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    il 2023-03-21 16:41:01.0 alle 2023-03-21 16:41:01.0
    Trollate totali: 9885
    Sinfonia di Dante
    Chi di voi ha letto e apprezzato la Divina Commedia?
    Non vorreste anche provare ad ascoltarla?

    La "Sinfonia di Dante" di Franz Liszt ripercorre il viaggio di Dante con la musica.

    Nel video che trovate qui sotto ho selezionato delle immagini da abbinare con le varie parti della musica.

    Magari non sono stato molto originale con l'inferno, però ho cercato di dare una mia interpretazione personale al purgatorio e al paradiso.

    Voi comunque fareste meglio a famigliarizzare con l'inferno, perché lo sanno tutti che per i troll c'è una sezione apposita al suo interno.
    Naturalmente nessuno vi vieta di guardare il paradiso, ma per voi è un po' come la figa: potete vederlo, ma non potete toccarlo.

    Ditemi cosa ne pensate delle immagini.

    Franz Liszt - S. 109 - Dante Symphony (1857):
    1. Inferno (0:00)
    2. Purgatorio (21:32)
    3. Paradiso (42:22)




    **Modificato dall'autore il 21.03.2023 16:42**
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      Scritto da
      il 2023-03-22 02:12:33.0 alle 2023-03-22 02:12:33.0
      Trollate totali: 9885
      Re: Sinfonia di Dante
      Scritto da: Mattia
      > Franz Liszt - S. 109 - Dante Symphony (1857):
      > 1. Inferno (0:00)
      > 2. Purgatorio (21:32)
      > 3. Paradiso (42:22)
      >
      >


      Non vi fa scendere le lacrimucce il climax nel campo di girasoli a 46:30?

      Ecco la mia interpretazione.
      Per l'inferno ho scelto immagini stereotipate.

      Per quanto riguarda il purgatorio, tutte le immagini sono paesaggi terrestri morti (senza vegetazione oppure con alberi spogli) e con il cielo ricoperto da folte e spesse nubi che lasciano passare solo qualche spiraglio di luce.

      Vi muovete in questo paesaggio desolato, finché al minuto 40:26 non trovate un tunnel, dalla cui estremità opposta entra la luce.

      Percorrete il tunnel e a 42:20, uscendo dal tunnel, trovate quel paesaggio meraviglioso.
      È il paradiso e voi lo esplorate.


      Il paradiso, nella mia interpretazione, non è nient'altro che il pianeta terra così com'è, senza ritocchi artistici, mentre l'inferno esiste nell'immaginazione.

      Morale della favola, noi siamo già nel paradiso e abbiamo un tempo limitato per godercelo, fino a quando non percorreremo il tunnel a 42:20 a ritroso.
      All'altra estremità non c'è il purgatorio, ma il nulla. È un buco nero.

      Ogni secondo della nostra vita passato nell'inferno o nel purgatorio che noi stessi ci creiamo artificialmente, facendo scelte sbagliate, è un secondo sprecato che potevamo passare in paradiso.
      Quando Dante, il vostro alter ego, sbuca fuori dal purgatorio e quindi all'interno del paradiso a 42:20, ha semplicemente realizzato quello che ha sempre avuto e che non è riuscito a cogliere, perché la sua mente si era persa in cattivi mondi.
      Dante non è necessariamente il singolo individuo. Può essere che sia l'intera umanità, le cui scelte ricadono sul singolo.

      **Modificato dall'autore il 22.03.2023 02:43**
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