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    il 2024-06-02 22:12:29.0 alle 2024-06-02 22:12:29.0
    Nel programma del M5S alle Europee

    Per poter svolgere attività sportive in totale sicurezza proponiamo, sul modello australiano della “Working with children”, la creazione di un certificato che sia un lasciapassare per poter lavorare con minorenni. Questo permesso viene rilasciato dopo un processo di screening atto a valutare, e rivalutare anche in un secondo momento, le persone che lavorano o si prendono cura di minori. Tale permesso deve esaminare, ad esempio, la fedina penale in tutti gli Stati europei e la condotta professionale.

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      il 2024-06-02 22:15:31.0 alle 2024-06-02 22:15:31.0
      Re: Nel programma del M5S alle Europee
      23 PREVENZIONE E CONTRASTO DEL CYBERBULLISMO: INTRODUZIONE DEL DASPO VIRTUALE Il rapporto con i supporti digitali coinvolge i bambini fin dalla prima infanzia: dallo smartphone dei genitori, ai videogiochi, fino al gaming online e ai social network. Occorre intervenire a livello europeo per una disciplina omogenea in tutti i Paesi membri per prevenire con misure più efficaci i fenomeni del cyber-bullismo e delle “challenge online”. È necessario partire da una normativa uniforme a livello europeo che preveda in tutti i Paesi membri l’obbligo dell’age verification per l’accesso ai social network e ad altre piattaforme. A tal fine, sarebbe utile ed opportuno portare a termine in tutti i Paesi membri il progetto del cosiddetto “SPID europeo”, ovvero, l’uso dell’eID (Electronic identification) per verificare l’età dei minori. Bisogna realizzare un’infrastruttura tecnica interoperabile e transfrontaliera che, pur rendendo anonimi i dati, possa essere capace di rendere funzionali meccanismi di protezione dei minori online (come appunto con la verifica dell’età) e meccanismi di consenso dei genitori basati sulla legislazione dell’UE pertinente come Audio Visual Media Services Directive (AVMSD) e GDPR, in primis. Contro gli autori di condotte di violenza perpetrate sui social network - sia essa un’offesa, stalking, un atto di bullismo virtuale o anche solo la pubblicazione e diffusione di condotte di vita pericolose, come le challenge - va utilizzato l’istituto del “daspo”, che già esiste per chi si macchia di comportamenti violenti perpetrati in occasione degli eventi sportivi. Questo meccanismo va esteso alla rete così da intervenire nell’immediatezza di una condotta socialmente pericolosa, inibendo all’autore di quella condotta l’accesso ai social media e alle piattaforme che diffondono contenuti audiovisivi per un arco temporale commisurato alla gravità della condotta e alla platea di utenti che l’autore è in grado di raggiungere. Il meccanismo di tutela verrebbe azionato su iniziativa dell’Autorità o su istanza della parte vittima della situazione o di chiunque intenda segnalare la pubblicazione di contenuti criminogeni o comunque ispiratori di condotte di vita pericolose per l’incolumità propria o altrui.


      Praticamente chiederebbero lo spid in ogni forum Perplesso Perplesso
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        Non Autenticato
        il 2024-06-04 03:51:59.0 alle 2024-06-04 03:51:59.0
        Re: Nel programma del M5S alle Europee
        Scritto da:
        > 23 PREVENZIONE E CONTRASTO DEL CYBERBULLISMO: INTRODUZIONE DEL DASPO VIRTUALE Il rapporto con i supporti digitali coinvolge i bambini fin dalla prima infanzia: dallo smartphone dei genitori, ai videogiochi, fino al gaming online e ai social network. Occorre intervenire a livello europeo per una disciplina omogenea in tutti i Paesi membri per prevenire con misure più efficaci i fenomeni del cyber-bullismo e delle “challenge online”. È necessario partire da una normativa uniforme a livello europeo che preveda in tutti i Paesi membri l’obbligo dell’age verification per l’accesso ai social network e ad altre piattaforme. A tal fine, sarebbe utile ed opportuno portare a termine in tutti i Paesi membri il progetto del cosiddetto “SPID europeo”, ovvero, l’uso dell’eID (Electronic identification) per verificare l’età dei minori. Bisogna realizzare un’infrastruttura tecnica interoperabile e transfrontaliera che, pur rendendo anonimi i dati, possa essere capace di rendere funzionali meccanismi di protezione dei minori online (come appunto con la verifica dell’età) e meccanismi di consenso dei genitori basati sulla legislazione dell’UE pertinente come Audio Visual Media Services Directive (AVMSD) e GDPR, in primis. Contro gli autori di condotte di violenza perpetrate sui social network - sia essa un’offesa, stalking, un atto di bullismo virtuale o anche solo la pubblicazione e diffusione di condotte di vita pericolose, come le challenge - va utilizzato l’istituto del “daspo”, che già esiste per chi si macchia di comportamenti violenti perpetrati in occasione degli eventi sportivi. Questo meccanismo va esteso alla rete così da intervenire nell’immediatezza di una condotta socialmente pericolosa, inibendo all’autore di quella condotta l’accesso ai social media e alle piattaforme che diffondono contenuti audiovisivi per un arco temporale commisurato alla gravità della condotta e alla platea di utenti che l’autore è in grado di raggiungere. Il meccanismo di tutela verrebbe azionato su iniziativa dell’Autorità o su istanza della parte vittima della situazione o di chiunque intenda segnalare la pubblicazione di contenuti criminogeni o comunque ispiratori di condotte di vita pericolose per l’incolumità propria o altrui.
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        > Praticamente chiederebbero lo spid in ogni forum Perplesso Perplesso

        I partiti esistenti sono tutti autoritari. L'elettorato che vota chiede ordine. Poi c'è l'elettorato che non vota, ed è difficile capire quel che vuole. Forse qualcosa di simile a quel che i 5 stelle promettevano prima di diventare rapidamente "realisti".
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