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Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaIl generale Vannacci ha scritto un libro intitolato "Il mondo al contrario" che ha generato non poche polemiche negli ultimi mesi.
I contenuti che hanno fatto scalpore, ad esempio, sono dei passaggi che dicono che gli omosessuali non sono normali e che gli africani con il passaporto italiano non sono veri italiani perché non hanno caratteristiche fisiche da italiani.
Nonostante l'attuale governo sia chiaramente di destra, ha rimosso Vannacci dall'incarico di Comandante dell’Istituto Geografico Militare in risposta al suo libro (considerato, evidentemente, eccessivamente fascista persino dei neofascisti).
Qualcuno sostiene che questa risposta del governo sia un affronto alla libertà di pensiero, ma Boldrin nel video qui sotto sostiene di no.
Infatti lui sostiene (e direi giustamente) che siccome Vannacci ha giurato sulla costituzione per ottenere il suo incarico pubblico è tenuto a non manifestare ideali contrari rispetto a quelli della costituzione.
Si dà per scontato infatti che un militare sia a servizio di TUTTI i cittadini, quindi creare divisioni all'interno del popolo italiano va contro la sua etica professionale e contro la costituzione.
Se Vannacci fosse stato arrestato allora si potrebbe parlare di limitazione della libertà del pensiero, ma visto che gli viene semplicemente chiesto di mantenere una condotta conforme al codice della sua professione invece no.
**Modificato dall'autore il 08.10.2023 16:20**-
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-10-08 16:34:20.0 alle 2023-10-08 16:34:20.0Scritto da: Mattia
> Il generale Vannacci ha scritto un libro intitolato "Il mondo al contrario" che ha generato non poche polemiche negli ultimi mesi.
>
> I contenuti che hanno fatto scalpore, ad esempio, sono dei passaggi che dicono che gli omosessuali non sono normali e che gli africani con il passaporto italiano non sono veri italiani perché non hanno caratteristiche fisiche da italiani.
Sull'ultimo punto porrei la questione in altri termini, meno rozzi, ma in generale se qualcuno scrive in un libro cose che ritieni sbagliate, in tutte queste polemiche c'è ampio spazio per produrre argomenti contrari.
> Nonostante l'attuale governo sia chiaramente di destra, ha rimosso Vannacci dall'incarico di Comandante dell’Istituto Geografico Militare in risposta al suo libro (considerato, evidentemente, eccessivamente fascista persino dei neofascisti).
Governo senza spina dorsale. Come ho detto tempo fa, l'immigrazione è l'ambientalismo di destra. Ne possiede le caratteristiche: c'è un problema, una categoria sociale e politica che non vuole capirlo e anzi sul problema ci campa, partiti politici che parlano del problema e lo usano per prendere voti ma si guardano bene dal fare qualcosa per risolverlo.
> Qualcuno sostiene che questa risposta del governo sia un affronto alla libertà di pensiero, ma Boldrin nel video qui sotto sostiene di no.
> Infatti lui sostiene (e direi giustamente) che siccome Vannacci ha giurato sulla costituzione per ottenere il suo incarico pubblico è tenuto a non manifestare ideali contrari rispetto a quelli della costituzione.
Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> Si dà per scontato infatti che un militare sia a servizio di TUTTI i cittadini, quindi creare divisioni all'interno del popolo italiano va contro la sua etica professionale e contro la costituzione.
>
> Se Vannacci fosse stato arrestato allora si potrebbe parlare di limitazione della libertà del pensiero, ma visto che gli viene semplicemente chiesto di mantenere una condotta conforme al codice della sua professione invece no.
>
>
Acrobazie mentali di coloro a cui la libertà di espressione va bene solo quando esprime cose che ti piacciono.
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Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto da:
> Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
> Acrobazie mentali di coloro a cui la libertà di espressione va bene solo quando esprime cose che ti piacciono.
Rifiutare il discorso fatto sopra significa avere una bussola etica fuori posto, nonché non avere il senso dell'etica professionale.
**Modificato dall'autore il 09.10.2023 04:18**-
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-10-09 05:16:35.0 alle 2023-10-09 05:16:35.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
>
> Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
>
> La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
>
> No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
>
>
> La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
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Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-10-09 08:38:36.0 alle 2023-10-09 08:38:36.0Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> >
> > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> >
> > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> >
> > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
> >
> >
> > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
>
> Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
>
E i nativi chi sarebbero? La tua stirpe di minchioni arrivati da chissà dove?-
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-10-11 02:36:43.0 alle 2023-10-11 02:36:43.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> > >
> > > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> > >
> > > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> > >
> > > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
> > >
> > >
> > > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
> >
> > Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
> >
>
> E i nativi chi sarebbero? La tua stirpe di minchioni arrivati da chissà dove?
Cos'hai contro le stirpi di minchioni?
Questi sono gli yanomami (vedo ora che nella foto ci sono solo donne, ma non importa). Li puoi considerare minchioni perché vivono in quel modo invece di portare cappellini da baseball e pantaloncini adidas, ma il punto è che sono così perché, su pressioni degli antropologi, il governo brasiliano ha riconosciuto loro il diritto all'isolamento. Altre tribù, che invece di vivere in un parco vivevano in terreni oggetto di attività estrattive, non sono state così fortunate.
Se non parlassero più la loro lingua, se si mettessero ad abitare in casette prefabbricate, se si mescolassero ai brasiliani generici, ognuna di queste condizioni li renderebbe meno yanomami e tutte e tre insieme li estinguerebbero. Ma soprattutto se non fossero più della stessa stirpe. Una lingua registrata e codificata si può in linea di principio riprendere a parlare, le abitazioni tradizionali si possono ricostruire, gli oggetti e il modo di fabbricarli si può recuperare: ma se si perdesse la stirpe, non esisterebbero più yanomami. Non importa che ogni stirpe discenda da altre stirpi che si sono mescolate in passato, come si sente spesso obiettare, si parla del presente e di conservare lo stato presente.
Perché gli stessi argomenti non dovrebbero valere per i popoli autoctoni d'Europa?-
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> > > >
> > > > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> > > >
> > > > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > > > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> > > >
> > > > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
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> > > > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > > > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
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> > > Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
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> > E i nativi chi sarebbero? La tua stirpe di minchioni arrivati da chissà dove?
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> Cos'hai contro le stirpi di minchioni?
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> Questi sono gli yanomami (vedo ora che nella foto ci sono solo donne, ma non importa). Li puoi considerare minchioni perché vivono in quel modo invece di portare cappellini da baseball e pantaloncini adidas, ma il punto è che sono così perché, su pressioni degli antropologi, il governo brasiliano ha riconosciuto loro il diritto all'isolamento. Altre tribù, che invece di vivere in un parco vivevano in terreni oggetto di attività estrattive, non sono state così fortunate.
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> Se non parlassero più la loro lingua, se si mettessero ad abitare in casette prefabbricate, se si mescolassero ai brasiliani generici, ognuna di queste condizioni li renderebbe meno yanomami e tutte e tre insieme li estinguerebbero. Ma soprattutto se non fossero più della stessa stirpe. Una lingua registrata e codificata si può in linea di principio riprendere a parlare, le abitazioni tradizionali si possono ricostruire, gli oggetti e il modo di fabbricarli si può recuperare: ma se si perdesse la stirpe, non esisterebbero più yanomami. Non importa che ogni stirpe discenda da altre stirpi che si sono mescolate in passato, come si sente spesso obiettare, si parla del presente e di conservare lo stato presente.
>
> Perché gli stessi argomenti non dovrebbero valere per i popoli autoctoni d'Europa?
Se la nostra società/cultura è basata da sempre su grandi realtà cittadine (è così fin dai tempi romani), distruggere la nostra identità consisterebbe nel ridurci come quelli della fotografia sopra.
Vivere in piccoli villaggi isolati dal mondo non è la nostra cultura. No, non è da ieri che abbiamo qui gente di colore. L'altra sera ho ascoltato la sinfonia di un compositore e direttore d'orchestra nero che viveva in Inghilterra nell'800.
Questo qui:https://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Coleridge-Tay...

Veniva chiamato "il Mahler africano".
È da molto tempo che la nostra società è un crocevia di persone di svariate etnie. Semplicemente la nostra società/cultura è diversa da quella della tribù della foto, quindi è proprio forzandoci a essere come loro che ci snaturiamo.
**Modificato dall'autore il 11.10.2023 04:33**
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Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-10-11 10:53:12.0 alle 2023-10-11 10:53:12.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> > > >
> > > > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> > > >
> > > > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > > > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> > > >
> > > > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
> > > >
> > > >
> > > > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > > > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
> > >
> > > Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
> > >
> >
> > E i nativi chi sarebbero? La tua stirpe di minchioni arrivati da chissà dove?
>
> Cos'hai contro le stirpi di minchioni?
Parecchio odio, soprattutto quando andate a votare.
>
>
>
> Questi sono gli yanomami (vedo ora che nella foto ci sono solo donne, ma non importa).
Sei un yanomami? Sono "nativi" itallici? No?
> Perché gli stessi argomenti non dovrebbero valere per i popoli autoctoni d'Europa?
Perchè se ci sono sono microminoranze puntiformi.
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Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> >
> > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> >
> > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> >
> > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
> >
> >
> > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
>
> Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
>
Può essere privatamente di questa opinione e anche votare coloro che la rappresentano, ma non può esprimerla con il megafono.
Se tu fossi omosessuale e un tuo docente andasse in giro a dire con il megafono che gli omosessuali sono dei pervertiti come ti sentiresti? Secondo te è accettabile che un docente vada in giro a fare discorsi discriminatori su gruppi della popolazione che sono verosimilmente presenti tra i suoi studenti?
Perché non cominci a rispondere a questa domanda, che poi arriviamo alle minoranze etniche.
In una scuola che ho frequentato da qualche parte ho trovato dei depliant antipedoni, sai cosa ho fatto? Li ho presi tutti e li ho buttati nella spazzatura. Ho fatto la cosa giusta! Il cretino che li ha messi lì non ha calcolato che ci potrebbero essere stati pedofili tra gli studenti che non avrebbero gradito... e i depliant hanno fatto la fine che meritavano.
La questione è molto semplice: i deficienti non possono fare gli insegnanti! Non puoi istigare all'odio e alla discriminazione dei tuoi stessi studenti.
Comunque, Odifreddi ha fatto un'osservazione piuttosto azzeccata sull'opinione.
**Modificato dall'autore il 09.10.2023 14:16**-
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-10-11 02:07:15.0 alle 2023-10-11 02:07:15.0> > Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
> >
>
> Può essere privatamente di questa opinione e anche votare coloro che la rappresentano, ma non può esprimerla con il megafono.
>
> Se tu fossi omosessuale e un tuo docente andasse in giro a dire con il megafono che gli omosessuali sono dei pervertiti come ti sentiresti? Secondo te è accettabile che un docente vada in giro a fare discorsi discriminatori su gruppi della popolazione che sono verosimilmente presenti tra i suoi studenti?
> Perché non cominci a rispondere a questa domanda, che poi arriviamo alle minoranze etniche.
>
> In una scuola che ho frequentato da qualche parte ho trovato dei depliant antipedoni, sai cosa ho fatto? Li ho presi tutti e li ho buttati nella spazzatura. Ho fatto la cosa giusta! Il cretino che li ha messi lì non ha calcolato che ci potrebbero essere stati pedofili tra gli studenti che non avrebbero gradito... e i depliant hanno fatto la fine che meritavano.
> La questione è molto semplice: i deficienti non possono fare gli insegnanti! Non puoi istigare all'odio e alla discriminazione dei tuoi stessi studenti.
Tale docente non può nemmeno sostenere la sua opinione in un libro?
Il tizio ha scritto un libro, non è che si mette a urlare contro gli immigrati in caserma all'alzabandiera, o che se becca un soldato immigrato lo fa metter sempre di ramazza.
Poi le opinioni sono di due tipi: quelle sulla realtà, sulle cose come sono, che trovano limitazioni nella realtà stessa e in base ad essa sono confermabili o confutabili; e quelle sulle cose come vorremmo che fossero.
Per venire a un punto concreto invece di stare sul generico, l'opinione "in Piemonte la maggioranza della popolazione dovrebbe essere costituita da piemontesi discendenti di piemontesi" e/o "la leitkultur dovrebbe essere piemontese", com'era ad esempio nel 1910, è razzista?
(risposta a venire)
Uno dei motivi per cui ho detto d'aver qualcosa in comune con i serbi è che, pur comprendendo il liberalismo e la sua necessità, comprendo anche il senso d'appartenenza a una nazione, il desiderio di chi vi appartiene di conservarla, e l'indifferenza del liberalismo per questo genere di argomenti. Come per la conservazione dell'ambiente, e la conservazione in genere. Il liberalismo è per la libertà di fare e quando fare significa distruggere qualcosa, chi si mostra contrario è un intoppo messo di traverso sui binari dl progresso.
Il liberalismo parla di altre cose e si interessa di altre cose e di altri problemi, per cui verrebbe da pensare che debba essere neutrale da questo punto di vista: invece la sua reazione sta tra l'indifferenza ostile e l'aperta ostilità.-
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?PoliticaScritto da:
> Tale docente non può nemmeno sostenere la sua opinione in un libro?
No, la sua opinione non deve uscire da casa sua.
Quando è all'interno di un'aula anzi deve pure mentire, dicendo che per lui tutti gli studenti sono uguali.
Nessuno deve sospettare che lui possa discriminare o guardare male determinati gruppi di studenti. È un elemento fondamentale dell'essere docenti o più un generale funzionari pubblici. Se non sei in grado di dare questa immagine pubblica di te allora non sei idoneo per la professione.
> Il tizio ha scritto un libro, non è che si mette a urlare contro gli immigrati in caserma all'alzabandiera, o che se becca un soldato immigrato lo fa metter sempre di ramazza.
E allora? Il generale ha scritto che gli omosessuali non sono normali, questa è già un'aggressione. Gli insulti infatti sono aggressioni di tipo psicologico.
> Per venire a un punto concreto invece di stare sul generico, l'opinione "in Piemonte la maggioranza della popolazione dovrebbe essere costituita da piemontesi discendenti di piemontesi" e/o "la leitkultur dovrebbe essere piemontese", com'era ad esempio nel 1910, è razzista?
Razzismo significa "discriminare in base alla razza", quindi si, quell'affermazione è razzista perché discriminatoria nei confronti degli abitanti del Piemonte che hanno origini non piemontesi.
Probabilmente se i popoli non fossero mescolati a nessuno importerebbe più di tanto del razzismo, ma il motivo per cui è considerato inaccettabile è che i popoli sono già mescolati, quindi la tua affermazione va a colpire la dignità di molti abitanti del Piemonte i cui diritti, giustamente, sono tutelati.
> Uno dei motivi per cui ho detto d'aver qualcosa in comune con i serbi è che, pur comprendendo il liberalismo e la sua necessità, comprendo anche il senso d'appartenenza a una nazione, il desiderio di chi vi appartiene di conservarla, e l'indifferenza del liberalismo per questo genere di argomenti. Come per la conservazione dell'ambiente, e la conservazione in genere. Il liberalismo è per la libertà di fare e quando fare significa distruggere qualcosa, chi si mostra contrario è un intoppo messo di traverso sui binari dl progresso.
> Il liberalismo parla di altre cose e si interessa di altre cose e di altri problemi, per cui verrebbe da pensare che debba essere neutrale da questo punto di vista: invece la sua reazione sta tra l'indifferenza ostile e l'aperta ostilità.
No, il liberalismo non è neutrale, perché un punto cardine dell'ideologia è che tutti gli uomini nascono uguali. Quindi il liberalismo è l'esatto opposto di ogni -ismo che mira a discriminare gruppi di persone.
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