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Non Autenticato
il 2018-01-09 18:31:48.0 alle 2018-01-09 18:31:48.0
Re: Bravissimo!!!! CVD, inutilmente  
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> > allora perché non ridefiniamo tutto quanto... il comunismo da oggi è l'ideologia di quelli che promuovono la zoofilia.
>
> Perché certe parole si sono ridefinite praticamente da sole.

Non mi sembra che si siano "ridefinite", tant'è che se io in wikipedia cerco "liberalismo" oppure "liberalism" (in quella inglese) viene riportato il pensiero di John Locke & Co, che poi è in sostanza l'implementazione effettiva dei rivoluzionari liberali (compresi quelli francesi, che hanno iniziato i moti rivoluzionari).

Capisci, non è che wikipedia (o il dizionario) riporta che oggi liberalismo significa Y, ma in origine significava X. Tutta la voce in wikipedia orbita intorno a X, perché il significato di X è rimasto lo stesso per tutto il mondo... tranne che per Wakko che ridefinisce il termine semplicemente perché non ha capito il suo significato e lo usa a caso.

Tra l'altro quando uno ridefinisce un termine dovrebbe anche saper spiegare qual'è la nuova definizione, ma Wakko non l'ha fatto (gliel'ho ciesto esplicitamente, ma ha ignorato il post), quindi non puoi promuovere una nuova definizione quando nemmeno tu sai darle un significato.

Io per esempio nella mia ridefinizione di "omosessuale" spiego i criteri, cioè considerare non solo i caratteri sessuali primari, ma anche quelli secondari.

Il suo atteggiamento sul tema mi ricorda lo stesso atteggiamento che manteneva nel discorso "filosofia", vedi seconda domanda (alla quale non ha mai risposto): Domande per Wakko

Lui utilizza i termini in maniera soggettiva così può darsi ragione da solo in ogni discussione, perché se un filosofo è un filosofo solo quando dice minchiate, mentre non lo ê quando dice cose sansate, allora segue che la filosofia è una minchiata.
Lo stesso giochetto retorico lo fa con i liberali.

Quindi praticamente devi chiedere a lui se uno è o meno un liberale, se uno è o meno un filosofo, perché non ti fornisce nessun criterio oggettivo per stabilire se uno è un liberale o un filosofo.


> I liberal americani si saranno fatti chiamare così perché all'inizio erano liberali, poi sono cambiati in socialdemocratici autoritari

Il Partito Democratico (USA) progressista che conosciamo oggi, è lo stesso partito che nel 1860 si opponeva all'abolizione della schiavitù, mentre Lincoln e i repubblicani erano quelli che cercavano di abolirla.

Se uno non riesce a comprendere l'evoluzione storica di un partito (capire che una volta era una cosa e adesso un'altra) non è adatto alla politica perché vota sulla base di nomi e non di idee.

Quello che voglio dire è che le idee devono mantenere il loro nome. Tutto sta semplicemente nel capire che un partito può evolversi, cambiare idee... e quindi se oggi il Partito Democratico è progressista, nel 1860 era conservatore.

Non è che adesso il conservatorismo è diventato progressismo, semplicemente il Partito Democratico ha cambiato rotta perché le persone che lo guidano oggi non sono più le stesse che lo guidavano allora.

Detto questo, non so se il Partito Democratico sia mai stato liberale: so che c'erano liberali che si opponevano al fatto che i democratici si facessero chiamare liberal... e questo non per via della "fallacia del vero scozzese", ma per il semplice fatto che la parola "liberal" etimologicamente si riferisce alla libertà, cioè al "laissez faire", mentre l'idea dei liberal è che esista una cosa chiamata "giustizia sociale" e che lo stato debba intervenire in maniera attiva per perseguirla (quindi una cosa ben diversa dal "laissez faire").

Cerco di fare un esempio per far capire la differenza tra i liberali e i liberal: tu sai che uno dei fondamenti del liberalismo è l'egualitarismo, giusto?
Ecco, questo per i liberali significa che lo stato non fa niente per discriminarti sulla base di sesso, religione, razza, orientamento sessuale, ecc ecc...
Quindi i processi giudiziari devono essere egualitaristi, così come bisogna essere egualitaristi nella scelta di un funzionario statale o di un nuovo presidente.

E la cosa però finisce qui.

Invece per i liberal egualitarismo significa (oltre a quanto spiegato sopra) obbligare le aziende private a non discriminare, ma questa cosa ai liberali non piace molto perché sono per il "laissez faire".

In sostanza la differenza fondamentale tra liberal e libeerali è che i liberali sostengono i diritti negativi (quelli che hai per il fatto che lo stato non fa nulla per violare la tua libertà e i tuoi diritti), mentre i liberal sono fanatici dei diritti positivi (quelli che hai per il fatto che lo stato interviene attivamente).

È indubbio che una manciata di diritti positivi servano, ma quando questi entrano in conflitto con i diritti negativi ai liberali non piacciono.

In Europa i liberal vengono chiamati socialdemocratici e i liberal sono semplicemente quelli del "laissez faire"... e visto che noi siamo europei mi sembra corretto utilizzare i termini europei, anche perché comunque sono etimologicamente più sensati rispetto a quelli americani.

Fatta tutta questa spiegazione, Wakko non credo proprio che abbia fatto queste riflessioni: lui semplicemente ha letto che gli americani si lamentano dei "liberal" e ha pensato di poter tradurre il termine in "liberale" e ha ignorato tutte le spiegazioni che gli sono state date in merito alla differenza tra i liberal e i liberali.

Del resto fare confusione gli fa comodo, perché dal momento che io Mattia (il suo acerrimo nemico) mi sono diverse volte definito liberale, lanciarmi addosso degli strawman per farmi passare per un SJW fa comodo.


> E benché io sappia cos'è il liberalismo, la parola mi fa comunque storcere un po' il naso perché il Partito Liberale Italiano era il partito degli industriali e dei padroni

In fondo la cosa può anche aver senso, perché i liberali sono per il "laissez faire" e agli industriali questo fa comodo.

Il problema dei partiti liberali è spesso finiscono per buttarsi nel liberismo e trascuare le libertà sociali... e quando diventi troppo liberista finisce che distruggi le libertà sociali, in quanto se per esempio rincorri l'idea che tutto si possa comprare e privatizzare, spiagge comprese, va a finire che la mia libertà sociale di accedere liberamente alle spiagge se ne va a puttane...
Oppure, se ritieni che (in nome della libertà economica) i provider di internet possano fare quello che vogliono, viene meno la libertà dei customer di avere un web neutrale.

Quindi un liberale deve compiere una scelta, se buttarsi più a sinistra o più a destra... e io indubbiamente mi butterei più a sinistra, per la difesa delle libertà sociali e contro il liberismo sfrenato.

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