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    il 2023-04-24 04:34:36.0 alle 2023-04-24 04:34:36.0
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    Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
    Odifreddi sottoscrive un appello per togliere le armi all'Ucraina e Boldrin attacca.

    "Guardacaso proprio adesso che l'Ucraina sta preparando una controffensiva".





    **Modificato dall'autore il 24.04.2023 04:38**
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      il 2023-04-24 05:00:10.0 alle 2023-04-24 05:00:10.0
      Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
      > Odifreddi sottoscrive un appello per togliere le armi all'Ucraina e Boldrin attacca.

      Sottoscrive insieme a molti altri, c'è anche Barbero, e alloracome mai menzionare Odifreddi?

      I primi firmatari dell'appello contro gli aiuti all'Ucraina.

      Rosamaria Aquino
      Alessandro Barbero
      Roberto Baratta
      Pietro Bartolo
      Mara Battilana
      Fausto Bertinotti
      Ginevra Bompiani
      Lorenzo Borrè
      Emiliano Brancaccio
      Massimo Cacciari
      Giampaolo Cadalanu
      Micha Calà
      Mario Capanna
      Toni Capuozzo
      Matteo Casula
      Ascanio Celestini
      Luigi De Magistris
      Sandro De Toni
      Donatella Di Cesare
      Nanni Di Falco
      Gianni Dragoni
      Yana Ehm
      Anna Falcone
      Andrea Fiore
      Francesco Forzati
      Sara Gandini
      Elio Germano
      Luca Gianotti
      Santo Gioffrè
      Tano Grasso
      Igor Grigis
      Nicolai Lilin
      Fiorella Mannoia
      Claudio Marotta
      Giuseppe Mastruzzo
      Clara E. Mattei
      Ugo Mattei
      Rosa Menga
      Tomaso Montanari
      Alfonso Navarra
      Josè Nivoi
      Daniele Novara
      Piergiorgio Odifreddi
      Daniele Ognibene
      Maddalena Oliva
      Leoluca Orlando
      Moni Ovadia
      Emanuela Pala
      Alessandro Picciau
      Luciano Pignataro
      Nico Piro
      Geminello Preterossi
      Tiziano Rea
      Davide Riondino
      Cristian Romaniello
      Carlo Rovelli
      Guido Ruotolo
      Michele Santoro
      Riccardo Scamarcio
      Vauro Senesi
      Massimiliano Smeriglio
      Tommaso Sodano
      Santino Spinelli
      Francesco Sylos Labini
      Mimmo Lucano
      Giovanni Vianello
      Giuseppe Vitale
      Padre Alex Zanotelli


      Ad ogni modo non sottoscrivo.
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        il 2023-04-24 05:42:03.0 alle 2023-04-24 05:42:03.0
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        Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
        Scritto da:
        > > Odifreddi sottoscrive un appello per togliere le armi all'Ucraina e Boldrin attacca.
        >
        > Sottoscrive insieme a molti altri, c'è anche Barbero, e alloracome mai menzionare Odifreddi?

        Perché Odifreddi si è esposto pubblicamente con degli argomenti assurdi che vengono commentati nel video, ad esempio che si potrebbero usare i soldi spesi in armi per le pensioni.

        Boldrin allora prende le spese in armi (800 milioni) e le confronta con le spese pensionistiche (miliardi) e conclude che è come dire che si può salare il mare con una confezione di sale del supermercato.

        Quindi, in sintesi, osserva che pur non comprendendo la totale mancanza di etica di Odifreddi e tutta sta gentaglia, si aspetterebbe almeno che un logico matematico capisca i numeri.

        Senza contare poi l'uscita di Odifreddi secondo cui i soldi vengono usati per salvare le banche che invece dovrebbero fallire. Osservazione a cui Boldrin risponde: "e dei correntisti che perdono tutto che ne famo?" e "le banche devono pagare per legge un'assicurazione statale che viene usata per i salvataggi proprio perché questi rischi non si possono correre".

        Bhe dai, diciamolo: Odifreddi da intellettuale è passato a essere un populista di prima serata.


        **Modificato dall'autore il 24.04.2023 05:46**
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          il 2023-04-24 17:44:47.0 alle 2023-04-24 17:44:47.0
          Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > > Odifreddi sottoscrive un appello per togliere le armi all'Ucraina e Boldrin attacca.
          > >
          > > Sottoscrive insieme a molti altri, c'è anche Barbero, e alloracome mai menzionare Odifreddi?
          >
          > [Odifreddi a quanto pare dice cazzate e Boldrin gliele smonta]*

          Premesso che non conosco cosa passa nel cervello di Odifreddi e Barbero, che non ho firmato l'appello e che i ragionamenti di questi pacisfisti mi appaiono difficili da capire.

          Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta - qualcuno azzarda l'interpretazione secondo cui per i firmatari la Russia rappresenta un baluardo. Su questo sono d'accordo, è un baluardo contro i disegni di governo e pensiero unico del regime occidentale, in lenta involuzione verso il totalitarismo (e basta leggere i commenti per vedere quanto ci siamo vicini) con l'ingegneria sociale e la tecnica della rana bollita. Se così non fosse, plauderei alla democrazia e alla libertà in occidente auspicandone l'estensione a tutto il mondo come un decerebrato qualsiasi, e non mi sarebbe mai passato per la mente di reputare positiva l'esistenza di sistemi non democratici come la Russia e la Cina, ma uno come Snowden ha ritenuto di dover riparare in Russia perché nessun paese libero indipendente e democratico gli avrebbe dato asilo.

          La mia posizione è che l'aiuto all'Ucraina è doveroso da un punto di vista morale e opportuno perché Putin molli l'osso, ma Putin non è né un mostro né un criminale di guerra più di altri, anzi fa l'interesse del suo paese, e non ne desidero la caduta, anzi nessuno meglio di lui può assicurare che la Russia resti un sistema separato. A me il pragmatismo non è mai piaciuto ma questo offre oggi il mercato: la Russia è un posto dove potrei scappare se il governo ce l'avesse con me, non mi ci troverei bene e dovrei stare zitto, ma sempre meglio che suicidarsi impiccato a una maniglia.

          A quanto pare Odifreddi e Barbero si spingono oltre, più o meno come Massimo Fini, con la cui antimodernità sono completamente d'accordo, lodare i talebani, e come Yoda ha una fascinazione per l'islam.

          Ma anche l'adesione di Boldrin, dei suoi e di tutti coloro che si fanno insaponare dai media al regime dei buoni è acritica e inoggettiva.

          * Suppongo però che l'incomprensione pressoché assoluta tra Odifreddi e Boldrin (e questo riguarda anche me) derivi dal fatto che Boldrin parla di fatti e del mondo com'è, i suoi avversari di come vorrebbero fosse e non fosse. Ognuno è libero di aspirare a un mondo diverso dallo schifo moderno perché il mondo è anche come lo facciamo noi e i fatti, i dati, i numeri, le statistiche riguardano solo la realtà corrente. Se non chiarisci questa differenza si ha un dialogo fra sordi che vivono in mondi diversi basati su assiomi incompatibili.

          A latere, è interessante questo commento:

          Non condivido però il suo usare l'"argomentum ad hominem" contro l'"avversario" del momento.
          È notoriamente una fallacia logica e va a ridurre leggermente (o forse totalmente, per i suoi avversari) la credibilità dei suoi ragionamenti.
          Preferirei non sentire criticare Bertinotti, Cacciari, ecc. per il loro retroterra culturale ma solo per le loro argomentazioni sballate.
          La malafede inoltre non è né provabile né confutabile, pertanto non è neanche essa degna di nota.


          Va bè, sappiamo che Bodrin è così e che se ci parli insieme te lo devi aspettare, Fusaro lo sapeva e ci è andato armato, e lo ha steso con un mignolo.
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            il 2023-04-24 19:55:46.0 alle 2023-04-24 19:55:46.0
            Trollate totali: 9886
            Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
            Tu mi ricordi un tizio di Talkclassical, nell'ambito della discussione "Colonne sonore basate sulla musica classica".

            Quel tizio negava sostanzialmente l'esistenza di questo tipo di colonne sonore. Io gli davo questa qui sotto come esempio e lui diceva: "No, non sembra musica classica!".



            Allora io gli ho detto: "Guarda, se la tua linea argomentativa è quella di dire che l'erba non è verde, oppure che l'erba è blu, allora è inutile discutere".

            Ecco, certi tuoi interventi mi ricordano questo. Dire che i paesi occidentali non solo sarebbero dittature, ma addirittura sistemi totalitari, è come dire che l'erba è blu.
            Anche dire che deportare bambini e fare esecuzioni di civili (qui lascio che sia Wakko a darti tutti i dettagli e le fonti, visto che ne se più di me) non siano comportamenti criminali che vanno anche oltre il crimine intrinseco della guerra è come dire "l'erba è blu".


            Per fare una discussione sensata è necessario che tutti quanti restino con i piedi attaccati alla realtà. Non è accettabile che uno argomenti dicendo che l'erba è blu.

            Arriviamo al dunque: i paesi occidentali non sono dittature, tantomeno sono sistemi totalitari.
            Sono sistemi tendenti al liberalismo che però hanno delle criticità causate dal fatto che le costituzioni lasciano margine di manovra ai fascisti (i padri degli stati moderni non hanno creato sistemi perfetti, ma solo migliori di altri).


            Ora, ricordo che a un certo punto qualcuno aveva postato una notizia che trattava di uno che aveva sparato a dei vecchi compagni di scuola che lo avevano tormentato.
            Io e Ordine avevamo simpatizzato con il tizio, tu forse anche (non so).

            Si può sempre simpatizzare con chi commette un reato, fortunatamente non rientra nemmeno nell'istigazione a delinquere, però il reato resta un reato e se c'è un reato non puoi pretendere che lo stato non intervenga.

            Così allo stesso modo uno può solidarizzare con Snowden e Assange dicendo che hanno commesso un eroico atto di martirio per un bene superiore, ma onestamente dire che gli USA sono una dittatura perché hanno leggi che vietano di fare quello che hanno fatto loro è come dire che se uno stato non è una repubblica delle banane allora è una dittatura.

            Concludo: è innegabile che gli USA si comportino come una dittatura all'estero, con cose come il carcere di Guantanamo, ma se quelle bestie dei russi e degli arabi cominciassero a prendere esempio dagli americani riguardo alla politica interna (cioè, riguardo al come si trattano i propri cittadini) il mondo sarebbe un posto migliore.



            Mi è piaciuta però la tua onestà riguardo a Putin, perché sono stufo di gente che gira intorno al tavolo senza ammettere che tutte queste giustificazioni sono motivate da un sostegno a Putin e alla dittatura russa.
            Solo mi chiedo: perché Putin si e Pacciani no?


            **Modificato dall'autore il 24.04.2023 20:01**
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              il 2023-04-24 23:43:25.0 alle 2023-04-24 23:43:25.0
              Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
              > Dire che i paesi occidentali non solo sarebbero dittature, ma addirittura sistemi totalitari, è come dire che l'erba è blu.

              Non sto dicendo che siano dittature, ma che lo stanno diventando, sono sulla strada per diventarlo. Dall'11 settembre, un ventennio di restrizioni, inasprimenti, imbecrimenti, sonno della ragione. Leggi La fine della libertà di Gore Vidal.

              > Anche dire che deportare bambini e fare esecuzioni di civili (qui lascio che sia Wakko a darti tutti i dettagli e le fonti, visto che ne se più di me) non siano comportamenti criminali che vanno anche oltre il crimine intrinseco della guerra è come dire "l'erba è blu".

              Devo dire che anche se è possibile, non ci credo troppo.

              > Arriviamo al dunque: i paesi occidentali non sono dittature, tantomeno sono sistemi totalitari.

              Lo stanno diventando, questa guerra per procura del cazzo è un'accelerazione in tale direzione.

              > Sono sistemi tendenti al liberalismo che però hanno delle criticità causate dal fatto che le costituzioni lasciano margine di manovra ai fascisti (i padri degli stati moderni non hanno creato sistemi perfetti, ma solo migliori di altri).

              C'è stata una parentesi democratica, ora si sta tornando ai regimi. Anzi, a UN regime, uno solo in tutto il mondo.

              > Così allo stesso modo uno può solidarizzare con Snowden e Assange dicendo che hanno commesso un eroico atto di martirio per un bene superiore, ma onestamente dire che gli USA sono una dittatura perché hanno leggi che vietano di fare quello che hanno fatto loro è come dire che se uno stato non è una repubblica delle banane allora è una dittatura.

              Sono una dittatura in fieri non perché hanno delle leggi sul segreto militare come tutti, ma perché HANNO FATTO le cose che Wikileaks ha permesso che trapelassero. Senza Wikileaks non sarebbero state rese note - e mezzi di comunicazioni di un tale livello di complicità con il governo non suona tanto democratico - Wikileaks ha permesso che lo divenissero, e il governo se la prende con Assange.

              Snowden no, ha avuto la prontezza di prendere l'ultimo volo per San Pietroburgo prima che la situazione per lui precipitasse.

              > Concludo: è innegabile che gli USA si comportino come una dittatura all'estero, con cose come il carcere di Guantanamo, ma se quelle bestie dei russi e degli arabi cominciassero a prendere esempio dagli americani riguardo alla politica interna (cioè, riguardo al come si trattano i propri cittadini) il mondo sarebbe un posto migliore.

              In genere. Ma leggi La fine della libertà.

              > Mi è piaciuta però la tua onestà riguardo a Putin, perché sono stufo di gente che gira intorno al tavolo senza ammettere che tutte queste giustificazioni sono motivate da un sostegno a Putin e alla dittatura russa.
              > Solo mi chiedo: perché Putin si e Pacciani no?

              Non si tratta di sostegno a Putin e alla sua dittatura, ma di qualcosa di simile a "il nemico del mio nemico non è proprio mio amico, ma un temporaneo alleato".
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            il 2023-04-26 04:42:19.0 alle 2023-04-26 04:42:19.0
            Trollate totali: 9886
            Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
            Scritto da:
            > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta

            Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
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              Scritto da
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              il 2023-04-27 05:16:42.0 alle 2023-04-27 05:16:42.0
              Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da:
              > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
              >
              > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?

              Per esempio questo:

              Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
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                il 2023-04-27 05:19:23.0 alle 2023-04-27 05:19:23.0
                Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                Scritto da:
                > Scritto da: Mattia
                > > Scritto da:
                > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
                > >
                > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
                >
                > Per esempio questo:
                >
                > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?

                Comunque i commenti dei fanboy sono decerebrati anche qui:

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                Non Autenticato
                il 2023-04-27 10:18:38.0 alle 2023-04-27 10:18:38.0
                Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                Scritto da:
                > Scritto da: Mattia
                > > Scritto da:
                > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
                > >
                > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
                >
                > Per esempio questo:
                >
                > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?

                Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
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                  il 2023-04-27 18:16:53.0 alle 2023-04-27 18:16:53.0
                  Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Mattia
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
                  > > >
                  > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
                  > >
                  > > Per esempio questo:
                  > >
                  > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
                  >
                  > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?

                  No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.
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                    Rick Sanchez
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                    il 2023-04-27 20:34:21.0 alle 2023-04-27 20:34:21.0
                    Trollate totali: 4275
                    Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                    Scritto da:
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da:
                    > > > Scritto da: Mattia
                    > > > > Scritto da:
                    > > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
                    > > > >
                    > > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
                    > > >
                    > > > Per esempio questo:
                    > > >
                    > > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
                    > >
                    > > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
                    >
                    > No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.

                    Sarà per quello che sono tutti al ristorante a lavare i piatti dove ho mangiato io. GeekIdea!
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                      il 2023-04-27 21:23:03.0 alle 2023-04-27 21:23:03.0
                      Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                      Scritto da: Rick Sanchez
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da:
                      > > > Scritto da:
                      > > > > Scritto da: Mattia
                      > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
                      > > > > >
                      > > > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
                      > > > >
                      > > > > Per esempio questo:
                      > > > >
                      > > > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
                      > > >
                      > > > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
                      > >
                      > > No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.
                      >
                      > Sarà per quello che sono tutti al ristorante a lavare i piatti dove ho mangiato io. GeekIdea!

                      Quasi sicuramente ce ne saranno parecchi a darti lavoro.
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                        il 2023-04-27 22:16:59.0 alle 2023-04-27 22:16:59.0
                        Trollate totali: 4275
                        Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                        Scritto da:
                        > Scritto da: Rick Sanchez
                        > > Scritto da:
                        > > > Scritto da:
                        > > > > Scritto da:
                        > > > > > Scritto da: Mattia
                        > > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
                        > > > > > >
                        > > > > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
                        > > > > >
                        > > > > > Per esempio questo:
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                        > > > > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
                        > > > >
                        > > > > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
                        > > >
                        > > > No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.
                        > >
                        > > Sarà per quello che sono tutti al ristorante a lavare i piatti dove ho mangiato io. GeekIdea!
                        >
                        > Quasi sicuramente ce ne saranno parecchi a darti lavoro.

                        Si, infatti non ne posso più. È da 3 anni che non vado in vacanza perché non c'è nessuno che mi sostituisca dato che la gente preferisce fare il liceo classico e poi andare a lavare piatti. Infatti ChatGPT pur sapendo fare solo cose base è di grande aiuto (al contrario di chi ha fatto il liceo classico).

                        **Modificato dall'autore il 27.04.2023 22:17**
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                il 2023-04-27 11:56:22.0 alle 2023-04-27 11:56:22.0
                Trollate totali: 9886
                Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                Scritto da:
                > Scritto da: Mattia
                > > Scritto da:
                > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
                > >
                > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
                >
                > Per esempio questo:
                >
                > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?

                Si bhe, quello l'ho letto anche io, ma tu non hai scritto che c'era UN commento stupido, ma che i commenti in generale sono stupidi.
                Fare cherry-picking per scagliarsi contro l'intera utenza di un canale è una mossa intellettualmente disonesta.

                Infatti io mi azzardo a dire che tra i follower di Boldrin la percentuale di stupidi è inferiore rispetto a quella di altri canali di merda che vendono teorie del complotto, cultura popolare, teorie autoritarie e, in questo particolare momento storico, attacchi all'occidente e agli USA quando è la Russia che ha invaso un paese.

                Comunque quel commento lì fa riferimento al video in cui Boldrin attacca il liceo classico, dicendo che non apre la mente ma la chiude.
                Dire che il liceo classico dà un cattiva formazione è un punto di vista legittimo, ma bisognerebbe chiedere a quel tizio in che modo lo collega al sostegno delle ideologie autoritarie. Forse la risposta la si trova nel video di Boldrin, che io non ho guardato.

                **Modificato dall'autore il 27.04.2023 11:57**
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                Rick Sanchez
                Wakkus Horribilis
                il 2023-04-27 16:00:18.0 alle 2023-04-27 16:00:18.0
                Trollate totali: 4275
                Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                Scritto da:
                > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?

                Assolutamente corretto, il liceo classico è una scuola inutile, passi il tempo ad imparare lingue morte e leggere stupidaggini che puoi leggere nel tuo tempo libero se ne hai voglia e se ti interessano. Una volta uscito dal liceo classico sei esattamente come quando sei entrato, non sai nulla del mondo reale, ma sai fare la declinazione di "rosa" in latino. Senza contare che quasi tutti i professori che incontrerai sono comunisti (ma con il portafoglio degli altri), quindi avrai la tendenza a venerare quei sistemi politici.
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                  il 2023-04-27 16:42:49.0 alle 2023-04-27 16:42:49.0
                  Trollate totali: 9886
                  Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                  Scritto da: Rick Sanchez
                  > Scritto da:
                  > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
                  >
                  > Assolutamente corretto, il liceo classico è una scuola inutile, passi il tempo ad imparare lingue morte e leggere stupidaggini che puoi leggere nel tuo tempo libero se ne hai voglia e se ti interessano. Una volta uscito dal liceo classico sei esattamente come quando sei entrato, non sai nulla del mondo reale, ma sai fare la declinazione di "rosa" in latino. Senza contare che quasi tutti i professori che incontrerai sono comunisti (ma con il portafoglio degli altri), quindi avrai la tendenza a venerare quei sistemi politici.

                  Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse, perché la Russia odierna è oligarchica: non è basata su idee di uguaglianza.
                  Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.

                  La cultura umanistica fa anche parte del mondo reale, cioè è concentrata sulle creazioni umane anziché sulle creazioni naturali.
                  Bisogna anche notare che ci sono svariate possibilità professionali per chi è più incline alla cultura umanistica, ma Boldrin e la sua cricca di liberioltre hanno in mente una società dove tutti lavorano nelle fabbriche di telefonini.

                  Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.

                  Quindi il punto è che se uno fa il liceo classico con l'obbiettivo di diventare un ingegnere magari ha le idee confuse, ma se invece sceglie il liceo classico in funzione del fatto che ha in mente di specializzarsi nel rame umanistico allora fa la cosa giusta.

                  Parlando di linguisti, è richiesto anche il latino. Infatti io mi sono guardato un'opera di Mozart in latino con i sottotitoli in italiano. Quello che si è occupato di tradurre doveva conoscere il latino.

                  **Modificato dall'autore il 27.04.2023 16:46**
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                    il 2023-04-27 18:04:23.0 alle 2023-04-27 18:04:23.0
                    Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                    > Boldrin e la sua cricca di liberioltre hanno in mente una società dove tutti lavorano nelle fabbriche di telefonini.

                    Ah ecco, te ne accorgi anche tu A bocca aperta

                    > Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.

                    E aggiungerei anche di comunisti, fascisti ed estremisti vari oltre che di persone con idee normali, moderate. liberali. Gli estremisti in genere sono pericolosi ma di certi problemi sono i primi ad accorgersi.

                    > Quindi il punto è che se uno fa il liceo classico con l'obbiettivo di diventare un ingegnere magari ha le idee confuse

                    In realtà so di ingegneri che han fatto il liceo classico. Il liceo classico insegna matematica e scienze come quello scientifico, la sola cosa che non insegna sono abilità tecniche (che in una certa finestra temporale avrei potuto acquisire all'università, ma poi non è successo). Il liceo classico funziona così: ti caricano di compiti e di cose da studiare, e se sopravvivi ti diplomi e sarai in grado di sostenere con successo anche gli studi in ingegneria.

                    Se sopravvivi. Questo è essenzialmente quanto rimprovero al liceo classico: non è una scuola formativa, ma selettiva. Seleziona gente adatta a grandi carichi di studi.

                    > Parlando di linguisti, è richiesto anche il latino. Infatti io mi sono guardato un'opera di Mozart in latino con i sottotitoli in italiano. Quello che si è occupato di tradurre doveva conoscere il latino.

                    Essendo la linguistica piemontese un mio hobby, senza il latino non saprei che fare. Mi manca non sapere il greco, ma se avessi fatto il classico sarei schiattato prima invece che all'università. Già lo scientifico al terzo anno si portò via parte della mia chioma.

                    Se creassi una scuola mia, sarebbe una scuola dove ti fanno assaggiare di tutto, dall'elettronica al latino: vedi in quali cose riesci meglio e vieni valutato su quelle.
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                      Wakkus Horribilis
                      il 2023-04-27 20:54:27.0 alle 2023-04-27 20:54:27.0
                      Trollate totali: 4275
                      Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                      Scritto da:
                      > In realtà so di ingegneri che han fatto il liceo classico.

                      Certo che ci sono, ma non è certo merito del liceo classico. Hanno fatto l'università e lì hanno imparato quello che gli serve. Magari se avessero fatto un istituto tecnico, nella stessa materia su cui si sono laureati, avrebbero trovato l'università più semplice perché molte cose le saprebbero già. E se anche gli fosse andata male all'università, avrebbero comunque un foglio di carta in mano per dimostrare di non essere incapaci e trovare un posto di lavoro.

                      Pure in un istituto tecnico studi italiano e storia, per ben 5 anni, ma quando ti diplomi hai la facoltà di scegliere se andare all'università oppure dedicarti a fare quello per cui hai studiato... questa facoltà con il liceo non ce l'hai (a meno che non conosci qualcuno che ti fa entrare dalla porta posteriore nel mondo del lavoro).

                      > Il liceo classico insegna matematica e scienze come quello scientifico, la sola cosa che non insegna sono abilità tecniche (che in una certa finestra temporale avrei potuto acquisire all'università, ma poi non è successo). Il liceo classico funziona così: ti caricano di compiti e di cose da studiare, e se sopravvivi ti diplomi e sarai in grado di sostenere con successo anche gli studi in ingegneria.

                      E sai come li fanno oggi quei compiti? Con ChatGPT. Chiedigli qualcosa su una qualche opera del Boccaccio, una qualche analisi... tipo "qual'è il ruolo del personaggio pinco pallo nella novella XYZ?" e lui te la farà senza fastidi.

                      > Se sopravvivi. Questo è essenzialmente quanto rimprovero al liceo classico: non è una scuola formativa, ma selettiva. Seleziona gente adatta a grandi carichi di studi.

                      Più che altro ti insegna a studiare cose che sai che non ti serviranno mai, ovvero a "piegarti" al tuo destino: "devo studiare questo non perché mi piace, o mi serve, ma per passare l'esamino". Su questo sì, i liceali sono migliori degli altri. Uno che esce da una scuola tecnica come prima cosa si chiede "ma questo a che cazzo mi serve?" e trova molto difficile studiare qualcosa che non gli interessa e sa che non gli servirà a nulla.

                      > Essendo la linguistica piemontese un mio hobby, senza il latino non saprei che fare. Mi manca non sapere il greco, ma se avessi fatto il classico sarei schiattato prima invece che all'università. Già lo scientifico al terzo anno si portò via parte della mia chioma.

                      Se vuoi impararti il greco puoi farlo nel tempo libero, non serve andare a scuola per imparare una lingua.

                      > Se creassi una scuola mia, sarebbe una scuola dove ti fanno assaggiare di tutto, dall'elettronica al latino: vedi in quali cose riesci meglio e vieni valutato su quelle.

                      Se non sbaglio in USA è più o meno così alle superiori. Ci sono dei corsi base obbligatori, e poi puoi sceglierti qualcosa che ti interessa, per questo a fine ora si spostano singolarmente da una classe all'altra. Ma questa è l'idea che mi sono fatto dai film americani, quindi potrebbe anche essere sbagliata.
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                        il 2023-04-28 01:49:38.0 alle 2023-04-28 01:49:38.0
                        Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                        > > Essendo la linguistica piemontese un mio hobby, senza il latino non saprei che fare. Mi manca non sapere il greco, ma se avessi fatto il classico sarei schiattato prima invece che all'università. Già lo scientifico al terzo anno si portò via parte della mia chioma.
                        >
                        > Se vuoi impararti il greco puoi farlo nel tempo libero, non serve andare a scuola per imparare una lingua.

                        Eh no! Ci riesci solo quando sei giovane e credi nel futuro. Il greco è complicato. È come dire che uno può impararsi da sé la fisica nel suo tempo libero. In entrambi i casi occorrerebbe tanto tempo libero, più tempo libero del tempo Cylon

                        > > Se creassi una scuola mia, sarebbe una scuola dove ti fanno assaggiare di tutto, dall'elettronica al latino: vedi in quali cose riesci meglio e vieni valutato su quelle.
                        >
                        > Se non sbaglio in USA è più o meno così alle superiori. Ci sono dei corsi base obbligatori, e poi puoi sceglierti qualcosa che ti interessa, per questo a fine ora si spostano singolarmente da una classe all'altra. Ma questa è l'idea che mi sono fatto dai film americani, quindi potrebbe anche essere sbagliata.

                        Già, se no come farebbero gli americani ad essere così bovini?
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                    il 2023-04-27 20:28:40.0 alle 2023-04-27 20:28:40.0
                    Trollate totali: 4275
                    Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                    Scritto da: Mattia
                    > Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse

                    A me questa più che altro sembra una scusa, ovvero ogni volta che si fa notare i danni provocati dall'ideologia comunista nel mondo, si salta su a dire "si ma quello non era vero comunismo".

                    Mi sai spiegare come mai ogni singola istanza di governo di stampo comunista che si è materializzata nel mondo, alla fine è diventata una tirannia? Anche quelli che sono partiti con buoni propositi e intenzioni oneste.

                    Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo... ma mi piacerebbe sapere come mai questa ideologia va sempre a finire male (per il popolo), e molto bene per chi invece sta in cima alla catena alimentare... forse perché è contro la stessa natura umana? Un'idea bella in principio, ma che non funziona nella realtà perché gli esseri umani la trovano inaccettabile quando devono viverla davvero?

                    Nessuno vuole che qualcun altro prenda decisioni sulla sua vita, nemmeno i bambini lo vogliono, nel caso del comunismo hai lo Stato che ti dice che fare, come comportarti, cosa puoi possedere e cosa no, ecc. Non sei di fatto più proprietario delle tue scelte, sei un oggetto della comunità, o meglio, dello Stato, e come tale vieni trattato. Non c'è quindi da stupirsi che finisca sempre per diventare una tirannia, perché di fondo, è proprio questo... una tirannia infiocchettata da bei principi.

                    > Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.

                    Io invece purtroppo si. Hanno la testa talmente riempita di ideologia che sono pronti a giustificare qualsiasi cosa pur di non ammettere che anche i loro "supereroi" hanno fatto o fanno cazzate (guarda l'esempio delle Foibe, e quanti anni hanno impiegato per ammetterne l'esistenza). Ne parlava quell'ex membro del KGB che avevo postato tempo fa, di come l'ideologia fa talmente presa nella mente delle persone che arrivano a negare persino la realtà pur di continuare a vivere nella loro illusione (i così detti appunto "utili idioti"), e cambiano idea solo quando la realtà li colpisce con una mazza di ferro nei denti in prima persona.

                    Salta a 1:09:00 e ascoltati un paio di minuti... senti cosa dice e vedi se noti una certa similitudine con quanto sta avvenendo fra i così detti "intellettuali di sinistra" italiani che firmano petizioni per disarmare l'Ucraina nel nome della "pace" e lasciarla in balia dell'aggressore.



                    Ma in generale questo discorso vale con tutte le ideologie. A un certo punto ci si affeziona così tanto ad un'idea che non lo si vuole mollare neanche quando la realtà ci dice che è un male. Per quello cerco di non farmi influenzare né dalla destra né dalla sinistra, ma prendere quello che ritengo giusto da uno e dall'altro e buttare il resto (e sembra che sia una cosa inconcepibile per alcune persone che hanno una mentalità da "tifoso").

                    > La cultura umanistica fa anche parte del mondo reale, cioè è concentrata sulle creazioni umane anziché sulle creazioni naturali.
                    > Bisogna anche notare che ci sono svariate possibilità professionali per chi è più incline alla cultura umanistica, ma Boldrin e la sua cricca di liberioltre hanno in mente una società dove tutti lavorano nelle fabbriche di telefonini.
                    >
                    > Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.

                    Sicuramente c'è spazio anche per quelle professioni, il problema però, almeno in Italia, in Svizzera non so, è che la gente si iscrive ai licei non perché vuole fare quei mestieri (anche perché non è che ci sia una domanda impressionante di bibliotecari, o storici, o illustri letterati), ma per via di uno status sociale percepito.

                    Oggi in Italia c'è un sacco di bisogno di tecnici, di scienziati, di operai... ma le scuole ne sfornano troppo pochi. E alla fine, hai elettricisti/idraulici/ecc che ti chiedono 100 euro l'ora (tanto non c'è praticamente concorrenza, ammesso che ne trovi uno disponibile), e gente che ha studiato fino a 30 anni nei vari licei e università umanistiche che si trova a dover andare a lavare i piatti perché nessuno ha bisogno delle cose che hanno passato l'intera esistenza a studiare.

                    Se guardi la cosa in modo imparziale, come hai detto di fare, vedi che oggi il mondo richiede ben altri tipi di talenti dal saper scrivere una poesia, o saper tradurre un testo scritto 500 anni fa, o sapere a che ora Carlo Magno di solito andava in bagno.

                    E questo si traduce in arretratezza, in incapacità a far fronte ad un mondo che non è più quello di 100 anni fa quando la scuola italiana è stata progettata... mentre il resto del mondo progredisce. Qui dipendiamo molto dal turismo perché _non sappiamo fare altro_. Stiamo letteralmente sopravvivendo sulle spalle dei nostri antenati e su quello che hanno fatto... e se non fosse per questo saremmo messi peggio della Cina.

                    > Quindi il punto è che se uno fa il liceo classico con l'obbiettivo di diventare un ingegnere magari ha le idee confuse, ma se invece sceglie il liceo classico in funzione del fatto che ha in mente di specializzarsi nel rame umanistico allora fa la cosa giusta.

                    Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.

                    E questo tipo di atteggiamento elitistico è spacciato proprio dai mezzi di informazione. Mentre in Inghilterra e negli USA, negli anni 80, c'erano programmi televisivi come "The Computer Programme", o "The Computer Chronicles" che avevano come obiettivo quello di diffondere la cultura tecnologica nella società (molte grosse aziende di software e hardware inglesi sono nate proprio da quei programmi televisivi che hanno fatto appassionare generazioni intere) qui in Italia non c'è stato praticamente nulla di simile. Qui ci sono i Benigni che leggono la Divina Commedia... che sarà anche interessante, ma non ci sono altri tipi di cultura diffusa su larga scala. Quindi la gente cresce pensando che "cultura" == "materie umanistiche" e tutto il resto è roba da rozzi operai.

                    Se pensi di poter fare una carriera come poeta... buona fortuna... è pieno di gente lì fuori "laureati in filosofia" o in "scienze sociali" o in "letteratura" che non sanno che fare della loro laurea...

                    > Parlando di linguisti, è richiesto anche il latino. Infatti io mi sono guardato un'opera di Mozart in latino con i sottotitoli in italiano. Quello che si è occupato di tradurre doveva conoscere il latino.

                    O anche google translator, con qualche ritocco qua e là, o magari ChatGPT...

                    Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla. Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare? Tanto valeva saltarli e andare subito all'università.

                    Se invece ti fai un istituto tecnico, quando esci anche se non fai l'università hai comunque un mestiere fra le mani, qualcosa che è utile sia a te per trovare lavoro sia alla società perché quella conoscenza serve in concreto nella vita reale.

                    Ti faccio un esempio...
                    C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie per approfondire la sua passione e i suoi interessi nel mondo della grafica... i suoi genitori cercano di scoraggiarla perché nella loro mente quella non è vera cultura perché si rimbambiscono di TV da mattina a sera... ed è proprio questa mentalità che mi sta sul cazzo.
                    • Avatar
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                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2023-04-28 02:03:26.0 alle 2023-04-28 02:03:26.0
                      Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                      > Oggi in Italia c'è un sacco di bisogno di tecnici, di scienziati, di operai... ma le scuole ne sfornano troppo pochi. E alla fine, hai elettricisti/idraulici/ecc che ti chiedono 100 euro l'ora (tanto non c'è praticamente concorrenza, ammesso che ne trovi uno disponibile), e gente che ha studiato fino a 30 anni nei vari licei e università umanistiche che si trova a dover andare a lavare i piatti perché nessuno ha bisogno delle cose che hanno passato l'intera esistenza a studiare.

                      Infatti bisognerebbe studiare un po' di tutto così dopo aver fatto il liceo, se non trovi lavoro ti occupi di latino per cultura personale e invece che il lavapiatti vai a fare l'elettricista, e almeno guadagni.

                      > Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.

                      Questo purtroppo sì. In un documentario su Siracusa la presentatrice parlando degli specchi di Archimede ad un certo punto dice "rifrazione" anziché "riflessione". In certi ambienti nemmeno se ne accorgono, ma se sbagli l'accento di un termine greco ti guardano come un Beta.

                      > Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla.

                      Ti prepara a una forma mentis non squadrata, poi ti devi arrangiare. Sarebbe meglio se ti insegnasse anche a fare qualcosa.

                      Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare? Tanto valeva saltarli e andare subito all'università.

                      Hai studiato monomi e polinomi, radicali, geometria analitica, trigonometria e analisi matematica, nonché inglese o francese, e latino, durante gli anni in cui più riesci a memorizzare. Le altre materie al liceo le evitavo e le ho apprese dopo, ma non a tutti succede.

                      > C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie

                      Sembra che abbia l'età giusta per Yoda Angioletto
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                      il 2023-04-29 15:09:03.0 alle 2023-04-29 15:09:03.0
                      Trollate totali: 9886
                      Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                      Scritto da: Rick Sanchez
                      > Scritto da: Mattia
                      > > Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse
                      >
                      > A me questa più che altro sembra una scusa, ovvero ogni volta che si fa notare i danni provocati dall'ideologia comunista nel mondo, si salta su a dire "si ma quello non era vero comunismo".

                      Perché ci sono due interpretazioni del comunismo: quella leninista e quella marxista.

                      La dottrina marxista è libertaria e progressista e ha come fine ultimo l'abolizione dello stato e della moneta.

                      La dottrina leninista invece è di carattere autoritario.

                      Nel mondo è stata applicata la dottrina leninista e i marxisti, commettendo la fallacia del "vero scozzese", dicono che quello non è vero comunismo, ma dovrebbero dire "se si fosse seguita la strada marxista le cose sarebbero andate diversamente".

                      Non so quale sia la percentuale di leninisti e rispettivamente di marxisti tra i comunisti, ma c'è un marxista in termometropolitico che dice il sistema leninista non farà mai l'interesse delle masse perché il potere statale sarà sempre controllato da un'elite che fa i propri interessi.

                      Alla domanda se sia o meno realizzabile la versione marxista del comunismo, risponde che è realizzabile solo se la maggioranza delle persone crede nei suoi valori e si comporta di conseguenza.

                      > Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo...

                      Si, ma la Cina ufficialmente è ancora comunista, mentre la Russia non si dichiara nemmeno più come tale. Non finge di essere ciò che non è.

                      > > Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.
                      >
                      > Io invece purtroppo si. Hanno la testa talmente riempita di ideologia che sono pronti a giustificare qualsiasi cosa pur di non ammettere che anche i loro "supereroi" hanno fatto o fanno cazzate (guarda l'esempio delle Foibe, e quanti anni hanno impiegato per ammetterne l'esistenza). Ne parlava quell'ex membro del KGB che avevo postato tempo fa, di come l'ideologia fa talmente presa nella mente delle persone che arrivano a negare persino la realtà pur di continuare a vivere nella loro illusione (i così detti appunto "utili idioti"), e cambiano idea solo quando la realtà li colpisce con una mazza di ferro nei denti in prima persona.

                      I leninisti attaccano Mussolini dicendo che era un dittatore mentre difendono Stalin: ho trovato simili personaggi in termometropolitico.
                      Non mi sorprende che difendano anche Putin, anche se non capisco cosa diamine c'entri il regime di Putin con il comunismo. Probabilmente semplicemente sono i soliti coglioni che confondono l'Ucraina con gli USA e che odiano gli USA più di quanto odino il regime russo odierno.


                      >
                      > Salta a 1:09:00 e ascoltati un paio di minuti... senti cosa dice e vedi se noti una certa similitudine con quanto sta avvenendo fra i così detti "intellettuali di sinistra" italiani che firmano petizioni per disarmare l'Ucraina nel nome della "pace" e lasciarla in balia dell'aggressore.
                      >
                      >
                      >
                      > Ma in generale questo discorso vale con tutte le ideologie. A un certo punto ci si affeziona così tanto ad un'idea che non lo si vuole mollare neanche quando la realtà ci dice che è un male. Per quello cerco di non farmi influenzare né dalla destra né dalla sinistra, ma prendere quello che ritengo giusto da uno e dall'altro e buttare il resto (e sembra che sia una cosa inconcepibile per alcune persone che hanno una mentalità da "tifoso").

                      La sinistra sembrava essere schierata dalla parte liberale perché in diversi temi di attualità occupa una posizione liberale, ma con la guerra in Ucraina molte persone di sinistra hanno gettato la maschera mostrando quanto realmente credono nei valori della resistenza.

                      > > Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.
                      >
                      > Sicuramente c'è spazio anche per quelle professioni, il problema però, almeno in Italia, in Svizzera non so, è che la gente si iscrive ai licei non perché vuole fare quei mestieri (anche perché non è che ci sia una domanda impressionante di bibliotecari, o storici, o illustri letterati), ma per via di uno status sociale percepito.
                      >
                      > Oggi in Italia c'è un sacco di bisogno di tecnici, di scienziati, di operai... ma le scuole ne sfornano troppo pochi. E alla fine, hai elettricisti/idraulici/ecc che ti chiedono 100 euro l'ora (tanto non c'è praticamente concorrenza, ammesso che ne trovi uno disponibile), e gente che ha studiato fino a 30 anni nei vari licei e università umanistiche che si trova a dover andare a lavare i piatti perché nessuno ha bisogno delle cose che hanno passato l'intera esistenza a studiare.

                      Come sempre in una società libera c'è chi dice "c'è bisogno di questo e di quell'altro" e poi ci sono persone che non sono disposte a fare "questo e quell'altro".
                      Se gli italiani non sono disposti a lavorare nelle fabbriche di telefonini allora si continueranno a produrre in Cina.

                      > Se guardi la cosa in modo imparziale, come hai detto di fare, vedi che oggi il mondo richiede ben altri tipi di talenti dal saper scrivere una poesia, o saper tradurre un testo scritto 500 anni fa, o sapere a che ora Carlo Magno di solito andava in bagno.

                      Questi sono i discorsi che fa Boldrin e lui riporta anche il punto di vista della parte opposta, la quale sostanzialmente sostiene che la scuola non debba essere tutta asservita alla formazione di reclute a servizio del sistema capitalista.

                      In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.

                      Però nel caso del liceo classico si tratta di libera scelta: uno se preferisce è libero di fare una scuola tecnica.

                      > Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.

                      Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
                      In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.

                      Le culture musicali influenzano il tuo modo di pensare, il tuo modo di comportarti, il tuo modo di vestirti, le tue visioni politiche... tutto quanto!


                      Ora, se guardi le statistiche attuali, i generi musicali più diffusi attualmente sono l'hip-hop e il pop.
                      Mi sono fatto l'idea che l'hip-hop stia creando generazioni di deficienti, poi guardo indietro e vedo la "generazione grease" che in realtà è figlia della stessa cultura bassa ma in un'altra salsa.

                      Allora uno si chiede: "Se la scuola riuscisse a trasmettere l'arte colta ai ragazzi verrebbero su generazioni più colte, allo stesso modo in cui l'hip-hop crea fumatori di canne e scimmie da strada?", ma il problema è che gli esperimenti sono falliti per il semplice fatto che la scuola non riesce a trasmetterla, probabilmente perché l'industria è molto più brava nel marketing di quanto lo sia lo stato.

                      Cioè, se l'industria ti mette un barattolo di merda e lo stato un barattolo contenente oro, tu sarai più incline a prendere il barattolo di merda perché ha una grafica accattivante, perché è studiato per vendere, perché la televisione ti ha fatto vedere fin da piccoli persone cool con il barattolo di merda.

                      Non solo la scuola pubblica manca di buon marketing rispetto all'industria, ma addirittura riesce a rendere noiose delle cose che se presentate in un'altra maniera sarebbero belle.
                      C'è una mancanza di tatto nell'insegnamento classico.

                      Comunque, il nocciolo della questione è che le nozioni puoi impararle a qualsiasi età, mentre la personalità si forma nell'infanzia e nell'adolescenza ed è difficile cambiarla una volta adulti.

                      Anche se smetti di ascoltare hip-hop una volta adulto, la mentalità e i brutti vizi ti restano. Le canne, l'alcol, le droghe, la violenza, la strafottenza e tutto il resto.

                      I difensori della formazione classica semplicemente pensano che l'arte colta possa creare giovani colti indirizzandoli su strade più sane rispetto alla "junk culture", ma hanno perso la guerra contro l'industria e mi piacerebbe capire se i docenti facciano riflessioni sul perché... la colpa sarà del sistema scolastico?

                      > Se pensi di poter fare una carriera come poeta... buona fortuna... è pieno di gente lì fuori "laureati in filosofia" o in "scienze sociali" o in "letteratura" che non sanno che fare della loro laurea...

                      Ci sono anche artisti di vario tipo che si guadagnano da vivere. Attori, scrittori, musicisti e tutto il resto...

                      Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.

                      Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
                      Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.

                      > Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla. Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare?

                      A studiare tante diverse cose mentre riflettevi su quale fosse la tua strada. Magari dopo X anni di liceo capisci se vuoi studiare chimica o letteratura.

                      > Ti faccio un esempio...
                      > C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie per approfondire la sua passione e i suoi interessi nel mondo della grafica... i suoi genitori cercano di scoraggiarla perché nella loro mente quella non è vera cultura perché si rimbambiscono di TV da mattina a sera... ed è proprio questa mentalità che mi sta sul cazzo.

                      La pittura non è vista come una cosa nobile? Forse non hanno una buona considerazione per chi fa loghi per le aziende.

                      Magari ci sono anche genitori che dicono al figlio che vuole fare il musicista, l'attore, lo scrittore o cose simili che deve andare a scaricare i camion.


                      **Modificato dall'autore il 29.04.2023 15:14**
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                        Rick Sanchez
                        Wakkus Horribilis
                        il 2023-04-29 22:34:55.0 alle 2023-04-29 22:34:55.0
                        Trollate totali: 4275
                        Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                        Scritto da: Mattia
                        > Perché ci sono due interpretazioni del comunismo: quella leninista e quella marxista.
                        >
                        > La dottrina marxista è libertaria e progressista e ha come fine ultimo l'abolizione dello stato e della moneta.
                        >
                        > La dottrina leninista invece è di carattere autoritario.
                        >
                        > Nel mondo è stata applicata la dottrina leninista e i marxisti, commettendo la fallacia del "vero scozzese", dicono che quello non è vero comunismo, ma dovrebbero dire "se si fosse seguita la strada marxista le cose sarebbero andate diversamente".
                        >
                        > Non so quale sia la percentuale di leninisti e rispettivamente di marxisti tra i comunisti, ma c'è un marxista in termometropolitico che dice il sistema leninista non farà mai l'interesse delle masse perché il potere statale sarà sempre controllato da un'elite che fa i propri interessi.
                        >
                        > Alla domanda se sia o meno realizzabile la versione marxista del comunismo, risponde che è realizzabile solo se la maggioranza delle persone crede nei suoi valori e si comporta di conseguenza.

                        E questo quanto ti sembra probabile che avvenga?

                        È inutile vivere in un mondo fantastico quando sai da principio che l'unico modo per ottenerlo è imporlo a forza sugli altri. Ed è uno dei motivi per cui il comunismo ha fallito fin'ora... perché si è imposto.

                        Nella società ci sono una varietà di persone, con background diversi, idee diverse, visioni della vita diverse. Il sistema in cui esistiamo oggi qui in occidente permette alla maggior parte di queste persone di vivere più o meno liberamente.

                        Nel sistema comunista questo non avviene, tutto ti è imposto dall'alto. Se lo stato ha bisogno di un saldatore, ti prende e ti mette a fare il saldatore... che a te piaccia o no... perché ciò che conta è l'interesse della comunità, non il tuo interesse. Se vuoi perseguire un tuo sogno... puoi solo sperare che coincida con quello dello Stato.

                        Io sono per una via di mezzo, in cui la gente può perseguire i suoi sogni, può arricchirsi sfruttando le proprie idee... ma entro determinati limiti perché alla fine le risorse sono queste e non è giusto che tu ti prenda 9 torte su 10 lasciando a morire di fame gli altri 9 poveri bastardi che non hanno avuto la tua fortuna nella vita.

                        Cmq secondo me la situazione si risolverà da sola con la creazione di una AGI che sia in grado di sostituire l'uomo in ogni professione (o per lo meno nella gran parte). A quel punto il concetto di denaro non avrà più senso... ma al tempo stesso sarai libero di seguire i tuoi sogni senza incidere negativamente sul resto della società.

                        Quindi diciamo, che l'unica forma di comunismo possibile (nel senso di attuabile) è quella leninista, l'altra, quella Marxista, richiede un livello di accordo e collaborazione che è pura fantascienza (a meno che non si parli di una sorta di setta di dimensione limitata). Per questo la forma leninista è la forma che si è materializzata, mentre quella Marxista è rimasta nei libri e nella teoria. Ed è anche il motivo per cui molti professori nelle scuole italiane sono comunisti (o comunque di sinistra)... perché credono alla _teoria_ del comunismo Marxista, non rendendosi conto che nella pratica non è realizzabile e porta inevitabilmente ad un comunismo di tipo Leninista (cioè autoritario e violento).

                        Tieni anche conto che è nella natura umana il desiderio di "possedere". Si è sviluppato in centinaia di migliaia di anni di evoluzione perché più cose possedevi, più era probabile che la tua vita fosse lunga, felice e produttiva... meno cose possedevi più era probabile che morissi di fame l'inverno successivo. Il comunismo va contro questa necessità umana, e per questo non troverai mai una larga maggioranza di persone che sono disposte a rinunciare alle cose materiali per raggiungere una società di condivisione... a meno che, appunto, le risorse non diventino improvvisamente infinite e dunque non valgano più nulla (che è ciò che, in teoria, succederà con l'AGI).

                        > > Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo...
                        >
                        > Si, ma la Cina ufficialmente è ancora comunista, mentre la Russia non si dichiara nemmeno più come tale. Non finge di essere ciò che non è.

                        Non so se questo è vero, seguendo ogni tanto la propaganda della TV russa ti rendi conto che dipingono gli USA come un luogo dove ci sono morti per strada per colpa del capitalismo ovunque ti giri, cosa che è "impossibile" in Russia (almeno secondo la tv russa) in quanto non basata sul capitalismo. Poi, quanto ci credano o no, non lo so.

                        > I leninisti attaccano Mussolini dicendo che era un dittatore mentre difendono Stalin: ho trovato simili personaggi in termometropolitico.
                        > Non mi sorprende che difendano anche Putin, anche se non capisco cosa diamine c'entri il regime di Putin con il comunismo. Probabilmente semplicemente sono i soliti coglioni che confondono l'Ucraina con gli USA e che odiano gli USA più di quanto odino il regime russo odierno.

                        Secondo me ci sono diversi fenomeni in gioco, ne elenco alcuni:
                        - gli italiani hanno in generale una certa simpatia per i russi, dopotutto vengono qui come turisti e non si comportano male (come invece altre etnie)
                        - una fetta degli italiani tende a disprezzare gli USA (perché gli è stato inculcato dalla società, dalla scuola tendenzialmente comunistoide, dalle notizie sempre e solo negative che arrivano fino a noi, ecc), e di conseguenza tendono ad esaltare il regime opposto (o almeno quello che loro percepiscono come opposto) senza rendersi conto di ciò che stanno dicendo perché non hanno idea di come siano le cose in Russia
                        - Putin in questi anni si è fatto molta subdola propaganda e pubblicità positiva, si è spacciato come "uomo forte" ma al tempo stesso "ragionevole" e "paziente", come quasi una povera vittima dell'aggressività degli USA perciò tutto ciò che fa è per via di "disperazione" nei confronti del comportamento presunto degli USA... nonostante non abbia fatto altro che far passare leggi che nemmeno l'estrema destra qui in occidente avrebbe il coraggio di proporre e abbia invaso la Crimea nel 2014 e la Georgia nel 2008
                        - è tecnica nota della propaganda russa quella di non prendere una posizione in favore o contro una data fazione (all'esterno della Russia), sostengono tutte le fazioni e al tempo stesso diffondono odio e provocazioni per mettere quelle fazioni una contro l'altra. Perciò sui vari forum avrai bot russi che sostengono che Meloni sia una fascista discendente diretta di Mussolini per via osmotica e al tempo stesso avrai bot russi che sosterranno la Meloni facendo appello all'importanza della tradizione, ecc... perciò sia a destra che a sinistra hai gente che simpatizza con i russi... a ognuno di loro raccontano una storia diversa, adatta a suscitare simpatia nei loro riguardi. Ai sinistri racconteranno del povero popolo indifeso del Donbass vittima dei nazisti di Zelens'kyj e ai destri racconteranno di come Putler si sta battendo per salvare le tradizioni storiche della Russia e di come si batta contro l'omosessualizzazione dei bambini nelle scuole (che a quanto pare avviene per via scritta e orale, ovvero appena ad un bambino racconti che esistono anche persone a cui piace lo stesso sesso, improvvisamente a quel bambino cade il pisellino e diventa una bambina), ecc ecc ecc

                        > La sinistra sembrava essere schierata dalla parte liberale perché in diversi temi di attualità occupa una posizione liberale, ma con la guerra in Ucraina molte persone di sinistra hanno gettato la maschera mostrando quanto realmente credono nei valori della resistenza.

                        Molta gente vive di stereotipi. Sono quelli dal QI basso, che hanno bisogno di una realtà semplice da capire, il tipico "tifoso da stadio". Sono quelli che vedono nazisti ovunque ed eroi, come Putler, che si battono contro i suddetti nazisti. Sono talmente stupidi da non rendersi conto che stanno sostenendo l'invasione dell'Ucraina proprio come i tedeschi sostenevano l'invasione della Polonia.

                        > Come sempre in una società libera c'è chi dice "c'è bisogno di questo e di quell'altro" e poi ci sono persone che non sono disposte a fare "questo e quell'altro".
                        > Se gli italiani non sono disposti a lavorare nelle fabbriche di telefonini allora si continueranno a produrre in Cina.

                        Non sto parlando di gente che vuole lavorare in catena di montaggio. Nessuno desidera un mestiere ripetitivo che può facilmente essere fatto da un robot. Sto parlando di mancanza di figure professionali importanti, creative e pure piacevoli. Se fin da piccolo vieni cresciuto pensando che fare l'elettricista o il meccanico o l'idraulico siano lavori "da sfigati" perché ti è stato messo in testa dalla scuola, dalla TV, dalla cultura generale, chiaramente non vorrai farlo una volta cresciuto... ed è quello che è successo in Italia. Anzi, in Italia si è andati oltre, si disprezzano le scuole tecniche perché l'unica cosa che è vista come "cultura" sono le poesiette del Leopardi e altre baggianate simili.

                        > Questi sono i discorsi che fa Boldrin e lui riporta anche il punto di vista della parte opposta, la quale sostanzialmente sostiene che la scuola non debba essere tutta asservita alla formazione di reclute a servizio del sistema capitalista.

                        Non si tratta di formare reclute, ma si tratta di formare le figure professionali che servono al paese per continuare ad essere rilevante nel 21esimo secolo. Si tratta di creare gente che sa ragionare in modo logico e razionale. Si tratta di creare inventori, studiosi, ricercatori, ecc...

                        Ai ragazzi di oggi si racconta quello che hanno fatto gli antichi romani nel dettaglio, ma non si dice loro cosa hanno fatto persone come Perotti, Faggin, Fermi, Volta e molti altri che hanno letteralmente buttato le fondamenta del mondo moderno. Non sai quante volte ho sentito dire da dei ragazzini "gli italiani non hanno inventato nulla" e poi mi hanno guardato così O_O quando gli ho raccontato di questi personaggi e di come sono stati fondamentali per praticamente qualsiasi cosa esista nel mondo moderno. Perché queste cose non glie le hanno insegnate a scuola?

                        > In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.

                        L'ho già sentita questa storiella che serve a giustificare il fatto che l'80% di ciò che la scuola ti insegna non ti servirà mai a nulla nella vita. La trovo una storiella sciocca, atta a mantenere una classe di persone il cui lavoro (se si può chiamare così) esiste solo per auto-perpetuarsi.

                        > Però nel caso del liceo classico si tratta di libera scelta: uno se preferisce è libero di fare una scuola tecnica.

                        Peccato però che i desideri altrui si possono manovrare, per esempio dicendoti che se non fai il liceo diventerai uno sfigato di operaio.

                        > Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
                        > In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.

                        L'arte influenza la società, ma non è pensabile che diventano tutti artisti. Gli artisti possono esistere solo quando c'è una buona fetta della società che si occupa degli altri lavori. Altrimenti l'artista muore di fame. Qui in Italia abbiamo millemila aziende che si rubano i lavoratori l'uno con l'altro perché non ci sono persone con la conoscenza necessaria per fare determinati mestieri. E non è solo un problema delle aziende, ma è un problema di sottofondo della società... perché in una società in cui troppe persone vanno a fare il liceo classico, si finisce con quelle persone a lavare i piatti dei ristoranti per sopravvivere. E a livello di Stato, significa anche perdere importanza nel settore internazionale... se ciò che produci non serve a nessuno e basi tutta la tua ricchezza sul turismo... ti basta una pandemia per mandarti a gambe all'aria.

                        > Le culture musicali influenzano il tuo modo di pensare, il tuo modo di comportarti, il tuo modo di vestirti, le tue visioni politiche... tutto quanto!
                        >
                        > Ora, se guardi le statistiche attuali, i generi musicali più diffusi attualmente sono l'hip-hop e il pop.
                        > Mi sono fatto l'idea che l'hip-hop stia creando generazioni di deficienti, poi guardo indietro e vedo la "generazione grease" che in realtà è figlia della stessa cultura bassa ma in un'altra salsa.
                        >
                        > Allora uno si chiede: "Se la scuola riuscisse a trasmettere l'arte colta ai ragazzi verrebbero su generazioni più colte, allo stesso modo in cui l'hip-hop crea fumatori di canne e scimmie da strada?", ma il problema è che gli esperimenti sono falliti per il semplice fatto che la scuola non riesce a trasmetterla, probabilmente perché l'industria è molto più brava nel marketing di quanto lo sia lo stato.
                        >
                        > Cioè, se l'industria ti mette un barattolo di merda e lo stato un barattolo contenente oro, tu sarai più incline a prendere il barattolo di merda perché ha una grafica accattivante, perché è studiato per vendere, perché la televisione ti ha fatto vedere fin da piccoli persone cool con il barattolo di merda.
                        >
                        > Non solo la scuola pubblica manca di buon marketing rispetto all'industria, ma addirittura riesce a rendere noiose delle cose che se presentate in un'altra maniera sarebbero belle.
                        > C'è una mancanza di tatto nell'insegnamento classico.
                        >
                        > Comunque, il nocciolo della questione è che le nozioni puoi impararle a qualsiasi età, mentre la personalità si forma nell'infanzia e nell'adolescenza ed è difficile cambiarla una volta adulti.

                        Non sono d'accordo che le nozioni le puoi imparare a qualunque età. C'è un periodo della vita, i primi 20 anni diciamo, in cui il tuo cervello è recettivo e capace di assorbire grandi quantità di informazioni in poco tempo e con poco sforzo. Più vai avanti con l'età, e più questo ti diventa difficile.

                        È il motivo per cui un bambino impara ad usare un Tablet nel giro di 1 ora, e a un anziano servono 2 anni. Non ricordo chi ce l'aveva detto all'università... ma le più grandi scoperte nel mondo della fisica non sono state fatte da 50enni con 30 anni di studio alle spalle... ma da giovani prima dei 40 anni.
                        Se vedi, anche nel mondo dell'informatica, i prodotti di successo sono stati tutti o quasi tutti creati da persone molto giovani.

                        Dopo una certa età il tuo cervello semplicemente fa più fatica ad imparare cose nuove ed adattarsi alle novità... e me ne rendo conto pure io che non sono lo stesso di 20 anni fa. Faccio molta più fatica ad assorbire nuovi concetti, a cambiare il modo in cui faccio lo cose, ecc.

                        Perciò, sprecare l'età più produttiva delle persone dicendole "tanto per studiare qualcosa di concreto c'è tempo", a me pare un delitto nei confronti di tutti.

                        > Ci sono anche artisti di vario tipo che si guadagnano da vivere. Attori, scrittori, musicisti e tutto il resto...

                        Prendiamo gli attori. Se guardi i film... alla fine sono sempre quel gruppetto. Gli altri si dedicano alle soap-opera e di loro nessuno mai saprà neanche il nome.
                        Stessa cosa per la musica, per gli scrittori, ecc. Chi davvero "sfonda" nel suo settore sono una piccola percentuale di quelle persone. Questo è vero praticamente in qualunque settore.

                        > Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
                        >
                        > Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
                        > Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.

                        Ok, e quanti alla fine per guadagnarsi da vivere devono cambiare mestiere?
                        Quanti di quelli che studiano filosofia o storia poi alla fine devono andare a lavare i piatti per sopravvivere?

                        https://www.miur.gov.it/-/iscrizioni-i-primi-dati-...

                        "il 57,8% degli studenti sceglie i Licei, il 30,3% gli Istituti tecnici, l’11,9% i Professionali"

                        Davvero pensi che quel 60% di persone riuscirà a vivere delle cose che ha studiato a scuola?
                        E non pensare che i licei scientifici siano molto diversi da quelli classici, anche lì materie come italiano, storia, filosofia, latino, epica... dominano su tutto il resto.

                        > A studiare tante diverse cose mentre riflettevi su quale fosse la tua strada. Magari dopo X anni di liceo capisci se vuoi studiare chimica o letteratura.

                        Sinceramente io questo non l'ho mai capito. Come fai ad arrivare a 14 anni senza avere un hobby, una passione nella tua vita, che ti dica cosa vuoi fare da grande? Io a 11 anni sapevo esattamente cosa volevo fare.
                        Comunque sì, purtroppo succede, penso che questa sia in gran parte colpa del genitori che non si interessano di incoraggiare le abilità e gli interessi dei propri figli, che non si interessano di mostrare loro cosa possono fare da grandi, ecc.

                        La scuola dovrebbe essere qualcosa di molto più fluido. Non dovrebbe imprigionarti per 5 anni nel caso tu abbia fatto una scelta sbagliata. Dovrebbe darti la possibilità di cambiare indirizzo, di scegliere altre materie, e così via.

                        > La pittura non è vista come una cosa nobile? Forse non hanno una buona considerazione per chi fa loghi per le aziende.

                        Per loro il disegno è una perdita di tempo. Meglio studiare storia e andare a messa.

                        > Magari ci sono anche genitori che dicono al figlio che vuole fare il musicista, l'attore, lo scrittore o cose simili che deve andare a scaricare i camion.

                        Nel qual caso sarebbero dei coglioni anche perché potrebbero incontrare il Blatta.
                        • Avatar
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                          Scritto da
                          il 2023-04-30 17:33:03.0 alle 2023-04-30 17:33:03.0
                          Trollate totali: 9886
                          Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                          Scritto da: Rick Sanchez
                          > Cmq secondo me la situazione si risolverà da sola con la creazione di una AGI che sia in grado di sostituire l'uomo in ogni professione (o per lo meno nella gran parte). A quel punto il concetto di denaro non avrà più senso... ma al tempo stesso sarai libero di seguire i tuoi sogni senza incidere negativamente sul resto della società.

                          La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.

                          Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.

                          > Quindi diciamo, che l'unica forma di comunismo possibile (nel senso di attuabile) è quella leninista, l'altra, quella Marxista, richiede un livello di accordo e collaborazione che è pura fantascienza (a meno che non si parli di una sorta di setta di dimensione limitata).

                          Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.

                          Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.

                          Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".

                          Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".


                          > Non sto parlando di gente che vuole lavorare in catena di montaggio. Nessuno desidera un mestiere ripetitivo che può facilmente essere fatto da un robot. Sto parlando di mancanza di figure professionali importanti, creative e pure piacevoli. Se fin da piccolo vieni cresciuto pensando che fare l'elettricista o il meccanico o l'idraulico siano lavori "da sfigati" perché ti è stato messo in testa dalla scuola, dalla TV, dalla cultura generale, chiaramente non vorrai farlo una volta cresciuto... ed è quello che è successo in Italia. Anzi, in Italia si è andati oltre, si disprezzano le scuole tecniche perché l'unica cosa che è vista come "cultura" sono le poesiette del Leopardi e altre baggianate simili.

                          Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.

                          Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...

                          Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
                          È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.

                          > Non si tratta di formare reclute, ma si tratta di formare le figure professionali che servono al paese per continuare ad essere rilevante nel 21esimo secolo. Si tratta di creare gente che sa ragionare in modo logico e razionale. Si tratta di creare inventori, studiosi, ricercatori, ecc...

                          Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.

                          > > In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.
                          >
                          > L'ho già sentita questa storiella che serve a giustificare il fatto che l'80% di ciò che la scuola ti insegna non ti servirà mai a nulla nella vita. La trovo una storiella sciocca, atta a mantenere una classe di persone il cui lavoro (se si può chiamare così) esiste solo per auto-perpetuarsi.

                          Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.

                          Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.

                          > > Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
                          > > In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.
                          >
                          > L'arte influenza la società, ma non è pensabile che diventano tutti artisti.

                          Dipende da cosa si intende con "artista".

                          Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.

                          In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
                          Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.

                          In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.

                          La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.

                          Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.



                          Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
                          Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.

                          Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.




                          Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.

                          Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.

                          Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.

                          Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
                          La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.


                          Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.

                          C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.

                          L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.


                          L'arte classica (quella promossa dalla formazione classica) è una cosa che ha creato svariati bambini prodigio e intellettuali di vario genere, mentre 50cent e artisti simili hanno creato generazioni di rincoglioniti.

                          In sintesi, la conclusione del discorso è che devi fare in modo che il ragazzino bravo in matematica abbia anche le giuste basi culturali per riuscire a farne qualcosa delle sue skills.
                          Ecco perché la scuola, secondo molti, non può essere solo nozionistica: deve avere come obbiettivo una formazione culturale più ampia che comprende anche, ma non solo, il nozionismo.


                          Tu diverse volte hai parlato male di Leopardi, ma noi a scuola abbiamo letto Beppe Fenoglio per esempio, oltre che Manzoni. Mi sembra chiaro che le novelle di Fenoglio, così come i Promessi Sposi di Manzoni, sono un altro piano culturale rispetto a "Due sballati al college".
                          Restando nell'ambito della commedia, "the art of being earnest" di Oscar Wilde è su un altro piano culturale rispetto a "Due sballati al college". Anche all'interno del genere "commedia" si possono fare distinzioni.

                          L'arte classica può piacere oppure no, ma è una cosa seria e intellettualmente stimolante, differentemente da molta paccottiglia artistica che produce l'industria e che per i ragazzini magari è più attraente perché di facile consumo, roba che si assorbe a cervello spento.


                          > > Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
                          > >
                          > > Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
                          > > Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.
                          >
                          > Ok, e quanti alla fine per guadagnarsi da vivere devono cambiare mestiere?

                          Hai presente quante serie Netflix vengono prodotte? Ecco, tutte quelle serie hanno bisogno di gente che compone/arrangia/suona colonne sonore.
                          L'industria delle colonne sonore è enorme, ci sono molti posti di lavoro stipendiati.

                          Per farla breve: si, ci sono molti posti di lavoro per gli artisti, mentre gli Artisti saranno sempre un'elite. Non occorre però essere Artisti, cioè gente che produce opere dal valore di milioni (una colonna sonora di John Williams costa 2 milioni di dollari), per guadagnarsi da vivere.

                          Il punto è che Spielberg lavora solo con John Williams, ma chi fa una serie Netflix del cazzo si accontenta di un signor nessuno che gli costa di meno.


                          **Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:22**
                          • Avatar
                            ☺
                            Politica
                            Scritto da
                            Rick Sanchez
                            Wakkus Horribilis
                            il 2023-04-30 21:15:49.0 alle 2023-04-30 21:15:49.0
                            Trollate totali: 4275
                            Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                            Scritto da: Mattia
                            > La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.

                            Il risparmio per farne cosa se puoi avere tutto quello che desideri, sempre, in ogni momento?

                            > Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.

                            Immagina di vivere in una società dove le macchine producono tutto. Dall'estrazione delle materie prime fino all'assemblaggio di qualunque bene tu possegga, fino alla creazione di arte inclusi film, disegni, libri, videogame, ecc.
                            Macchine in grado di ripararsi e talmente avanzate che nessun umano può nemmeno sperare di capire come funzionano perché progettate e create da macchine più intelligenti di noi usando tecnologie che nemmeno siamo in grado di comprendere perché al di là di ciò che il nostro cervello è in grado di immagazzinare e comprendere. Macchine talmente intelligenti che noi umani saremmo visti come noi vediamo le scimmie e pertanto responsabili interamente dello sviluppo e del progresso.

                            In questa società, come guadagneresti qualcosa? A chi compreresti i beni se sono tutti prodotti da macchine intelligenti, autosufficienti e indipendenti? E soprattutto, a cosa ti servirebbero le monetine se puoi avere ogni cosa che tu desideri allo schiocco delle dita?

                            Ti alzi la mattina e decidi come impiegare la tua giornata, non hai impegni di lavoro perché il lavoro non esiste più, è tutto svolto da macchine. Puoi occupare la giornata dedicandoti ai tuoi hobby, allo studio, all'arte, o anche a letto a dormire, non cambierebbe nulla per nessuno, neanche per te. Faresti solo le cose che vuoi fare, e quando vuoi farle.

                            Quando hai delle AGI, capace di pensare _almeno_ come una persona, con un corpo fisico e quindi in grado di spostarsi e maneggiare oggetti _almeno_ come una persona... di fatto hai creato un esercito di "schiavi" che lavorano al posto tuo. Ma non solo per te, ma per tutti gli altri. Non saresti solo tu ad avere questo "vantaggio", sarebbe tutta l'umanità. A quel punto, i soldi nemmeno sapresti cosa sono o a cosa servono.

                            Secondo me, trovi difficile immaginare questo scenario, perché nella storia dell'umanità una cosa simile non si è mai verificata. In antichità, solo i Re potevano provare l'esperienza di avere ogni cosa desiderassero in cambio di denaro che per loro non aveva alcun valore... con l'AGI, questa cosa diventerebbe comune, e il denaro davvero non avrebbe più alcun valore, perché in una società dove puoi avere tutto, il concetto di denaro è obsoleto... come il possedere un cavallo quando nel garage hai un'automobile.

                            > Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.
                            >
                            > Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.
                            >
                            > Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".
                            >
                            > Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".

                            Secondo me queste cose possono funzionare appunto solo su piccola scala, dove raggruppi un certo numero di persone con una visione comune e disposte a fare determinate rinunce pur di raggiungere il loro scopo. Ma quando parli di intere società composte da persone eterogenee con idee ed obiettivi diversi, secondo me non funziona più e finisce che devi imporre i tuoi ideali con il bastone, oppure il tutto si sgretola in poco tempo.

                            > Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.
                            >
                            > Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...
                            >
                            > Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
                            > È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.

                            Ci sono anche persone che preferiscono i lavori manuali. Ma anche in quel caso non si tratta di lavori stile "catena di montaggio". Anche nei lavori manuali hai una certa libertà e possibilità di utilizzare la tua creatività. A meno che non sei così "scoraggiato" dalla vita da accettare qualunque lavoro come un "male necessario" pur di portare il pane sulla tua tavola.

                            > Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.

                            Sicuramente, ma se hai una società grande come una nazione, e ti servono un certo numero di medici per poter tenere in piedi il sistema sanitario, non averne vuol dire avere gente che muore per le strade. L'esempio che hai fatto degli Amish calza a pennello... in quella società l'unico stile di vita conosciuto da chi ne fa parte (perché vi è nato, non perché ha scelto di farne parte) è quello del 1800 perciò nemmeno provano il desiderio di avere qualcosa di diverso. Sono nati e cresciuti ritenendo che il loro modo di vivere sia quello giusto, e tutto il resto sia sbagliato. Quest'idea non è loro, ma gli è stata inculcata fin dalla nascita da un indottrinamento diffuso. Allo stesso modo qui in Italia i ragazzi crescono indottrinati dalla scuola, dalla TV, ecc... nel credere che studiare materie tecniche/scientifiche non sia alla loro altezza. Anche in questo caso, non è una scelta che hanno fatto loro, ma è il risultato di un indottrinamento diffuso.

                            Quando ero alle medie, pure io dovevo fare il liceo classico. Finite le medie mi ci sono pure iscritto e ho seguito un corso di latino (non noioso, molto di più) proprio per prepararmi a quel mondo. Poi, durante quelle vacanze, un mio amico più grande di me di alcuni anni mi mostra quello che stavano facendo loro a scuola... e me ne sono innamorato immediatamente. Prima di allora nemmeno sapevo che uno della nostra età potesse costruire cose del genere e capire come funzionavano, nemmeno sapevo che esistessero delle scuole che insegnavano quelle cose. E così, sono andato all'istituto tecnico (la scuola del mio amico) e li ho pregati di accettarmi nonostante il periodo delle iscrizioni fosse finito. Per fortuna sono riusciti a trovare un buco dove mettermi. Ovviamente a mio padre l'idea non piaceva, da bravo operaio che si era dovuto fare il culo per tutta la vita (incluso un lungo periodo come muratore in Svizzera, tant'è vero che aveva pure i documenti di identità svizzeri) desiderava che i suoi figli non dovessero spaccarsi la schiena come aveva dovuto fare lui, sperava che diventassi qualcuno che fa soldi a palate e immaginava che se facevo un istituto tecnico poi sarei stato costretto a farmi il culo come lui. Per fortuna non l'ho ascoltato. Ma è tanto per dirti perché il liceo è scelto da così tanti studenti... non perché vogliano fare il liceo, ma perché la società e i genitori li indottrinano a ritenere le materie tecniche/scientifiche come qualcosa di seconda qualità, che ti costringe a lavorare anziché fare il notaio e derubare la gente di migliaia di euro ad ogni tuo starnuto.

                            > Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.
                            >
                            > Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.

                            Beh, io mi sono dovuto sorbire 5 anni di italiano alle elementari, 3 anni di italiano alle medie, altri 5 anni di italiano alle superiori. Stessa cosa per storia e altre materie che non mi servono a nulla. Posso riavere tutte quelle ore che mi hanno fatto sprecare così che possa investirle in argomenti per me più utili? Immagino proprio di no. Ti garantisco che preferirei non sapere nulla del Leopardi, di Manzoni, di Dante, o altri cazzari del genere, e aver impiegato quelle ore a studiare cose più adatte alle mie inclinazioni.

                            > Dipende da cosa si intende con "artista".
                            >
                            > Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.
                            >
                            > In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
                            > Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.
                            >
                            > In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.
                            >
                            > La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.
                            >
                            > Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.

                            Anche qui... cosa distingue una così detta "opera che vale milioni" da un bel quadro disegnato da un signor nessuno? È pieno di gente su YouTube che crea disegni fantastici in tutte le tecniche che puoi immaginarti e ti spiega pure come farli pure tu, eppure difficilmente finiranno su qualche libro di storia dell'arte.

                            Van Gogh IMO faceva disegni orrendi, con una qualità superata persino dai disegni di molti bambini, e finché non è morto era un signor nessuno come chiunque altro. Poi improvvisamente è diventato un "grande artista".

                            Hitler faceva dei bei quadri, ma era Hitler, quindi per definizione non può essere un "grande artista".

                            Io ho l'impressione che chi decide queste cose lo faccia in base ai suoi gusti, poi cerchi delle motivazioni per convincere pure gli altri "critici" come lui a seguirlo nei suoi deliri.

                            È come per le valutazioni dei "critici" di film su Rotten Tomatoes... uno butta lì la sua opinione, e improvvisamente pure tutti gli altri critici gli vanno dietro perché non vogliono sembrare "incompetenti"... poi vedi le valutazioni del pubblico normale e capisci che quel film con valutazione "8/10" da parte dei critici in realtà fa cagare.

                            > Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
                            > Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
                            >
                            > Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
                            >
                            >
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                            >
                            > Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
                            >
                            > Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
                            >
                            > Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
                            >
                            > Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
                            > La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
                            >
                            >
                            > Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
                            >
                            > C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
                            >
                            > L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.

                            C'è cultura e cultura.
                            La cultura di uno che sa suonare il piano è sicuramente una cosa interessante, piacevole e lodevole e sicuramente richiede un grande impegno, ma NON può essere messa sullo stesso piano della cultura di uno che ha studiato tutta la sua vita per creare un vaccino che salva la vita a mezzo pianeta, o la cultura di uno che crea qualcosa che permette all'umanità di sfamare tutti gli esseri umani sul pianeta.

                            Alla fine della fiera, viviamo in un mondo concreto, non astratto. La cultura concreta è ciò che ti permette di sopravvivere su questo mondo, ed è più importante della cultura che ti permette di rilassarti ascoltando musica. Una nazione ha più bisogno di cultura concreta, che di cultura astratta, perché è dalla cultura concreta che salta fuori il progresso che migliora la vita a tutti. Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart, guarisci prendendo le medicine che qualcun altro di cui non sai nemmeno il nome ha inventato/scoperto dopo chissà quanti decenni di studi. Quando devi sfamare tutto il mondo non è guardando un quadro di Van Gogh che ti aiuta a farlo, ma l'invenzione dei fertilizzanti e dei GMO.

                            Poi, c'è spazio anche per gli artisti? Certo.
                            Ci sono un sacco di cose artistiche che mi piacciono e che persino invidio, saper disegnare è una di quelle, saper suonare il pianoforte in modo decente è una di quelle, ma non faccio lo sbaglio di pensare che quelle cose abbiano la stessa importanza di uno che studia medicina e si fa il culo in pronto-soccorso. Anche quella del medico è cultura, anche quella del tipo che ha costruito la scheda madre che usi per postare su Internet è cultura, anche quella del bambino che canta una canzone su YouTube è cultura... ma sono livelli di cultura con importanza diversa e una nazione deve sapere su quale tipo di cultura investire di più e su quale tipo di cultura può permettersi di investire di meno. In una nazione dove il 60% dei ragazzi sceglie il liceo, c'è qualcosa che non sta funzionando.

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                              il 2023-05-01 15:27:26.0 alle 2023-05-01 15:27:26.0
                              Trollate totali: 9886
                              Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                              Scritto da: Rick Sanchez
                              > Scritto da: Mattia
                              > > La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.
                              >
                              > Il risparmio per farne cosa se puoi avere tutto quello che desideri, sempre, in ogni momento?

                              Non puoi infatti.

                              Esempio banale: qui in Ticino (e credo anche nel nord italia) ultimamente abbiamo avuto problemi di siccità perché è piovuto poco e lo stato ci ha raccomandato di consumare meno acqua potabile.

                              Da noi l'acqua potabile è in mano allo stato, ma cosa succederebbe in un sistema di mercato? Dal momento che le aziende private riuscirebbero a vendere meno litri di acqua, per compensare le perdite aumenterebbero le tariffe per litro d'acqua.
                              I consumatori, vedendo aumentare i prezzi dell'acqua, ne consumerebbero di meno.

                              Ecco spiegato molto semplicemente a cosa servono la moneta e i prezzi: a gestire il problema della scarsità.

                              Tutto è scarso tranne l'aria. Persino l'acqua potabile in determinati momenti è scarsa (e in certe zone del mondo la scarsità di acqua potabile è un problema sistemico).
                              L'aria è virtualmente infinita, il grano è scarso, le automobili sono scarsissime e gli aerei sono scarsissimissimi.
                              Questo è il motivo per cui l'aria è gratis, il grano ha un prezzo, le automobili hanno un prezzo elevato e gli aerei hanno un prezzo elevatissimo.

                              Naturalmente i prezzi sono più complicati di così, perché poi spesso il prezzo viene ulteriormente aumentato per via del prestigio del marchio, quindi ad esempio una Ferrari costa di più di quanto costerebbe se non fosse per il marchio.
                              Resta il fatto che una Ferrari non potrà mai costare 2 euro: la scarsità fissa una soglia di prezzo minima.


                              Comunque, siccome l'acqua potabile è statale i prezzi sono politici e non di mercato, ma non aumentando i prezzi dell'acqua potabile lo stato sta fondamentalmente creando un calmiere. Cosa significa questo? Che se il problema della siccità dovesse ulteriormente aggravarsi (e probabilmente si aggraverà a causa dei cambiamenti climatici), potrebbe succedere che un giorno apri il rubinetto e non esce più acqua.
                              Se i prezzi dell'acqua fossero aumentati man mano che la scarsità aumentava, le persone avrebbero cominciato a fare docce superbrevi di 2 minuti, o magari a lavarsi con una bacinella d'acqua e sapone e così facendo l'acqua sarebbe bastata per tutti.

                              Queste sono tra l'altro cose che ti spiegano libri come "I Promessi Sposi" e non molti film dementi di Hollywood che invece ti mettono in testa un sacco di cazzate, motivo per cui il concetto di letteratura colta ha un senso.
                              Infatti nei Promessi Sposi il protagonista Renzo Tramaglino si trova coinvolto in un assalto al forno delle grucce, che viene causato proprio dalla carenza di pane in seguito al calmieraggio del prezzo della farina.

                              > Beh, io mi sono dovuto sorbire 5 anni di italiano alle elementari, 3 anni di italiano alle medie, altri 5 anni di italiano alle superiori. Stessa cosa per storia e altre materie che non mi servono a nulla. Posso riavere tutte quelle ore che mi hanno fatto sprecare così che possa investirle in argomenti per me più utili? Immagino proprio di no. Ti garantisco che preferirei non sapere nulla del Leopardi, di Manzoni, di Dante, o altri cazzari del genere, e aver impiegato quelle ore a studiare cose più adatte alle mie inclinazioni.

                              Il problema è che l'argomento "la materia X mi ha annoiato e quindi non mi è servita a nulla" è debole.
                              Quelle cose potrebbero esserti servite inconsciamente: potrebbero essere un tassello della tua formazione personale che tu dai per scontato ma che non lo è.
                              Un po' come tendiamo a dare per scontato il fatto di saper camminare perché non ci ricordiamo di quanta fatica abbiamo fatto da piccoli per imparare.

                              > Anche qui... cosa distingue una così detta "opera che vale milioni" da un bel quadro disegnato da un signor nessuno? È pieno di gente su YouTube che crea disegni fantastici in tutte le tecniche che puoi immaginarti e ti spiega pure come farli pure tu, eppure difficilmente finiranno su qualche libro di storia dell'arte.
                              >
                              > Van Gogh IMO faceva disegni orrendi, con una qualità superata persino dai disegni di molti bambini, e finché non è morto era un signor nessuno come chiunque altro. Poi improvvisamente è diventato un "grande artista".
                              >
                              > Hitler faceva dei bei quadri, ma era Hitler, quindi per definizione non può essere un "grande artista".
                              >
                              > Io ho l'impressione che chi decide queste cose lo faccia in base ai suoi gusti, poi cerchi delle motivazioni per convincere pure gli altri "critici" come lui a seguirlo nei suoi deliri.
                              >
                              > È come per le valutazioni dei "critici" di film su Rotten Tomatoes... uno butta lì la sua opinione, e improvvisamente pure tutti gli altri critici gli vanno dietro perché non vogliono sembrare "incompetenti"... poi vedi le valutazioni del pubblico normale e capisci che quel film con valutazione "8/10" da parte dei critici in realtà fa cagare.

                              Sono discorsi che saltano spesso fuori in Talkclassical per quanto riguarda la musica.

                              Tu dici che le pitture di Van Gogh sono brutte e molti ritengono che la musica d'avanguardia sia brutta.
                              Tuttavia, James Horner ha capito cosa farne di questo tipo di musica nella colonna sonora di Aliens.



                              Questa musica è brutta? Per me lo è, ma se la senti dentro il film potresti ritenerla adatta.


                              È questo il punto: l'arte non necessariamente trasmette emozioni positive. Può anche trasmettere emozioni d'orrore.
                              Immagina che Putin vinca la guerra in Ucraina e chieda a un compositore di scrivere un pezzo per la festa con i soldati russi.

                              Lui si aspetta che il tizio componga la solita marcetta militare trionfante e invece, con disappunto generale delle persone presenti, l'orchestra suona musica tipo quella qui sopra.

                              Putin, furioso, va dal compositore e gli dice: "Perché hai composto questa schifezza? Arrabbiato".

                              Il compositore risponde: "Perché il tuo esercito ha commesso degli orrori e la musica che ho scritto racconta la verità".


                              Ecco il punto: la grande Arte dice la verità, mentre l'arte del botteghino (con la "a" minuscola) dice alle persone quello che vogliono sentirsi dire.

                              C'è spazio nella grande Arte per la marcetta trionfante? Si, quando quel tipo di musica racconta la verità e non bugie.


                              Ecco, nel film "Allien" la musica che senti nel video dice la verità.

                              Non mi intendo di pittura, ma se l'arte di Van Gogh è così considerata magari non è perché è bella, ma perché esprimeva cosa nuove nel tempo in cui è stata creata.

                              Perché un buon imitatore moderno di Mozart non ha lo stesso valore della musica di Mozart?

                              Perché la musica di Mozart era innovativa nel 1750-1800, mentre gli imitatori copiano una cosa vecchia di 250 anni e quindi sono considerati kitsch e poco originali.

                              Perché Mozart non poteva copiare Mozart, mentre i compositori moderni lo possono fare.


                              Il punto è che bisogna riuscire a entrare nella mentalità dell'arte colta e uscire dalla mentalità dell'arte del botteghino per capire certe cose.

                              Se tu fai Titanic 2 e questo non è altro che una scoppiazzatura del film di Cameron, il pubblico generale può anche dargli un voto alto in ragione del fatto che è bello, ma i critici seri diranno: "Questo film che cosa ha portato di nuovo all'arte cinematografica? Niente!".


                              Ecco, parliamo di cinema. Io è da 30 anni che mi guardo film. Poniamo che un ragazzino di 15 anni si guardi un film uscito nel 2023 e dice "Wow, una bomba!".
                              Lo guardo io e vedo che il film è pieno di cliché, che è da 30 anni che il cinema di Hollywood continua a riproporre le stesse formulette del cazzo, ma per il 15enne quel film è una cosa nuova e non si è sorbito quei cliché per 30 anni. Non si rende conto che quel film non ha niente di originale, che è una copia della copia della copia della copia di un film anni 80, che l'originale era bello ma adesso ci siamo un tantino rotti il cazzo di vedere sempre le stesse cose.


                              Che le opere di Hitler abbiano poco valore anche perché sono di Hitler può anche essere, ma chiediti anche che cosa abbiano di rivoluzionario le sue pitture.
                              Ha fatto qualcosa per avanzare la sua arte? I puntinisti hanno inventato il puntinismo, gli impressionisti hanno inventato l'impressionismo, i surrealisti hanno inventato il surrealismo... Hitler che cosa ha inventato?

                              Mozart e compagnia bella partendo dalla musica galante hanno fondato "il grande classicismo viennese". Che cosa hanno inventato i moderni imitatori di Mozart?

                              Concludo: le opere originali nell'arte valgono di più delle imitazioni semplicemente perché sono originali e quindi hanno un valore storico.
                              Però, ripeto, per coloro che non sono fanatici vanno benissimo i pastiche. Non c'è niente di male se ti porti a casa un pastiche puntinista (non putinista eh! A bocca aperta perché in quel caso ci sarebbe qualcosa di male, ma questa arte la lasciamo ad Alessandrox) del 2023.
                              Per decorare la casa va bene tutto, però nell'accademia studieranno gli originali e non i pastiche che hai te in casa.


                              >
                              > > Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
                              > > Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
                              > >
                              > > Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
                              > >
                              > >
                              > >
                              > >
                              > > Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
                              > >
                              > > Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
                              > >
                              > > Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
                              > >
                              > > Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
                              > > La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
                              > >
                              > >
                              > > Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
                              > >
                              > > C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
                              > >
                              > > L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.
                              >
                              > C'è cultura e cultura.
                              > La cultura di uno che sa suonare il piano è sicuramente una cosa interessante, piacevole e lodevole e sicuramente richiede un grande impegno, ma NON può essere messa sullo stesso piano della cultura di uno che ha studiato tutta la sua vita per creare un vaccino che salva la vita a mezzo pianeta, o la cultura di uno che crea qualcosa che permette all'umanità di sfamare tutti gli esseri umani sul pianeta.
                              >
                              > Alla fine della fiera, viviamo in un mondo concreto, non astratto. La cultura concreta è ciò che ti permette di sopravvivere su questo mondo, ed è più importante della cultura che ti permette di rilassarti ascoltando musica. Una nazione ha più bisogno di cultura concreta, che di cultura astratta, perché è dalla cultura concreta che salta fuori il progresso che migliora la vita a tutti. Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart, guarisci prendendo le medicine che qualcun altro di cui non sai nemmeno il nome ha inventato/scoperto dopo chissà quanti decenni di studi. Quando devi sfamare tutto il mondo non è guardando un quadro di Van Gogh che ti aiuta a farlo, ma l'invenzione dei fertilizzanti e dei GMO.

                              "Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart"

                              Sei sicuro?

                              Leggi i commenti sotto il video di questo celebre pezzo di Bach.



                              "I lost my only son 41 years ago, and to console myself, I played this music at his wake, until now, am still shaken when I hear. it."

                              "My mother's last wish on this earth was to listen to this piece. To this day I am still shaken when I hear it."


                              Proprio ieri ho visto un nuovo video di un divulgatore scientifico di youtube: Dario Bressanini (forse lo conosci).
                              2 anni fa ha annunciato che gli era stato diagnosticato un tumore all'occhio, poi è sparito da youtube per 2 anni e ieri è tornato.

                              Nel video di ieri, ha detto che la malattia fisica è solo una parte del problema ed è anche quella parte che bene o male è stata gestita, visto che adesso il tumore si è ridotto ed è inattivo.
                              Il vero motivo per cui ha smesso di fare video per 2 anni era il suo malessere psicologico.

                              Non ha più combinato niente per molto tempo, poi a un certo punto si è messo a scrivere un libro e si è reso conto che mentre era impegnato a scrivere stava meglio dal punto di vista psicologico, quindi ha deciso di riniziare anche con yotube.



                              Le medicine curano il tumore, ma cosa cura la mente? L'arte può essere una medicina per la mente. Rifiuto l'idea che l'arte sia solo (sciocco) intrattenimento. Può essere molto più di questo.

                              Per le persone nei commenti sopra, quel pezzo è qualcosa che li aiutati quando hanno perso una persona cara e anche una cosa che li aiuta a rievocare i ricordi di quella persona.

                              A me la musica ha aiutato a superare (almeno in parte) determinati problemi psicologici.


                              Ora, immaginiamo di far sparire improvvisamente tutta l'arte (musica, cinema, libri, fotografia, ecc ecc...) e di far sparire tutta la cultura umanistica (storia, filosofia,...).
                              Cosa me ne faccio a quel punto del pc? Scrivo "gndfgbndibhn" in Word per poi stamparlo?

                              I pistolotti che scriviamo qui nel forum, i video di Boldrin e youtuber vari che dicono la loro si possono far rientrare nella filosofia.

                              I film, la musica e le foto che guardo/ascolto con il pc sono arte.

                              I videogiochi a cui gioco con il pc sono tecnologia perché sono il frutto della programmazione, ma le idee alla base del videogioco sono arte.

                              Shigeru Miyamoto, inventore di Super Mario e direttore del reparto creativo, per la Nintendo vale molto di più rispetto a un programmatore. Ci sono tante persone che sanno programmare, ma poche persone che hanno la genialità di Myamoto nella concezione artistica che sta dentro i videogiochi, quindi per non farselo scappare l'hanno riempito di soldi.


                              Arriviamo al punto: io direi che la scienza/tecnica e la cultura umanistica/arte sono due cose complementari.
                              La scienza/tecnica crea i mezzi e la cultura umanistica/arte crea i contenuti. Quindi io ringrazio tanto gli scienziati quanto gli artisti: i primi per avermi permesso di possedere dei mezzi per ascoltare tutta la musica che voglio a casa mia, i secondi per aver creato la musica che ascolto.


                              Poi, prima di dire che la scienza/tecnica ci permette di sopravvivere mentre la cultura umanistica no, ricordati che un conto è sopravvivere e un altro è vivere.
                              Se dopo aver mangiato non hai niente di stimolante da fare perché nessuno si è preoccupato di creare giochi, musica, film, libri, ecc ecc... tanto vale smettere di mangiare e morire.


                              **Modificato dall'autore il 01.05.2023 15:47**
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                                il 2023-05-01 16:05:16.0 alle 2023-05-01 16:05:16.0
                                Trollate totali: 9886
                                Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                                P.S. dimenticavo due concetti.

                                1) L'idea che uno debba scegliere se dedicarsi alla scienza o alla cultura umanistica è una cosa moderna.
                                Nel passato gli intellettuali erano magari matematici, filosofi e artisti.

                                Bach era un matematico e un compositore, ma noi oggi lo ricordiamo soprattutto per la musica.

                                Mendelssohn era sia compositore che pittore, ma noi lo ricordiamo soprattutto per la musica.

                                Platone si occupava di filosofia e matematica.



                                2) Penso che l'arte sia una di quelle cose in cui l'AI non potrà sostituire gli umani, perché nell'arte c'è emozione e un'AI non prova emozioni.

                                Un'AI può per esempio scattare una foto, ma come fa a capire l'impatto emotivo di quello che viene inquadrato? Come fa a cogliere l'emozione di una scena, come ad esempio la famosa fotografia della bambina nuda che scappa nella guerra in Vietnam?

                                Non è che l'AI non possa fare assolutamente niente in capo artistico, ma gli umani saranno sempre superiori in questo campo.


                                **Modificato dall'autore il 01.05.2023 16:07**
                • Avatar
                  Politica
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2023-04-27 16:56:54.0 alle 2023-04-27 16:56:54.0
                  Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                  Scritto da: Rick Sanchez
                  > Scritto da:
                  > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
                  >
                  > Assolutamente corretto, il liceo classico è una scuola inutile, passi il tempo ad imparare lingue morte e leggere stupidaggini che puoi leggere nel tuo tempo libero se ne hai voglia e se ti interessano. Una volta uscito dal liceo classico sei esattamente come quando sei entrato, non sai nulla del mondo reale, ma sai fare la declinazione di "rosa" in latino. Senza contare che quasi tutti i professori che incontrerai sono comunisti (ma con il portafoglio degli altri), quindi avrai la tendenza a venerare quei sistemi politici.


                  interessante
                  perchè sarebbero comunisti?
                  • Avatar
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2023-04-27 18:09:13.0 alle 2023-04-27 18:09:13.0
                    Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
                    Scritto da:
                    > Scritto da: Rick Sanchez
                    > > Scritto da:
                    > > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
                    > >
                    > > Assolutamente corretto, il liceo classico è una scuola inutile, passi il tempo ad imparare lingue morte e leggere stupidaggini che puoi leggere nel tuo tempo libero se ne hai voglia e se ti interessano. Una volta uscito dal liceo classico sei esattamente come quando sei entrato, non sai nulla del mondo reale, ma sai fare la declinazione di "rosa" in latino. Senza contare che quasi tutti i professori che incontrerai sono comunisti (ma con il portafoglio degli altri), quindi avrai la tendenza a venerare quei sistemi politici.
                    >
                    >
                    > interessante
                    > perchè sarebbero comunisti?

                    I prof nei licei sono praticamente tutti di sinistra, e in gran parte delle altre scuole.
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