Mostra notizie nelle discussioni
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      Alessandrox
      (XYZ)Troll
      il 2023-05-04 17:33:09.0 alle 2023-05-04 17:33:09.0
      Trollate totali: 11553
      Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
      Il motivo è semplice: l'UEStalinGrad vieta le sovvenzioni pubbliche all'industria privata MA ha voluto la privatizzazione dell'industria pubblica.

      La Cina sovvenziona con fondi pubblici la propria industria nazionale

      NeGli USA ci pensano la Federal Reserve e le commesse pubbliche alle aziende private.

      In Europa facciamo i virtuosi con le palle che ci auto amputiamo.

      EuroImbecilli.
      Ma smettila di secernere cazzate!
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2023-05-05 12:34:32.0 alle 2023-05-05 12:34:32.0
        Trollate totali: 9886
        Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
        Scritto da: Alessandrox
        > Il motivo è semplice: l'UEStalinGrad vieta le sovvenzioni pubbliche all'industria privata MA ha voluto la privatizzazione dell'industria pubblica.
        >
        > La Cina sovvenziona con fondi pubblici la propria industria nazionale
        >
        > NeGli USA ci pensano la Federal Reserve e le commesse pubbliche alle aziende private.
        >
        > In Europa facciamo i virtuosi con le palle che ci auto amputiamo.
        >
        > EuroImbecilli.

        No, è che in Cina gli operai sono sfruttati quindi i costi di produzione sono bassi. Poi magari le aziende parassitano anche sullo stato, per di più, ma le aziende occidentali non riusciranno mai a competere con quelle cinesi a livello di prezzi.

        Molte persone non hanno ancora ben capito che il benessere degli occidentali è fondato sullo sfruttamento di altri popoli. Prendi il gas russo e i suoi bassi prezzi ad esempio: la gente ha capito che senza il gas prodotto da gente con le pezze al culo il suo tenore di vita si abbassa.
        Immagina di fare questo con ogni singola cosa: niente più prodotti cinesi, africani, russi, arabi, ecc ecc... solo merce prodotta in occidente.
        Quello che succede è che a parità di stipendio, il potere d'acquisto degli occidentali si ridurrebbe notevolmente... e questo aprirebbe la strada a una nuova rivoluzione socialista.


        Nell'Unione Europea queste cose le sanno, per questo puntano alla libera circolazione delle merci: l'unico modo per far star bene le persone qui è permettere loro di acquistare roba a basso costo prodotta all'estero, senza costi artificiali aggiunti con dazi e tutto il resto.

        In quanto alle aziende occidentali, se non possono competere con cinesi, africani, russi, arabi, ecc ecc... in quegli ambiti in cui questi si sono specializzati, la soluzione è che queste si specializzino in altri prodotti e servizi ad alto valore aggiunto.
        Dare sussidi ad aziende occidentali che fanno cose inutili serve solo a reprimere l'evoluzione economica e industriale dell'occidente, che deve trovare un suo dannato posto in questo mondo grazie al libero mercato.



        **Modificato dall'autore il 05.05.2023 12:36**
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          Rick Sanchez
          Wakkus Horribilis
          il 2023-05-05 14:53:27.0 alle 2023-05-05 14:53:27.0
          Trollate totali: 4275
          Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
          Scritto da: Mattia
          > Molte persone non hanno ancora ben capito che il benessere degli occidentali è fondato sullo sfruttamento di altri popoli.

          Mah questo è dibattibile. Se io voglio una cosa che hai tu, e ti faccio un offerta e tu l'accetti, non ti sto sfruttando. Hai semplicemente accettato il prezzo che ti ho offerto. Potevi contrattare e non l'hai fatto, oppure ti sei accontentato di meno di quanto effettivamente il tuo lavoro vale, ma questa è una scelta tua, magari hai le tue buone ragioni al riguardo.

          Prendiamo la Cina per esempio... in Cina, prima delle riforme economiche che hanno permesso alle aziende occidentali di investire in Cina e quindi avere accesso ai mercati mondiali e in particolare occidentali, erano poveri, ma poveri davvero.
          Erano per lo più tutti contadini e a malapena riuscivano a procurare il cibo per le loro famiglie. E a questo devi aggiungere che erano pure sotto il controllo di spazzatura come Mao e successivi cretini che idolatravano il lavoro nelle fattorie... anziché spingere verso il progresso e l'industrializzazione, oltre che limitare il numero massimo di figli che potevi fare a 1, il che significa che i contadini manco avevano la "forza lavoro" necessaria per portare avanti le loro fattorie (oltre che a provocare una vera "moria" di figli femmine, che oggi stanno pagando a caro prezzo e sta portando la Cina alla distruzione demografica).

          La ricchezza della Cina è aumentata esponenzialmente solo _dopo_ che hanno cominciato a "farsi sfruttare" da noi occidentali. Siamo noi che, comprando i loro prodotti, riducendo praticamente a zero le spese di spedizione che devono sostenere, ecc... abbiamo dato loro la possibilità di arricchirsi in brevissimo tempo. Quello che a noi occidentali è servito secoli (incluse guerre, rivoluzioni, spargimenti di sangue, ecc.) per costruire, loro sono riusciti a costruirlo in pochi decenni proprio grazie ai soldi piovuti su di loro dall'occidente.

          Se guardi questo grafico
          Immagine postata dall'utente
          vedi come la disponibilità economica degli individui cinesi è passata praticamente da zero a 30'000 yuan (circa 4000 dollari, il "per capita disposable income" è l'ammontare di denaro che ti resta dopo aver pagato le tasse e tutte le spese obbligatorie, in pratica sono i soldi che ti restano da spendere come ti pare... tieni però conto che la vita dei cinesi nelle campagne è molto più dura e povera di quelli nelle città, questa rappresenta solo una media). E tutto negli ultimi 40 anni... ovvero, guarda caso, quando l'economia Cinese si è aperta all'occidente.

          Direi quindi che i Cinesi stavano molto peggio prima di essere sfruttati da noi cattivi occidentali.

          Te lo dico perché noi abbiamo la tendenza a darci addosso da soli, ma se qualcuno fosse venuto nel 1900 da noi e ci avesse detto "vi togliamo dalla miseria se accettate di lavorare duro per noi in cambio di poco o nulla, ma che per voi è un grosso miglioramento della situazione in cui vivete", probabilmente in molti avrebbero accettato senza battere ciglio.

          Nel 1900 far lavorare i bambini nelle fabbriche qui in occidente era normale, e non si tratta del lavoro nelle fabbriche di oggi... ma di lavorare in luoghi pericolosi ed estenuanti per parecchie ore al giorno dove c'erano spesso incidenti anche gravi e il corpo in sviluppo dei bambini ne risentiva parecchio... era semplicemente quello che si doveva fare per far andare avanti la famiglia e non morire di fame.
          Se lo si facesse oggi saresti visto (giustamente) come uno sfruttatore di lavoro minorile... ma all'epoca non c'erano alternative, o così o morivi di fame, perciò mi sembra un po' ipocrita criticare i cinesi di fare esattamente quello che abbiamo fatto noi quando ne avevamo bisogno noi e quando andava bene a noi... significa ignorare la nostra stessa storia recente e significa andare a fare la morale a qualcuno che non se la può permettere.

          Si parla spesso di aziende occidentali che sfruttano il lavoro minorile altrove nel mondo, ma non ci si ferma un attimo a pensare a cosa accadrebbe se non lo facessero. Molti di quei bambini hanno la possibilità di mangiare ogni giorno proprio perché lavorano in quelle aziende, se non ci lavorassero dovrebbero dedicarsi alla prostituzione e ai furti e molti di loro semplicemente morirebbero di stenti.

          In sintesi... alla fine nessuna delle aziende occidentali è andata lì per fare beneficenza. Sono andati lì con il preciso scopo di guadagnare, se non vi fosse stato un incentivo economico in Cina non ci sarebbero mai andati... e per quanto noi possiamo criticare la cosa perché ingiusta, crudele, ecc. non possiamo fare a meno di vedere che ha favorito noi sì, ma ha favorito anche loro permettendo loro di fare passi economici giganti in brevissimo tempo... come dicevo, passi che per noi sono durati centinaia di anni, forse millenni... per loro sono durati una manciata di anni.

          > Prendi il gas russo e i suoi bassi prezzi ad esempio: la gente ha capito che senza il gas prodotto da gente con le pezze al culo il suo tenore di vita si abbassa.
          > Immagina di fare questo con ogni singola cosa: niente più prodotti cinesi, africani, russi, arabi, ecc ecc... solo merce prodotta in occidente.
          > Quello che succede è che a parità di stipendio, il potere d'acquisto degli occidentali si ridurrebbe notevolmente... e questo aprirebbe la strada a una nuova rivoluzione socialista.

          Certamente, ma considera anche quello che accadrebbe in quei paesi se non potessero più fare affari con noi cattivi occidentali. Guarda poi cosa sta facendo il gruppo Wagner (russo) in Africa... stanno istigando rivolte e si stanno prendendo le loro risorse naturali con la forza delle armi.

          Immagine postata dall'utente

          https://www.dw.com/en/more-than-mercenaries-russia...

          Noi non siamo certo angeli, ma almeno abbiamo da lungo tempo abbandonato la pratica di invadere i paesi in via di sviluppo con le armi. Oggi cerchiamo di fare affari con loro... affari che ovviamente ci portano dei vantaggi, ma che come vedi con il caso della Cina, portano vantaggi non indifferenti anche agli altri.

          > Nell'Unione Europea queste cose le sanno, per questo puntano alla libera circolazione delle merci: l'unico modo per far star bene le persone qui è permettere loro di acquistare roba a basso costo prodotta all'estero, senza costi artificiali aggiunti con dazi e tutto il resto.

          In realtà questo piano è un piano americano.
          Qui Peter Zehian spiega i motivi della globalizzazione:
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2023-05-05 16:38:06.0 alle 2023-05-05 16:38:06.0
            Trollate totali: 9886
            Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
            Scritto da: Rick Sanchez
            > Scritto da: Mattia
            > > Molte persone non hanno ancora ben capito che il benessere degli occidentali è fondato sullo sfruttamento di altri popoli.
            >
            > Mah questo è dibattibile. Se io voglio una cosa che hai tu, e ti faccio un offerta e tu l'accetti, non ti sto sfruttando. Hai semplicemente accettato il prezzo che ti ho offerto. Potevi contrattare e non l'hai fatto, oppure ti sei accontentato di meno di quanto effettivamente il tuo lavoro vale, ma questa è una scelta tua, magari hai le tue buone ragioni al riguardo.

            La situazione descrivibile con "O mangi la minestra, o salti la finestra" non rientra esattamente nel concetto di libera scelta.

            Avevo fatto questo esempio estremo a un anarcocapitalista di termometropolitico (Ciddo) che sostiene che le teorie di libero mercato portate agli estremi vanno bene perché è tutta "libera scelta degli individui": un tizio è caduto in un pozzo molto profondo e ti chiede di calare una scala così che possa uscire. A te calare la scala non costerebbe assolutamente nulla, ma siccome sei bastardo inside capisci di avere tra le mani un'enorme potere di contrattazione. "Ti calo la scala solo se firmi un contratto che prevede di cedere la tua casa e tutti i tuoi risparmi al sottoscritto."

            Lui, sapendo che in quel luogo non c'è anima viva e che se non ci pensi te a calargli la scala probabilmente ci creperà in quel pozzo, accetta di firmare il contratto.


            Nel mondo che ha in mente Ciddo (l'anarcocapitalista di TP) va tutto bene, è una contrattazione e il tizio ha accettato di firmare il contratto per migliorare il suo destino (da quasi sicuramente morto, a povero ma vivo).

            Invece nel mondo reale in cui viviamo funziona così: non solo quel contratto non ha nessun valore legale, ma tu vieni anche perseguito penalmente per omissione di soccorso, visto che prestare soccorso a una persona NEL LIMITE DELLE TUE POSSIBILITÀ è un dovere legale.
            In Svizzera ad esempio un normale cittadino che trova una persona a terra ha l'obbligo legale di chiamare un'ambulanza, mentre un medico ha l'obbligo legale di prestare i primi soccorsi.
            È appunto nel LIMITE DELLE TUE POSSIBILITÀ che l'obbligo vige, ed è una legge di buonsenso. Ecco perché in quella situazione non calare la scala al tizio, oppure chiamare qualcuno di attrezzato che possiede i mezzi per tirarlo fuori, sarebbe un reato penale.



            È un esempio estremo, ma serve a comprendere la fallacia logica della teoria della libera scelta quando applicata a situazioni in cui c'è un'enorme disparità tra le parti in gioco.
            Nel mondo reale, si va vicini a questo esempio quando si propone un lavoro ipersfruttato a una famiglia africana che sta letteralmente morendo di fame.

            Io non ho mai scritto "cattivi occidentali". Noi normali consumatori non facciamo niente di male in realtà: andiamo in un negozio e compriamo quello che costa meno.
            Sono quei popoli dove lo sfruttamento del lavoro è del tutto normale a doversi svegliare e fare leggi in loro favore nei loro paesi.

            Il problema è che siccome in molti casi non si tratta di democrazie i poveri cristi non hanno voce in capitolo e gli oligarchi su quei sistemi ci mangiano sopra.
            Quindi dovrebbero prima di tutto cominciare a lottare per avere una (vera) democrazia e mi sa che ci vorrà ancora un po' prima che si sveglino.

            Io mi limito a notare che SE e QUANDO quei popoli si sveglieranno, il benessere occidentale si ridurrà perché il nostro potere d'acquisto calerà.
            A quel punto torneranno in voga teorie più o meno socialiste, che potrebbero ad esempio prevedere che lo stato sussidi tutti i beni di prima necessità così da diminuire i prezzi.

            Sia qui che in TP ho sostenuto che il reddito di cittadinanza italiano dovrebbe essere svincolato dall'obbligo di accettare offerte di lavoro, perché la sua reale funzione dal mio punto di vista dovrebbe essere quello di aumentare il potere di contrattazione delle masse. Ovvero, se non ti vengono offerte condizioni di lavoro decenti allora te ne stai a casa con i tuoi 780 euro. Se le aziende vogliono avere lavoratori allora che offrano delle condizioni considerevolmente migliori rispetto al reddito di cittadinanza.

            In pratica io metto avanti le mani, anche in vista delle evoluzioni future di vario genere, perché prima o poi cinesi, africani e arabi potrebbero cominciare a reclamare diritti e noi dobbiamo già avere pronto un sistema che si occupi di garantire sempre una vita dignitosa ai cittadini occidentali.


            > Nel 1900 far lavorare i bambini nelle fabbriche qui in occidente era normale, e non si tratta del lavoro nelle fabbriche di oggi... ma di lavorare in luoghi pericolosi ed estenuanti per parecchie ore al giorno dove c'erano spesso incidenti anche gravi e il corpo in sviluppo dei bambini ne risentiva parecchio... era semplicemente quello che si doveva fare per far andare avanti la famiglia e non morire di fame.
            > Se lo si facesse oggi saresti visto (giustamente) come uno sfruttatore di lavoro minorile... ma all'epoca non c'erano alternative, o così o morivi di fame, perciò mi sembra un po' ipocrita criticare i cinesi di fare esattamente quello che abbiamo fatto noi quando ne avevamo bisogno noi e quando andava bene a noi... significa ignorare la nostra stessa storia recente e significa andare a fare la morale a qualcuno che non se la può permettere.



            Pensi che sia un caso che le condizioni delle masse occidentali siano progressivamente migliorate a seguito delle rivoluzioni liberali, cioè a seguito di quelle cose che gran parte dei popoli nel mondo non hanno ancora fatto?

            È vero che durante le rivoluzioni liberali avveniva contemporaneamente anche la rivoluzione industriale, ed è difficile stabilire in quale misura abbiano contribuito l'una e l'altra all'aumento del benessere e in quale misura la rivoluzione industriale è stata una conseguenza della liberalizzazione degli stati occidentali, ma dal mio punto di vista la rivoluzione industriale ha più che altro il merito di aver portato nuove comodità, cioè di sostituire le carrozze e i cavalli con i treni, ecc ecc...

            Se parliamo di ingegneria, architettura e agricoltura (che servono a costruire case e produrre cibo), queste cose erano già molto evolute prima della rivoluzione industriale, ma qual era il problema?
            Il problema è che quello che veniva prodotto nei campi andava in gran parte nei banchetti della nobiltà e del clero e la plebaglia si teneva le briciole, in base al meccanismo del "o mangi la minestra o salti la finestra".
            Anche le risorse ingegneristiche/architettoniche erano spese in gran parte in favore della nobiltà e del clero, per costruire quei bei palazzoni e quei bei giardinetti che noi oggi visitiamo. La plebaglia invece viveva nei suoi buchi o per strada.
            L'insegnamento idem, era un privilegio dei nobili: i figli dei nobili avevano insegnanti privati ed erano estremamente istruiti, le masse invece erano analfabete.

            Non è vero che Maria Antonietta ha detto "Se non hanno il pane che mangino le brioche", ma l'atteggiamento comunque era quello.

            Il sistema ha funzionato così per anni perché probabilmente le masse credevano che fosse una cosa naturale e inevitabile (visto anche che erano ignoranti e analfabete e d'altra parte i nobili erano molto più istruiti e quindi anche più furbi), poi sono arrivati i filosofi illuministi che hanno teorizzato un mondo alternativo (ovvero, il nostro) e molte persone si sono convinte che poteva funzionare. Ci hanno creduto e sono andate fino in fondo.


            **Modificato dall'autore il 05.05.2023 16:55**
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              Rick Sanchez
              Wakkus Horribilis
              il 2023-05-05 18:21:21.0 alle 2023-05-05 18:21:21.0
              Trollate totali: 4275
              Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da: Rick Sanchez
              > > Scritto da: Mattia
              > > > Molte persone non hanno ancora ben capito che il benessere degli occidentali è fondato sullo sfruttamento di altri popoli.
              > >
              > > Mah questo è dibattibile. Se io voglio una cosa che hai tu, e ti faccio un offerta e tu l'accetti, non ti sto sfruttando. Hai semplicemente accettato il prezzo che ti ho offerto. Potevi contrattare e non l'hai fatto, oppure ti sei accontentato di meno di quanto effettivamente il tuo lavoro vale, ma questa è una scelta tua, magari hai le tue buone ragioni al riguardo.
              >
              > La situazione descrivibile con "O mangi la minestra, o salti la finestra" non rientra esattamente nel concetto di libera scelta.

              Mah direi che è più che altro una questione di "facciamo mutui interessi, io do una mano a me e tu dai una mano a me". I vantaggi che ha avuto la Cina dal farsi sfruttare dall'occidente mi sembrano palesi da quel grafico, la loro vita è migliorata notevolmente e questo è un fatto.
              Poi se mi dici che è ingiusto che una azienda occidentale possa guadagnare 1000 pagando 1, sono perfettamente d'accordo e dovrebbero esserci leggi per avere un comportamento più giusto a prescindere da dove lavori nel mondo.

              > Avevo fatto questo esempio estremo a un anarcocapitalista di termometropolitico (Ciddo) che sostiene che le teorie di libero mercato portate agli estremi vanno bene perché è tutta "libera scelta degli individui": un tizio è caduto in un pozzo molto profondo e ti chiede di calare una scala così che possa uscire. A te calare la scala non costerebbe assolutamente nulla, ma siccome sei bastardo inside capisci di avere tra le mani un'enorme potere di contrattazione. "Ti calo la scala solo se firmi un contratto che prevede di cedere la tua casa e tutti i tuoi risparmi al sottoscritto."
              >
              > Lui, sapendo che in quel luogo non c'è anima viva e che se non ci pensi te a calargli la scala probabilmente ci creperà in quel pozzo, accetta di firmare il contratto.
              >
              >
              > Nel mondo che ha in mente Ciddo (l'anarcocapitalista di TP) va tutto bene, è una contrattazione e il tizio ha accettato di firmare il contratto per migliorare il suo destino (da quasi sicuramente morto, a povero ma vivo).
              >
              > Invece nel mondo reale in cui viviamo funziona così: non solo quel contratto non ha nessun valore legale, ma tu vieni anche perseguito penalmente per omissione di soccorso, visto che prestare soccorso a una persona NEL LIMITE DELLE TUE POSSIBILITÀ è un dovere legale.
              > In Svizzera ad esempio un normale cittadino che trova una persona a terra ha l'obbligo legale di chiamare un'ambulanza, mentre un medico ha l'obbligo legale di prestare i primi soccorsi.
              > È appunto nel LIMITE DELLE TUE POSSIBILITÀ che l'obbligo vige, ed è una legge di buonsenso. Ecco perché in quella situazione non calare la scala al tizio, oppure chiamare qualcuno di attrezzato che possiede i mezzi per tirarlo fuori, sarebbe un reato penale.

              Ma vedi, tu qui sopra hai definito un ricatto, il tizio che ricatta un altro tizio in un momento di bisogno è diverso dalla situazione che ho descritto io. Noi non abbiamo ricattato nessuno, potevano tirarsi fuori dalla situazione in cui erano anche da soli, come abbiamo fatto noi (in secoli). Noi semmai gli abbiamo dato una bella spinta.

              Ora, supponi che degli alieni compaiano improvvisamente e ci dicano "noi possiamo risparmiarvi 10'000 anni di progresso tecnologico e portarvi in 50 anni al nostro livello debellando ogni singola malattia, allungando le vostre vite di 1000 anni, spazzando via la miseria del tutto, permettendovi di viaggiare nello spazio ed avere rapporti economici con noi, però in cambio vogliamo che ci costruiate questi dispositivi che servono a noi perché a noi costa troppo produrli e non siamo disposti a fare questi tipi di lavori"... sbaglieremmo ad accettare? Ci starebbero ricattando? Alla fine è più o meno quello che abbiamo fatto noi con la Cina, almeno per come la vedo io.

              Comunque, quello che dici è anche giusto, e va vicino a quello che dice un video che ho visto tempo fa, questo:

              (Come fa il tipo a scrivere al contrario non lo capisco)

              Tuttavia secondo questo principio, se non dai tutto quello che hai a chi ha meno di te e rinunci a tutto ciò di "in più" che puoi avere, allora sei una carogna.

              Vorrei però far notare che proprio perché noi occidentali possiamo permetterci quelle "cose in più" possiamo andare a scuola, studiare (sperabilmente non al liceo classico), dotarci di strumenti avanzati, finanziare la ricerca, e questo alla fine della fiera si trasforma in tecnologia, e la tecnologia si trasforma in medicine, nuovi modi di coltivare il cibo per essere mille volte più produttivi, nuovi sistemi produttivi che non richiedono la schiavitù, ecc... tutte cose che poi vanno a beneficio anche delle popolazioni povere e a risolvere i problemi nei loro paesi.

              Tipo, lì fa alcuni esempi di cose in più di cui non abbiamo strettamente bisogno:
              - un'auto nuova
              - andare al ristorante
              ecc...
              Ma i soldi che investiamo in queste cose a loro volta permettono ad altre persone di mandare i loro figli a scuola, finanziano la ricerca di nuove automobili meno inquinanti e meno costose da produrre, ecc ecc ecc... permettono in sostanza al progresso di continuare.

              Se invece usi quei soldi per aiutare qualcuno in africa... sì, aiuti qualcuno in africa... ma difficilmente risolverai i problemi dell'africa rinunciando ad andare al ristorante. Magari, se andavi al ristornate, quel ristorante poteva usare quei soldi per mandare i figli dei suoi dipendenti a scuola... e magari uno di quei bambini, fra 20 anni, avrebbe creato un nuovo tipo di pianta che cresce nel deserto e permette di sfamare milioni di persone in africa con pochissime risorse.

              > È un esempio estremo, ma serve a comprendere la fallacia logica della teoria della libera scelta quando applicata a situazioni in cui c'è un'enorme disparità tra le parti in gioco.
              > Nel mondo reale, si va vicini a questo esempio quando si propone un lavoro ipersfruttato a una famiglia africana che sta letteralmente morendo di fame.

              Sull'ipersfruttamento sono d'accordo, come ho detto dovrebbero esserci delle leggi che non permettono di vendere prodotti qui in occidente se si sa che quei prodotti sono il risultato dell'approfittarsi delle condizioni "sfigate" di qualcuno. D'altro canto la stessa cosa avviene qui in occidente. La gente va a lavorare perché deve, non perché è una scelta. Se potessi scegliere di stare a casa senza fare alcun lavoro, stai pur certo che non ci penserei sopra due volte. Quindi anche io, anche tu, siamo "sfruttati", perché di obbligano a fare qualcosa che preferiremmo non fare per poterci permettere di vivere.

              Però lo stesso non mi sembra corretto mettere sullo stesso piano un ricatto con l'offrire a qualcuno una possibilità, per quanto spiacevole, per migliorare la propria vita.

              > Io non ho mai scritto "cattivi occidentali". Noi normali consumatori non facciamo niente di male in realtà: andiamo in un negozio e compriamo quello che costa meno.
              > Sono quei popoli dove lo sfruttamento del lavoro è del tutto normale a doversi svegliare e fare leggi in loro favore nei loro paesi.

              Ecco, per esempio.
              Però se lo facessero pensi che aziende come Apple andrebbero ancora da loro a far produrre gli iPhone se costasse più o meno come produrli negli USA?

              > Il problema è che siccome in molti casi non si tratta di democrazie i poveri cristi non hanno voce in capitolo e gli oligarchi su quei sistemi ci mangiano sopra.

              Infatti, nella gran parte dei casi è un problema nei loro regimi. Come in Russia c'è un diffuso problema di corruzione. Però questa non è la nostra lotta, è la loro. A meno di non voler diventare la famosa "polizia del mondo" di cui si accusa spesso gli USA.

              Quello che possiamo fare noi qui è pretendere che gli oggetti che compriamo NON siano prodotti tramite sfruttamento estremo altrui. E quello che IMO DOBBIAMO fare è puntare sullo sviluppo di una tecnologia che sostituisca l'essere umano completamente in qualunque lavoro. Questo eliminerebbe il problema ovunque nel mondo.

              > Quindi dovrebbero prima di tutto cominciare a lottare per avere una (vera) democrazia e mi sa che ci vorrà ancora un po' prima che si sveglino.
              >
              > Io mi limito a notare che SE e QUANDO quei popoli si sveglieranno, il benessere occidentale si ridurrà perché il nostro potere d'acquisto calerà.
              > A quel punto torneranno in voga teorie più o meno socialiste, che potrebbero ad esempio prevedere che lo stato sussidi tutti i beni di prima necessità così da diminuire i prezzi.

              Considerando che la globalizzazione è terminata, possiamo dire che questo lo scopriremo a prescindere nei prossimi anni.

              > Sia qui che in TP ho sostenuto che il reddito di cittadinanza italiano dovrebbe essere svincolato dall'obbligo di accettare offerte di lavoro, perché la sua reale funzione dal mio punto di vista dovrebbe essere quello di aumentare il potere di contrattazione delle masse. Ovvero, se non ti vengono offerte condizioni di lavoro decenti allora te ne stai a casa con i tuoi 780 euro. Se le aziende vogliono avere lavoratori allora che offrano delle condizioni considerevolmente migliori rispetto al reddito di cittadinanza.
              >
              > In pratica io metto avanti le mani, anche in vista delle evoluzioni future di vario genere, perché prima o poi cinesi, africani e arabi potrebbero cominciare a reclamare diritti e noi dobbiamo già avere pronto un sistema che si occupi di garantire sempre una vita dignitosa ai cittadini occidentali.

              Penso che con lo sviluppo delle IA il reddito di cittadinanza sarà praticamente una strada obbligata, almeno finché non scomparirà del tutto il concetto di denaro che oramai ci stiamo trascinando dietro da troppo tempo.
              Considerando che 1/3 della popolazione lavora nel sistema dei trasporti (non ricordo dove l'avevo letto), anche il solo sviluppo di sistemi affidabili di guida autonoma manderà a casa più gente di quanto il resto del mondo del lavoro possa assorbire... senza contare che uno che ha fatto l'autista UPS per 20/30 anni difficilmente sa fare qualcos'altro di utile e imparare un lavoro in un ambiente completamente nuovo è _difficile_.

              > Pensi che sia un caso che le condizioni delle masse occidentali siano progressivamente migliorate a seguito delle rivoluzioni liberali, cioè a seguito di quelle cose che gran parte dei popoli nel mondo non hanno ancora fatto?
              >
              > È vero che durante le rivoluzioni liberali avveniva contemporaneamente anche la rivoluzione industriale, ed è difficile stabilire in quale misura abbiano contribuito l'una e l'altra all'aumento del benessere e in quale misura la rivoluzione industriale è stata una conseguenza della liberalizzazione degli stati occidentali, ma dal mio punto di vista la rivoluzione industriale ha più che altro il merito di aver portato nuove comodità, cioè di sostituire le carrozze e i cavalli con i treni, ecc ecc...
              >
              > Se parliamo di ingegneria, architettura e agricoltura (che servono a costruire case e produrre cibo), queste cose erano già molto evolute prima della rivoluzione industriale, ma qual era il problema?
              > Il problema è che quello che veniva prodotto nei campi andava in gran parte nei banchetti della nobiltà e del clero e la plebaglia si teneva le briciole, in base al meccanismo del "o mangi la minestra o salti la finestra".
              > Anche le risorse ingegneristiche/architettoniche erano spese in gran parte in favore della nobiltà e del clero, per costruire quei bei palazzoni e quei bei giardinetti che noi oggi visitiamo. La plebaglia invece viveva nei suoi buchi o per strada.
              > L'insegnamento idem, era un privilegio dei nobili: i figli dei nobili avevano insegnanti privati ed erano estremamente istruiti, le masse invece erano analfabete.
              >
              > Non è vero che Maria Antonietta ha detto "Se non hanno il pane che mangino le brioche", ma l'atteggiamento comunque era quello.
              >
              > Il sistema ha funzionato così per anni perché probabilmente le masse credevano che fosse una cosa naturale e inevitabile (visto anche che erano ignoranti e analfabete e d'altra parte i nobili erano molto più istruiti e quindi anche più furbi), poi sono arrivati i filosofi illuministi che hanno teorizzato un mondo alternativo (ovvero, il nostro) e molte persone si sono convinte che poteva funzionare. Ci hanno creduto e sono andate fino in fondo.

              Secondo me l'esplosione di ricchezza qui in occidente che si è avuta soprattutto dopo il 1900 lo si deve in gran parte per via dell'industrializzazione e della creazione dei fertilizzanti. Improvvisamente quello che prima richiedeva 100 persone per ottenerlo, lo poteva ottenere una sola persona premendo un pulsante... e improvvisamente quello che prima produceva cibo per 100 persone, ora era in grado di produrlo per 10'000. Poi sì, c'è stato anche tutto il resto, ma secondo me non saremmo stati in grado di mantenere tutte le persone che si sono "materializzate" sulla Terra da allora.

              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                il 2023-05-06 13:06:13.0 alle 2023-05-06 13:06:13.0
                Trollate totali: 9886
                Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
                Scritto da: Rick Sanchez
                > Mah direi che è più che altro una questione di "facciamo mutui interessi, io do una mano a me e tu dai una mano a me". I vantaggi che ha avuto la Cina dal farsi sfruttare dall'occidente mi sembrano palesi da quel grafico, la loro vita è migliorata notevolmente e questo è un fatto.
                > Poi se mi dici che è ingiusto che una azienda occidentale possa guadagnare 1000 pagando 1, sono perfettamente d'accordo e dovrebbero esserci leggi per avere un comportamento più giusto a prescindere da dove lavori nel mondo.

                Io non ho scritto che sono necessariamente gli occidentali a sfruttare, o che le aziende fanno un un profitto 1000:1.
                Ho scritto che gli occidentali traggono passivamente vantaggio dallo sfruttamento altrui.

                Possono anche essere attività commerciali autoctone che vendono materie prime o pezzi ad aziende occidentali che poi vendono cose a noi.
                In un documentario che ho visto anni fa se non erro facevano vedere delle attività commerciali africane che noi considereremmo criminali per via del fatto che utilizzano bambini, non hanno nessuna norma di sicurezza e scaricano sostanze inquinanti nei fiumi.
                Tra queste c'erano ad esempio le miniere di coltan.

                Probabilmente molte di quelle attività sono in mano a lord africani.

                Potrebbe essere ad esempio che gli africani vendono il coltan ai cinesi, i cinesi lo usano per fabbricare cose, poi vendono alle aziende occidentali.


                In tal caso la polemica non è che le aziende occidentali sfruttano gli africani, ma che acquistano da attività commerciali che sfruttano.
                In realtà molto semplicemente acquistano da chi ha prezzi più bassi, così da poter vendere merce a prezzi concorrenziali a noi.

                Noi occidentali, in sintesi, possiamo beneficiare di prezzi bassi grazie ai criminali africani e cinesi che siccome non seguono norme ambientali e di sicurezza sul lavoro e pagano poco i lavoratori hanno costi di produzione bassi.
                Tra l'altro a volte è lo stato stesso a essere criminale. Ad esempio lo stato cinese mette ai lavori forzati determinate persone all'interno delle aziende, quindi lavoro gratis.



                In quanto al profitto 1000:1... no, non è un dato realistico. Dai dati che avevo visto sulle aziende occidentali (e più precisamente italiane) hanno un profitto di massimo 1000:700 (massimo perché in alcuni casi è più basso): incassano 1000 per una cosa che a loro è costata nel complesso 700 (tra costi fissi e variabili vari che comprendono anche il costo del personale).

                Nessuno è così stupido da fare un profitto di 1000:1, perché così facendo viene sconfitto sul mercato da chi fa un profitto di 1000:700.
                Lo scopo non è quello di avere un margine di profitto elevato, ma di avere prezzi concorrenziali così da vendere tanta roba.

                Questo presumo valga anche per i lord africani: non è che loro paghino poco le persone per avere un margine di profitto elevato, ma perché le aziende cinesi comprano da chi ha prezzi migliori. Le aziende occidentali, a loro volta, comprano dalle aziende cinesi che fanno prezzi migliori e i consumatori occidentali comprano dalle aziende occidentali che fanno prezzi migliori.

                È una catena. In fondo alla catena, schiacciati dagli interessi di tutte queste parti in gioco, ci sono gli africani.

                > Ora, supponi che degli alieni compaiano improvvisamente e ci dicano "noi possiamo risparmiarvi 10'000 anni di progresso tecnologico e portarvi in 50 anni al nostro livello debellando ogni singola malattia, allungando le vostre vite di 1000 anni, spazzando via la miseria del tutto, permettendovi di viaggiare nello spazio ed avere rapporti economici con noi, però in cambio vogliamo che ci costruiate questi dispositivi che servono a noi perché a noi costa troppo produrli e non siamo disposti a fare questi tipi di lavori"... sbaglieremmo ad accettare? Ci starebbero ricattando? Alla fine è più o meno quello che abbiamo fatto noi con la Cina, almeno per come la vedo io.

                Agli africani devono aver detto: "inquiniamo i vostri fiumi con sostanze velenose, vi facciamo fare lavori tossici/pericolosi che potrebbero uccidervi o farvi sviluppare problemi di saluti e in cambio vi diamo una ciotola di riso".

                Però non sono gli alieni, ma i lord africani.


                Non morire di fame sarà anche un miglioramento rispetto a morire di fame (se accettano quei lavori significa che non hanno altre alternative), ma tu con l'esempio degli alieni stai descrivendo un'offerta imperdibile, mentre gli scenari che descrivo io sono appunto paragonabili a quelli del tizio che per farsi calare la scala nel pozzo è disposto a tutto.

                > Vorrei però far notare che proprio perché noi occidentali possiamo permetterci quelle "cose in più" possiamo andare a scuola, studiare (sperabilmente non al liceo classico), dotarci di strumenti avanzati, finanziare la ricerca, e questo alla fine della fiera si trasforma in tecnologia, e la tecnologia si trasforma in medicine, nuovi modi di coltivare il cibo per essere mille volte più produttivi, nuovi sistemi produttivi che non richiedono la schiavitù, ecc... tutte cose che poi vanno a beneficio anche delle popolazioni povere e a risolvere i problemi nei loro paesi.

                Bhe, in realtà le masse occidentali spendono i soldi in eccesso in cose frivole e da qui sorge la critica. "Per permettere agli occidentali di farsi l'apero in centro a Milano, ubriacarsi in discoteca il sabato sera, comprare tante cose inutili tra cui vestiti firmati, africani e cinesi vengono sfruttati".

                Solo alcune persone spendono i soldi in eccesso per fare investimenti socialmente utili.
                Tra l'altro è anche lo stato a finanziare la ricerca e lo fa direttamente e indirettamente.
                Direttamente, perché finanzia direttamente la ricerca scientifica.
                Indirettamente, perché i sistemi sanitari pubblici accettano i prezzi alti dei medicinali sapendo che l'azienda farmaceutica ha margini di profitto alti perché deve finanziare la ricerca che costa tantissimo.

                Quindi in pratica lo stato costringe i cittadini a rinunciare a qualche apero in centro a Milano per destinare i soldi a cose più importanti.

                > Sull'ipersfruttamento sono d'accordo, come ho detto dovrebbero esserci delle leggi che non permettono di vendere prodotti qui in occidente se si sa che quei prodotti sono il risultato dell'approfittarsi delle condizioni "sfigate" di qualcuno.

                Ed è qui che vogliono arrivare coloro che puntano il dito contro l'occidente, ma dovrebbero puntare il dito contro cinesi e africani.

                Infatti gli stati occidentali non hanno l'autorità per fare leggi in Africa e per far rispettare le leggi in Africa.
                Non hanno nemmeno l'autorità per entrare dentro le aziende africane con la forza per verificare le condizioni dei lavoratori.

                L'autorità ce l'hanno gli stati africani, quindi è un compito loro.


                Qualcuno allora ha provato a rigirare la frittata dicendo che si possono costringere le aziende occidentali a fare controlli sui loro fornitori, ma è chiaro che per fare controlli scientifici dovrebbero chiedere ai loro fornitori di visitare i siti di produzione. Sarebbe un po' come dire ai piloti di una compagnia aerea che fra tre settimane verranno sottoposti a un test alcolemico prima del volo, con l'ovvio risultato che nessuno avrà etanolo nel sangue.

                Solo gli stati africani hanno l'autorità per entrare con la forza in un'azienda senza nessun preavviso.



                Infine, ci sono talmente tanti prodotti importati che pretendere che gli stati o le aziende occidentali verifichino l'intera catena produttiva per ogni prodotto in commercio in occidente è un po' come dare ai bambini nelle scuole il compito di contare le stelle nel cielo.
                Anche perché poi la catena produttiva spesso è una cosa intricatissima. Ci sono cose semplici tipo i jeans che compriamo qui in occidente che dal momento in cui sono ancora materie prime al momento in cui sono prodotto finito e vendibile fanno letteralmente il giro del mondo prima di arrivare da noi.
                Cioè, non esiste in pratica un'azienda in grado di produrre dei jeans da sola, dall'inizio alla fine (cioè, dalle materie prime fino al prodotto finito).

                Naturalmente più il prodotto è complesso e più diventa un casino tracciare tutto quanto.

                Quindi rigirare la responsabilità sugli stati o sulle aziende occidentali è come tagliarsi le palle.



                Può sembrare cinico, ma l'unica cosa realistica da parte nostra è lavarcene le mani e scaricare interamente la responsabilità sui vari stati che vengono toccati dalla catena produttiva.
                Io mi limito a dire che quando gli africani reclameranno i loro diritti faranno bene, ma per noi la pacchia finirà a quel punto.


                **Modificato dall'autore il 06.05.2023 13:24**
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2023-05-05 23:43:52.0 alle 2023-05-05 23:43:52.0
              Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
              > un tizio è caduto in un pozzo molto profondo e ti chiede di calare una scala così che possa uscire. A te calare la scala non costerebbe assolutamente nulla, ma siccome sei bastardo inside capisci di avere tra le mani un'enorme potere di contrattazione. "Ti calo la scala solo se firmi un contratto che prevede di cedere la tua casa e tutti i tuoi risparmi al sottoscritto."
              >
              > Lui, sapendo che in quel luogo non c'è anima viva e che se non ci pensi te a calargli la scala probabilmente ci creperà in quel pozzo, accetta di firmare il contratto.

              La libertà di contratto di Yoda Cylon

              > Nel mondo che ha in mente Ciddo (l'anarcocapitalista di TP) va tutto bene, è una contrattazione e il tizio ha accettato di firmare il contratto per migliorare il suo destino (da quasi sicuramente morto, a povero ma vivo).

              Nel mondo degli anarcocapitalisti tutti sono alla pari, ognuno col suo fucile. Sono rimasti nostalgicamente ai tempi della rivoluzione americana. Nel mondo odierno c'è chi ha armi ipertecnologiche, chi ha il fucile e chi nemmeno quello, e coi fucili non è possibile resistere ai governi con le armi tecnologiche. Come può essere oggi possibile una cosa come la resistenza al nazifascismo oggi che ci sono le identificazioni biometriche, la visione notturna, droni pilotati dall'intelligenza artificiale?

              > Invece nel mondo reale in cui viviamo funziona così: non solo quel contratto non ha nessun valore legale, ma tu vieni anche perseguito penalmente per omissione di soccorso, visto che prestare soccorso a una persona NEL LIMITE DELLE TUE POSSIBILITÀ è un dovere legale.

              > Ovvero, se non ti vengono offerte condizioni di lavoro decenti allora te ne stai a casa con i tuoi 780 euro. Se le aziende vogliono avere lavoratori allora che offrano delle condizioni considerevolmente migliori rispetto al reddito di cittadinanza.

              Il problema è che se riesci ad arrangiarti in modo che ti bastino 780 euro al mese, hai una discreta probabilità di preferirli al lavoro.

              > L'insegnamento idem, era un privilegio dei nobili: i figli dei nobili avevano insegnanti privati ed erano estremamente istruiti, le masse invece erano analfabete.

              Probabilente dipendeva dal luogo e dal governo. Per esempio a me ha sempre fatto letteralmente calare la mascella il fatto che Nicolas d'Oresme , nel MEDIOEVO, avesse studiato in una scuola patrocinata dal re:

              Il fatto che Oresme frequentasse il Collegio di Navarre, un'istituzione patrocinata e sovvenzionata dalla famiglia reale a favore di studenti troppo poveri per pagarsi gli studi presso l'Università di Parigi, lascerebbe supporre che provenisse da una famiglia di contadini.

              Cioè ti rendi conto che nel medioevo c'era in Francia un sistema che individuava persone povere ma meritevoli per farle studiare?
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2023-05-05 23:24:41.0 alle 2023-05-05 23:24:41.0
          Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
          > Molte persone non hanno ancora ben capito che il benessere degli occidentali è fondato sullo sfruttamento di altri popoli. Prendi il gas russo e i suoi bassi prezzi ad esempio: la gente ha capito che senza il gas prodotto da gente con le pezze al culo il suo tenore di vita si abbassa.
          > Immagina di fare questo con ogni singola cosa: niente più prodotti cinesi, africani, russi, arabi, ecc ecc... solo merce prodotta in occidente.

          Anni fa ho letto un articolo che lamentava che il territorio della Francia non potrebbe produrre tutto quel che serve ai francesi, se tutto andasse prodotto sul territorio. E la Francia è meno densamente popolata dell'Italia. Figuriamoci la pianura padana.

          Senza contare che i nodi ambientali stanno giungendo al pettine. Nemmeno nei discorsi degli ambientalisti più fanatici avevo mai sentito una cosa come la siccità che c'è in Piemonte.

          Ci siamo riprodotti come topi e rischiamo la fine del topo.

          > Nell'Unione Europea queste cose le sanno, per questo puntano alla libera circolazione delle merci: l'unico modo per far star bene le persone qui è permettere loro di acquistare roba a basso costo prodotta all'estero, senza costi artificiali aggiunti con dazi e tutto il resto.

          Come soluzione a breve termine va bene, a lungo termine la cuccagna dura finché all'estero si accontentano di poco.

          > In quanto alle aziende occidentali, se non possono competere con cinesi, africani, russi, arabi, ecc ecc... in quegli ambiti in cui questi si sono specializzati, la soluzione è che queste si specializzino in altri prodotti e servizi ad alto valore aggiunto.

          Produrre parole anziché cose.

          > Dare sussidi ad aziende occidentali che fanno cose inutili serve solo a reprimere l'evoluzione economica e industriale dell'occidente, che deve trovare un suo dannato posto in questo mondo grazie al libero mercato.

          Anche servirsi all'estero deprime l'evoluzione economica e industriale dell'occidente.
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2023-05-05 08:53:31.0 alle 2023-05-05 08:53:31.0
      Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
      Scritto da: Rick Sanchez
      >

      I worked at a company around 1990 with a guy whose entire job was researching alternative components from around the world; if he could save a penny per product for something which sold a million units, that's $10,000, and he did that several times a week. He said the only data books he routinely ignored were the French ones, because they insisted on making up artificial French words for all the parameters, and he couldn't pick them out of the descriptions. He couldn't read any of the foreign languages, but he didn't need to just for skimming ... except the French data books.

      Era un parente di Alessandrox?
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        Rick Sanchez
        Wakkus Horribilis
        il 2023-05-05 10:51:17.0 alle 2023-05-05 10:51:17.0
        Trollate totali: 4275
        Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
        Scritto da:
        > Scritto da: Rick Sanchez
        > >
        >
        > I worked at a company around 1990 with a guy whose entire job was researching alternative components from around the world; if he could save a penny per product for something which sold a million units, that's $10,000, and he did that several times a week. He said the only data books he routinely ignored were the French ones, because they insisted on making up artificial French words for all the parameters, and he couldn't pick them out of the descriptions. He couldn't read any of the foreign languages, but he didn't need to just for skimming ... except the French data books.
        >
        > Era un parente di Alessandrox?

        I francesi sono sempre stati ossessionati dal crearsi delle parole native per qualunque cosa come una sorta di fierezza nazionale. Questo ovviamente alla fine gioca a loro svantaggio perché all'esterno della Francia nessuno capisce un cazzo di quello che scrivono e se io devo leggere un data-sheet lo voglio in inglese, a prescindere dal paese da dove proviene, non posso mettermi ad imparare il francese, il cinese, l'egiziano antico solo per capire quali sono i parametri che devo guardare.

        Lo stesso problema ce l'ho con per esempio Visual Studio e altri strumenti. Se scarico la versione italiana poi ho problemi a trovare le voci di menù che mi servono e se mi segnala un errore in italiano mi è più difficile trovare online altra gente che ha lo stesso errore, mentre se installo tutto in inglese trovo subito tutto quello che mi serve.
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          Rick Sanchez
          Wakkus Horribilis
          il 2023-05-05 10:52:55.0 alle 2023-05-05 10:52:55.0
          Trollate totali: 4275
          Re: Il miserabile stato della tecnologia europea
          Scritto da: Rick Sanchez
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Rick Sanchez
          > > >
          > >
          > > I worked at a company around 1990 with a guy whose entire job was researching alternative components from around the world; if he could save a penny per product for something which sold a million units, that's $10,000, and he did that several times a week. He said the only data books he routinely ignored were the French ones, because they insisted on making up artificial French words for all the parameters, and he couldn't pick them out of the descriptions. He couldn't read any of the foreign languages, but he didn't need to just for skimming ... except the French data books.
          > >
          > > Era un parente di Alessandrox?
          >
          > I francesi sono sempre stati ossessionati dal crearsi delle parole native per qualunque cosa come una sorta di fierezza nazionale. Questo ovviamente alla fine gioca a loro svantaggio perché all'esterno della Francia nessuno capisce un cazzo di quello che scrivono e se io devo leggere un data-sheet lo voglio in inglese, a prescindere dal paese da dove proviene, non posso mettermi ad imparare il francese, il cinese, l'egiziano antico solo per capire quali sono i parametri che devo guardare.
          >
          > Lo stesso problema ce l'ho con per esempio Visual Studio e altri strumenti. Se scarico la versione italiana poi ho problemi a trovare le voci di menù che mi servono e se mi segnala un errore in italiano mi è più difficile trovare online altra gente che ha lo stesso errore, mentre se installo tutto in inglese trovo subito tutto quello che mi serve.

          PS: Forse l'unica eccezione è il cinese... perché i cinesi scrivono in inglese così male e in modo così incomprensibile che spesso è più facile usare google-lens e tradurre direttamente dal cinese...
<softv>

Pagina generata in 1256 millisecondi

Utenti attivi: 13 nell'ultimo minuto, 27 negli ultimi cinque minuti, 55 negli ultimi 15 minuti