
> allora mettiamo alcuni esempi
>
> voi state camminando per strada e un gruppo di
> uomini vi ferma con la forza e vi costringe ad
> ingerire una boccetta di sciroppo per la
> tosse
>
> questa sarebbe una VIOLENZA PRIVATA
> MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA
>
>
> ora ditemi perchè ad un bambino ,quindi secondo
> la tesi degli anti NON CONSENZIENTE non sarebbe
> considerato oggetto di VIOLENZA PRIVATA ogni
> volta che qualcuno gli somministra dello sciroppo
> per la
> tosse?
>
> MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA PRIVATA
>
> mi sembra che sia la stessa logica che portano
> avanti gli anti per quanto riguarda gli atti
> sessuali
>
> se devono essere considerati VIOLENZA in quanto
> non consenzienti anche ogni somministrazione di
> sciroppo per la tosse deve essere considerato
> VIOLENZA
> PRIVATA
>
> stessa logica(fallace)
Non tutte le mancanze di un consenso sono violenza, mentre la violenza è sempre una mancanza di consenso.
A scuola in genere non ci si va volentieri ma in genere la scuola non è una violenza, non lo è neanche per quelli che non ci vogliono andare. Perché se non lo facessero poi avrebbero serie difficoltà nella vita futura. Stessa cosa per la medicina, tuttavia anche qui vanno fatti dei distinguo: una persona psicologicamente matura deve poter esercitare il diritto di non essere curata se non lo desidera e ne conosce le conseguenze. Il problema è che questo è possibile solo se la persona da curare è ancora in grado di decidere, ma ad oggi non è possibile deciderlo in anticipo ergo se la malattia ti impedisce di esprimere un diniego alle cure mediche si devono fare decine di cause e ricorsi vari e alla fine chi vuole aiutarti nella tua scelta rischia pure di essere incriminato per omicidio
Per esempio nel nostro codice penale esiste l'omicidio del consenziente (reato diverso dall'omicidio) come pure l'agevolazione al suicidio... ognuno dovrebbe essere padrone della sua vita, se voglio smettere di vivere devo poter andare in ospedale e dire "fatemi l'eutanasia" invece ad oggi non è possibile (cioè se lo fanno vengono accusati di omicidio)
-
Re: logica antiProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2009-03-15 22:32:00.0 alle 2009-03-15 22:32:00.0È stupido l'esempio che fai, facevi prima a formularlo concretamente....
Gli anti pedoni dicono che un rapporto pedofilo è violento perché il bambino non è consenziente.
Ma se il bambino fosse consenziente, perché considerarla violenza?
Più o meno è questo che volevi dire, giusto?
-
Re: logica antiProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2009-03-18 04:17:00.0 alle 2009-03-18 04:17:00.0
- Scritto da:
> ditemi che differenza concettuale vi sarebbe in
> questo
>
>
> viene avanzato che l'unico motivo per cui alcuni
> contatti fisici non dovrebbero essere accettati è
> la presunta mancanza di consenso che genererebbe
> violenza
>
>
>
> allora mettiamo alcuni esempi
>
> voi state camminando per strada e un gruppo di
> uomini vi ferma con la forza e vi costringe ad
> ingerire una boccetta di sciroppo per la
> tosse
>
> questa sarebbe una VIOLENZA PRIVATA
> MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA
>
>
> ora ditemi perchè ad un bambino ,quindi secondo
> la tesi degli anti NON CONSENZIENTE non sarebbe
> considerato oggetto di VIOLENZA PRIVATA ogni
> volta che qualcuno gli somministra dello sciroppo
> per la
> tosse?
>
> MANCANZA DI CONSENSO --> VIOLENZA PRIVATA
>
> mi sembra che sia la stessa logica che portano
> avanti gli anti per quanto riguarda gli atti
> sessuali
>
> se devono essere considerati VIOLENZA in quanto
> non consenzienti anche ogni somministrazione di
> sciroppo per la tosse deve essere considerato
> VIOLENZA
> PRIVATA
>
> stessa logica(fallace)
MILANO 22/11/2008 - Nove anni di carcere. Alessandro Riva, il critico darte ed ex consulente di Sgarbi allassessorato, è stato condannato per violenze sessuali su 5 bambine di nemmeno dieci anni. «È stato un processo nato sui pettegolezzi - ha commentato il critico dopo la lettura della sentenza - è la vittoria dellirrazionalità più totale. Altrimenti non sarebbe possibile una sentenza del genere».
Riva, che dal giugno 2007, quando per lui sono scattati gli arresti domiciliari, vive con la madre, si è difeso fuori dallaula: «Dal processo non è venuto fuori nulla di oggettivo, è stata una suggestione interna. Evidentemente così si fanno le sentenze in Italia: sulla base di un isterismo antipedofilo ». Ma per i giudici della nona sezione penale è lui il mostro che abusava delle bambine, è lui che allungava le mani sui corpicini delle piccole. Il pubblico ministero Laura Amato aveva chiesto addirittura 12 anni di carcere, i giudici gliene hanno abbonati tre, stabilendo una condanna di 9 anni.
«Sto scrivendo un lungo romanzo sugli isterismi sociali che ovviamente parte da questa vicenda, perché oggi qualsiasi diversità viene intesa come criminale ». E lui che «diverso» lo è sempre stato, si è ritrovato dipinto come un criminale. «Il mio è un modello di vita differente, forse un modello di comportamento con i bambini confusivo - si è sfogato il critico darte - quel che ho capito è che io peccavo di infantilismo in un periodo in cui anche fare una carezza passa per pedofilia».
Ma a smentirlo ci sono i racconti delle piccole vittime che hanno descritto vere e proprie violenze sessuali. Non ingenue carezze. Ma Riva è già pronto ad impugnare la sentenza: «Ora mi auguro che la Corte d'Appello sia un po' meno cieca, miope e irrazionale».
-