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Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorussaPoliticahttps://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...

La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
Fin qui ci siamo?
Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
Andiamo avanti.
Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
**Modificato dall'autore il 07.04.2024 17:21**-
Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-07 17:38:58.0 alle 2024-04-07 17:38:58.0Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...
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> La risposta alla domanda è molto semplice: sono fascio dentro.
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Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-08 01:09:16.0 alle 2024-04-08 01:09:16.0Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...
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> La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
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> Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
> In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
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> Fin qui ci siamo?
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> Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
> In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
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> Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
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> Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
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> Andiamo avanti.
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> Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
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> Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
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> In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
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> Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
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> Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
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> I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
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> I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
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> Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
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> Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
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> Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
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> Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
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> La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
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> Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
> Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
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> Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
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> Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
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> Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
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Fosse più corto potrei provare anche a confutarlo
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Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...
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> > La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
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> > Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
> > In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
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> > Fin qui ci siamo?
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> > Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
> > In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
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> > Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
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> > Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
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> > Andiamo avanti.
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> > Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
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> > Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
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> > In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
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> > Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
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> > Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
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> > I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> > Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
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> > I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
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> > Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
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> > Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
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> > Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
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> > Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
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> > La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
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> > Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
> > Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
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> > Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
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> > Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
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> > Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
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> Fosse più corto potrei provare anche a confutarlo
Per capire la verità bisogna spendere molto tempo. Non è gratis. Il video è lungo perché Travaglio ha dato un sacco di merda da spalare.
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Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-10 02:35:46.0 alle 2024-04-10 02:35:46.0Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...
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> La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
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> Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
> In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
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> Fin qui ci siamo?
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> Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
> In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
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> Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
Un punto di vista liberale è che il libero mercato delle idee dà a ciascuna di esse il risalto che merita. In realtà non è così semplice, perché i grandi soggetti economici hanno più mezzi di propaganda dei piccoli. Il tizio di cui sopra aprirà un suo blog in cui esporrà le sue idee, e troverà un certo numero di seguaci. Fine.
> Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
È pericolosa e dannosa, ma non consegue che puoi vietarla.
> Andiamo avanti.
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> Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
La sola difesa che puoi prendere è confutare quello che dice.
> Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
Non mi sembra che negli USA vi sia tutto questo consenso al nazismo, benché sia permesso farne propaganda.
> In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
No, è un principio sacro e inviolabile. Senza di esso non può esistere autentica democrazia. Un modo di ragionare liberale è che esista un libero mercato delle idee, a cui ciascuno attinge per formare le proprie opinioni. In realtà per come sono messe in pratica le cose questo mercato non è libero, perché un cittadino qualsiasi non ha il peso mediatico di un giornale o una rete televisiva. Inoltre è viziato, perché giornali e reti televisive sono di proprietà di gruppi industriali-imprenditoriali, e danno risalto alle idee che fan comodo ai loro proprietari. Infine, perché ciascuno possa formarsi liberamente delle opinioni occorre una buona istruzione, e pochi ce l'hanno. Bisognerebbe chiedersi perché, ma è pieno di persone che è come se non fossero andati a scuola. Tutti questi difetti rendono la democrazia incompiuta.
> Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
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> Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
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> I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
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> I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
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> Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
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> Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
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> Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
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> Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
La Russia è dalla parte del torto dal momento in cui ha avviato l'aggressione, ma non è _completamente_ dalla parte del torto. Nemmeno Hitler lo era, forse neppure Satana lo è.
E dov'è che Putin non ha completamente torto?
Supponiamo per ipotesi che esistano zone di Ucraina in cui la maggioranza preferisce stare con la Russia: quale altro mezzo avrebbe Putin se non prenderle con la forza?
Dov'è invece che Putin ha torto? Nel non essersi limitato a prendere quelle zone. Senz'altro se potesse si prenderebbe tutta l'Ucraina. Nel mio scorso post ho osservato che i territori controllati da Putin sono di più di quanto avrei desunto dal quotidiano bollettino di sconfitte propinato dai nostri media (non seguo particolarmente la questione, ma se apro Edge o Firefox senz adblock vedo una pagina di notizie ed è impossibile non leggerne i titoli). Quindi Putin probabilmente ora controlla anche territori in cui la maggioranza non vuol stare con la Russia, e se continua ad avanzare controllerà anche il territorio di Odessa in cui i russofoni e i filorussi, pur presenti, sono minoranza.
> La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
L'intiepidimento dell'appoggio all'Ucraina deriva da chissà quali convenienze politiche, non certo da ciò che ne pensa il pubblico.
> Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
> Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
>
> Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
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> Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
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> Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
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Dovrei proprio trovare del tempo per seguire sto dibattito con le mie orecchie, perché secondo te in quel video Travaglio viene asfaltato da uno che ne sa più di lui, ma i commenti sotto il video in genere difendono Travaglio.
In ogni caso è possibilissimo che Travaglio sia indotto dal suo antiamericanismo a posizioni non obiettive, lo fa anche Massimo Fini.-
Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto da:
> Un punto di vista liberale è che il libero mercato delle idee dà a ciascuna di esse il risalto che merita.
Se i liberali hanno sostenuto storicamente questo, allora si sbagliavano. Gli errori empirici delle ideologie vanno corretti man mano che si trovano errori, altrimenti diventano religioni.
Il semplicissimo fatto è che il mercato di qualsiasi cosa tende a promuovere la merda, non le cose intellettualmente raffinate.
In quanto a come il mercato delle idee promuova idee di merda, è un fatto banale e scontato. Lo si vede benissimo nella politica italiana.
> In realtà non è così semplice, perché i grandi soggetti economici hanno più mezzi di propaganda dei piccoli.
Appunto. Già su questo ci sarebbero molte cose da dire. Il fatto che le televisioni italiani ospitano continuamente coglioni come Travaglio in prima serata ma non persone competenti come Mirko (Parabellum) che hanno la preparazione per tappettizzare sti propagandisti del cazzo.
Però non è solo questo il punto.
Il punto è anche che sugli idioti un marketing basato sulla forma funziona meglio rispetto alla sostanza.
Quindi ad esempio una stupida canzonetta pop con video tette-culi ha più presa sul pubblico di massa rispetto a un pezzo di Mozart che è scarso in termini di marketing ma ricco di sostanza.
Idem per quanto riguarda le idee.
Sparare minchiate a petto gonfio fa più presa rispetto ad analizzare seriamente le cose.
Ora, metti insieme le due cose. Le televisioni sono a scopo di lucro, quindi ospitano pagliacci come Travaglio che sparano cazzate a petto gonfio perché sanno che fanno presa sul pubblico.
> > Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
>
> È pericolosa e dannosa, ma non consegue che puoi vietarla.
Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
> > Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
>
> La sola difesa che puoi prendere è confutare quello che dice.
Ed è quello che fa Mirko (Parabellum) con Travaglio e i pagliacci russofili vari, ma visto come funziona il mercato delle idee (vedi sopra), Mirko è un po' come un medico che spiega nel deserto che il fumo fa male mentre l'industria del tabacco che ha abili propagandisti sempre in televisione continua a far credere alle masse che fumare fa bene.
> Non mi sembra che negli USA vi sia tutto questo consenso al nazismo, benché sia permesso farne propaganda.
In USA è pieno di gentaccia con idee fascistoidi. Se dovesse andare al potere Trump, l'Ucraina non riceverebbe più alcun appoggio dagli Stati Uniti.
> > In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
>
> No, è un principio sacro e inviolabile. Senza di esso non può esistere autentica democrazia.
Infatti non ci deve essere un'autentica democrazia. La plebaglia non deve poter reprimere le libertà personali degli individui e non deve poter sostenere tiranni.
In realtà un'autentica democrazia è una democrazia liberale, che non è solo l'implementazione del diritto di voto, ma l'implementazione di tanti ideali, tra cui anche il rispetto del diritti individuali.
Le idee che minacciano la democrazia liberale sono potenzialmente dannose per gli individui proprio dal punto di vista della democrazia liberale.
Se noi pensiamo che i principi fondanti della democrazia liberale siano validi, allora dobbiamo difenderli. Non dobbiamo lasciare che il sistema vada a puttane per colpa di venditori di aria fritta come Travaglio, che favorendo i tiranni permettono loro di distruggere le libertà.
> La Russia è dalla parte del torto dal momento in cui ha avviato l'aggressione, ma non è _completamente_ dalla parte del torto. Nemmeno Hitler lo era, forse neppure Satana lo è.
Inutile discutere di questo finché non guardi i video di Mirko (Parabellum) che ti faranno capire perché i vari Travaglio ti hanno raccontato minchiate.
Praticamente, per farti un paragone, è come se la Russia avvelenasse un fiume, dicesse "Sono stati gli americani!" e poi avviasse una guerra contro uno stato confinante (nemmeno contro gli americani) facendo credere a milioni di fessi che stanno combattendo contro un sopruso americano e che gli abitanti dello stato confinante sono sacrificabili per una giusta causa.
Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
Tutto quanto si può riassumere con: tutta la merda che è successa in Ucraina l'hanno fatta i russi. L'Ucraina era un finto stato neutrale prima del 2014 (finto perché in realtà nel paese ci sono basi militari russe): hanno eliminato la neutralità dalla costituzione, al fine di poter entrare nella NATO, a causa degli attacchi dei russi.
Travaglio va in giro a dire che l'Ucraina che vuole entrare nella NATO è una provocazione... ti rendi conto di quanto è una coglionata questa affermazione, una volta che uno conosce i fatti? L'Ucraina ha buttato la neutralità nel cesso a causa dei russi, quindi quello di Travaglio è un ribaltamento della realtà.
> E dov'è che Putin non ha completamente torto?
> Supponiamo per ipotesi che esistano zone di Ucraina in cui la maggioranza preferisce stare con la Russia: quale altro mezzo avrebbe Putin se non prenderle con la forza?
Una balla anche questa.
Non c'è stato nessun movimento politico popolare in Ucraina che ha dichiarato a voce alta di voler stare sotto il dominio russo.
Sono i russi che hanno cercato di aizzare invano il popolo ucraino... e dopo che hanno visto che a nessuno interessavano queste cagate, hanno cominciato a creare conflitti armati.
La guerra civile è stata innescata dai russi. Non c'è un singolo ucraino tra gli orchestratori della guerra civile. Tutte cose che sapresti se avessi guardato i video di Parabellum.
> Dov'è invece che Putin ha torto? Nel non essersi limitato a prendere quelle zone.
Putin ha torto perché invece di aiutare gli ucraini a sconfiggere i neofascisti/neonazisti russi che hanno causato la guerra civile in Ucraina, ha mandato truppe in soccorso dei neofascisti/neonazisti russi che erano stati messi alle strette dell'esercito ucraino, alla faccia della denazificazione dell'Ucraina.
Poi, come se non bastasse, ha successivamente avviato l'invasione su larga scala dell'Ucraina.
Praticamente Putin ha sbagliato tutto. Avesse effettivamente denazificato l'Ucraina, aiutandoli a ripulirsi dei neonazisti russi che causavano scompiglio, si potrebbe affermare "Anche i dittatori fanno cose buone", invece lui è la dimostrazione del fatto che i dittatori fanno solo merda.
> L'intiepidimento dell'appoggio all'Ucraina deriva da chissà quali convenienze politiche, non certo da ciò che ne pensa il pubblico.
I politici vanno dietro ai sondaggi e tutto il resto per mantenere il consenso del popolo, così da essere (ri)eletti.
Quindi se il popolo vuole la merda, i politici gli danno la merda.
La democrazia è uno schifo. È il mercato della merda.
> >
> >
> >
>
> Dovrei proprio trovare del tempo per seguire sto dibattito con le mie orecchie, perché secondo te in quel video Travaglio viene asfaltato da uno che ne sa più di lui, ma i commenti sotto il video in genere difendono Travaglio.
Se è vero che la maggior parte dei commenti difendono Travaglio, allora è la dimostrazione che ha ragione Mirko (Parabellum).
Gli sciami di mosche sono sempre sulla merda, soprattutto in Italia.
Ti dirò di più: mentre Mirko e il suo amico facevano la live del primo video, essa ha subito un attacco da una botnet che l'ha segnalata a manetta per farla interrompere (infatti se un video o una live in Youtube viene segnalata da molti utenti, viene automaticamente bloccato/a). Dopodiché i moderatori umani revisionano i blocchi automatici, ma ci vuole tempo perché vengano sbloccati.
Ora, che cosa ti dice esattamente il fatto che mentre Travaglio è sempre in televisione in prima serata, Mirko venga ostacolato in maniera aggressiva nella sua piccola attività divulgativa?
Non è che te lo devi guardare tutto in una volta il video. Tu pensi che io mi guardo tre ore di video tutto d'un fiato? Me lo guardo a pezzetti. Mi guardo 30 minuti, stacco, poi riparto da lì, fino a quando non sono riuscito a vederlo tutto.
**Modificato dall'autore il 11.04.2024 18:31**-
Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-12 13:25:31.0 alle 2024-04-12 13:25:31.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Un punto di vista liberale è che il libero mercato delle idee dà a ciascuna di esse il risalto che merita.
>
> Se i liberali hanno sostenuto storicamente questo, allora si sbagliavano. Gli errori empirici delle ideologie vanno corretti man mano che si trovano errori, altrimenti diventano religioni.
>
> Il semplicissimo fatto è che il mercato di qualsiasi cosa tende a promuovere la merda, non le cose intellettualmente raffinate.
>
> In quanto a come il mercato delle idee promuova idee di merda, è un fatto banale e scontato. Lo si vede benissimo nella politica italiana.
Perché i mezzi di comunicazione sono dei grandi soggetti economici. Chi espone idee controcorrente ha poco spazio.
Perché gli intellettuali lavorano per il solo committente che abbia bisogno del lavoro di un intellettuale, il potere.
Perché per trascinare il popolo si fa leva sull'interesse e la paura, quindi si ottengono reazioni di pancia.
> > In realtà non è così semplice, perché i grandi soggetti economici hanno più mezzi di propaganda dei piccoli.
>
> Appunto. Già su questo ci sarebbero molte cose da dire. Il fatto che le televisioni italiani ospitano continuamente coglioni come Travaglio in prima serata ma non persone competenti come Mirko (Parabellum) che hanno la preparazione per tappettizzare sti propagandisti del cazzo.
>
> Però non è solo questo il punto.
> Il punto è anche che sugli idioti un marketing basato sulla forma funziona meglio rispetto alla sostanza.
>
> Quindi ad esempio una stupida canzonetta pop con video tette-culi ha più presa sul pubblico di massa rispetto a un pezzo di Mozart che è scarso in termini di marketing ma ricco di sostanza.
>
> Idem per quanto riguarda le idee.
> Sparare minchiate a petto gonfio fa più presa rispetto ad analizzare seriamente le cose.
"Parla al cuore"
> Ora, metti insieme le due cose. Le televisioni sono a scopo di lucro, quindi ospitano pagliacci come Travaglio che sparano cazzate a petto gonfio perché sanno che fanno presa sul pubblico.
>
> > > Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
> >
> > È pericolosa e dannosa, ma non consegue che puoi vietarla.
>
>
> Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
Se metti in piedi un apparato per vietare la propaganda, ritieni più probabile che vietino, che so, i testimoni di Geova o quello che dici tu? Cosa imbavagliare sarebbe deciso dal governo di turno.
Quindi la libertà di parola all'americana è meglio di ogni altro sistema.
> > > Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
> >
> > La sola difesa che puoi prendere è confutare quello che dice.
>
> Ed è quello che fa Mirko (Parabellum) con Travaglio e i pagliacci russofili vari, ma visto come funziona il mercato delle idee (vedi sopra), Mirko è un po' come un medico che spiega nel deserto che il fumo fa male mentre l'industria del tabacco che ha abili propagandisti sempre in televisione continua a far credere alle masse che fumare fa bene.
>
>
> > Non mi sembra che negli USA vi sia tutto questo consenso al nazismo, benché sia permesso farne propaganda.
>
>
> In USA è pieno di gentaccia con idee fascistoidi. Se dovesse andare al potere Trump, l'Ucraina non riceverebbe più alcun appoggio dagli Stati Uniti.
Si legge che Trump si accorderebbe con Putin riconoscendogli i territori conquistati. Così finirebbero sotto Putin anche abitanti di regioni non russofone né filorusse.
> > > In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
> >
> > No, è un principio sacro e inviolabile. Senza di esso non può esistere autentica democrazia.
>
> Infatti non ci deve essere un'autentica democrazia. La plebaglia non deve poter reprimere le libertà personali degli individui e non deve poter sostenere tiranni.
>
> In realtà un'autentica democrazia è una democrazia liberale, che non è solo l'implementazione del diritto di voto, ma l'implementazione di tanti ideali, tra cui anche il rispetto del diritti individuali.
> Le idee che minacciano la democrazia liberale sono potenzialmente dannose per gli individui proprio dal punto di vista della democrazia liberale.
> Se noi pensiamo che i principi fondanti della democrazia liberale siano validi, allora dobbiamo difenderli. Non dobbiamo lasciare che il sistema vada a puttane per colpa di venditori di aria fritta come Travaglio, che favorendo i tiranni permettono loro di distruggere le libertà.
>
> > La Russia è dalla parte del torto dal momento in cui ha avviato l'aggressione, ma non è _completamente_ dalla parte del torto. Nemmeno Hitler lo era, forse neppure Satana lo è.
>
> Inutile discutere di questo finché non guardi i video di Mirko (Parabellum) che ti faranno capire perché i vari Travaglio ti hanno raccontato minchiate.
>
> Praticamente, per farti un paragone, è come se la Russia avvelenasse un fiume, dicesse "Sono stati gli americani!" e poi avviasse una guerra contro uno stato confinante (nemmeno contro gli americani) facendo credere a milioni di fessi che stanno combattendo contro un sopruso americano e che gli abitanti dello stato confinante sono sacrificabili per una giusta causa.
>
>
> Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
Che prove porta?
> Tutto quanto si può riassumere con: tutta la merda che è successa in Ucraina l'hanno fatta i russi. L'Ucraina era un finto stato neutrale prima del 2014 (finto perché in realtà nel paese ci sono basi militari russe): hanno eliminato la neutralità dalla costituzione, al fine di poter entrare nella NATO, a causa degli attacchi dei russi.
>
>
> Travaglio va in giro a dire che l'Ucraina che vuole entrare nella NATO è una provocazione... ti rendi conto di quanto è una coglionata questa affermazione, una volta che uno conosce i fatti? L'Ucraina ha buttato la neutralità nel cesso a causa dei russi, quindi quello di Travaglio è un ribaltamento della realtà.
>
>
> > E dov'è che Putin non ha completamente torto?
> > Supponiamo per ipotesi che esistano zone di Ucraina in cui la maggioranza preferisce stare con la Russia: quale altro mezzo avrebbe Putin se non prenderle con la forza?
>
> Una balla anche questa.
>
> Non c'è stato nessun movimento politico popolare in Ucraina che ha dichiarato a voce alta di voler stare sotto il dominio russo.
>
> Sono i russi che hanno cercato di aizzare invano il popolo ucraino... e dopo che hanno visto che a nessuno interessavano queste cagate, hanno cominciato a creare conflitti armati.
>
> La guerra civile è stata innescata dai russi. Non c'è un singolo ucraino tra gli orchestratori della guerra civile. Tutte cose che sapresti se avessi guardato i video di Parabellum.
I miei amici moldavi dicono che in Moldavia l'opinione pubblica è divisa a metà tra l'occidente e la Russia. Presumo che prima della guerra in Ucraina fosse lo stesso, infatti si alternavano governi anti e filo russi, in un clima niente affatto pacifico.
Però ci sono regioni ucraine popolate in prevalenza da russi (bisognerebbe anche sapere se è un popolamento storico o immigrazione recente di epoca sovietica). Probabilmente i loro abitanti avrebbero preferito stare in uno stato democratico che li rispettasse, ma a quanto si racconta l'Ucraina ha iniziato a perseguitarli, quindi si sono buttati nelle braccia di Putin, hanno formato milizie, Putin è intervenuto ad affiancargli delle brigate informali.
Il conflitto con l'occidente nasce dal fatto che la fazione antirussa è sostenuta dagli americani e dai loro "alleati".
> > Dov'è invece che Putin ha torto? Nel non essersi limitato a prendere quelle zone.
>
> Putin ha torto perché invece di aiutare gli ucraini a sconfiggere i neofascisti/neonazisti russi che hanno causato la guerra civile in Ucraina, ha mandato truppe in soccorso dei neofascisti/neonazisti russi che erano stati messi alle strette dell'esercito ucraino, alla faccia della denazificazione dell'Ucraina.
A Putin non interessa denazificare alcunché, ma controllare territori. Putin intende riprendere quanto possibile dei territori ex sovietici.
> Poi, come se non bastasse, ha successivamente avviato l'invasione su larga scala dell'Ucraina.
Ovvio, Putin ragiona come il principe di Machiavelli, o se preferisci come un capo mafioso.
> Praticamente Putin ha sbagliato tutto. Avesse effettivamente denazificato l'Ucraina, aiutandoli a ripulirsi dei neonazisti russi che causavano scompiglio, si potrebbe affermare "Anche i dittatori fanno cose buone", invece lui è la dimostrazione del fatto che i dittatori fanno solo merda.
Dei neonazisti non importa a nessuno. Le potenze stanno giocando a Risiko sull'Ucraina.
> > L'intiepidimento dell'appoggio all'Ucraina deriva da chissà quali convenienze politiche, non certo da ciò che ne pensa il pubblico.
>
>
> I politici vanno dietro ai sondaggi e tutto il resto per mantenere il consenso del popolo, così da essere (ri)eletti.
Gli intererssi a cui penso volano molto al di sopra dei politici e del popolo.
> Quindi se il popolo vuole la merda, i politici gli danno la merda.
E giornali e televisioni fan credere al popolo di volere la merda.
> La democrazia è uno schifo. È il mercato della merda.
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> > Dovrei proprio trovare del tempo per seguire sto dibattito con le mie orecchie, perché secondo te in quel video Travaglio viene asfaltato da uno che ne sa più di lui, ma i commenti sotto il video in genere difendono Travaglio.
>
> Se è vero che la maggior parte dei commenti difendono Travaglio, allora è la dimostrazione che ha ragione Mirko (Parabellum).
> Gli sciami di mosche sono sempre sulla merda, soprattutto in Italia.
>
> Ti dirò di più: mentre Mirko e il suo amico facevano la live del primo video, essa ha subito un attacco da una botnet che l'ha segnalata a manetta per farla interrompere (infatti se un video o una live in Youtube viene segnalata da molti utenti, viene automaticamente bloccato/a). Dopodiché i moderatori umani revisionano i blocchi automatici, ma ci vuole tempo perché vengano sbloccati.
>
> Ora, che cosa ti dice esattamente il fatto che mentre Travaglio è sempre in televisione in prima serata, Mirko venga ostacolato in maniera aggressiva nella sua piccola attività divulgativa?
>
> Non è che te lo devi guardare tutto in una volta il video. Tu pensi che io mi guardo tre ore di video tutto d'un fiato? Me lo guardo a pezzetti. Mi guardo 30 minuti, stacco, poi riparto da lì, fino a quando non sono riuscito a vederlo tutto.
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Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto da:
> "Parla al cuore"
Si, al cuore dei putiniani. Il problema è che tutta sta gentaglia dovrebbe semplicemente ammettere che è dalla parte di Putin, invece di inventarsi cazzate.
> > Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
>
> Se metti in piedi un apparato per vietare la propaganda, ritieni più probabile che vietino, che so, i testimoni di Geova o quello che dici tu? Cosa imbavagliare sarebbe deciso dal governo di turno.
>
> Quindi la libertà di parola all'americana è meglio di ogni altro sistema.
Ecco, questo è l'unico argomento sensato. Lo aspettavo.
Difendere la libertà di dire cazzate perché ci sia anche la libertà di dire la verità.
Il punto però è: non raccontiamoci cazzate, Travaglio con la sua propaganda fa danni sociali, quindi non è vero che la libertà di propaganda è innocua.
> > Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
>
> Che prove porta?
Cominciamo col dire che Mirko è uno storico della guerra, quindi una persona che parla di un ambito di cui è competente e che è capace a fare ricerca storica, non un giornalista tuttologo che porta acqua al mulino di un partito di scoppiati putiniani.
Naturalmente il distintivo da solo non basta e ci vuole anche la sostanza.
Ebbene, se tu fossi uno storico che vuole capirci qualcosa dell'olocausto cosa faresti?
TIC TAC
TIC TAC
TIC TAC
Tempo scaduto!
Probabilmente cercheresti documenti dei nazisti, ma loro hanno distrutto molte prove. Allora analizzi quello che resta e lo incroci con le testimonianze dei prigionieri.
Bhe, devi sapere che il lavoro di Mirko è ancora più facile, perché non solo i russi NON distruggono le prove, ma le sfoggiano fieramente.
Dunque Mirko non deve fare nient'altro che analizzare i documenti prodotti dai russi che erano sul campo e hanno partecipato alle operazioni criminali.
È questo il bello: i russi urlano "SIAMO STATI NOI! SIAMO STATI NOI AD AVVELENARE I POZZI! NOI, NOI E SOLTANTO NOI!", mentre Travaglio e cazzoni vari vanno in giro a diffondere versioni fantasiose su cui i russi per primi riderebbero.
Probabilmente se vedessero quante persone in Italia vanno dietro alle teorie strampalate di Travaglio, direbbero: "Quelli proprio rincoglioniti sono...
Potresti entrare in casa loro a volto scoperto, piazzare una bomba, aprire il frigo, prendere i cetrioli, salutare e andartene e loro sarebbero capaci a dire che la bomba l'hanno messa gli americani, o gli ucraini".
Altra questione interessante: Travaglio dice che la NATO ha gonfiato il petto con i russi. Parabellum spiega (cosa ovvia) che quando uno o più paesi si preparano a infilare un dito nel culo a un altro paese, fanno investimenti militari, aumentano la spesa pubblica militare, ecc ecc...
Dopo aver spiegato questo fatto banale, mostra dei dati che dimostrano che negli ultimi anni i paesi occidentali hanno depotenziato gli eserciti e diminuito le spese militari in maniera considerevole.
D'altra parte, invece, ad aver potenziato l'esercito e aumentato la spesa militare negli ultimi anni sono stati i russi.
Quindi chi è che ha gonfiato il petto?
TIC TAC
TIC TAC
TIC TAC
> Però ci sono regioni ucraine popolate in prevalenza da russi (bisognerebbe anche sapere se è un popolamento storico o immigrazione recente di epoca sovietica). Probabilmente i loro abitanti avrebbero preferito stare in uno stato democratico che li rispettasse, ma a quanto si racconta l'Ucraina ha iniziato a perseguitarli, quindi si sono buttati nelle braccia di Putin, hanno formato milizie, Putin è intervenuto ad affiancargli delle brigate informali.
Punto primo, gli ucraini non hanno formato nessuna milizia e non si sono buttati nelle braccia di Putin. Ribadisco che tutti gli orchestratori della finta guerra civile in Ucraina sono russi. È tutto dimostrato dalla documentazione che hanno prodotto e di cui Mirko si serve per ricostruire i fatti.
Punto secondo, che le minoranze russofone siano state perseguitate è un'altra cretinata messa in giro da propagandisti vari come Travaglio.
Tutto debunkato nei video di Mirko che ho messo sopra.
Ora non ricordo bene i dettagli, ma il video spiega che ci sono state delle piccole controversie su questioni linguistiche che poi sono state risolte.
I propagandisti le riportano correttamente, ma poi si dimenticano di dire che il governo ucraino ha fatto dietrofront, accogliendo le proteste.
Tutto risolto in maniera democratica e diplomatica, senza necessità di guerre civili.
La finta guerra civile l'hanno avviata i russi per destabilizzare l'Ucraina.
Non c'era nessun genocidio a danno delle minoranze russofone. Il governo ucraino era in guerra contro le armate russe, che inizialmente erano tutte private, poi si sono aggiunte quelle pubbliche perché Putin ha mandato rinforzi.
Naturalmente sono morti civili nelle zone colpite dai conflitti, ed è difficile dire quanti sono morti per il fuoco russo e quanti per il fuoco ucraino, ma se i russi non avessero invaso i morti sarebbero stati ZERO.
Se poi qualche traditore ucraino si è unito ai russi ed è stato ucciso dall'esercito ucraino negli scontri a fuoco se l'è cercata. Non è contro i diritti civili sparare a un traditore che combatte insieme al nemico. È semplicemente giustizia!
Gli ucraini hanno buttato la neutralità nel cesso, allo scopo di poter entrare nella NATO, a causa delle azioni belliche russe a partire dal 2014. Quindi Travaglio e cazzoni vari confondono cause e conseguenze.
**Modificato dall'autore il 14.04.2024 17:01**-
Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-15 02:34:18.0 alle 2024-04-15 02:34:18.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > "Parla al cuore"
>
> Si, al cuore dei putiniani. Il problema è che tutta sta gentaglia dovrebbe semplicemente ammettere che è dalla parte di Putin, invece di inventarsi cazzate.
>
> > > Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
> >
> > Se metti in piedi un apparato per vietare la propaganda, ritieni più probabile che vietino, che so, i testimoni di Geova o quello che dici tu? Cosa imbavagliare sarebbe deciso dal governo di turno.
> >
> > Quindi la libertà di parola all'americana è meglio di ogni altro sistema.
>
>
> Ecco, questo è l'unico argomento sensato. Lo aspettavo.
>
> Difendere la libertà di dire cazzate perché ci sia anche la libertà di dire la verità.
>
> Il punto però è: non raccontiamoci cazzate, Travaglio con la sua propaganda fa danni sociali, quindi non è vero che la libertà di propaganda è innocua.
Ma la libertà di parola permette a Parabellum e altri di confutarlo sui loro canali. Il problema se mai è la compartimentazione: c' chi legge il Giornale, chi il fatto quotidiano, chi segue questo o quel canale di Youtube, e le intersezioni tra questi insiemi sono esigue. Youtube stesso, quando vedi un video di una certa campana, sulla destra ti propone in prevalenza video della stessa campana. Così vedi droni ucraini annientare carri russi, missili affondare navi russe, i russi prendersi batoste una dopo l'altra, poi ti svegli e ti accorgi che i russi controllano più territorio di quanto credevi.
Quanto a Travaglio, ha la sua agenda pure lui e non sempre chiara, e neppure coerente. Sul blog di Bertola avevo letto una osservazione su Travaglio, e me la sono annotata. Quindi, seguendo il principio per cui quando vuoi conoscere qualcuno devi vedere cosa ne dicono i suoi nemici, sto a leggere cosa Travaglio dice dei vari merdosi politicanti italiani, ma non mi fido ciecamente di lui al punto da credere che il suo appoggio a varie cause sia necessariamente genuino e non motivato dalla convenienza a fare mucchio. Potrebbe anche essere che il Fatto quotidiano sia finanziato dal Cremlino, per quel che ne so.
> > > Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
> >
> > Che prove porta?
>
> Cominciamo col dire che Mirko è uno storico della guerra, quindi una persona che parla di un ambito di cui è competente e che è capace a fare ricerca storica, non un giornalista tuttologo che porta acqua al mulino di un partito di scoppiati putiniani.
>
> Naturalmente il distintivo da solo non basta e ci vuole anche la sostanza.
>
> Ebbene, se tu fossi uno storico che vuole capirci qualcosa dell'olocausto cosa faresti?
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> Tempo scaduto!
>
>
> Probabilmente cercheresti documenti dei nazisti, ma loro hanno distrutto molte prove. Allora analizzi quello che resta e lo incroci con le testimonianze dei prigionieri.
>
> Bhe, devi sapere che il lavoro di Mirko è ancora più facile, perché non solo i russi NON distruggono le prove, ma le sfoggiano fieramente.
>
> Dunque Mirko non deve fare nient'altro che analizzare i documenti prodotti dai russi che erano sul campo e hanno partecipato alle operazioni criminali.
>
> È questo il bello: i russi urlano "SIAMO STATI NOI! SIAMO STATI NOI AD AVVELENARE I POZZI! NOI, NOI E SOLTANTO NOI!", mentre Travaglio e cazzoni vari vanno in giro a diffondere versioni fantasiose su cui i russi per primi riderebbero.
> Probabilmente se vedessero quante persone in Italia vanno dietro alle teorie strampalate di Travaglio, direbbero: "Quelli proprio rincoglioniti sono...
Potresti entrare in casa loro a volto scoperto, piazzare una bomba, aprire il frigo, prendere i cetrioli, salutare e andartene e loro sarebbero capaci a dire che la bomba l'hanno messa gli americani, o gli ucraini".
>
>
> Altra questione interessante: Travaglio dice che la NATO ha gonfiato il petto con i russi. Parabellum spiega (cosa ovvia) che quando uno o più paesi si preparano a infilare un dito nel culo a un altro paese, fanno investimenti militari, aumentano la spesa pubblica militare, ecc ecc...
L'occidente s'è infilato in Ucraina in modo politico, approfittando della debolezza russa dopo il crollo dell'URSS. Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est, ma a mio parere in questo accordo era implicito un processo di democratizzazione della Russia che con Putin non s'è verificato, per cui l'occidente si è sentito libero di violarlo credendosi più forte sul piano politico (È una mia ipotesi) e questo ha risvegliato l'orso che dorme. Sti parlando del periodo anteriore al - mi sembra - 2008, anno in cui Putin ha annunciato che l'unilateralismo era finito e la Russia era di nuovo in piedi. D'altra parte nel periodo tra gli anni 90 e i primi duemila questo unilateralismo emanava un tanfo insopportabile.
> Dopo aver spiegato questo fatto banale, mostra dei dati che dimostrano che negli ultimi anni i paesi occidentali hanno depotenziato gli eserciti e diminuito le spese militari in maniera considerevole.
> D'altra parte, invece, ad aver potenziato l'esercito e aumentato la spesa militare negli ultimi anni sono stati i russi.
Ovvio, dopo il crollo dell'URSS erano messi così male che non hanno potuto far altro che potenziarsi. Il problema è che con questa escalation degli armamenti entrambi gli schieramenti hanno armi più potenti e pericolose di dieci anni fa.
> Quindi chi è che ha gonfiato il petto?
>
> TIC TAC
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> TIC TAC
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> TIC TAC
>
> > Però ci sono regioni ucraine popolate in prevalenza da russi (bisognerebbe anche sapere se è un popolamento storico o immigrazione recente di epoca sovietica). Probabilmente i loro abitanti avrebbero preferito stare in uno stato democratico che li rispettasse, ma a quanto si racconta l'Ucraina ha iniziato a perseguitarli, quindi si sono buttati nelle braccia di Putin, hanno formato milizie, Putin è intervenuto ad affiancargli delle brigate informali.
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> Punto primo, gli ucraini non hanno formato nessuna milizia e non si sono buttati nelle braccia di Putin. Ribadisco che tutti gli orchestratori della finta guerra civile in Ucraina sono russi. È tutto dimostrato dalla documentazione che hanno prodotto e di cui Mirko si serve per ricostruire i fatti.
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> Punto secondo, che le minoranze russofone siano state perseguitate è un'altra cretinata messa in giro da propagandisti vari come Travaglio.
> Tutto debunkato nei video di Mirko che ho messo sopra.
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> Ora non ricordo bene i dettagli, ma il video spiega che ci sono state delle piccole controversie su questioni linguistiche che poi sono state risolte.
> I propagandisti le riportano correttamente, ma poi si dimenticano di dire che il governo ucraino ha fatto dietrofront, accogliendo le proteste.
> Tutto risolto in maniera democratica e diplomatica, senza necessità di guerre civili.
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> La finta guerra civile l'hanno avviata i russi per destabilizzare l'Ucraina.
>
> Non c'era nessun genocidio a danno delle minoranze russofone. Il governo ucraino era in guerra contro le armate russe, che inizialmente erano tutte private, poi si sono aggiunte quelle pubbliche perché Putin ha mandato rinforzi.
> Naturalmente sono morti civili nelle zone colpite dai conflitti, ed è difficile dire quanti sono morti per il fuoco russo e quanti per il fuoco ucraino, ma se i russi non avessero invaso i morti sarebbero stati ZERO.
Questa versione dei fatti è così acquiescente che già solo a fiuto mi è difficile crederla. Soprattutto tenendo a mente le ormai secolari politiche di assimilazione italiane contro la diversità etnica del nord e i dialetti del nord, mi è difficile credere che in Ucraina non fosse in corso una analoga normalizzazione, con metodi anche più brutali. È una cosa che succede sistematicamente e sarebbe un insolito miracolo che in Ucraina non fosse avvenuta.
Penso invece che prima del 2014 l'Ucraina fosse divisa a metà tra filorussi e filooccidentali, e che quando i filorussi hanno capito che l'adesione al blocco UE-NATO è per sempre peggio di un diamante, abbiano reagito nel solo modo in cui potevano, chiedendo l'appoggio della Russia.
Dopo l'aggressione probabilmente i filorussi si riducono praticamente ai soli russofoni.
Un'altra bomba a orologeria è la Serbia con il Kossovo. D'accordo che nella guerra iugoslava la Serbia è stata l'aggressore, ma con la deserbizzazione del Kossovo è stata punita superando i limiti della ragione, come la Germania con il trattato di Versailles, e queste cose mettono in moto un pendolo che prima o poi torna indietro. La Serbia è lontana dai confini russi, ma Putin appoggerà attività di destabilizzazione.
Naturalmente online si leggono anche sul Kossovo versioni dei fatti acquietanti tipo "nel Kossovo c'erano alcuni serbi" ma non è la versione dei fatti ufficialmente conosciuta all'epoca.
> Se poi qualche traditore ucraino si è unito ai russi ed è stato ucciso dall'esercito ucraino negli scontri a fuoco se l'è cercata. Non è contro i diritti civili sparare a un traditore che combatte insieme al nemico. È semplicemente giustizia!
>
> Gli ucraini hanno buttato la neutralità nel cesso, allo scopo di poter entrare nella NATO, a causa delle azioni belliche russe a partire dal 2014. Quindi Travaglio e cazzoni vari confondono cause e conseguenze.
Traditore un cazzo: se sei ucraino, etnico o russofono, e ritieni che il tuo paese starebbe meglio con il blocco russo, cioè CSI invece che UE-NATO, il tuo dovere morale è agire in favore a quel che credi, non per come ha deciso il governo dl tuo paese. È come se domani, in seguito ad accordi presi tra la Schlumpf e Monti in un albergo di St. Moritz, il governo svizzero decidesse di unificare la Svizzera con l'Italia: chi non è d'accordo avrebe tutti i diritti di usare i famosi fucili mitragliatori, ed è proprio perché li avete che accordi simili sono difficili da fare.-
Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto da:
> L'occidente s'è infilato in Ucraina in modo politico
Ah si? In che modo? Spiega la cronologia dei fatti, nero su bianco.
In ogni caso infilarsi in un paese in modo politico è legittimo, perché puoi farlo solo se il governo di quel paese acconsente.
Un governo sovrano è libero di formare alleanze con altri paesi, persino di creare basi militari per paesi esteri.
Non c'ê assolutamente niente che uno stato sovrano non possa fare, quindi anche se fosse vero quello che dici, il governo ucraino ne avrebbe il pieno diritto.
> Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est
Falso. Lo sapresti se avessi guardato i video di Parabellum, dove viene confutato pure questo.
Sta cominciando a diventare pesante sta discussione, con te che ripeti menzogne di propagandisti che sono già state smontate da parecchio tempo solo perché non hai voglia di guardare i video che ho gentilmente condiviso con voi.
Io vi metto qui dei video per aiutarvi a informarvi, se poi non avete voglia allora ciaone!
A questo bisogna aggiungere che sebbene non ci sia nessun patto del genere, i paesi dell'est sono comunque entrati nella NATO con il benestare della Russia. Altra cosa spiegata da Parabellum.
Cioè, nonostante non ci fossero patti, ci si è comunque preoccupati della loro opinione.
> Questa versione dei fatti è così acquiescente che già solo a fiuto mi è difficile crederla. Soprattutto tenendo a mente le ormai secolari politiche di assimilazione italiane contro la diversità etnica del nord e i dialetti del nord, mi è difficile credere che in Ucraina non fosse in corso una analoga normalizzazione, con metodi anche più brutali. È una cosa che succede sistematicamente e sarebbe un insolito miracolo che in Ucraina non fosse avvenuta.
Ma di cosa parli? La Svizzera è una realtà multilinguistica dove però prevale il tedesco e nessuno ha mai provato a eliminare l'italiano dal Ticino.
Quindi non è vero che è una cosa inevitabile che succeda.
Ripeto, il governo ucraino a un certo punto ha eliminato il russo dalle lingue ufficiali ucraine, poi ha fatto dietrofront perché la cosa non era stata gradita.
Non solo, ma è pure stato riconosciuto un qualche tipo di autonomia al Donbass.
I propagandisti raccontano la storia solo fino alla controversia omettendo tutto quello che è successo dopo!
> Penso invece che prima del 2014 l'Ucraina fosse divisa a metà tra filorussi e filooccidentali, e che quando i filorussi hanno capito che l'adesione al blocco UE-NATO è per sempre peggio di un diamante, abbiano reagito nel solo modo in cui potevano, chiedendo l'appoggio della Russia.
Invece il video spiega che i nazisti russi hanno provato a fomentare il popolo delle regioni russofone contro il governo, ma siccome non ci sono riusciti (se non in maniera molto marginale), sono partiti con azioni militari.
In pratica il piano di creare una rivolta interna è fallito, quindi sono passati al piano B: fare tutto loro.
Come ho già spiegato, queste informazioni Parabellum le ha prese dalla documentazione prodotta da quella gentaccia schifosa.
In quanto invece all'intervento del governo russo, era volto ad aiutare i nazisti russi messi alle strette dell'esercito ucraino, non certo ad aiutare gli ucraini.
L'invasione del 2022 è risultato dell'escalation di una guerra che era già in corso tra russi e ucraini.
> Traditore un cazzo: se sei ucraino, etnico o russofono, e ritieni che il tuo paese starebbe meglio con il blocco russo, cioè CSI invece che UE-NATO, il tuo dovere morale è agire in favore a quel che credi, non per come ha deciso il governo dl tuo paese. È come se domani, in seguito ad accordi presi tra la Schlumpf e Monti in un albergo di St. Moritz, il governo svizzero decidesse di unificare la Svizzera con l'Italia: chi non è d'accordo avrebe tutti i diritti di usare i famosi fucili mitragliatori, ed è proprio perché li avete che accordi simili sono difficili da fare.
Sciocchezze. Il tuo diritto è agire politicamente, attraverso meccanismi democratici, per ribaltare la decisione.
Chi aiuta un paese straniero a radere al suolo il suo paese è un traditore.
**Modificato dall'autore il 16.04.2024 17:55**-
Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-17 01:20:21.0 alle 2024-04-17 01:20:21.0> > Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est
>
>
> Falso. Lo sapresti se avessi guardato i video di Parabellum, dove viene confutato pure questo.
Nei commenti che ho indicato come interessanti, un commentatore riporta i seguenti collegamenti a trascrizioni di una conversazione al Cremlino tra Baker e Gorbaciov:
https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...
es. a p. 6
"If we maintain a presence in a Germany that is a part of NATO, there would be no extension of NATO’s jurisdiction for forces of NATO one inch to the east."
https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...
es. a p. 9
"Gorbachev: We will think everything over. We intend to discuss all these questions in depth at the leadership level.It goes without saying that a broadening of the NATO zone is not acceptable.
Baker:We agree with that."
Quindi una conversazione c'è stata, e si è parlato proprio di quello.-
Re: Perché la libertà di espressione è una cazzata? Reprimere propaganda filorusPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-17 01:25:10.0 alle 2024-04-17 01:25:10.0> > > Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est
> >
> >
> > Falso. Lo sapresti se avessi guardato i video di Parabellum, dove viene confutato pure questo.
>
> Nei commenti che ho indicato come interessanti, un commentatore riporta i seguenti collegamenti a trascrizioni di una conversazione al Cremlino tra Baker e Gorbaciov:
>
> https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...
>
> es. a p. 6
>
> "If we maintain a presence in a Germany that is a part of NATO, there would be no extension of NATO’s jurisdiction for forces of NATO one inch to the east."
>
> https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...
>
> es. a p. 9
>
> "Gorbachev: We will think everything over. We intend to discuss all these questions in depth at the leadership level.It goes without saying that a broadening of the NATO zone is not acceptable.
> Baker:We agree with that."
>
> Quindi una conversazione c'è stata, e si è parlato proprio di quello.
Uff, ho barato invece di sottolineare. I passi riportati ovviamente non provano che vi sia stato un accordo ufficiale vero e proprio, tacito o esplicito, ma mostrano che si è discusso di espansione a est della NATO, che Gorbaciov ha dichiarato che non sarebbe stata accettabile e che il rappresentante americano ha convenuto.
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