Scritto da: dada216
> come va al comune? che fai alla fine? e' un piccolo comune
No, è una città di trentamila abitanti. Faccio l'assistente alla titolare dell'ufficio sport, faccio cose che altrimenti dovrebbe fare lei, tipo preparare lettere, fogli di calcolo e grafici a torta...
> quindi mi aspetto sia un lavoro facilissimo e super relax, o sbaglio?
In teoria sì, non è molto faticoso né incalzante come in un'azienda, in pratica riesco a incasinare anche quello perché le cinque ore di lavoro al giorno le prendo dal sonno, per cui dormo pochissimo. Verso il venti ottobre prossimo finisce però, e per regolamento non posso ripeterlo.
> come ti va la vita? il terreno? le piante? hai raccolto tanti pomodori quest'anno?
Quest'anno è un disastro. Una gelata tardiva ha eliminato tutti i fiori alle piante da frutto, non ho avuto il tempo di tagliare l'erba e il terreno, è un incolto invaso da erbe alte due metri, la falciatrice è guasta e non ho il tempo di ripararla.
Dopo di che, un due o tre anni fa ho cominciato a prendermi cura dei gatti del terreno, sono diventati tanti e hanno la leucemia felina. Ogni tanto uno si ammala e muore (una gattina è morta a casa mia giusto ieri dopo più di un mese passato a imboccarla) o semplicemente scompare e dopo un po' capisci che non lo vedrai più. Praticamente come secondo lavoro faccio il badante, sto di umore depresso e ci spendo anche dei soldi.
In generale, la mia vita al presente non mi piace, dal momento in cui mi sveglio a quello in cui mi corico è una sequela interminabile di azioni e operazioni che non lasciano spazio a nulla di intelligente (e neppure di stupido), il quotidiano mi sta uccidendo la mente. A me piace leggere, scrivere, andare in bici, fare passeggiate, fare fotografie, e da qualche anno non ho tempo per nulla di tutto questo. Non avrei mai pensato di arrivare al punto di anelare un po' di tempo più dell'acqua da bere.
Come sempre dall'esame di maturità in poi, tiro avanti dicendomi che in futuro sarà meglio.