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    Musica
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    il 2023-09-24 15:51:37.0 alle 2023-09-24 15:51:37.0
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    Accolgo la sfida di Wakko: The Kolors/Italodisco Vs Mendelssohn/Sinfonia 4
    In questo post Wakko mi ha sfidato e tutti sanno che a me piacciono le sfide, specialmente se arrivano da un concorrente, cioè da un altro pedone.
    Quando avrò finito, tutti i bambini del forum mi accerchieranno. Ficoso

    Wakko nel suo post fa questa contrapposizione:
    - Musica classica = lagna
    - Italodisco del gruppo The Kolors = musica migliore, quindi una NON lagna

    La prima cosa da fare quindi è cercare il termine "lagna" nel dizionario. Questo è il primo risultato che ho trovato con BING.

    1. Insistente ripetizione, in tono lamentoso e piagnucoloso, di parole o frasi; solfa, litania, piagnisteo.
    "finiscila con quella lagna!"

    2. Persona fastidiosa e appiccicosa; noia, barba.
    "che lagna tua sorella!"

    3. Discorso interminabile, tedioso e soporifero.
    "che lagna questa conferenza!"

    4. Motivo musicale monotono, fiacco e banale.
    "ha cantato una lagna insopportabile"

    5. Pena, sofferenza




    Evidentemente la quarta definizione è quella che ci interessa, visto che si sta parlando di musica.

    In pratica Wakko ha accusato la musica classica di essere monotona, fiacca e banale.


    Facciamo ora un po' di sano fact-checking.

    Nel video qui sotto possiamo vedere una riduzione MIDI di Italodisco, che ci consente di vedere quello che succede a livello di note.




    Cominciamo prima di tutto con l'osservare che abbiamo un accompagnamento nei bassi (note nella parte sinistra della tastiera) e una melodia negli alti (note nella parte destra della tastiera).

    Il pezzo è rigorosamente omofonico, cioè ha una sola linea melodica.


    L'accompagnamento è banalissimo: consiste della ripetizione continua di due semplici accordi. Penso che non ci sia altro da dire su questo.

    In quanto alla melodia, consiste per lo più nella ripetizione di una semplice frase melodica, la quale viene lievemente variata in alcuni punti.

    Cos'altro c'è da aggiungere? Niente! Questa roba qui coincide perfettamente con la definizione musicale di lagna: è una cosa banale e ripetitiva.



    Passiamo ora a cose più serie. Visto che Wakko non ha indicato un pezzo di musica classica, ma la musica classica in generale, ho la libertà di scegliere quello che voglio io per il confronto.
    Ho scelto la Sinfonia No. 4 di Mendelssohn, che ho postato di recente.




    Cominciamo con l'analizzare una riduzione MIDI del primo movimento.




    Ora, non ci vuole molto a capire, anche solo così a colpo d'occhio, che questa roba è estremamente più elaborata della lagna che abbiamo analizzato sopra.

    Passaggi omofonici (melodia + accompagnamento), si alternano a passaggi fugati e polifonici.

    L'accompagnamento è molto più avventuroso e dinamico rispetto all'altro pezzo.

    Nella sezione di sviluppo, a partire da 5:30-5:40, viene introdotta una versione variata del tema dell'esposizione in chiave minore, che viene contrappuntata alla versione originale del tema.

    I due temi sembrano quasi combattersi tra loro, finché a 06:40 il tema variato in chiave minore prende il sopravvento e l'intera melodia viene convertita al lato oscuro della forza (dall'allegria dell'esposizione, si passa a uno sviluppo tenebroso).


    Analizziamo poi il quarto movimento. Per questo non ho trovato una riduzione MIDI, ma questo video fa capire graficamente cosa succede.



    Il quarto movimento è una sofisticata tarantella sinfonica e polifonica.

    Già solo dal punto di vista ritmico è molto più interessante rispetto a quella lagna di Italodisco.

    La melodia? L'intero movimento è un inno al contrappunto!



    Ebbene, in conclusione, Italodisco è una lagna, ovvero un motivo musicale banale e ripetitivo.

    La sinfonia di Mendelssohn, invece, è una cattedrale di suoni. Una composizione musicale geniale!



    Sono poi andato a cercare un'esibizione live di Italodisco e questa è la prima che ho trovato.



    È palese che sia in playback. Questi non sanno nemmeno cantare!


    Guardiamo invece un'esecuzione del finale delle Nozze di Figaro di Mozart ("Contessa perdono!).




    Ora, lasciando stare la questione compositiva (la sublime armonizzazione tra le varie voci), quello che possiamo osservare è che non solo i cantanti non hanno nessun bisogno del playback, ma non hanno neppure bisogno di un microfono.
    Infatti è del tutto normale per i cantanti classici cantare senza microfono.


    Nel mio post nell'altro thread avevo scritto che nelle cose bisogna guardare le qualità profonde, non solo quelle superficiali, ed è esattamente quello che abbiamo fatto in questo post.

    Ora, se uno si attacca unicamente alla qualità superficiale della musica (cioè, l'orecchiabilità) allora può trarre tutte le conclusioni arbitrarie che vuole (che la Sinfonia di Mendelssohn e Italodisco sono della stessa qualità o addirittura che Italodisco è migliore), ma analizzando le qualità profonde non è che ci sia tanto da discutere.


    Uno può anche dire che se ne frega delle qualità profonde, ma se le sue valutazioni sono così superficiali allora non ha senso che si metta a lanciare sentenze sulla qualità della musica.
    Si ascolti quello che gli piace e fine della storia, senza mettersi a discutere di qualità!

    È come se una persona si attaccasse alla qualità superficiale del cibo (ovvero, il sapore) pensando di insegnare agli altri cosa sia il buon cibo. Quindi se a me il gusto delle caramelle gommose piace di più rispetto a quello delle zucchine, posso dire che la caramelle gommose sono cibo di più alta qualità?

    **Modificato dall'autore il 24.09.2023 15:57**
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