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    il 2006-03-02 23:14:00.0 alle 2006-03-02 23:14:00.0
    "Io, picchiato dai comunisti..."
    ROMA - Risale a molti anni fa l'ostilità di Silvio Berlusconi per i comunisti. Il presidente del Consiglio si lascia andare ai ricordi e, davanti alla platea di coordinatori e dirigenti di FI al cinema Capranica, parlando dei "grandi mali del secolo", il nazismo e il comunismo, torna con la memoria alla sua gioventù. "Anch'io - racconta Berlusconi secondo quanto hanno riferito alcuni partecipanti all'incontro - quando ero appena dodicenne, studente dai Salesiani, una sera andai ad attaccare i manifesti per la Dc. Erano i famosi manifesti contro il Fronte Popolare in cui si avvertiva l'elettore che nel segreto dell'urna 'Dio ti vede Stalin no'".

    Così, mentre il futuro premier lavorava di colla e pennello, "passò un gruppo di comunisti e mi buttò giù dalla scala su cui ero salito per attaccare i manifesti". Malconcio, Berlusconi tornò a casa e fece fatica a spiegare alla madre che era stato malmenato: "Tanto che appena mi vide in quelle condizioni pensò che avessi combinato qualche marachella e mi diede il resto".
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      il 2006-03-02 23:40:00.0 alle 2006-03-02 23:40:00.0
      Re: "Io, picchiato dai comunisti..."

      - Scritto da: Anonimo
      > ROMA - Risale a molti anni fa l'ostilità di
      > Silvio Berlusconi per i comunisti. Il presidente
      > del Consiglio si lascia andare ai ricordi e,
      > davanti alla platea di coordinatori e dirigenti
      > di FI al cinema Capranica, parlando dei "grandi
      > mali del secolo", il nazismo e il comunismo,
      > torna con la memoria alla sua gioventù. "Anch'io
      > - racconta Berlusconi secondo quanto hanno
      > riferito alcuni partecipanti all'incontro -
      > quando ero appena dodicenne, studente dai
      > Salesiani, una sera andai ad attaccare i
      > manifesti per la Dc. Erano i famosi manifesti
      > contro il Fronte Popolare in cui si avvertiva
      > l'elettore che nel segreto dell'urna 'Dio ti vede
      > Stalin no'".
      >
      > Così, mentre il futuro premier lavorava di colla
      > e pennello, "passò un gruppo di comunisti e mi
      > buttò giù dalla scala su cui ero salito per
      > attaccare i manifesti". Malconcio, Berlusconi
      > tornò a casa e fece fatica a spiegare alla madre
      > che era stato malmenato: "Tanto che appena mi
      > vide in quelle condizioni pensò che avessi
      > combinato qualche marachella e mi diede il
      > resto".


      come Gesù anche lui parabola!
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      il 2006-03-02 23:56:00.0 alle 2006-03-02 23:56:00.0
      Re: "Io, picchiato dai comunisti..."

      - Scritto da: Anonimo
      > ROMA - Risale a molti anni fa l'ostilità di
      > Silvio Berlusconi per i comunisti. Il presidente
      > del Consiglio si lascia andare ai ricordi e,
      > davanti alla platea di coordinatori e dirigenti
      > di FI al cinema Capranica, parlando dei "grandi
      > mali del secolo", il nazismo e il comunismo,
      > torna con la memoria alla sua gioventù. "Anch'io
      > - racconta Berlusconi secondo quanto hanno
      > riferito alcuni partecipanti all'incontro -
      > quando ero appena dodicenne, studente dai
      > Salesiani, una sera andai ad attaccare i
      > manifesti per la Dc. Erano i famosi manifesti
      > contro il Fronte Popolare in cui si avvertiva
      > l'elettore che nel segreto dell'urna 'Dio ti vede
      > Stalin no'".
      >
      > Così, mentre il futuro premier lavorava di colla
      > e pennello, "passò un gruppo di comunisti e mi
      > buttò giù dalla scala su cui ero salito per
      > attaccare i manifesti". Malconcio, Berlusconi
      > tornò a casa e fece fatica a spiegare alla madre
      > che era stato malmenato: "Tanto che appena mi
      > vide in quelle condizioni pensò che avessi
      > combinato qualche marachella e mi diede il
      > resto".


      non gliene hanno date abbastanza
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      ☺
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      il 2006-03-02 23:57:00.0 alle 2006-03-02 23:57:00.0
      Trollate totali: 814
      Re: "Io, picchiato dai comunisti..."

      - Scritto da: Anonimo
      > ROMA - Risale a molti anni fa l'ostilità di
      > Silvio Berlusconi per i comunisti. Il presidente
      > del Consiglio si lascia andare ai ricordi e,
      > davanti alla platea di coordinatori e dirigenti
      > di FI al cinema Capranica, parlando dei "grandi
      > mali del secolo", il nazismo e il comunismo,
      > torna con la memoria alla sua gioventù. "Anch'io
      > - racconta Berlusconi secondo quanto hanno
      > riferito alcuni partecipanti all'incontro -
      > quando ero appena dodicenne, studente dai
      > Salesiani, una sera andai ad attaccare i
      > manifesti per la Dc. Erano i famosi manifesti
      > contro il Fronte Popolare in cui si avvertiva
      > l'elettore che nel segreto dell'urna 'Dio ti vede
      > Stalin no'".
      >
      > Così, mentre il futuro premier lavorava di colla
      > e pennello, "passò un gruppo di comunisti e mi
      > buttò giù dalla scala su cui ero salito per
      > attaccare i manifesti". Malconcio, Berlusconi
      > tornò a casa e fece fatica a spiegare alla madre
      > che era stato malmenato: "Tanto che appena mi
      > vide in quelle condizioni pensò che avessi
      > combinato qualche marachella e mi diede il
      > resto".

      Forse.
      O forse no.
      Quando Berlusconi aveva 18 anni Stalin era già morto.
      Berlusconi poi è stato picchiato da sua madre.
      Quindi la madre di Berlusconi è comunista.
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      Non Autenticato
      il 2006-03-03 00:04:00.0 alle 2006-03-03 00:04:00.0
      Re: "Io, picchiato dai comunisti..."

      - Scritto da: Anonimo
      > ROMA - Risale a molti anni fa l'ostilità di
      > Silvio Berlusconi per i comunisti. Il presidente
      > del Consiglio si lascia andare ai ricordi e,
      > davanti alla platea di coordinatori e dirigenti
      > di FI al cinema Capranica, parlando dei "grandi
      > mali del secolo", il nazismo e il comunismo,
      > torna con la memoria alla sua gioventù. "Anch'io
      > - racconta Berlusconi secondo quanto hanno
      > riferito alcuni partecipanti all'incontro -
      > quando ero appena dodicenne, studente dai
      > Salesiani, una sera andai ad attaccare i
      > manifesti per la Dc. Erano i famosi manifesti
      > contro il Fronte Popolare in cui si avvertiva
      > l'elettore che nel segreto dell'urna 'Dio ti vede
      > Stalin no'".
      >
      > Così, mentre il futuro premier lavorava di colla
      > e pennello, "passò un gruppo di comunisti e mi
      > buttò giù dalla scala su cui ero salito per
      > attaccare i manifesti". Malconcio, Berlusconi
      > tornò a casa e fece fatica a spiegare alla madre
      > che era stato malmenato: "Tanto che appena mi
      > vide in quelle condizioni pensò che avessi
      > combinato qualche marachella e mi diede il
      > resto".

      SELVAGGI!
      Un cavalletto sarebbe stato più stiloso Occhiolino
<softv>

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