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    il 2021-06-24 20:09:56.0 alle 2021-06-24 20:09:56.0
    Trollate totali: 9888
    Alla fine ho stabilito che sul DDL Zan hanno ragione i destri
    https://forum.termometropolitico.it/820353-stabili...

    In quanto a portavoce del liberalismo, nonché massimo esponente del liberalismo in questo forum, ho formulato le conclusioni che seguono.

    I destri hanno indubbiamente torto con le loro puttanate omofobe, ma dopo aver letto i vari argomenti ho concluso che da una prospettiva liberale sul DDL Zan hanno ragione i destri.

    Infatti da un punto di vista liberale è sicuramente necessario dare una pena molto severa a chi aggredisce verbalmente o fisicamente una persona per via del suo orientamento sessuale, ma non si possono fare leggi che mettono in pericolo la libertà di pensiero.
    Il problema è che in effetti in Italia un vuoto legislativo c'è, perché mentre le aggressioni fisiche sono punite invece quelle verbali no e la colpa è della sinistra che ha depenalizzato l'ingiuria.

    Come ha spiegato @Gianluca C. il DDL Zan non fa rivivere il reato di ingiuria e quindi è inutile. Le aggressioni fisiche sono già punite, quindi quella parte del DDL Zan che punisce le aggressioni omofobiche non è proprio così necessaria. In effetti l'unica vera novità introdotta dal DDL Zan è quella parte controversa che minaccia la libertà di pensiero.

    È evidente che ai destri della libertà di pensiero (così come della libertà in generale) non fotte una sega, altrimenti non sarebbero schierati con i paesi Visegrad, che tra le varie cose minacciano la libertà di pensiero di chi sostiene la famigerata "ideologia gender" (e questa è solo una delle tante cose illiberali che fanno quei paesi): le loro prese di posizione contro il DDL Zan con argomenti liberali è solo paraculismo, però nel loro pararsi il culo hanno sollevato ANCHE degli argomenti a cui un liberale deve dare ragione.
    A parte il fatto che si può sostenere che liberalisticamente parlando nemmeno manifestare un pensiero discriminatorio debba essere reato (ma soltanto mettere in pratica quei comportamenti), c'è da dire che nessuno a sinistra è stato in grado di dimostrare che la parola "discriminazione" ha un significato chiaro. Perché per esempio dal mio punto di vista incitare alla discriminazione significa per esempio propagandare l'idea che gli omosessuali debbano essere sottoposti al TSO, oppure che debbano essere arrestati o che non debbano poter fare gli insegnanti... cose così.
    Un altro però può sostenere che sia incitamento alla discriminazione anche affermare che l'omosessualità sia una parafilia e il DDL Zan non dice se è corretta la mia interpretazione o la sua.

    Questo però non è solo un problema del DDL Zan, ma delle leggi in generale, che dovrebbero essere meno aperte alla libera interpretazione. Per me a ogni legge dovrebbe essere allegato un documento anche di dieci pagine che spiega come deve essere interpretata la legge e il parlamento dovrebbe approvare o respingere la legge sulla base di quel documento.



    Una volta stabilito che il DDL Zan è una legge che oltre a essere inutile è potenzialmente dannosa, cosa bisogna fare? Non bisogna fare niente? Lasciamo le cose così come sono ora? No, semplicemente facciamo una cosa diversa:
    1) Rimettiamo il reato di ingiuria, che ha cessato di esistere a causa della sinistra
    2) Creiamo un reato contro il bullismo che scatta in caso di molestie fisiche o psicologiche ripetute

    Quindi in caso di un episodio isolato di ingiuria scatterebbe il reato di ingiuria, mentre in caso di ingiurie continue e reiterate verso una persona scatterebbe il reato di bullismo, che ovviamente prevederebbe una pena più severa rispetto all'ingiuria.

    Se qualcuno pensa che questo non sia sufficiente, perché non basta a prevenire il pericolo che un giorno si finisca per dare il TSO agli omosessuali, bhe... gli rispondo che per impedire che simili cose vengano fatte bisogna lavorare sulla costituzione, ovvero mettere una lunga lista di diritti civili al suo interno per impedire al parlamento di fare simili schifezze. Bisogna porsi l'obbiettivo di costruire una solida democrazia liberale: questa è l'arma più efficace che esista contro il fascismo.
    Limitare la libertà di pensiero è contro i principi della democrazia liberale stessa e comunque serve a poco, perché nel sottobosco certe idee perverse circolano comunque, che piaccia o no: infatti la legge Mancino non ha impedito agli italiani di diventare razzisti.
    Si può addirittura ottenere l'effetto contrario (backfire-effect) perché poi i fascisti si fanno passare per martiri attirando il consenso degli ingenuotti manipolabili.
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      Non Autenticato
      il 2021-06-24 20:58:51.0 alle 2021-06-24 20:58:51.0
      Re: Alla fine ho stabilito che sul DDL Zan hanno ragione i destri
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/820353-stabili...
      >
      > In quanto a portavoce del liberalismo, nonché massimo esponente del liberalismo in questo forum, ho formulato le conclusioni che seguono.
      >
      > I destri hanno indubbiamente torto con le loro puttanate omofobe, ma dopo aver letto i vari argomenti ho concluso che da una prospettiva liberale sul DDL Zan hanno ragione i destri.
      >
      > Infatti da un punto di vista liberale è sicuramente necessario dare una pena molto severa a chi aggredisce verbalmente o fisicamente una persona per via del suo orientamento sessuale, ma non si possono fare leggi che mettono in pericolo la libertà di pensiero.
      > Il problema è che in effetti in Italia un vuoto legislativo c'è, perché mentre le aggressioni fisiche sono punite invece quelle verbali no e la colpa è della sinistra che ha depenalizzato l'ingiuria.
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      > Come ha spiegato @Gianluca C. il DDL Zan non fa rivivere il reato di ingiuria e quindi è inutile. Le aggressioni fisiche sono già punite, quindi quella parte del DDL Zan che punisce le aggressioni omofobiche non è proprio così necessaria. In effetti l'unica vera novità introdotta dal DDL Zan è quella parte controversa che minaccia la libertà di pensiero.
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      > È evidente che ai destri della libertà di pensiero (così come della libertà in generale) non fotte una sega, altrimenti non sarebbero schierati con i paesi Visegrad, che tra le varie cose minacciano la libertà di pensiero di chi sostiene la famigerata "ideologia gender" (e questa è solo una delle tante cose illiberali che fanno quei paesi): le loro prese di posizione contro il DDL Zan con argomenti liberali è solo paraculismo, però nel loro pararsi il culo hanno sollevato ANCHE degli argomenti a cui un liberale deve dare ragione.
      > A parte il fatto che si può sostenere che liberalisticamente parlando nemmeno manifestare un pensiero discriminatorio debba essere reato (ma soltanto mettere in pratica quei comportamenti), c'è da dire che nessuno a sinistra è stato in grado di dimostrare che la parola "discriminazione" ha un significato chiaro. Perché per esempio dal mio punto di vista incitare alla discriminazione significa per esempio propagandare l'idea che gli omosessuali debbano essere sottoposti al TSO, oppure che debbano essere arrestati o che non debbano poter fare gli insegnanti... cose così.
      > Un altro però può sostenere che sia incitamento alla discriminazione anche affermare che l'omosessualità sia una parafilia e il DDL Zan non dice se è corretta la mia interpretazione o la sua.
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      > Questo però non è solo un problema del DDL Zan, ma delle leggi in generale, che dovrebbero essere meno aperte alla libera interpretazione. Per me a ogni legge dovrebbe essere allegato un documento anche di dieci pagine che spiega come deve essere interpretata la legge e il parlamento dovrebbe approvare o respingere la legge sulla base di quel documento.
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      > Una volta stabilito che il DDL Zan è una legge che oltre a essere inutile è potenzialmente dannosa, cosa bisogna fare? Non bisogna fare niente? Lasciamo le cose così come sono ora? No, semplicemente facciamo una cosa diversa:
      > 1) Rimettiamo il reato di ingiuria, che ha cessato di esistere a causa della sinistra
      > 2) Creiamo un reato contro il bullismo che scatta in caso di molestie fisiche o psicologiche ripetute
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      > Quindi in caso di un episodio isolato di ingiuria scatterebbe il reato di ingiuria, mentre in caso di ingiurie continue e reiterate verso una persona scatterebbe il reato di bullismo, che ovviamente prevederebbe una pena più severa rispetto all'ingiuria.
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      > Se qualcuno pensa che questo non sia sufficiente, perché non basta a prevenire il pericolo che un giorno si finisca per dare il TSO agli omosessuali, bhe... gli rispondo che per impedire che simili cose vengano fatte bisogna lavorare sulla costituzione, ovvero mettere una lunga lista di diritti civili al suo interno per impedire al parlamento di fare simili schifezze. Bisogna porsi l'obbiettivo di costruire una solida democrazia liberale: questa è l'arma più efficace che esista contro il fascismo.
      > Limitare la libertà di pensiero è contro i principi della democrazia liberale stessa e comunque serve a poco, perché nel sottobosco certe idee perverse circolano comunque, che piaccia o no: infatti la legge Mancino non ha impedito agli italiani di diventare razzisti.
      > Si può addirittura ottenere l'effetto contrario (backfire-effect) perché poi i fascisti si fanno passare per martiri attirando il consenso degli ingenuotti manipolabili.

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      Politica
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2021-06-24 22:40:52.0 alle 2021-06-24 22:40:52.0
      Re: Alla fine ho stabilito che sul DDL Zan hanno ragione i destri
      > I destri hanno indubbiamente torto con le loro puttanate omofobe, ma dopo aver letto i vari argomenti ho concluso che da una prospettiva liberale sul DDL Zan hanno ragione i destri.

      Bisogna sempre distinguere gli argomenti dai motivi per cui vengono portati. A me lascia senza fiato che oggi i soli a difendere le libertà civili siano dei destri, sia pure per strumentalizzazione.

      > Infatti da un punto di vista liberale è sicuramente necessario dare una pena molto severa a chi aggredisce verbalmente o fisicamente una persona per via del suo orientamento sessuale, ma non si possono fare leggi che mettono in pericolo la libertà di pensiero.
      > Il problema è che in effetti in Italia un vuoto legislativo c'è, perché mentre le aggressioni fisiche sono punite invece quelle verbali no e la colpa è della sinistra che ha depenalizzato l'ingiuria.

      Mi piacerebbe sapere che posizione abbia assunto la sinistra rossa. Quella rosa è ormai un ammasso di idee sceme.

      > Come ha spiegato @Gianluca C. il DDL Zan non fa rivivere il reato di ingiuria e quindi è inutile. Le aggressioni fisiche sono già punite, quindi quella parte del DDL Zan che punisce le aggressioni omofobiche non è proprio così necessaria.
      > In effetti l'unica vera novità introdotta dal DDL Zan è quella parte controversa che minaccia la libertà di pensiero.
      >
      > È evidente che ai destri della libertà di pensiero (così come della libertà in generale) non fotte una sega, altrimenti non sarebbero schierati con i paesi Visegrad, che tra le varie cose minacciano la libertà di pensiero di chi sostiene la famigerata "ideologia gender" (e questa è solo una delle tante cose illiberali che fanno quei paesi): le loro prese di posizione contro il DDL Zan con argomenti liberali è solo paraculismo, però nel loro pararsi il culo hanno sollevato ANCHE degli argomenti a cui un liberale deve dare ragione.

      Il problema che in Italia un "liberale" è uno che pensa che si dovrebbero imporre le centrali nucleari a tutti, e cose simili.

      > A parte il fatto che si può sostenere che liberalisticamente parlando nemmeno manifestare un pensiero discriminatorio debba essere reato (ma soltanto mettere in pratica quei comportamenti), c'è da dire che nessuno a sinistra è stato in grado di dimostrare che la parola "discriminazione" ha un significato chiaro.

      Le leggi non definiscono mai ciò di cui parlano, a farlo sono le sentenze e in questo modo le definizioni cambiano con i giudici e con i tempi. Non si definisce cosa si debba intendere per atti sessuali, né per atti osceni.

      Questo è curioso, mi piacerebbe conoscerne la ragione.

      > Perché per esempio dal mio punto di vista incitare alla discriminazione significa per esempio propagandare l'idea che gli omosessuali debbano essere sottoposti al TSO, oppure che debbano essere arrestati o che non debbano poter fare gli insegnanti... cose così.
      > Un altro però può sostenere che sia incitamento alla discriminazione anche affermare che l'omosessualità sia una parafilia e il DDL Zan non dice se è corretta la mia interpretazione o la sua.
      >
      > Questo però non è solo un problema del DDL Zan, ma delle leggi in generale, che dovrebbero essere meno aperte alla libera interpretazione. Per me a ogni legge dovrebbe essere allegato un documento anche di dieci pagine che spiega come deve essere interpretata la legge e il parlamento dovrebbe approvare o respingere la legge sulla base di quel documento.

      Anche secondo me. Se tutti fanno il contrario ci sarà una ragione, ma mi sfugge.

      > Una volta stabilito che il DDL Zan è una legge che oltre a essere inutile è potenzialmente dannosa, cosa bisogna fare? Non bisogna fare niente? Lasciamo le cose così come sono ora? No, semplicemente facciamo una cosa diversa:
      > 1) Rimettiamo il reato di ingiuria, che ha cessato di esistere a causa della sinistra

      Approvo.

      > 2) Creiamo un reato contro il bullismo che scatta in caso di molestie fisiche o psicologiche ripetute
      >
      > Quindi in caso di un episodio isolato di ingiuria scatterebbe il reato di ingiuria, mentre in caso di ingiurie continue e reiterate verso una persona scatterebbe il reato di bullismo, che ovviamente prevederebbe una pena più severa rispetto all'ingiuria.

      Questo non mi sembra necessario, se già esiste un reato di molestie le reiterazione costituirebbe un'aggravante, spero, ma esiste?

      > Se qualcuno pensa che questo non sia sufficiente, perché non basta a prevenire il pericolo che un giorno si finisca per dare il TSO agli omosessuali, bhe... gli rispondo che per impedire che simili cose vengano fatte bisogna lavorare sulla costituzione, ovvero mettere una lunga lista di diritti civili al suo interno per impedire al parlamento di fare simili schifezze. Bisogna porsi l'obbiettivo di costruire una solida democrazia liberale: questa è l'arma più efficace che esista contro il fascismo.
      > Limitare la libertà di pensiero è contro i principi della democrazia liberale stessa e comunque serve a poco, perché nel sottobosco certe idee perverse circolano comunque, che piaccia o no: infatti la legge Mancino non ha impedito agli italiani di diventare razzisti.
      > Si può addirittura ottenere l'effetto contrario (backfire-effect) perché poi i fascisti si fanno passare per martiri attirando il consenso degli ingenuotti manipolabili.

      Nuovi comportamenti emergenti richiederebbero un'accurata messa a punto delle leggi, ma in parlamento nessuno è in grado di farlo perché in genere ci finiscono gli asini dell'ultimo banco. Un bel problema per una repubblica.
<softv>

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