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Fotosintesi via luce artificialeErano alcuni giorni che non passavo da queste parti perciò ho visto il post solo ora.
Non ricordo le frequenze, comunque la clorofilla ha due picchi di assorbimento, uno nella regione del rosso e l'altro in quella del violetto (da cui il colore verde del pigmento). I due picchi non sono uguali, però non ricordo dov'è il maggiore assorbimento. Sono cose che avevo studiato 25 anni fa e la memoria fa brutti scherzi. Se vuoi saperne di più devo andare a spulciare da qualche parte.
In ogni caso più che la frequenza della luce emessa è fondamentale l'intensità e la tecnologia diventa piuttosto costosa, anche perché i rendimenti che puoi raggiungere sono dell'ordine del 4-5% nelle migliori condizioni. I risultati poi cambiano secondo la pianta: se si tratta di piante C3 l'apporto eccessivo di luce non produce risultati sperati perché la fissazione della CO2 sfrutta una via metabolica "sprecona".
In condizioni ottimali di illuminazione diventa inoltre un fattore limitante la concentrazione di anidride carbonica nell'aria.
'nsomma, ne vale la pena?
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Re: Fotosintesi via luce artificialeScritto daNon Autenticatoil 2007-04-11 21:54:00.0 alle 2007-04-11 21:54:00.0
- Scritto da: gian_di
> Erano alcuni giorni che non passavo da queste
> parti perciò ho visto il post solo
> ora.
>
> Non ricordo le frequenze, comunque la clorofilla
> ha due picchi di assorbimento, uno nella regione
> del rosso e l'altro in quella del violetto (da
> cui il colore verde del pigmento). I due picchi
> non sono uguali, però non ricordo dov'è il
> maggiore assorbimento. Sono cose che avevo
> studiato 25 anni fa e la memoria fa brutti
> scherzi. Se vuoi saperne di più devo andare a
> spulciare da qualche
> parte.
>
> In ogni caso più che la frequenza della luce
> emessa è fondamentale l'intensità e la tecnologia
> diventa piuttosto costosa, anche perché i
> rendimenti che puoi raggiungere sono dell'ordine
> del 4-5% nelle migliori condizioni. I risultati
> poi cambiano secondo la pianta: se si tratta di
> piante C3 l'apporto eccessivo di luce non produce
> risultati sperati perché la fissazione della CO2
> sfrutta una via metabolica "sprecona".
>
>
> In condizioni ottimali di illuminazione diventa
> inoltre un fattore limitante la concentrazione di
> anidride carbonica
> nell'aria.
>
> 'nsomma, ne vale la pena?
chi se ne frega
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Re: Fotosintesi via luce artificialeScritto daNon Autenticatoil 2007-04-11 21:58:00.0 alle 2007-04-11 21:58:00.0
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Re: Fotosintesi via luce artificiale
- Scritto da:
>
> - Scritto da: gian_di
> > Erano alcuni giorni che non passavo da queste
> > parti
>
>
> sei un grande!
seeee, mica me l'ha prescritto il medico di stare sempre collegato a Punto Trollatico.
machetelodicafà
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Re: Fotosintesi via luce artificialeScritto daNon Autenticatoil 2007-04-11 22:11:00.0 alle 2007-04-11 22:11:00.0
- Scritto da: gian_di
>
> 'nsomma, ne vale la pena?
Era solo una curiosità.
Ho trovato un collega che per hobby coltiva piante carnivore, ha un sito, http://www.piantecarnivore.org
, sono rimasto sbalordito dalla dimensione delle bestie, e pensare che in giro ho letto che sono piante piuttosto complicate...
il problema insorge in quanto non possedendo un vero e proprio balcone sono limitato quasi esclusivamente a piante da interno, e per giunta lavorando di notte le tapparelle di giorno sono sovente calate.
L'ultima complicazione è il riscaldamento centralizzato, veramente eccessivo, specialmente quando inizia o finisce la stagione invernale....
con tutte queste difficoltà mi sa che lascio perdere l'hobby, peccato perché una piantina in camera mi sarebbe piaciuta....-
Re: Fotosintesi via luce artificiale
- Scritto da:
>
> - Scritto da: gian_di
>
> >
> > 'nsomma, ne vale la pena?
>
> Era solo una curiosità.
>
> Ho trovato un collega che per hobby coltiva
> piante carnivore, ha un sito,
> http://www.piantecarnivore.org
, sono rimasto
> sbalordito dalla dimensione delle bestie, e
> pensare che in giro ho letto che sono piante
> piuttosto
> complicate...
> il problema insorge in quanto non possedendo un
> vero e proprio balcone sono limitato quasi
> esclusivamente a piante da interno, e per giunta
> lavorando di notte le tapparelle di giorno sono
> sovente
> calate.
> L'ultima complicazione è il riscaldamento
> centralizzato, veramente eccessivo, specialmente
> quando inizia o finisce la stagione
> invernale....
> con tutte queste difficoltà mi sa che lascio
> perdere l'hobby, peccato perché una piantina in
> camera mi sarebbe
> piaciuta....
La vedo un po' grigia! cmq ci sono soluzioni:
1) coltiva piante sciafile
2) abituati a dormire con le tapparelle sollevate
3) coltiva funghi: il pleuroto è molto semplice. Fra l'altro unisci il futile al dilettevole tirando fuori un po' di materia prima per una trifolata.
Scherzi a parte, a meno che non ricorri al buio completo ci sono piante d'appartamento adatte a vivere in condizioni di scarsa illuminazione proprio perché sono originarie del sottobosco delle foreste tropicali.
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