La musica è fatta da vari elementi: melodia, armonia, dinamica, forma, tempo, ritmo,...
Alcune cose richiedono molta teoria per essere comprese, ma quello che una persona normale può comprendere almeno superficialmente è la forma, cioè come è logicamente strutturata la musica.
Vi siete mai chiesti quale logica strutturale seguano i compositori di musica classica?
Qui sotto cercheremo di capire come sono fatte le sinfonie classiche.
Se noi prendiamo uno spartito, leggiamo una cosa come ad esempio...
SI LA SOL SI LA SOL DO RE MI DO RE MI SI LA SOL SI LA SOL
Noi però possiamo fare zoom indietro e dire che
A = SI LA SOL
B = DO RE MI
A questo punto possiamo dire che la
FORMA del pezzo è AA BB AA.
Possiamo fare ancora più zoom indietro e dire che
A = SI LA SOL SI LA SOL
B= DO RE MI DO RE MI
In questo caso diremo che la forma del pezzo è ABA.
Mentre nel primo caso abbiamo assegnato le lettere a delle frasi melodiche, nel secondo caso abbiamo assegnato delle lettere a dei temi.
In altri esempi più complessi potremmo fare ancora di più zoom indietro e assegnare una lettera a dei blocchi di temi messi in una precisa sequenza.
Ad esempio, potremmo avere un blocco XY = ABBAB, dove la lettera A identifica un tema e la lettera B identifica un altro tema.
È chiaro il concetto? Bene!
Ora, tutti sappiamo che la musica popolare è strutturata in questa maniera: ABABABAB... (A=strofa, B=ritornello).
Questa forma prende il nome di "formato canzone".
Ora possiamo procedere nel capire quali sono le forme ricorrenti utilizzate nella musica classica.
In questo caso utilizzeremo le lettere per indicare dei temi.
RondoUn pezzo che è basato sulla forma del "rondo" è strutturato in questa maniera: ABACADAE...
Il tema A è chiamato "tema principale", il quale venendo ripetuto svariate volte, è un po' l'impronta digitale del pezzo.
B C D E vengono chiamati episodi.
Esempi famosi di rondi sono "Per Elisa" di Beethoven e "Rondo alla Turca" di Mozart.
Tema e variazioniUn'altra forma ricorrente è quello delle variazioni.
Un pezzo basato su questa forma ha la seguente struttura: AA'A''A'''A''''...
A è il tema principale, mentre A', A'', A''',... sono variazioni del tema. In pratica, si prende il tema principale e si modificano degli elementi (si aggiungono, si tolgono o si sostituiscono note, si cambia il tempo, si cambia il ritmo, si cambia la tonalità, tutto quello che si vuole).
È per questo che non abbiamo utilizzato altre lettere per identificare i temi successivi: in realtà tutti i temi sono legati al tema principale.
Un pezzo famoso basato su questa forma? Ovvio: le variazioni di Goldberg!
ATTENZIONE: da cui in poi non utilizzeremo più le lettere per identificare temi, bensì per identificare BLOCCHI di temi.
Forma tripartitaNella forma tripartita il pezzo è diviso in tre blocchi: ABA
Il pezzo inizia con un blocco A contenente un'idea melodica, poi, nella sezione centrale, troviamo un blocco basato su un'altra idea melodica e, infine, il blocco A viene nuovamente ripetuto. I due blocchi A non sono necessariamente identici, ma sono basati sulla stessa idea melodica.
Forma sonataQuest'ultima forma che esporrò è estremamente importante nella musica classica.
La forma sonata prevede tre blocchi:
- Esposizione (A)
- Sviluppo (B)
- Ricapitolazione (A')
Nei pezzi che utilizzano questa forma, all'inizio troviamo l'esposizione, la quale espone tipicamente due temi: un tema primario e un tema secondario.
Spesso l'esposizione viene ripetuta una seconda volta (ma addirittura ci sono esempi di pezzi dove l'esposizione viene ripetuta tre volte), per poi passare la palla alla sezione dello sviluppo.
Nel blocco di sviluppo il compositore inserisce degli sviluppi partendo dai temi dell'esposizione.
Una volta conclusa la sezione dello sviluppo, arriva la ricapitolazione, che è in pratica una ripresa finale dell'esposizione ma con qualche lieve variazione (solitamente, semplici variazioni nelle tonalità).
Facendo zoom avanti nell'esposizione, la sua struttura tipica è: ATBC
A = tema primario
T = transizione/ponte
B = tema secondario
C = coda
La transizione serve, come il nome suggerisce, a effettuare la transizione della melodia dal tema primario al tema secondario.
La funzione della coda è quella di chiudere l'esposizione.
Ora abbiamo gli elementi di base per capire la struttura delle sinfonie classiche.
Struttura delle sinfonie classicheLe sinfonie classiche hanno tipicamente quattro movimenti.
Il primo movimento è tipicamente a tempo veloce ed è basato sulla forma sonata.
Il secondo movimento è tipicamente a tempo lento/moderato ed è basato sulla forma sonata oppure sulla forma tripartita.
Il terzo movimento è tipicamente un minuetto & trio. Il minuetto, per chi non lo sapesse, è una danza in tempo di 3/4 come il valzer.
Comunque, al di là del tempo, il minuetto & trio è caratterizzato dalla seguente forma: MTM.
M = minuetto
T = trio
Nel minuetto viene utilizzata l'intera orchestra ("tutti"). Il trio contiene differenti temi rispetto al minuetto e viene suonato da un'orchestra ridotta/depotenziata (solo una piccola parte dell'orchestra suona durante il trio).
Infine, il quarto movimento è tipicamente a tempo veloce e può essere basato sulla forma sonata, sul rondo o sulla forma "tema e variazioni".
Tutto chiaro? Analizziamo ora un esempio concreto.
Sinfonia 14 di MozartOra passiamo dalla teoria alla pratica.
Il primo movimento della sinfonia 14 di Mozart è un Allegro moderato basato sulla forma sonata.
0:00 - 1:35 Esposizione
1:35 - 3:10 Ripetizione dell'esposizione
3:10 - 3:42 sviluppo
3:42 Ricapitolazione (e conclusione)
Facciamo zoom avanti sull'esposizione:
0:00 - 0:14 introduzione
0:14 - 0:28 tema primario
0:28 - 0:56 ponte/transizione
0:56 - 1:15 tema secondario
1:15 - 1:36 coda
Quello che possiamo notare sulla ricapitolazione è che durante la transizione avvengono dei cambiamenti di tonalità che portano poi a un tema secondario con una tonalità più alta.
Rispetto all'esposizione viene poi lievemente variata la coda.
Passiamo al secondo movimento, a tempo andante, basato sulla forma tripartita.
0:00 - 2:35 A
2:35 - 3:19 B
3:19 A
Terzo movimento, a tempo di minuetto.
0:00 - 1:21 Minuetto
1:21 - 2:34 Trio
2:34 Minuetto
EsercizioIn questo esercizio conclusivo puoi metterti alla prova per vedere se hai capito.
Individua esposizione, sviluppo e ricapitolazione nel quarto movimento.
**Modificato dall'autore il 11.09.2022 18:01**