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il 2017-11-27 23:29:04.0 alle 2017-11-27 23:29:04.0
Re: La situazione in Svezia raccontata da un politico locale Gatto che cerca di far ragionare il mono-neurone mattiesco  
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> > > > > > > > E poi ci sono gli stupidi ignoranti su questo forum che vorrebbero punire i cittadini che si sono rotti i coglioni di questa situazione e _giustamente_ prendono la giustizia nelle loro mani.
> > > > > > >
> > > > > > > Sei tu uno stupido ignorante, oltre che un pirla folle.
> > > > > >
> > > > > > Ma sicuro coglione che non sei altro. Continua con il tuo sogno patetico, questa è la realtà. Pagliaccio.
> > > > >
> > > > > La realtà è che la legge mi dà ragione
> > > >
> > > > La realtà è che la legge non esiste quando la legge è scritta da traditori... ed è esattamente così che scoppiano le guerre civili. Ma che te lo ripeto a fare, non ci arrivi né ci arriverai mai.
> > >
> > > Non c'è nessun tradimento, è semplicemente il volere della democrazia. Può essere giusto o sbagliato, ma è una politica scelta dai cittadini e nel caso della Svezia credo rifletta piuttosto bene la mentalità dello svede medio.
> >
> > Non è così sermplice. La democrazia è inquinata dai media e i politici sono al servizio delle elite che possiedono i media, fra molte altre cose fra cui l'industria, la distribuzione... il cittadino è soggetto a propaganda e pressioni economiche e anche quando si sveglia può fare poco.
> >
> > > Laddove invece l'immigrazione non è il volere della democrazia, verranno votati politici che hanno piani diversi a riguardo.
> >
> > Immagine postata dall'utente
>
> Il punto è che ci sono politici con mentalità dichiaratmente aperta nei confronti dell'immigrazione e dello straniero e vengono votati da cittadini che condividono le loro stesse idee.

Sarà, ma io non vedo tutta questa maggioranza aperta nei confronti dell'immigrazione. Vedo gente nettamente contraria, gente critica, gente anche di sinistra che inizia a preoccuparsi. Vedo che di tutta questa gente i partiti e i politici se ne fregano, probabilmente pensano che si rassegnerà al "progresso".

Fino ad un certo preciso momento in Italia la politica e i media non hano preso posizione per l'immigrazione, dopo l'episodio del bambino morto sulla spiaggia il tam tam immigrazionista s'è scatenato. La mia nterpretazione è che il potere ha deciso che l'immigrazione va bene, e i media politici sono al servizio del potere. Aspettavano solo l'episodio adatto per montare una campagna a favore dell'immigrazione, per giunta identificando accoglienza ai profughi e immigrazione che sono due questioni diverse. Mi chiedevo infatti come mai gli occidentali non andassero a prendere i profughi siriani direttamente (lo dice persino Salvini che i profughi bisogna andarli a prendere) e la risposta è che aspettavano sornioni e calcolatori la morte di qualche bambino.

> In realtà gli elettori di questi politici/partiti considerano come tradimento l'esatto opposto: il PD viene criticato dai suoi sostenitori per il fatto che aveva promesso lo IUS soli, che però fin'ora non si è ancora visto (dicono che se ne occuperanno nella prossima legislatura).

In Italia ci sono tre poli di elettori: il centrosinistra di cui una parte è favorevole all'immigrazione, i 5 stelle che non mi sembrano particolarmente favorevoli e il centrodestra generalmente contrario.

> Si potrebbe vedere una forma di tradimento in un politico/partito che promette una cosa in campagna elettorale e poi una volta eletto non fa quello che ha promesso, ma non ti metti a dare fuoco alla città... semplicemente la prossima volta non lo voti più.
>
> In quanto al tradimento vero e proprio, è una cosa ben diversa. Se Bush fosse l'artefice dell'11 settembre sarebbe un traditore, per fare un esempio.

A un tradimento somiglia molto perché i politici che governano un paese dovrebbero stare al volere dei cittadini di quel paese, non sostituirli con altri seguendo agenda di oligarchie misteriose.

Anche in Svizzera, tant'è che qualcuno si è lamentato di una connivenza tra politici, magistrati e professori di diritto che si traduce nell'applicare il diritto internazionale al posto della costituzione elvetica, e ha proposto pure un referendum. Ignoro gli sviluppi della questione.

> Quello di cui parlo Wakko con il tradimento non c'entra proprio niente.

Invece ci somiglia parecchio.

> C'è una parte della politica che è stata votata per portare avanti gli ideali di una grande porzione della popolazione e sta facendo esattamente quello che deve fare per farli contenti.
> Nella mente malata di Wakko ogni volta che entri in modalità ROSIK perché la politica non va nella direzione in cui tu vorresti saresti legittiminato a dare fuoco alla città.

Non ogni volta, ma quando sono in ballo questioni fondamentali sì.

> Esistono situazioni in cui rivolte e rivoluzioni sono legittime: quando un potere politico forte utilizza il suo potere per privare una parte più debole dei suoi diritti civili/individuali/umani fondamentali.

Ed è esattamente quel che succede. La società multietnica è il genocidio dei popoli autoctoni, privati del diritto all'autodeterminazione su un proprio territorio. L'ONU stabilisce il diritto dei popoli ad avere un loro territorio.

> Nel caso di una monarchia o di una dittatura il potere forte è il sovrano, mentre nella democrazia è la maggioranza.
> Quando una maggioranza toglie diritti a una minoranza, la minoranza ha le mani legate e può intervenire unicamente con una rivolta, se non addirittura con una rivoluzione in cui prende il controllo dello stato.

Esatto. Qui sono in ballo diritti fondamentali di sopravvivenza ed è quello che spero che accada.

> La mia idea è che questo semplicemente non deve essere possibile. Prima arriva il liberalismo, poi la democrazia... non viceversa.
> In sostanza la democrazia deve essere costituzionalmente limitata dal liberalismo: la democrazia non deve poter creare leggi che violano i fondamenti del liberalismo.

Queste sono teorie. La prassi è che al potere del liberalismo interessa solo l'aspetto economico e la democrazia è stata neutralizzata da un pezzo.

> Una volta che questo principio verrà scolpito nella pietra, allora nessuna rivolta/rivoluzione sarà più legittima.

Le rivolte non sono mai legittime. Accadono e basta, ad un certo punto qualcuno non regge più e si rivolta.

> Se vuoi cambiare le cose, utilizzi la democrazia... e se non con la democrazia non riesci, vuol dire che hai perso e ti devi rassegnare.

Oppure provare a ribellarsi e vedere chi vince.

> Significa che i tuoi connazionali hanno obbiettivi diversi dai tuoi per il futuro.

Nessuna maggioranza ha diritto di schiacciare la minoranza, e quel che accade è che ci stanno proprio schiacciando.

> Per concludere il discorso, l'atteggiamento di Wakko e quegli idioti non è per niente costruttivo, perché la verità è che dando fuoco alla città a fuoco non fai altri che ricalcare i soliti vecchi stereotipi sulle persone di destra: l'idea che siano dei pazzi pericolosi e violenti.

Per il momento i pazzi pericolosi sono i leader di sinistra.

> Più parlano e si comportano da pazzi e violenti, meno possibiltà hanno di essere ascoltati, di risultare credibili, da parte di chi ha idee diverse dalle loro.

Il che è una questione di psicologia, non di ragione.

> I politici italiani di destra sono almeno un po' furbi: ogni volta che aprono bocca ribadiscono l'importanza del rispetto delle regole e delle leggi e si esprimono da veri socialisti (quella cosa che in teoria dovrebbe essere di sinistra), così hanno dato alla destra un volto umanitario e rispettose che però i wakki cercano di distruggere ogni volta che aprono bocca.

I politici sono tutti furbi, ogni tanto bisogna responsabilizzarli.

Partecipa anche tu!

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