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Un po' di musica veraScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2024-03-01 10:27:33.0 alle 2024-03-01 10:27:33.0Trollate totali: 6779
Versione italiana
Doppiaggio
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Un po' di musica veraScritto daNon Autenticatoil 2024-03-01 11:10:39.0 alle 2024-03-01 11:10:39.0Scritto da: Wakko Warner
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Preferisco helluva boss della stessa autrice-
Re: Un po' di musica veraScritto da:
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> Preferisco helluva boss della stessa autrice
Il titolo del thread è chiaramente un'allusione a "questa è musica vera, non quella di Mozart, Beethoven e Mendelssohn".
Verrebbe naturale pensare che si tratti di una trollata, ma poi ti ricordi che è Wakko e che siamo nel 2024, in una società che è parodia di sé stessa. La follia moderna tra l'altro si riflette anche nella politica, con un bipolarismo in cui entrambe le fazioni sono folli seppur in maniera diversa (da un certo punto di vista temo di più i destroidi, ma quando faccio una domanda a Chat GPT e mi risponde usando l'espressione "persone con la vagina" anziché "femmine" ho la sensazione di essere nel Truman Show).
La musica classica deve essere eliminata perché il suo cuore pulsante* si inserisce nella cultura illuminista del 700-800, quella che ti dice che la libertà è un diritto di natura, che abbiamo il diritto di ribellarci anche con le armi alla tirannia dello stato e che quest'ultimo deve esistere in funzione della protezione e della promozione dei diritti dell'uomo e del cittadino e non in funzione della loro repressione.
Vedrai che più si riuscirà nell'intento di propagandare l'idea che la musica classica è una cosa obsoleta e più si affermerà anche l'idea che l'ambiente culturale da cui proviene il suo cuore pulsante è una cosa obsoleta!
* Naturalmente la musica classica c'è sempre stata. Veniva già scritta nel Medioevo e viene scritta ancora oggi (nella nostra era probabilmente è più rilevante la musica classica di scena che quella concertistica, ma va avanti anche quella concertistica, seppur abbia un pubblico di nicchia), ma penso sia chiaro a tutti che il 700-800 sia stato il periodo d'oro della musica classica, tant'è che l'intero genere musicale prende il nome dal cosiddetto "periodo classico" (1750-1820).
Se uno si interessa alla musica classica è molto probabile che finisca per interessarsi al periodo classico e quindi a farsi una cultura sulla società del tempo, che comprende non solo altre arti come l'architettura di un certo tipo e la volontà di costruire città architettonicamente orientate, ma anche quella visione filosofica del mondo che ha portato gli umani a ribellarsi ai tiranni e a sacrificare la loro vita per la libertà.
Infatti è proprio nel periodo classico che c'è stata la Rivoluzione Francese (della quale Beethoven tra l'altro era un sostenitore) e questa è stata la miccia che ha fatto esplodere le rivoluzioni liberali un po' ovunque.
Ricordatevi sempre questo: noi siamo stati EDUCATI alla democrazia liberale, gli uomini del 700 l'hanno CAPITA! La stessa differenza che c'è tra imparare l'algebra e intuirla.
Dopo la seconda guerra mondiale è arrivato il neoliberalismo, cioè una riscoperta dei suddetti valori. Proprio in quel periodo c'è stata anche un'esplosione della popolarità di Mozart, il massimo esponente del periodo classico, dopo che per tanti anni il mondo della musica classica era stato dominato dalla musica romantica-moderna e aveva quasi dimenticato il periodo classico.
L'odio nei confronti di Mozart non è nient'altro che odio nei confronti della sua società, e dei suoi valori culturali con essa.
Se muore il mito di Mozart, muore anche il mito della libertà!
**Modificato dall'autore il 01.03.2024 13:12**-
Re: Un po' di musica veraScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2024-03-01 13:52:28.0 alle 2024-03-01 13:52:28.0Trollate totali: 6779Scritto da: Mattia
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> Il titolo del thread è chiaramente un'allusione a "questa è musica vera, non quella di Mozart, Beethoven e Mendelssohn".
> Verrebbe naturale pensare che si tratti di una trollata, ma poi ti ricordi che è Wakko e che siamo nel 2024, in una società che è parodia di sé stessa. La follia moderna tra l'altro si riflette anche nella politica, con un bipolarismo in cui entrambe le fazioni sono folli seppur in maniera diversa (da un certo punto di vista temo di più i destroidi, ma quando faccio una domanda a Chat GPT e mi risponde usando l'espressione "persone con la vagina" anziché "femmine" ho la sensazione di essere nel Truman Show).
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> La musica classica deve essere eliminata perché il suo cuore pulsante* si inserisce nella cultura illuminista del 700-800, quella che ti dice che la libertà è un diritto di natura, che abbiamo il diritto di ribellarci anche con le armi alla tirannia dello stato e che quest'ultimo deve esistere in funzione della protezione e della promozione dei diritti dell'uomo e del cittadino e non in funzione della loro repressione.
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> Vedrai che più si riuscirà nell'intento di propagandare l'idea che la musica classica è una cosa obsoleta e più si affermerà anche l'idea che l'ambiente culturale da cui proviene il suo cuore pulsante è una cosa obsoleta!
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> * Naturalmente la musica classica c'è sempre stata. Veniva già scritta nel Medioevo e viene scritta ancora oggi (nella nostra era probabilmente è più rilevante la musica classica di scena che quella concertistica, ma va avanti anche quella concertistica, seppur abbia un pubblico di nicchia), ma penso sia chiaro a tutti che il 700-800 sia stato il periodo d'oro della musica classica, tant'è che l'intero genere musicale prende il nome dal cosiddetto "periodo classico" (1750-1820).
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> Se uno si interessa alla musica classica è molto probabile che finisca per interessarsi al periodo classico e quindi a farsi una cultura sulla società del tempo, che comprende non solo altre arti come l'architettura di un certo tipo e la volontà di costruire città architettonicamente orientate, ma anche quella visione filosofica del mondo che ha portato gli umani a ribellarsi ai tiranni e a sacrificare la loro vita per la libertà.
> Infatti è proprio nel periodo classico che c'è stata la Rivoluzione Francese (della quale Beethoven tra l'altro era un sostenitore) e questa è stata la miccia che ha fatto esplodere le rivoluzioni liberali un po' ovunque.
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> Ricordatevi sempre questo: noi siamo stati EDUCATI alla democrazia liberale, gli uomini del 700 l'hanno CAPITA! La stessa differenza che c'è tra imparare l'algebra e intuirla.
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> Dopo la seconda guerra mondiale è arrivato il neoliberalismo, cioè una riscoperta dei suddetti valori. Proprio in quel periodo c'è stata anche un'esplosione della popolarità di Mozart, il massimo esponente del periodo classico, dopo che per tanti anni il mondo della musica classica era stato dominato dalla musica romantica-moderna e aveva quasi dimenticato il periodo classico.
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> L'odio nei confronti di Mozart non è nient'altro che odio nei confronti della sua società, e dei suoi valori culturali con essa.
> Se muore il mito di Mozart, muore anche il mito della libertà!
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Un po' di musica veraScritto da: Wakko Warner
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> > Il titolo del thread è chiaramente un'allusione a "questa è musica vera, non quella di Mozart, Beethoven e Mendelssohn".
> > Verrebbe naturale pensare che si tratti di una trollata, ma poi ti ricordi che è Wakko e che siamo nel 2024, in una società che è parodia di sé stessa. La follia moderna tra l'altro si riflette anche nella politica, con un bipolarismo in cui entrambe le fazioni sono folli seppur in maniera diversa (da un certo punto di vista temo di più i destroidi, ma quando faccio una domanda a Chat GPT e mi risponde usando l'espressione "persone con la vagina" anziché "femmine" ho la sensazione di essere nel Truman Show).
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> > La musica classica deve essere eliminata perché il suo cuore pulsante* si inserisce nella cultura illuminista del 700-800, quella che ti dice che la libertà è un diritto di natura, che abbiamo il diritto di ribellarci anche con le armi alla tirannia dello stato e che quest'ultimo deve esistere in funzione della protezione e della promozione dei diritti dell'uomo e del cittadino e non in funzione della loro repressione.
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> > Vedrai che più si riuscirà nell'intento di propagandare l'idea che la musica classica è una cosa obsoleta e più si affermerà anche l'idea che l'ambiente culturale da cui proviene il suo cuore pulsante è una cosa obsoleta!
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> > * Naturalmente la musica classica c'è sempre stata. Veniva già scritta nel Medioevo e viene scritta ancora oggi (nella nostra era probabilmente è più rilevante la musica classica di scena che quella concertistica, ma va avanti anche quella concertistica, seppur abbia un pubblico di nicchia), ma penso sia chiaro a tutti che il 700-800 sia stato il periodo d'oro della musica classica, tant'è che l'intero genere musicale prende il nome dal cosiddetto "periodo classico" (1750-1820).
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> > Se uno si interessa alla musica classica è molto probabile che finisca per interessarsi al periodo classico e quindi a farsi una cultura sulla società del tempo, che comprende non solo altre arti come l'architettura di un certo tipo e la volontà di costruire città architettonicamente orientate, ma anche quella visione filosofica del mondo che ha portato gli umani a ribellarsi ai tiranni e a sacrificare la loro vita per la libertà.
> > Infatti è proprio nel periodo classico che c'è stata la Rivoluzione Francese (della quale Beethoven tra l'altro era un sostenitore) e questa è stata la miccia che ha fatto esplodere le rivoluzioni liberali un po' ovunque.
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> > Ricordatevi sempre questo: noi siamo stati EDUCATI alla democrazia liberale, gli uomini del 700 l'hanno CAPITA! La stessa differenza che c'è tra imparare l'algebra e intuirla.
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> > Dopo la seconda guerra mondiale è arrivato il neoliberalismo, cioè una riscoperta dei suddetti valori. Proprio in quel periodo c'è stata anche un'esplosione della popolarità di Mozart, il massimo esponente del periodo classico, dopo che per tanti anni il mondo della musica classica era stato dominato dalla musica romantica-moderna e aveva quasi dimenticato il periodo classico.
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> > L'odio nei confronti di Mozart non è nient'altro che odio nei confronti della sua società, e dei suoi valori culturali con essa.
> > Se muore il mito di Mozart, muore anche il mito della libertà!
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Questo testo espone il concetto in una maniera più chiara e logica.
Il problema, caro @Iohannes68, è che siamo in democrazia, perciò in un sistema in cui quel popolo che tu intendi lasciare nell'ignoranza ha fondamentalmente l'ultima parola su tutto quanto.
Quindi, o si crea una dittatura liberale, oppure si resta in democrazia ma si cerca di spargere il più possibile i valori illuministi, e con essi quelli liberali. Penso che qualsiasi sociologo o psicologo confermerebbe quanto sto per dire: l'arte rafforza l'attaccamento a una determinata cultura, perché mentre gli argomenti filosofici illuministi fanno lavorare la parte razionale del cervello, l'arte fa lavorare molto anche quella emotiva, con il risultato che si viene a creare un attaccamento emotivo per quella cultura.
Le varie correnti neoliberali che girano oggi sono sostanzialmente forme spurie di liberalismo, annacquate da ideali democratici, progressisti e tutto il resto.
Solo il liberalismo originale, quello illuminista, non scende a compromessi con le teste di cazzo.
Poiché il cuore pulsante della musica classica era sostanzialmente un'espressione artistica dell'alta cultura borghese e illuminista, è abbastanza logico che più la musica classica è diffusa e apprezzata e più l'illuminismo viene veicolato. D'altra parte, se la musica classica è stata buttata nella pattumiera è molto probabile che sia stata buttata nella pattumiera anche la cultura da cui il cuore pulsante della musica classica deriva.
La versione corta di questo testo qui sopra è che ogni movimento artistico è espressione di un ambiente culturale e che quindi il diffondersi della cultura aiuta a diffondere il movimento artistico e, viceversa, la diffusione del movimento artistico aiuta a veicolare i valori del contesto culturale in cui è nato. Chiaro?
**Modificato dall'autore il 02.03.2024 17:27**
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Re: Un po' di musica veraScritto da: Mattia
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> Il titolo del thread è chiaramente un'allusione a "questa è musica vera, non quella di Mozart, Beethoven e Mendelssohn".
> Verrebbe naturale pensare che si tratti di una trollata, ma poi ti ricordi che è Wakko e che siamo nel 2024, in una società che è parodia di sé stessa. La follia moderna tra l'altro si riflette anche nella politica, con un bipolarismo in cui entrambe le fazioni sono folli seppur in maniera diversa (da un certo punto di vista temo di più i destroidi, ma quando faccio una domanda a Chat GPT e mi risponde usando l'espressione "persone con la vagina" anziché "femmine" ho la sensazione di essere nel Truman Show).
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> La musica classica deve essere eliminata perché il suo cuore pulsante* si inserisce nella cultura illuminista del 700-800, quella che ti dice che la libertà è un diritto di natura, che abbiamo il diritto di ribellarci anche con le armi alla tirannia dello stato e che quest'ultimo deve esistere in funzione della protezione e della promozione dei diritti dell'uomo e del cittadino e non in funzione della loro repressione.
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> Vedrai che più si riuscirà nell'intento di propagandare l'idea che la musica classica è una cosa obsoleta e più si affermerà anche l'idea che l'ambiente culturale da cui proviene il suo cuore pulsante è una cosa obsoleta!
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> * Naturalmente la musica classica c'è sempre stata. Veniva già scritta nel Medioevo e viene scritta ancora oggi (nella nostra era probabilmente è più rilevante la musica classica di scena che quella concertistica, ma va avanti anche quella concertistica, seppur abbia un pubblico di nicchia), ma penso sia chiaro a tutti che il 700-800 sia stato il periodo d'oro della musica classica, tant'è che l'intero genere musicale prende il nome dal cosiddetto "periodo classico" (1750-1820).
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> Se uno si interessa alla musica classica è molto probabile che finisca per interessarsi al periodo classico e quindi a farsi una cultura sulla società del tempo, che comprende non solo altre arti come l'architettura di un certo tipo e la volontà di costruire città architettonicamente orientate, ma anche quella visione filosofica del mondo che ha portato gli umani a ribellarsi ai tiranni e a sacrificare la loro vita per la libertà.
> Infatti è proprio nel periodo classico che c'è stata la Rivoluzione Francese (della quale Beethoven tra l'altro era un sostenitore) e questa è stata la miccia che ha fatto esplodere le rivoluzioni liberali un po' ovunque.
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> Ricordatevi sempre questo: noi siamo stati EDUCATI alla democrazia liberale, gli uomini del 700 l'hanno CAPITA! La stessa differenza che c'è tra imparare l'algebra e intuirla.
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> Dopo la seconda guerra mondiale è arrivato il neoliberalismo, cioè una riscoperta dei suddetti valori. Proprio in quel periodo c'è stata anche un'esplosione della popolarità di Mozart, il massimo esponente del periodo classico, dopo che per tanti anni il mondo della musica classica era stato dominato dalla musica romantica-moderna e aveva quasi dimenticato il periodo classico.
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> L'odio nei confronti di Mozart non è nient'altro che odio nei confronti della sua società, e dei suoi valori culturali con essa.
> Se muore il mito di Mozart, muore anche il mito della libertà!
Ho fatto una copia-incolla del testo in TP, già che c'ero: https://forum.termometropolitico.it/859058-ragioni...
Le risposte
Iohannes68
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Fratello,
così come per altre cose, quando io mi godo qualche pezzo di Mozart, se qualcuno mi fa pensare che siamo in pochi a godercelo, il mio primo istinto è "meno siamo, meglio stiamo"...
Dammi retta, lascia che la plebaglia guardi le telenovelas brasiliane, è meglio sia per loro che per noi. Ma te l'immagini la plebaglia dentro un auditorium duratne il "Requiem"? Magari si mettono a parlare di come si sono vestite, o del taglio dei capelli della violinista, etc.
Mozart è lì. Chi vuole può averlo. Il punto che sembri non considerare è che chi si accontenta della telenovela brasiliana non potrà mai apprezzare Mozart, è inutile girarci attorno. Ma perché vuoi portare la plebaglia a fare le stesse cose che facco io? Io invece ringrazio chi trasmete la telenovela brasiliana, proprio perché tiene la plebaglia lontana da me.
massena
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Robert O. vuole istruire le masse con spirito cristiano e portarle ad apprezzare il Genio.
sarà una battaglia persa in partenza, ma è giusto combatterla.
Seyen
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Adoro la musica classica, ma purtroppo veicola messaggi che non attecchiscono nella società di oggi e nei giovani di oggi.
I ragazzi si ammazzano di qualsiasi droga che li sballi e la musica che persegue quello....una musica che non ha parole, ma solo splendida melodia, darebbe troppo spazio al ragionare e pensare....cosa che i nostri amati pargoli non sanno fare.
Narel Jarvi
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@Robert Owen
Fai bene a chiamarlo mito, infatti se usciamo dal mito con la ragione, scopriamo che Haydn era superiore a Mozart e che la filosofia perenne è superiore a quella dei lumi (fulminati).
**Modificato dall'autore il 01.03.2024 17:11**
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