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Morgan sulla banalità armonica del Pop odiernoMusicaMorgan in questo video spiega che gli accordi sono tipo 100 (nei commenti dicono che sono ancora di più), ma che nella musica pop moderna (quella che secondo Wakko sarebbe "vera musica") ne vengono utilizzati solo quattro... e sempre gli stessi.
Concluso l'attacco al pop moderno, Morgan spiega la costante innovazione armonica che c'è stata nella musica classica nel corso del tempo (mentre quello che non dice, ma che aggiungo io, è che un pezzo di musica classica normalmente non utilizza solo quattro accordi).
Schönberg diceva che se una cosa è arte allora non è per tutti e se è per tutti allora non è arte.
Credo che il compositore non avesse tutti i torti.
È interessante notare come persino la musica classica del 1700-1800, dopo così tanto tempo, sia ancora difficile da digerire per molte persone. È come se la musica classica di 200 anni fa fosse persino più avanti rispetto al pubblico moderno.
Solo una piccola fetta della musica classica può essere proposta al pubblico televisivo, quello che guarda i concerti di capodanno e cose simili. Pezzi semplici come "Sul bel Danubio blu" di Strauss figlio, waltzer vari, marce,...
Questo è tutto ciò che il pubblico generale riesce a digerire. Se suoni un'opera musicale geniale come il sesto quartetto per archi di Mendelssohn la gente cambia canale.
Come spiega Morgan nel video, l'industria musicale non fa nulla per educare l'orecchio del pubblico, in maniera tale che questo riesca ad apprezzare la musica dei grandi compositori.
Continua a somministrarci, per via rettale, musica banalissima. Una volta che l'orecchio è educato alla banalità si perde quando messo di fronte alla complessità armonica e melodica della musica classica, perciò le persone non riescono a ottenere stimoli psicologici e la classificano come "musica noiosa".
Queste persone dovrebbero attaccare l'industria musicale anziché attaccare la musica classica, perché se non riescono ad apprezzare la musica classica la colpa non è certo legata a una carenza tecnica dei compositori classici. La colpa se mai è dell'industria musicale, che non ha abituato il loro orecchio agli altri 96 accordi, i quali nella musica classica vengono utilizzati insieme ai restanti 4 (gli unici che la musica pop moderna conosce).
**Modificato dall'autore il 01.10.2023 13:51**-
Re: Morgan sulla banalità armonica del Pop odiernoMusicaScritto daNon Autenticatoil 2023-10-01 16:18:14.0 alle 2023-10-01 16:18:14.0> Come spiega Morgan nel video, l'industria musicale non fa nulla per educare l'orecchio del pubblico, in maniera tale che questo riesca ad apprezzare la musica dei grandi compositori.
> Continua a somministrarci, per via rettale, musica banalissima.
Pensa che tutto ciò avviene anche con la politica
P.S. Spiega cosa sono gli accordi.-
Re: Morgan sulla banalità armonica del Pop odiernoMusicaScritto da:
> > Come spiega Morgan nel video, l'industria musicale non fa nulla per educare l'orecchio del pubblico, in maniera tale che questo riesca ad apprezzare la musica dei grandi compositori.
> > Continua a somministrarci, per via rettale, musica banalissima.
>
> Pensa che tutto ciò avviene anche con la politica
>
> P.S. Spiega cosa sono gli accordi.
Note suonate simultaneamente.
Questo per esempio è l'accordo di do maggiore.
Però il discorso è anche più complesso di così. Quello che non viene detto nel video è che nei pezzi di musica classica ci sono transizioni armoniche, mentre nella musica pop normalmente il pezzo resta tutto il tempo nella stessa scala.
Esempio, Sinfonia 25 di Mozart.
Il primo tema all'inizio (tra 00:00 e 00:43) è in sol minore.
Il secondo tema tra 01:28 e 01:54 è scritto in qualche scala maggiore.
Alla fine del primo movimento, a 06:28, il secondo tema viene ripreso, ma sta volta in sol minore. Praticamente un tema dal carattere allegro, con questa trasformazione armonica, viene trasformato in uno dei passaggi più drammatici della musica classica.
L'armonia determina il carattere del pezzo. Usare sempre la stessa armonia significa scrivere pezzi dal carattere sempre uguale. Non cambiare armonia durante il pezzo significa restare sempre nello stesso umore, senza creare contrasti emotivi.
Comunicare con le note è un'arte fondamentale nelle colonne sonore.
Se i compositori classici avessero usato un linguaggio così banale come fanno i compositori del pop moderno non avrebbero gettato le basi teoriche per le colonne sonore.
**Modificato dall'autore il 02.10.2023 04:29**
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