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Portare la democrazia liberale in Russia, e in occidenteScritto daNon Autenticatoil 2022-06-27 16:35:34.0 alle 2022-06-27 16:35:34.0Considerato che tutti i russi, o europei dell'est, con cui ho parlato sono favorevoli a Putin, mi sono fatto l'idea che anche se in Russia piombasse da un giorno all'altro la liberaldemocrazia, i russi non saprebbero che farsene, la distorcerebbero e rigetterebbero com'è successo nell'era Eltsin. Non la capiscono, hanno altri interessi più immediati.
Se uno volesse trasformare la Russia in una società democratica e liberale, dovrebbe dunque procedere per gradi. Ma come? Cosa dovrebbe fare?
Anche in occidente una parte significativa dell'opinione pubblica non capisce la democrazia liberale. Sorprendentemente, questa parte comprende anche gente istruita perfettamente in grado di comprenderla, ma incompatibile con essa per varie ragioni. Mi riferisco principalmente agli elettori del PD, che formano una classe benestante che si oppone a qualsiasi modifica dello status quo, in qualsiasi senso, per timore che intacchi il loro star bene.
Se si volesse dunque perfezionare la democrazia liberale in occidente, si dovrebbe procedere per gradi. Ma come? Cosa si dovrebbe fare?-
Re: Portare la democrazia liberale in Russia, e in occidenteHo creato questo thread per rispondere alla tua domanda.
https://forum.termometropolitico.it/837879-afferma...
I liberaldemocratici pensavano che la democrazia avrebbe portato allo sviluppo dei diritti delle persone, perché a loro sembrava naturale che le persone li desiderassero.
In effetti così è stato dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, perché le persone avevano testato la mancanza di diritti sulla proprio pelle.
Tuttavia adesso le persone che hanno vissuto fascismo, nazismo e regimi vari stanno morendo e ci saranno sempre meno persone in occidente che hanno alle spalle l'esperienza empirica.
Dal momento che gli stupidi riescono a capire che è una cattiva idea toccare il fuoco solo dopo che ci hanno messo la mano sopra, il liberalismo diventerà pura e semplice filosofia rinchiusa all'interno dell'alta cultura.
Si, perché la liberaldemocrazia è un'ideologia che è stata formulata all'interno della cultura alta, quindi la capiscono solo le persone di cultura alta.
La cultura popolare invece è tendenzialmente bassa (in Italia bassissima) e quindi porta con sé ideologie stupide, ignoranti e bestiali. Lo stiamo vedendo proprio ora: la spinta liberale popolare partita dal trauma della seconda guerra mondiale si sta affievolendo e siccome quello che passa attraverso la cultura popolare sono personaggi come Povia, Byoblu e cazzoni vari, non certo l'alta cultura che contiene gli ideali liberali, si sta formando una nuova ondata fascistoide.
Fatta questa premessa, arriviamo al punto: più il popolo viene coinvolto nelle decisioni politiche, più lo stato rispecchia la cultura popolare. Poiché il liberalismo appartiene all'alta cultura, viene soppresso nel lungo termine dalla democrazia. È chiaro il discorso?
Ed è per questo che a un certo punto bisognerà scegliere tra le due cose: O liberalismo O democrazia! Non potrete avere le due cose insieme!
Non è che si debba sopprimere del tutto la democrazia, ma solo ridimensionarla: visto che ce l'avete chiesto, il Partito ha formulato una nuova teoria dello stato.
Lo stato del futuro sarà composto da due poteri:
- Il castello: rappresenta la cultura alta
- Il governo: rappresenta la cultura popolare
Il castello sarà formato dal Re e da un consiglio formato da persone di cultura alta (professori, dottori,...) che credono fermamente negli ideali liberali.
Il Re verrà eletto dal consiglio del castello e non dal popolo.
Il compito del castello sarà quello di redigere e aggiornare la carta dei diritti dell'uomo e del cittadino, che sarà il preambolo della costituzione.
Inoltre, avrà anche il compito di legiferare su cose di importanza planetaria, come per esempio l'ambiente.
Se ci sono le prove scientifiche che l'umanità rischi l'estinzione o che la terra sia destinata a diventare un cesso, allora spetta al castello prendere provvedimenti per salvare l'umanità.
Il governo, eletto dal popolo e rappresentante della cultura popolare, si occuperà invece della coda delle costituzione (non potrà toccare il preambolo) e potrà legiferare soltanto negli ambiti che non sono di competenza del castello.
Il castello dovrà sorvegliare il governo e assicurarsi che le leggi non violino i diritti dell'uomo e del cittadino. Il Re, su mandato del consiglio del castello, potrà annullare una legge o obbligare il governo a farne una nuova per implementare un diritto.
Non ci saranno solo i diritti negativi, ma anche quelli positivi. Ad esempio, la sanità pubblica, il reddito di cittadinanza e lo stato sociale sono anche diritti del cittadino e quindi il castello obbligherà il governo a implementare il reddito di cittadinanza.
Tutto chiaro?-
Re: Portare la democrazia liberale in Russia, e in occidenteScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2022-06-28 19:55:30.0 alle 2022-06-28 19:55:30.0Trollate totali: 11553La cultura "alta" è quella che ha promosso e incentivato la propaganda verso la "cultura bassa" tutte le guerre, tutti gli sfruttamenti, tutte le distruzioni, gli inquinamenti E tutte le peggiori BESTIALITÀ che hanno reso il mondo lo schifo che è. Tutta merda imposta e piovuta sempre "dall'alto".
Invece le migliori esperienze umanitarie, innovative ed altruistiche, vengono proprio dal basso. Certo un "basso abbastanza acculturato" ma sempre popolare, assolutamente non elitario.
I popoli dal basso, senza interferenze dai "piani alti" maledettamente tossici, tendono naturalmente all'incontro e non allo scontro
Questo ne è uno dei tantissimi esempi: da incorniciare e da dargli lo status di Bene da proteggere per l'intera umanità.
https://youtube.com/shorts/XZFrHzcIuPE?feature=sha...
Questo è un vecchio esperimento di portale per la partecipazione popolare, segnalato persino dalla London School Of Economics.
http://www.pratopartecipa.it/
Un progetto fatto dal popolo PER il popolo (le élites del Bilderberg non sono degne nemmeno di pulirgli i sandali) un patrimonio dell'umanità, esempio di grandissima elevatissima cultura.
https://www.portaledeisaperi.org/chi.html
**Modificato dall'autore il 28.06.2022 20:04**Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: Portare la democrazia liberale in Russia, e in occidenteScritto daNon Autenticatoil 2022-06-28 20:09:33.0 alle 2022-06-28 20:09:33.0Scritto da: Mattia
> Ho creato questo thread per rispondere alla tua domanda.
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> https://forum.termometropolitico.it/837879-afferma...
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> I liberaldemocratici pensavano che la democrazia avrebbe portato allo sviluppo dei diritti delle persone, perché a loro sembrava naturale che le persone li desiderassero.
> In effetti così è stato dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, perché le persone avevano testato la mancanza di diritti sulla proprio pelle.
> Tuttavia adesso le persone che hanno vissuto fascismo, nazismo e regimi vari stanno morendo e ci saranno sempre meno persone in occidente che hanno alle spalle l'esperienza empirica.
In realtà le persone desiderano star bene, solo una minoranza di idealisti antepone diritti astratti al benessere. Le persone che hanno vissuto fascismo, nazismo, stalinismo eccetera hanno toccato con mano che in questo tipo di regimi non si sta bene, se non altro perché ad un certo punto ti mettono una divisa addosso e ti mandano a morire per i loro scopi.
Russi ed europei dell'est sostanzialmente fanno il discorso: in Unione Sovietica stavamo bene, poi è crollata e per avere un lavoro siamo dovuti venire qui. Aggiungici una convinzione più o meno marcata che sia crollata perché l'occidente gli ha dato una spinta - su questo non saprei dire perché alle medie nelle ore di storia e di geografia ho studiato la campana occidentale, foto di supermercati vuoti e gente in coda per la poca roba rimasta. Invece loro dicono che stavano bene.
Ma il succo è che gli europei dell'est non hanno l'istruzione e la forma mentis che ne deriva per capire cose come la distinzione e la separazione dei poteri, in genere hanno fatto scuole tecniche il cui fine era formare nel più breve tempo possibile un meccanico, un elettricista.
Quindi i liberali hanno commesso un errore nel credere che le persone desiderino diritti e ciò porti automaticamente a variazioni sul tema della società liberale. Ad esempio pensavano che tecnologizzando la Cina il popolo avrebbe finito per reclamare diritti e libertà, ma non è successo: la maggioranza vuole la pancia piena, un po' di soldi, la libertà di fare dei viaggi, una moto o un'auto che funziona bruciando foresta amazzonica, in Cina come in Russia come in occidente. Le discussioni astratte sui diritti competono ai Bertrand Russell
https://collectionimages.npg.org.uk/large/mw246233...
che non è che fosse proprio un figo, la femmina media preferisce uno che la carica sulla moto a foresta amazzonica.
Anche in occidente una parte consistente della popolazione ha fatto scuole tecniche e brilla per scarsa comprensione di ciò che è filosofico, economico, politico. Quando ignori il funzionamento delle cose tendi a diventare complottista, ed esempio se non hai capito come funziona l'evoluzione delle specie ti viene da credere che sia tutto pilotato dall'alto da qualcuno responsabile di tutto. Verrebbe da pensare che il problema siano le scuole tecniche, eppure anche lì si studia storia, scienze, eccetera.
Io direi che, aspetti teorici a parte, nella democrazia liberale com'è stata realizzata c'è di base un difetto di qualità dell'istruzione. A questo si aggiunge, per quei pochi che l'istruzione ce l'hanno, un difetto nell'accesso ai media per esporre le proprie idee: nella società presente, come probabilmente in ogni tipo di società passata, l'intelligente diviene un disadattato, a meno che non si pieghi a lavorare per il potere.
Infine abbiamo un sistema politico ormai stabilizzato come meccanismo per selezionare ai vari livelli chiunque sia abbastanza intelligente da esser utile al potere ma non troppo: i vari Blair, Bush, Renzi, Salvini, Veltroni... mentre ai vertici si trovano psicopatici le cui doti intellettuali si esauriscono nella capacità di ottenere e mantenere il potere. Berlusconi, la Clinton, Putin...
In un sistema che fa dell'intelligenza uno svantaggio come fai ad arrivare al potere se non sei psicopatico?
Se la strada per il comando è costellata di gorilla, il sistema seleziona chi sia in grado di gestire i gorilla. Putin i gorilla li gela con uno sguardo, ad un cenno mollano subito la banana.
> la spinta liberale popolare partita dal trauma della seconda guerra mondiale si sta affievolendo
Perché non era una spinta alla libertà ma alla comodità. Non la libertà di divorziare e all'occorrenza abortire, ma la comodità di farlo. Il potere odierno si è specializzato nel fornire ai cittadini una gran varietà di comodità (ad esempio, prendere l'aereo e in poche ore essere in vacanza in Thailandia) senza che ciò implichi libertà (ad esempio, per arrivare in Thailandia passi tutta una serie di scansioni e controlli un tempo appannaggio dei regimi distopici nei film di fantascienza).
> e siccome [...] Byoblu e cazzoni vari
sono gli unici a dire beh su questo stato di cose, la direzione dell'opposizione spetta a loro. Dato che non possono fare altro che fare leva su chi non si trova bene promettendo loro le stesse comodità di tutti gli altri, il loro pubblico è fatto di arrabbiati e disadattati, di cui qualcuno intelligente e molti no. Di qui il genere di governo che si avrebbe se i capipopolo andassero al potere.
Ma che ne è delle persone istruite? Il silenzio delle persone istruite è sorprendente. Qui si vede che il problema non sta solo nelle scuole tecniche.
> Fatta questa premessa, arriviamo al punto: più il popolo viene coinvolto nelle decisioni politiche, più lo stato rispecchia la cultura popolare. Poiché il liberalismo appartiene all'alta cultura, viene soppresso nel lungo termine dalla democrazia.
Se non è stato possibile istruire il popolo, cioè fornire ad ogni individuo le informazioni con cui può scegliere razionalmente le proprie decisioni, è così.
> Ed è per questo che a un certo punto bisognerà scegliere tra le due cose: O liberalismo O democrazia! Non potrete avere le due cose insieme!
Democrazia e una costituzione libertaria. Ma se nessuno la scrive perché il popolo non capisce, i politici non vogliono capire e il potenti invece capiscono che una costituzione liberale per loro è un intralcio, nessuno scriverà mai una costituzione libertaria.
Il solo modo per farlo è prendere il potere gestendo i gorilla che trovi lungo la strada, e poi una volta al potere scrivere una costituzione libertaria. Dovremmo sperare in un individuo abbastanza psicopatico da aspirare al potere e riuscire ad arrivarci, ma così idealista da desiderare una società libera, invece del potere in sé, autoaffermazione e impunità, auto potenti, droghe e puttane.
Inoltre una costituzione deve essere difesa e questo richiederebbe delle guardie: uomini così integerrimi da dedicarsi alle armi non per il proprio tornaconto, ma per una società libera. Questo forse persino meno complicato da ottenere: erano così quelli che andavano a combattere contro il regime nella guerra civile spagnola, o i pochi che sono andati per proprio conto a combattere l'ISIS - e tornati in Italia sono stati sottoposti a misure di polizia.
Quindi torniamo alla domanda iniziale: che si può fare?
Una società democratica e libera è uno stato ad energia potenziale alta, e la società attuale è decaduta spontaneamente in uno stato ad energia più bassa.-
Re: Portare la democrazia liberale in Russia, e in occidenteScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Ho creato questo thread per rispondere alla tua domanda.
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> > https://forum.termometropolitico.it/837879-afferma...
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> > I liberaldemocratici pensavano che la democrazia avrebbe portato allo sviluppo dei diritti delle persone, perché a loro sembrava naturale che le persone li desiderassero.
> > In effetti così è stato dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, perché le persone avevano testato la mancanza di diritti sulla proprio pelle.
> > Tuttavia adesso le persone che hanno vissuto fascismo, nazismo e regimi vari stanno morendo e ci saranno sempre meno persone in occidente che hanno alle spalle l'esperienza empirica.
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> In realtà le persone desiderano star bene, solo una minoranza di idealisti antepone diritti astratti al benessere. Le persone che hanno vissuto fascismo, nazismo, stalinismo eccetera hanno toccato con mano che in questo tipo di regimi non si sta bene, se non altro perché ad un certo punto ti mettono una divisa addosso e ti mandano a morire per i loro scopi.
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> Russi ed europei dell'est sostanzialmente fanno il discorso: in Unione Sovietica stavamo bene, poi è crollata e per avere un lavoro siamo dovuti venire qui. Aggiungici una convinzione più o meno marcata che sia crollata perché l'occidente gli ha dato una spinta - su questo non saprei dire perché alle medie nelle ore di storia e di geografia ho studiato la campana occidentale, foto di supermercati vuoti e gente in coda per la poca roba rimasta. Invece loro dicono che stavano bene.
> Ma il succo è che gli europei dell'est non hanno l'istruzione e la forma mentis che ne deriva per capire cose come la distinzione e la separazione dei poteri, in genere hanno fatto scuole tecniche il cui fine era formare nel più breve tempo possibile un meccanico, un elettricista.
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> Quindi i liberali hanno commesso un errore nel credere che le persone desiderino diritti e ciò porti automaticamente a variazioni sul tema della società liberale. Ad esempio pensavano che tecnologizzando la Cina il popolo avrebbe finito per reclamare diritti e libertà, ma non è successo: la maggioranza vuole la pancia piena, un po' di soldi, la libertà di fare dei viaggi, una moto o un'auto che funziona bruciando foresta amazzonica, in Cina come in Russia come in occidente. Le discussioni astratte sui diritti competono ai Bertrand Russell
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> https://collectionimages.npg.org.uk/large/mw246233...
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> che non è che fosse proprio un figo, la femmina media preferisce uno che la carica sulla moto a foresta amazzonica.
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> Anche in occidente una parte consistente della popolazione ha fatto scuole tecniche e brilla per scarsa comprensione di ciò che è filosofico, economico, politico. Quando ignori il funzionamento delle cose tendi a diventare complottista, ed esempio se non hai capito come funziona l'evoluzione delle specie ti viene da credere che sia tutto pilotato dall'alto da qualcuno responsabile di tutto. Verrebbe da pensare che il problema siano le scuole tecniche, eppure anche lì si studia storia, scienze, eccetera.
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> Io direi che, aspetti teorici a parte, nella democrazia liberale com'è stata realizzata c'è di base un difetto di qualità dell'istruzione. A questo si aggiunge, per quei pochi che l'istruzione ce l'hanno, un difetto nell'accesso ai media per esporre le proprie idee: nella società presente, come probabilmente in ogni tipo di società passata, l'intelligente diviene un disadattato, a meno che non si pieghi a lavorare per il potere.
> Infine abbiamo un sistema politico ormai stabilizzato come meccanismo per selezionare ai vari livelli chiunque sia abbastanza intelligente da esser utile al potere ma non troppo: i vari Blair, Bush, Renzi, Salvini, Veltroni... mentre ai vertici si trovano psicopatici le cui doti intellettuali si esauriscono nella capacità di ottenere e mantenere il potere. Berlusconi, la Clinton, Putin...
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> In un sistema che fa dell'intelligenza uno svantaggio come fai ad arrivare al potere se non sei psicopatico?
> Se la strada per il comando è costellata di gorilla, il sistema seleziona chi sia in grado di gestire i gorilla. Putin i gorilla li gela con uno sguardo, ad un cenno mollano subito la banana.
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> > la spinta liberale popolare partita dal trauma della seconda guerra mondiale si sta affievolendo
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> Perché non era una spinta alla libertà ma alla comodità. Non la libertà di divorziare e all'occorrenza abortire, ma la comodità di farlo. Il potere odierno si è specializzato nel fornire ai cittadini una gran varietà di comodità (ad esempio, prendere l'aereo e in poche ore essere in vacanza in Thailandia) senza che ciò implichi libertà (ad esempio, per arrivare in Thailandia passi tutta una serie di scansioni e controlli un tempo appannaggio dei regimi distopici nei film di fantascienza).
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> > e siccome [...] Byoblu e cazzoni vari
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> sono gli unici a dire beh su questo stato di cose, la direzione dell'opposizione spetta a loro. Dato che non possono fare altro che fare leva su chi non si trova bene promettendo loro le stesse comodità di tutti gli altri, il loro pubblico è fatto di arrabbiati e disadattati, di cui qualcuno intelligente e molti no. Di qui il genere di governo che si avrebbe se i capipopolo andassero al potere.
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> Ma che ne è delle persone istruite? Il silenzio delle persone istruite è sorprendente. Qui si vede che il problema non sta solo nelle scuole tecniche.
>
> > Fatta questa premessa, arriviamo al punto: più il popolo viene coinvolto nelle decisioni politiche, più lo stato rispecchia la cultura popolare. Poiché il liberalismo appartiene all'alta cultura, viene soppresso nel lungo termine dalla democrazia.
>
> Se non è stato possibile istruire il popolo, cioè fornire ad ogni individuo le informazioni con cui può scegliere razionalmente le proprie decisioni, è così.
>
> > Ed è per questo che a un certo punto bisognerà scegliere tra le due cose: O liberalismo O democrazia! Non potrete avere le due cose insieme!
>
> Democrazia e una costituzione libertaria. Ma se nessuno la scrive perché il popolo non capisce, i politici non vogliono capire e il potenti invece capiscono che una costituzione liberale per loro è un intralcio, nessuno scriverà mai una costituzione libertaria.
> Il solo modo per farlo è prendere il potere gestendo i gorilla che trovi lungo la strada, e poi una volta al potere scrivere una costituzione libertaria. Dovremmo sperare in un individuo abbastanza psicopatico da aspirare al potere e riuscire ad arrivarci, ma così idealista da desiderare una società libera, invece del potere in sé, autoaffermazione e impunità, auto potenti, droghe e puttane.
>
> Inoltre una costituzione deve essere difesa e questo richiederebbe delle guardie: uomini così integerrimi da dedicarsi alle armi non per il proprio tornaconto, ma per una società libera. Questo forse persino meno complicato da ottenere: erano così quelli che andavano a combattere contro il regime nella guerra civile spagnola, o i pochi che sono andati per proprio conto a combattere l'ISIS - e tornati in Italia sono stati sottoposti a misure di polizia.
>
> Quindi torniamo alla domanda iniziale: che si può fare?
>
> Una società democratica e libera è uno stato ad energia potenziale alta, e la società attuale è decaduta spontaneamente in uno stato ad energia più bassa.
Ho letto tutto ma non risponderò a tutto riga per riga, perché queste discussioni richiedono parecchio tempo.
In pratica il tuo post dice "sono d'accordo,..." e dopo le virgole ci sono un paio di cose.
Ho tre cose da contestare dopo le virgole.
1) L'URSS faceva morire gli ucraini di fame (holodomor). Poi c'è una tipa di TP (mary ann) che ha messo le foto della sua casa in Unione Sovietica: pareti con macchie marroni e mobili legati alle pareti per via del fatto che il pavimento era pendente e i mobili scivolavano se non li legavi.
Quelle persone di cui parli te o si accontentavano semplicemente di sopravvivere (cioè, di mangiare) oppure vivevano in zone privilegiate dell'URSS dove la gente se la passava meglio e aveva anche delle case decenti.
Nel primo caso, sicuramente per certi africani sarebbe già un passo avanti, ma dubito che sia uno stile di vita desiderabile per un occidentale. Persino a me, che sono una persona umile che si accontenta di poco (non sono certo l'esempio di un consumista) è venuto quasi un conato di vomito vedendo la casa in cui viveva mary ann.
Nel secondo caso, invece, viene smentito il mito secondo cui l'Unione Sovietica avrebbe creato uguaglianza: da un lato gli ucraini che muoiono di fame, da un altro mary ann che non è morta di fame ma viveva in un cesso, da un altro gli abitanti di Mosca che oltre a non morire di fame hanno una casa decente.
Ma allora in questo caso facciamo prima a tenerci le disuguaglianze del capitalismo.
2) Byoblu, Fusaro e cazzoni vari se la prendono con il sistema criticando le sue parti liberali, quindi sono nemici della libertà.
3) Non c'è differenza tra libertà e comodità, perché essere liberi è una cosa comoda. Su questo poi commetti un errore fondamentale: alla gente che prende l'aereo non danno fastidio tutti quegli interminabili controlli che vengono fatti in aeroporto, perché sanno che senza di essi l'aereo sarebbe un mezzo pericoloso.
Semplicemente i controlli sono il prezzo da pagare per poterti spostare rapidamente da A a B.
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Re: Portare la democrazia liberale in Russia, e in occidenteScritto daNon Autenticatoil 2022-06-30 18:58:02.0 alle 2022-06-30 18:58:02.0> c'è una tipa di TP (mary ann) che ha messo le foto della sua casa in Unione Sovietica: pareti con macchie marroni e mobili legati alle pareti per via del fatto che il pavimento era pendente e i mobili scivolavano se non li legavi.
Posta la foto, sono cusrioso di vedere se è meglio o peggio di casa mia. Almeno casa mia l'ho fatta diventare un cesso io, senza bisogno di Stalin.
> 3) Non c'è differenza tra libertà e comodità, perché essere liberi è una cosa comoda.
Su questo non sono d'accordo. Come minimo la comodità è la versione popolare della libertà.
> Su questo poi commetti un errore fondamentale: alla gente che prende l'aereo non danno fastidio tutti quegli interminabili controlli che vengono fatti in aeroporto, perché sanno che senza di essi l'aereo sarebbe un mezzo pericoloso.
> Semplicemente i controlli sono il prezzo da pagare per poterti spostare rapidamente da A a B.
Però i "liberali" impongono detti controlli anche a me che ricordo che vent'anni fa non c'erano e andava bene lo stesso. Eh ma $terrorismo. Ma questo terrorismo l'ha creato la politica dei governi occidentali che VOI "liberali" sostenete.
E quindi mi sono allontanato dal liberalismo e ho inziato a dire "libertario" invece di "liberale" per sottolineare una differenza. Che cosa critichi Byoblu non mi è chiaro perché non lo seguo, cosa critichi Fusaro mi sembra abbastanza evidente, ma non la motivazione profonda delle sue critiche.
D'altra parte ad altri potrebbe non esser chiaro cosa critico io: sono partito dal disgusto per i cambiamenti architettonici, paesaggistici, ecosistemici che mi vedevo intorno,* cioè da una contrarietà tutto sommato semplice che non implica un particolare antagonismo verso il sistema, cui però si affiancava antagonismo nei confronti dello stato per le sue politiche antiautoctone, di pulizia etnica interna, per passare a una contestazione meno soggettiva dei danni che lo sviluppo reca al'ambiente, per aggiungere infine la contestazione delle restrizioni introdotte dal 2000 in poi.**
* A 14 anni rompevo già il cazzo a tutti con i cambiamenti climatici, ma dato che era un argomento di cui ancora non si parlava, tutti reagivano con un fastidio come se andassi dicendo "si stava meglio quando si stava peggio, non ci sono più le mezze stagioni".
** Iniziate quando fu approvata la legge sull'editoria che pareva obbligasse i siti web a indicare nome e domicilio del titolare. Internet era appena nata, sembrava un mezzo per esercitare la libertà di espressione, ed ecco la prima tegola liberticida di una lunga catena che l'ha trasformata in un apparato di sorveglianza.
In sintesi, con gli anni magagne su magagne han trasformato quello che sarebbe stato un moderato in un antagonista contestatore.-
Re: Portare la democrazia liberale in Russia, e in occidenteScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2022-06-30 23:06:49.0 alle 2022-06-30 23:06:49.0Trollate totali: 11553La necessità è la madre di tutti i cambiamentiMa smettila di secernere cazzate!
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