I testi che ho letto dicono che Mozart ha portato la musica galante (stile musicale associato al rococò) che l'ha formato al grande classicismo viennese, mentre Beethoven ha inventato il romanticismo con le sue sinfonie e siccome queste sono diventate uno standard, si è poi venuto a creare il periodo romantico.
In realtà, se uno si ascolta tutti i pezzi di Mozart come ho fatto io, si rende conto che Mozart ha cominciato ad abbozzare idee romantiche all'inizio del periodo viennese, quindi prima di Beethoven.
Il contesto storico: Mozart si era appena preso una pedata nel culo dal suo padrone a Salisburgo,
Hiernymus von Colloredo 
e si era appena trasferito a Vienna per cercare lavori come compositore freelance.
In questo periodo Mozart scrive una lunga serie di spartiti che non ha mai completato: si direbbe che stesse cercando di sviluppare nuove idee compositive.
Tra queste, c'è una fantasia in re minore che non hai mai finito: KV 397.
Sotto il video c'è un commento divertente che dice: "Al minuto 4:14 Mozart ha realizzato che era nel periodo classico e non in quello romantico".
È esattamente quello che avevo pensato anche io: questo pezzo mostra molto bene la spaccatura tra il classicismo e il romanticismo, perché a 4:14 Mozart torna nuovamente al solito stile.
Può darsi che Mozart non si fosse reso conto di cosa aveva tra le mani: un esperimento riuscito, destinato a diventare il nuovo standard poco tempo dopo. Magari il merito di Beethoven è quello di essere andato fino in fondo.
Cosa preferite? La parte romantica o quella classica?
**Modificato dall'autore il 05.01.2023 15:57**