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    il 2023-04-13 16:57:35.0 alle 2023-04-13 16:57:35.0
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    La grande arte popolare
    È pieno di artisti che vengono elogiati, quasi santificati, dalla cultura popolare... ma saranno veramente sti grandi santoni? Probabilmente no!

    Per dimostrare la mia tesi utilizzerò un famoso pezzo di Lucio Dalla: "Caro amico ti scrivo!".



    Gli italiani parlano di Dalla come se fosse tipo un Gesù Cristo della musica italiana, ma analizziamo il suo pezzo.

    La melodia è scritta in forma strofica, ovvero la forma più banale che esista. Cosa significa?

    Prendiamo una frase melodica, ad esempio DO RE MI FA SOL.

    Diremo allora che A = DO RE MI FA SOL. Fin qui ci siamo??

    Bene, ora un pezzo scritto in forma strofica è così: AAAAAAA...


    Ebbene, la melodia del pezzo qui sopra è scritta esattamente così: AAAAAAA...

    "Quindi, con questo cosa vuoi dire Mattia?"

    Voglio dire che una volta che il compositore ha scritto A, il resto è solo copia-incolla, quindi il processo creativo si ferma ad A.

    In pratica, prendi Mozart... non dico il Mozart adulto, ma il Mozart bambino, di 6 anni: questo pezzo di Dalla te l'avrebbe scritto in un secondo. Infatti è noto che Mozart già a 6 anni riusciva a improvvisare motivi accattivanti con il piano.
    In un secondo quindi il Mozart di 6 anni ti tira fuori A, poi per completare un pezzo di 4 minuti in forma strofica utilizzando A avrebbe solo dovuto fare copia-incolla per n volte.

    In pratica Lucio Dalla sarebbe un Cristo della musica italiana perché riusciva a fare quello che Mozart avrebbe fatto a occhi chiusi all'età di 6 anni.


    "Bhe, Mattia... ma chi se ne frega se è una cagata? L'importante è che è bello!"


    È questo il problema: non è bello... è noioso! Musica del genere è interessante solo per chi ha cattivo gusto, per chi si manda giù anche il risciacquo del lavandino.

    È come se io ti facessi una serie TV del genere:
    - Episodio 1: Alessandro compra il latte
    - Episodio 2: Alessandro compra il latte
    - Episodio 3: Alessandro compra il latte

    Annoiato


    Questa immagine, che espone il cosiddetto "arco drammatico", spiega com'è scritta una storia ben fatta.

    Immagine postata dall'utente

    Exposition = situazione iniziale. Ad esempio, è una giornata qualunque e Alessandro sta comprando il latte.

    Rising action = la tensione comincia a salire. Mentre Alessandro è alla cassa a pagare il latte si sentono degli spari.

    Climax = culmine. I banditi che stavano sparando entrano nel negozio in cui Alessandro sta comprando il latte e prendono in ostaggio tutti.
    I poliziotti riescono a neutralizzare i banditi.

    Falling Action = la tensione scende. Il pericolo è scampato, ma arrivano le ambulanze a portare via i feriti.

    Denoument: si ritorna alla normalità. Alessandro torna a casa col suo fottuto latte e si magna i cereali.


    Ecco, la musica classica colta è scritta seguendo lo stesso schema... e per seguire questo schema il processo compositivo va avanti dall'inizio alla fine. Non puoi permetterti copia-incolla.

    Nella musica classica la forma più utilizzata è la forma-sonata, così strutturata:
    Esposizione - Ripetizione dell'eposizione - Sviluppo - Ricapitolazione - Coda

    Facendo zoom sull'esposizione, la struttura tipica è la seguente: ABCD

    A = motivo 1
    B = transizione
    C = motivo 2
    D = coda

    Nello sviluppo, come il nome suggerisce, vengono scritti sviluppi basati sulle quattro componenti dell'esposizione, ma a volte l'esposizione introduce anche motivi del tutto nuovi.
    La coda fondamentalmente è anche uno sviluppo, che porta il pezzo alla sua conclusione.

    La ricapitolazione è una ripetizione dell'esposizione ma in forma leggermente modificata.

    Questa forma i compositori classici se la sono inventata al fine di scrivere archi drammatici mantenendo una coerenza strutturale.


    Ciò detto, se uno mi dicesse che Dalla è un poeta non avrei nulla da ridire.


    **Modificato dall'autore il 13.04.2023 17:16**
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      il 2023-04-14 14:29:02.0 alle 2023-04-14 14:29:02.0
      Re: La grande arte popolare
      > Exposition = situazione iniziale. Ad esempio, è una giornata qualunque e Alessandro sta comprando il latte.
      >
      > Rising action = la tensione comincia a salire. Mentre Alessandro è alla cassa a pagare il latte si sentono degli spari.
      >
      > Climax = culmine. I banditi che stavano sparando entrano nel negozio in cui Alessandro sta comprando il latte e prendono in ostaggio tutti.
      > I poliziotti riescono a neutralizzare i banditi.
      >
      > Falling Action = la tensione scende. Il pericolo è scampato, ma arrivano le ambulanze a portare via i feriti.
      >
      > Denoument: si ritorna alla normalità. Alessandro torna a casa col suo fottuto latte e si magna i cereali.

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        il 2023-04-14 15:36:19.0 alle 2023-04-14 15:36:19.0
        Trollate totali: 9885
        Re: La grande arte popolare
        Scritto da:
        > > Exposition = situazione iniziale. Ad esempio, è una giornata qualunque e Alessandro sta comprando il latte.
        > >
        > > Rising action = la tensione comincia a salire. Mentre Alessandro è alla cassa a pagare il latte si sentono degli spari.
        > >
        > > Climax = culmine. I banditi che stavano sparando entrano nel negozio in cui Alessandro sta comprando il latte e prendono in ostaggio tutti.
        > > I poliziotti riescono a neutralizzare i banditi.
        > >
        > > Falling Action = la tensione scende. Il pericolo è scampato, ma arrivano le ambulanze a portare via i feriti.
        > >
        > > Denoument: si ritorna alla normalità. Alessandro torna a casa col suo fottuto latte e si magna i cereali.
        >
        > Immagine postata dall'utente

        Non è vero: non è questione di essere anziani e di ritenere che la musica vecchia sia migliore.

        Io non faccio distinzione tra musica vecchia e nuova, ma tra musica seria e musica non seria.

        Ad esempio, questa qui la ritengo musica moderna seria: altro che le canzonette di Lucio Dalla!



        Io non ho un bias contro la musica moderna, invece è vero che è pieno di rincoglioniti che hanno un bias contro la musica vecchia (o contro le cose vecchie in generale) e che ritengono le canzonette di merda che l'industria musicale produce a nastro siano meglio rispetto alla musica seria del 700 solo perché sono nuove.

        Io non devo togliermi nessun bias antimoderno perché non ce l'ho, mentre molte persone devono togliersi il bias nei confronti della musica d'epoca che li porta a rifiutare i grandi compositori del 700 solo perché sono del 700.
        Posso capire che la musica a cui non siamo abituati ci possa creare inizialmente un po' di sconforto per il semplice fatto che il cervello umano rigetta i cambiamenti, ma bisognerebbe anche ricordare che il cervello umano è anche fatto per adattarsi ai cambiamenti.
        Quindi, ad esempio, quando cambi casa inizialmente ti puoi sentire fuori posto, come se non fosse davvero la tua casa, ma dopo poco il cervello si adatta al cambiamento e magari la nuova casa ti piace di più rispetto a quella di prima.

        Per esperienza posso dire che il cervello si può tranquillamente abituare all'estetica della musica del 700. All'inizio la rigetta, poi la fa sua. È che molte persone non fanno lo sforzo perché la società moderna non promuove più tanto i grandi compositori ma santifica invece le pop star e le rock star. Nella società moderna liberalcapitalista non è arte ciò che è arte, ma è arte ciò che vende: è questo il problema!

        **Modificato dall'autore il 14.04.2023 15:43**
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          Non Autenticato
          il 2023-04-14 17:03:09.0 alle 2023-04-14 17:03:09.0
          Re: La grande arte popolare
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > > Exposition = situazione iniziale. Ad esempio, è una giornata qualunque e Alessandro sta comprando il latte.
          > > >
          > > > Rising action = la tensione comincia a salire. Mentre Alessandro è alla cassa a pagare il latte si sentono degli spari.
          > > >
          > > > Climax = culmine. I banditi che stavano sparando entrano nel negozio in cui Alessandro sta comprando il latte e prendono in ostaggio tutti.
          > > > I poliziotti riescono a neutralizzare i banditi.
          > > >
          > > > Falling Action = la tensione scende. Il pericolo è scampato, ma arrivano le ambulanze a portare via i feriti.
          > > >
          > > > Denoument: si ritorna alla normalità. Alessandro torna a casa col suo fottuto latte e si magna i cereali.
          > >
          > > Immagine postata dall'utente
          >
          > Non è vero: non è questione di essere anziani e di ritenere che la musica vecchia sia migliore.
          >
          > Io non faccio distinzione tra musica vecchia e nuova, ma tra musica seria e musica non seria.
          >
          > Ad esempio, questa qui la ritengo musica moderna seria: altro che le canzonette di Lucio Dalla!
          >
          >
          >

          dici di non avere un bias antimoderno e poi usi come esempio di buona musica moderna della roba che scoppiazza la musica antica del cazzo Annoiato

          sembra una di quelle cagate di mozart che mio padre martellava sempre in casa



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      Alessandrox
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      il 2023-04-14 17:34:59.0 alle 2023-04-14 17:34:59.0
      Trollate totali: 11553
      Re: La grande arte popolare
      Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.

      Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
      Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.

      D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità. non è adatta.

      Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
      https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...

      .
      Quindi

      Chec'azzecca Mozart con Dalla?

      È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.

      **Modificato dall'autore il 15.04.2023 01:35**
      Ma smettila di secernere cazzate!
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        il 2023-04-14 18:48:25.0 alle 2023-04-14 18:48:25.0
        Trollate totali: 9885
        Re: La grande arte popolare
        Scritto da: Alessandrox
        > Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
        >
        > Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
        > Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
        >
        > D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità non è adatta.
        >
        > Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
        > https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...
        >
        > .
        > Quindi
        >
        > Chec'azzecca Mozart con Dalla?
        >
        > È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
        >


        Guarda che i compositori classici hanno studiato le tecniche per creare gli archi drammatici nella musica proprio perché così potevano usare la musica per fare story-telling e quindi unire la musica con la letteratura.

        Prendi per esempio le Quattro Stagioni di Vivaldi: la musica è stata pubblicata insieme a dei sonetti.

        Il famoso movimento che tutti conoscono, ovvero il presto dell'estate, è accompagnato da un sonetto che dice sostanzialmente che è arrivato un temporale estivo e i chicchi di grandine picchiano violentemente sulle spighe di grano, spezzandole.
        Brillante se conosci il significato: questa è sostanzialmente la colonna sonora di una grandinata con tuoni.




        Poi quello che dici non è vero, perché la musica di Mozart ha anche testi nell'opera, la quale ha scopo di story-telling.

        Insomma, è proprio il fatto di dover fare story-telling a motivare ancora di più la necessità di scrivere archi drammatici nella musica, come ha fatto ad esempio il Mozart 12enne in questa brillante aria dell'opera "Bastiana e Bastiano".

        Da notare come la musica segua efficacemente la trama.




        Insomma, quello che stai dicendo è che dobbiamo perdonare i cantautori come Lucio Dalla per non essere narratori brillanti come i compositori classici, in quanto sanno solo scrivere le parole ma sono dozzinali nella componente musicale.



        **Modificato dall'autore il 14.04.2023 18:51**
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          Scritto da
          Alessandrox
          (XYZ)Troll
          il 2023-04-15 02:32:38.0 alle 2023-04-15 02:32:38.0
          Trollate totali: 11553
          Re: La grande arte popolare
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da: Alessandrox
          > > Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
          > >
          > > Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
          > > Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
          > >
          > > D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità non è adatta.
          > >
          > > Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
          > > https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...
          > >
          > > .
          > > Quindi
          > >
          > > Chec'azzecca Mozart con Dalla?
          > >
          > > È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
          > >
          >
          >
          > Guarda che i compositori classici hanno studiato le tecniche per creare gli archi drammatici nella musica proprio perché così potevano usare la musica per fare story-telling e quindi unire la musica con la letteratura.
          >
          > Prendi per esempio le Quattro Stagioni di Vivaldi: la musica è stata pubblicata insieme a dei sonetti.
          >
          > Il famoso movimento che tutti conoscono, ovvero il presto dell'estate, è accompagnato da un sonetto che dice sostanzialmente che è arrivato un temporale estivo e i chicchi di grandine picchiano violentemente sulle spighe di grano, spezzandole.
          > Brillante se conosci il significato: questa è sostanzialmente la colonna sonora di una grandinata con tuoni.
          >
          >
          >
          >
          > Poi quello che dici non è vero, perché la musica di Mozart ha anche testi nell'opera, la quale ha scopo di story-telling.
          >
          > Insomma, è proprio il fatto di dover fare story-telling a motivare ancora di più la necessità di scrivere archi drammatici nella musica, come ha fatto ad esempio il Mozart 12enne in questa brillante aria dell'opera "Bastiana e Bastiano".
          >
          > Da notare come la musica segua efficacemente la trama.
          >
          >
          >
          >
          > Insomma, quello che stai dicendo è che dobbiamo perdonare i cantautori come Lucio Dalla per non essere narratori brillanti come i compositori classici, in quanto sanno solo scrivere le parole ma sono dozzinali nella componente musicale.
          >

          Ma certo, vuoi che non sappia che la classica accompagna opere teatrali?

          Ma rimangono generi, intendo anche nello stile del testo, completamente differenti, non sono CANZONETTE, e poi onestamente non ho mai sentito di opere classiche (a parte quelle fatte apposta x il teatro che rimangono comunque un genere totalmente differente dalla musica pop) interamente cantate...

          Il sonetto:
          _____________
          è un componimento poetico, tipico soprattutto della letteratura italiana. Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine a rima alternata o incrociata e in due terzine a rima varia.[1]
          _______________

          Il sonetto ha caratteristiche letterarie molto specifiche e rigide, è una poesia cantata

          La canzonetta pop può anche avere una struttura del sonetto, oppure no (di solito no ma nulla vieta) è molto più libera.

          In particolare la struttura delle canzoni di Dalla si conforma più che altro alla musica jazz.

          Mentre ad esempio quella di un De Andrè è tendenzialmente più legata alle musiche delle tradizioni popolari


          Si nota comunque che la musica serve a letteralmente vestire il testo cantato.
          Mentre i sonetti si adattano al brano classico.

          Ma in Dalla vi sono delle eccezioni

          Qui ovviamente c'è la musica popolare napoletana che accompagna testi altamente poetici.


          Ti.sembra roba dozzinale questa?

          Ma quello che non comprendi è che nelle canzoni dei cantautori, la voce è STRUMENTO ed è quello principale, mentre gli strumenti meccanici sono spesso solo un contorno che, come nella musica pop jazz, serve a sottolineare il ritmo come un metronomo e x forza diventa ripetitiva

          Certamente il primo esempio che hai riportato è uno di quelli con la parte musicale più ripetitiva ma è irrilevante, di solito le canzoni specialmente quelle dei cantautori, si cantano spessissimo senza musica, proprio perché basta lo strumento principale: LA VOCE.

          Ma come fai a giudicare un'artista da un unico brano? Anche il metodo che usi è parecchio carente...

          **Modificato dall'autore il 15.04.2023 02:45**
          Ma smettila di secernere cazzate!
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            il 2023-04-15 12:52:39.0 alle 2023-04-15 12:52:39.0
            Trollate totali: 9885
            Re: La grande arte popolare
            Scritto da: Alessandrox
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da: Alessandrox
            > > > Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
            > > >
            > > > Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
            > > > Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
            > > >
            > > > D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità non è adatta.
            > > >
            > > > Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
            > > > https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...
            > > >
            > > > .
            > > > Quindi
            > > >
            > > > Chec'azzecca Mozart con Dalla?
            > > >
            > > > È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
            > > >
            > >
            > >
            > > Guarda che i compositori classici hanno studiato le tecniche per creare gli archi drammatici nella musica proprio perché così potevano usare la musica per fare story-telling e quindi unire la musica con la letteratura.
            > >
            > > Prendi per esempio le Quattro Stagioni di Vivaldi: la musica è stata pubblicata insieme a dei sonetti.
            > >
            > > Il famoso movimento che tutti conoscono, ovvero il presto dell'estate, è accompagnato da un sonetto che dice sostanzialmente che è arrivato un temporale estivo e i chicchi di grandine picchiano violentemente sulle spighe di grano, spezzandole.
            > > Brillante se conosci il significato: questa è sostanzialmente la colonna sonora di una grandinata con tuoni.
            > >
            > >
            > >
            > >
            > > Poi quello che dici non è vero, perché la musica di Mozart ha anche testi nell'opera, la quale ha scopo di story-telling.
            > >
            > > Insomma, è proprio il fatto di dover fare story-telling a motivare ancora di più la necessità di scrivere archi drammatici nella musica, come ha fatto ad esempio il Mozart 12enne in questa brillante aria dell'opera "Bastiana e Bastiano".
            > >
            > > Da notare come la musica segua efficacemente la trama.
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            > > Insomma, quello che stai dicendo è che dobbiamo perdonare i cantautori come Lucio Dalla per non essere narratori brillanti come i compositori classici, in quanto sanno solo scrivere le parole ma sono dozzinali nella componente musicale.
            > >
            >
            > Ma certo, vuoi che non sappia che la classica accompagna opere teatrali?
            >
            > Ma rimangono generi, intendo anche nello stile del testo, completamente differenti, non sono CANZONETTE, e poi onestamente non ho mai sentito di opere classiche (a parte quelle fatte apposta x il teatro che rimangono comunque un genere totalmente differente dalla musica pop) interamente cantate...
            >
            > Il sonetto:
            > _____________
            > è un componimento poetico, tipico soprattutto della letteratura italiana. Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine a rima alternata o incrociata e in due terzine a rima varia.[1]
            > _______________
            >
            > Il sonetto ha caratteristiche letterarie molto specifiche e rigide, è una poesia cantata
            >
            > La canzonetta pop può anche avere una struttura del sonetto, oppure no (di solito no ma nulla vieta) è molto più libera.
            >
            > In particolare la struttura delle canzoni di Dalla si conforma più che altro alla musica jazz.
            >
            > Mentre ad esempio quella di un De Andrè è tendenzialmente più legata alle musiche delle tradizioni popolari
            >
            >
            > Si nota comunque che la musica serve a letteralmente vestire il testo cantato.
            > Mentre i sonetti si adattano al brano classico.
            >
            > Ma in Dalla vi sono delle eccezioni
            >
            > Qui ovviamente c'è la musica popolare napoletana che accompagna testi altamente poetici.

            Insomma, mi porti un altro esempio di canzone con melodia in forma strofica per confermare quello che dico.
            Addirittura nel ritornello viene usata una variazione della stessa frase melodica: tonalità più alta, note leggermente modificate e fine.

            Almeno alcuni hanno l'accortezza di introdurre un motivo completamente nuovo nel ritornello.

            Tu, come molti, ragioni così: "Se per me, personalmente, è orecchiabile, allora è buona musica. Se per me personalmente non è orecchiabile, allora è musica del cazzo".

            Quindi se uno, personalmente, non trova la musica di Mozart orecchiabile, può dire che è musica di merda.


            L'orecchiabilità è soggettiva: lo spessore artistico della musica lo si giudica dall'INVENTIVA, dopodiché a ognuno piace quello che piace. Nella musica di Dalla non c'è, in quella dei molti compositori classici quasi dimenticati da questa stupida società invece c'è.

            Va notato tra l'altro che la musica più inventiva probabilmente tende pure a essere meno orecchiabile rispetto a quella ripetitiva perché il cervello umano viene confuso dai continui slittamenti melodici, armonici e dinamici, quindi c'è anche la questione che la musica elevata rischia di essere percepita come inferiore rispetto alla merda solo perché la seconda risulta più orecchiabile.
            Bisogna dire che siccome il cervello umano si adatta alle situazioni, se lo sottoponi continuamente a musica complessa sviluppa meglio certe aree e quindi poi riesci a seguire, e quindi a trovare orecchiabile, anche la musica complessa, solo che la società moderna non spinge le persone a fare lo sforzo perché eleva la musica mediocre ad arte.

            "No, tranquillo... non devi sforzarti di entrare nella musica dei grandi compositori! La musica che stai ascoltando adesso è già arte elevatissima perché ci piace, quindi resta pure dove sei!"

            >
            > Ti.sembra roba dozzinale questa?

            Si, è piatta. Almeno in Caruso ci prova a fare un arco drammatico dozzinale (aumentando la tonalità della frase melodica nel ritornello), ma questa è proprio piatta.

            > Certamente il primo esempio che hai riportato è uno di quelli con la parte musicale più ripetitiva ma è irrilevante, di solito le canzoni specialmente quelle dei cantautori, si cantano spessissimo senza musica, proprio perché basta lo strumento principale: LA VOCE.

            Guarda che infatti ho analizzato la VOCE, visto che la melodia è eseguita dalla voce. Non ho analizzato l'accompagnamento strumentale.

            Suggerire di analizzare l'accompagnamento strumentale sarebbe un autogoal. Ho già notato che nell'ultimo brano che hai messo l'accompagnamento strumentale è un motivetto ripetuto in maniera continua senza variazioni.

            Qui qualcuno potrebbe dirmi che è una cosa normale, perché l'accompagnamento è quasi sempre così.
            Il punto è che è quasi sempre così nella musica popolare, non nella musica classica, dove anche l'accompagnamento si evolve in maniera continua.

            Prendiamo la sonata per piano e violino no. 2, che Mozart ha scritto a 7 anni.
            Qui ci sono tre layer: la mano sinistra del piano (segnata in blu), la mano destra del piano (segnata in verde) e poi c'è il violino che non si vede ma si sente. Da notare come tutti i tre layer si evolvano in maniera continua.




            Arriviamo al punto: quello che sta avvenendo oggi è che la società sta sempre più dimenticando dei mostri sacri per santificare dei musicisti dozzinali.

            Posso anche riconoscere a Dalla di essere un poeta, ma magari poi gli esperti di poesia mi saltano alla gola dicendo che è dozzinale anche in quello, visto che fare poesia non significa solo scrivere parole toccanti ma anche essere capaci a seguire una coerenza strutturale (numero di sillabe costante, schemi come ABABAB e tutto il resto).
            Non so se i testi di Dalla siano rigorosi come quelli dei poeti dal punto di vista tecnico.


            Ciò detto, ormai anche la musica di Dalla è roba vecchia. Adesso il trend è questo (dischi più venduti in Italia!). Mi raccomando, restate aggiornati con la grande arte popolare e che nessuno osi dire che questa roba è inferiore rispetto a Mozart!




            **Modificato dall'autore il 15.04.2023 13:51**
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