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AlessandroxScritto daNon Autenticatoil 2021-01-03 18:39:07.0 alle 2021-01-03 18:39:07.0Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
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Re: AlessandroxScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-03 20:22:13.0 alle 2021-01-03 20:22:13.0Trollate totali: 11553Scritto da:
> Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: AlessandroxScritto daNon Autenticatoil 2021-01-03 23:35:39.0 alle 2021-01-03 23:35:39.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
>
> I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
>
> La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
Ormai i forum sono quasi estinti e hanno quasi sempre il problema dei moderatori. Faranno la fine di usenet, cioè popolati solo dai più recidivi.-
Re: AlessandroxScritto daNon Autenticatoil 2021-01-04 05:13:31.0 alle 2021-01-04 05:13:31.0Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> >
> > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> >
> > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
>
> Ormai i forum sono quasi estinti e hanno quasi sempre il problema dei moderatori. Faranno la fine di usenet, cioè popolati solo dai più recidivi.
Quindi mi tocca andare su facciabuco?
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Re: AlessandroxScritto daNon Autenticatoil 2021-01-04 12:00:09.0 alle 2021-01-04 12:00:09.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Scritto da:
> > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > >
> > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > >
> > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> >
> > Ormai i forum sono quasi estinti e hanno quasi sempre il problema dei moderatori. Faranno la fine di usenet, cioè popolati solo dai più recidivi.
>
> Quindi mi tocca andare su facciabuco?
Io sono fermo a usenet, vedi te... I forum sono una rottura immane (registrazione, moderazione, admin folli, dispersività, sistema a bacheca al posto di quello ad albero), dei social nemmeno discuto.-
Re: AlessandroxScritto daNon Autenticatoil 2021-01-04 16:17:50.0 alle 2021-01-04 16:17:50.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > Scritto da:
> > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > >
> > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > >
> > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > >
> > > Ormai i forum sono quasi estinti e hanno quasi sempre il problema dei moderatori. Faranno la fine di usenet, cioè popolati solo dai più recidivi.
> >
> > Quindi mi tocca andare su facciabuco?
>
> Io sono fermo a usenet, vedi te... I forum sono una rottura immane (registrazione, moderazione, admin folli, dispersività, sistema a bacheca al posto di quello ad albero), dei social nemmeno discuto.
Io su internet tendo a usare le cose che si fanno col browser. Per esempio a usenet e alle mailing list non partecipo a meno che non abbiano una interfaccia web (ma a questo punto sono in pratica dei forum), e mi stizzisce quando sostituiscono un forum con una mailing list, come Tails e TurnKey (sì lo so che lo fanno per tener lontani quelli come me). Forum, blog, commenti sui giornali per i quali occorre registrarsi, e dare un indirizzo email valido per avere il quale ormai occorre dare un mumero di cellulare, sono destinati a fare a meno dei miei commenti.
Quel che mi serve è un forum da dedicare a una discussione specifica che riguarda solo gli interessati (e quindi admin folle - io - moderazione e registrazione, ma non obbligatoria), ma il sistema a bacheca non piace neppure a me e chi ha inventato PHPBB e simili andrebbe crocifisso in bacheca. La bacheca è come quella dell'università in cui il tuo foglietto finisce seppellito sotto gli altri, ma quando volevo vendere copie autoprodotte di un libretto di esercizi di meccanica quantistica il messaggio è stato notato eccome, infatti il professore lo faceva rimuovere.
Quindi vorrei una piattaforma (gratuita) con un sistema ad albero, ma mugugnando mi accontenterei della bacheca.
Però, e qui casca l'asino - sempre io che con cellulari, social e la new internet sono un analfabeta funzionale volontario - una pagina facebook potrebbe servire per attirare nuovi interessati, supponendo che sui social sussista qualche forma di passaparola che con forum e siti tradizionali non esiste. Supponendo: in realtà non so se esista.
Dopo tutto, i social hanno soppiantato il web, e oggi i negozi di jeans hanno la pagina Facebook invece del sito, proprio perché fare il sito richiedeva conoscenze e non arrivava a cagarlo nessuno.
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Re: AlessandroxScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-04 11:52:18.0 alle 2021-01-04 11:52:18.0Trollate totali: 11553Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> >
> > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> >
> > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
>
> Ormai i forum sono quasi estinti e hanno quasi sempre il problema dei moderatori. Faranno la fine di usenet, cioè popolati solo dai più recidivi.
Usenet è soprattutto *non moderato* e forse il mezzo di espressione più libero e inclusivo, ideologicamente agnostico, che c'è
è quasi estinto essenzialmente per volere degli amministratori dei server (soprattutto quelli legati abgli ISP che si lamentavano del troppo traffico fino 10 anni fa e poi hanno dismesso il servizio x disinteresse degli utenti) perché non lo hanno mai fatto evolvere un po, non tanto, bastava un po.
Ma in fondo tornare all'uso che ne facevano negli anni 90 e quello che volevano.
I forum web hanno soprattutto uno sviluppo verticale mentre Facebook è orizzontale: a soffrirne sono soprattutto i forum generalisti mentre quelli tematici ancora se la cavano: i forum sono, x molti aspetti, l'equivalente dei gruppi di Facebook ma a differenza di questi non sono inseriti in un ecosistema organico, anche nelle comunità come ffz c'è pochissima interazione tra gli utenti di forum diversi e se uno è iscritto a più forum ha scarse occasioni di ingaggio e coinvolgimento perché x ogni forum riceve aggiornamenti solo delle discussioni dove già partecipa...
Ma sono tutti difetti tecnicamente superabili, il problema è che vanno prima superati nella mentalità degli amministratori delle piattaforme
**Modificato dall'autore il 04.01.2021 22:37**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: AlessandroxScritto daNon Autenticatoil 2021-01-04 12:07:06.0 alle 2021-01-04 12:07:06.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Scritto da:
> > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > >
> > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > >
> > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> >
> > Ormai i forum sono quasi estinti e hanno quasi sempre il problema dei moderatori. Faranno la fine di usenet, cioè popolati solo dai più recidivi.
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> Usenet è soprattutto *non moderato* e forse il mezzo di espressione più libero e inclusivo, ideologicamente agnostico, che c'è
>
>
> è quasi estinto essenzialmente per volere degli amministratori dei server (soprattutto quelli legati abgli ISP che si lamentavano del troppo traffico fino 10 anni fa e poi hanno dismesso il servizio x disinteresse degli utenti) perché non lo hanno mai fatto evolvere un po, non tanto, bastava un po.
>
> Ma in fondo tornare all'uso che ne facevano negli anni 90 e quello che volevano.
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> I forum web hanno soprattutto uno sviluppo verticale mentre Facebook è orizzontale: a soffrirne sono soprattutto i forum generalisti mentre quelli tematici ancora se la cavano: i forum sono, x molti aspetti, l'equivalente dei gruppi di Facebook ma a differenza di questi non sono inseriti in un ecosistema organico, anche nelle comunità come ffz c'è pochissima interazione tra gli utenti di forum diversi e se uno è iscritto a più forum ha scarse occasioni di ingaggio e coinvolgimento perché x ogni forum riceve aggiornamenti solo delle discussioni dove già partecipa...
>
> Ma sono tutti difetti tecnicamente superabili, il problema è che vanno prima superati nella mentalità degli amministratori delle piattaforme
>
Tanto per fare un esempio: tempo fa lurkavo sul gruppo armi per leggere i pareri e le opinioni dei bottaroli riguardo il resto del mondo. Ad un certo punto la metà di questi si sono lamentati che il gruppo non era moderato, e che i troll li trollassero senza pietà. Allora di è deciso di fare un gruppo moderato e per un po' non ci fu una grossa emorragia di utenze, i tizi che avevano preferito i forum ogni tanto postavano comunque e le cose erano stabili. Il problema comincio coi social, 0 nuove leve e emorragia dei vecchi: questi andavano sulla miriade di gruppi sui social con motivazioni tipo: gli utenti hanno nome e cognone, niente troll e più selettività...
Ad oggi il gruppo usenet è defunto e i forum stanno messi male (almeno quei pochi che conosco).-
Re: AlessandroxScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-04 17:14:04.0 alle 2021-01-04 17:14:04.0Trollate totali: 11553Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > Scritto da:
> > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > >
> > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > >
> > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > >
> > > Ormai i forum sono quasi estinti e hanno quasi sempre il problema dei moderatori. Faranno la fine di usenet, cioè popolati solo dai più recidivi.
> >
> > Usenet è soprattutto *non moderato* e forse il mezzo di espressione più libero e inclusivo, ideologicamente agnostico, che c'è
> >
> >
> > è quasi estinto essenzialmente per volere degli amministratori dei server (soprattutto quelli legati abgli ISP che si lamentavano del troppo traffico fino 10 anni fa e poi hanno dismesso il servizio x disinteresse degli utenti) perché non lo hanno mai fatto evolvere un po, non tanto, bastava un po.
> >
> > Ma in fondo tornare all'uso che ne facevano negli anni 90 e quello che volevano.
> >
> > I forum web hanno soprattutto uno sviluppo verticale mentre Facebook è orizzontale: a soffrirne sono soprattutto i forum generalisti mentre quelli tematici ancora se la cavano: i forum sono, x molti aspetti, l'equivalente dei gruppi di Facebook ma a differenza di questi non sono inseriti in un ecosistema organico, anche nelle comunità come ffz c'è pochissima interazione tra gli utenti di forum diversi e se uno è iscritto a più forum ha scarse occasioni di ingaggio e coinvolgimento perché x ogni forum riceve aggiornamenti solo delle discussioni dove già partecipa...
> >
> > Ma sono tutti difetti tecnicamente superabili, il problema è che vanno prima superati nella mentalità degli amministratori delle piattaforme
> >
>
> Tanto per fare un esempio: tempo fa lurkavo sul gruppo armi per leggere i pareri e le opinioni dei bottaroli riguardo il resto del mondo. Ad un certo punto la metà di questi si sono lamentati che il gruppo non era moderato, e che i troll li trollassero senza pietà. Allora di è deciso di fare un gruppo moderato e per un po' non ci fu una grossa emorragia di utenze, i tizi che avevano preferito i forum ogni tanto postavano comunque e le cose erano stabili. Il problema comincio coi social, 0 nuove leve e emorragia dei vecchi: questi andavano sulla miriade di gruppi sui social con motivazioni tipo: gli utenti hanno nome e cognone, niente troll e più selettività...
>
> Ad oggi il gruppo usenet è defunto e i forum stanno messi male (almeno quei pochi che conosco).
Niente troll e molta selettività si può attuare, anche meglio, nei forum
La vera motivazione è il tipo di interazione che è social, tutto li: con Facebook fanno gruppi tipo i forum o usenet ma con il vantaggio di poter essere molto più facilmente ricercati tramite le funzioni della piattaforma, mantenendo però il forum privato (nella ricerca compaiono solo l'immagine, il nome e la descrizione) e x entrare ti fanno il questionario, questo lo fai bene e meglio anche coi webforum che però non hanno le funzionalità social
Con Usenet lo puoi fare solo in parte: il gruppo si può moderare ma non puoi renderlo accessibile tramite password se non applicandola x l'accesso al server.
Ma usenet ha uno scopo diverso: se voglio lanciare un'idea da spargere su internet ho principalmente 2 opzioni, da usare contemporaneamente: un sito/blog e usenet, poi i social e poi i webforum.
Se voglio discutere tra persone con lo stesso interesse allora scelgo i webforum o i social e come terza scelta usenet ma solo se voglio che la diffusione sia massima.
**Modificato dall'autore il 04.01.2021 18:19**Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: AlessandroxScritto daNon Autenticatoil 2021-01-04 05:16:25.0 alle 2021-01-04 05:16:25.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
>
> I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
>
> La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.-
Re: AlessandroxScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-04 19:24:52.0 alle 2021-01-04 19:24:52.0Trollate totali: 11553Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> >
> > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> >
> > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
>
> Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: AlessandroxScritto daNon Autenticatoil 2021-01-04 22:11:34.0 alle 2021-01-04 22:11:34.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Scritto da:
> > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > >
> > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > >
> > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> >
> > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
>
> Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
Sto guardando Forumfree, strano sito, è in inglese ma i forum sono tutti in italiano.-
Re: AlessandroxScritto daNon Autenticatoil 2021-01-04 22:15:58.0 alle 2021-01-04 22:15:58.0Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > Scritto da:
> > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > >
> > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > >
> > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > >
> > > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
> >
> > Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
>
> Sto guardando Forumfree, strano sito, è in inglese ma i forum sono tutti in italiano.
5.1 If a user is banned from the forum, can not resubscribe with another nickname: on this forum are not banned nicknames but the people, for obvious reasons. If a user is banned and he subscribes again, and he is discovered by moderators or administrators, he will again be banned.
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Re: AlessandroxScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-04 22:28:26.0 alle 2021-01-04 22:28:26.0Trollate totali: 11553AngloItalicoMa smettila di secernere cazzate!
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LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-06 16:27:54.0 alle 2021-01-06 16:27:54.0Trollate totali: 11553Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Scritto da:
> > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > >
> > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > >
> > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> >
> > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
>
> Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
>
L'errore che fanno tanti riguardo alla libera espressione tramite internet-web è pensare che debba esserci una "killer App" che soppianti tutte le altre, certamente sarebbe più semplice la fruizione (meno opzioni, meno installazioni, meno configurazioni e quindi meno grattacapi) ma solo nell'immediato:
nel medio termine il proprietario di tale app, forte del suo monopolio assoluto, deciderà di far pagare a caro prezzo la libertà di espressione e magari sotto ricatto di qualche autorità +O- istituzionale, calare l'ascia della censura.
Anche se fosse open non sarebbe auspicabile perché sebbene molto minore il problema sopra citato rimarrebbe, inoltre un unica app non potrebbe essere ottimale in tutti gli aspetti della comunicazione, x dover accontentare tutti finirebbe per diventare mediocre nelle funzioni più complesse, senza contare che in caso di gravi bug, non avere alternative sarebbe una grave limitazione.
Quindi: Usenet, webforum, blog, social, IM ecc. Possono coesistere integrarsi tra loro pur rimanendo distinti nelle loro caratteristiche di base; questa è la miglior garanzia, ogni piattaforma opera in modo ottimale su alcuni aspetti della comunicazione senza diventare una "app tuttofare" con il rischio di trasformarsi in bloatware.
Riguardo Usenet: uno dgli stigmi più duri a morire è l'avversione degli amministratori dei server, verso le interfacce web di accesso, soprattutto in scrittura.
Questo è un grave errore di prospettiva perché limita molto la accessibilità e la facilità di fruizione da parte del grande pubblico, oltre a impedire la creazione di archivi storici; i client web non aggiungono particolari aggravi di carico sui server, anzi se ben configurati possono sgravare i singoli server distribuendo gli accessi in modo multiplo, specialmente se collegate ad un cache server.
Certo aumentano il numero degli utenti ma allora si apre un'altra questione: come finanziare il mantenimento di server usenet senza gravare troppo sulle tasche degli utenti? Qualcuno ha proposto l'inserimento nel corpo dei messaggi un piccolo banner pubblicitario: i soliti hanno subito alzato la barriera del NO, personalmente la ritengo un ottima idea di compromesso; la discussione è aperta ma chi comanda non pare essere intenzionato a retrocedere.
**Modificato dall'autore il 06.01.2021 16:30**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-06 19:22:44.0 alle 2021-01-06 19:22:44.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > Scritto da:
> > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > >
> > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > >
> > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > >
> > > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
> >
> > Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
> >
>
> L'errore che fanno tanti riguardo alla libera espressione tramite internet-web è pensare che debba esserci una "killer App" che soppianti tutte le altre, certamente sarebbe più semplice la fruizione (meno opzioni, meno installazioni, meno configurazioni e quindi meno grattacapi) ma solo nell'immediato:
La libera espressione è un grosso problema dato che le piattaforme ormai richiedono di identificarsi.
Ma nel caso che al presente mi interessa, non si tratta di contenuti che qualcuno potrebbe voler censurare. Vorrei soltanto lo sbattimento minore.
> nel medio termine il proprietario di tale app, forte del suo monopolio assoluto, deciderà di far pagare a caro prezzo la libertà di espressione e magari sotto ricatto di qualche autorità +O- istituzionale, calare l'ascia della censura.
>
> Anche se fosse open non sarebbe auspicabile perché sebbene molto minore il problema sopra citato rimarrebbe, inoltre un unica app non potrebbe essere ottimale in tutti gli aspetti della comunicazione, x dover accontentare tutti finirebbe per diventare mediocre nelle funzioni più complesse, senza contare che in caso di gravi bug, non avere alternative sarebbe una grave limitazione.
>
> Quindi: Usenet, webforum, blog, social, IM ecc. Possono coesistere integrarsi tra loro pur rimanendo distinti nelle loro caratteristiche di base; questa è la miglior garanzia, ogni piattaforma opera in modo ottimale su alcuni aspetti della comunicazione senza diventare una "app tuttofare" con il rischio di trasformarsi in bloatware.
>
> Riguardo Usenet: uno dgli stigmi più duri a morire è l'avversione degli amministratori dei server, verso le interfacce web di accesso, soprattutto in scrittura.
> Questo è un grave errore di prospettiva perché limita molto la accessibilità e la facilità di fruizione da parte del grande pubblico, oltre a impedire la creazione di archivi storici; i client web non aggiungono particolari aggravi di carico sui server, anzi se ben configurati possono sgravare i singoli server distribuendo gli accessi in modo multiplo, specialmente se collegate ad un cache server.
Lo penso anch'io ma presumo che gli amministratori pensino invece che l'assenza di interfaccia web tenga lontani cani e porci dal servizio, così non la implementino.
> Certo aumentano il numero degli utenti ma allora si apre un'altra questione: come finanziare il mantenimento di server usenet senza gravare troppo sulle tasche degli utenti? Qualcuno ha proposto l'inserimento nel corpo dei messaggi un piccolo banner pubblicitario: i soliti hanno subito alzato la barriera del NO, personalmente la ritengo un ottima idea di compromesso; la discussione è aperta ma chi comanda non pare essere intenzionato a retrocedere.
>
> **Modificato dall'autore il 06.01.2021 16:30**
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-06 19:27:16.0 alle 2021-01-06 19:27:16.0Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > > >
> > > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > > >
> > > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > > >
> > > > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
> > >
> > > Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
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> > L'errore che fanno tanti riguardo alla libera espressione tramite internet-web è pensare che debba esserci una "killer App" che soppianti tutte le altre, certamente sarebbe più semplice la fruizione (meno opzioni, meno installazioni, meno configurazioni e quindi meno grattacapi) ma solo nell'immediato:
>
> La libera espressione è un grosso problema dato che le piattaforme ormai richiedono di identificarsi.
>
> Ma nel caso che al presente mi interessa, non si tratta di contenuti che qualcuno potrebbe voler censurare. Vorrei soltanto lo sbattimento minore.
>
> > nel medio termine il proprietario di tale app, forte del suo monopolio assoluto, deciderà di far pagare a caro prezzo la libertà di espressione e magari sotto ricatto di qualche autorità +O- istituzionale, calare l'ascia della censura.
> >
> > Anche se fosse open non sarebbe auspicabile perché sebbene molto minore il problema sopra citato rimarrebbe, inoltre un unica app non potrebbe essere ottimale in tutti gli aspetti della comunicazione, x dover accontentare tutti finirebbe per diventare mediocre nelle funzioni più complesse, senza contare che in caso di gravi bug, non avere alternative sarebbe una grave limitazione.
> >
> > Quindi: Usenet, webforum, blog, social, IM ecc. Possono coesistere integrarsi tra loro pur rimanendo distinti nelle loro caratteristiche di base; questa è la miglior garanzia, ogni piattaforma opera in modo ottimale su alcuni aspetti della comunicazione senza diventare una "app tuttofare" con il rischio di trasformarsi in bloatware.
> >
> > Riguardo Usenet: uno dgli stigmi più duri a morire è l'avversione degli amministratori dei server, verso le interfacce web di accesso, soprattutto in scrittura.
> > Questo è un grave errore di prospettiva perché limita molto la accessibilità e la facilità di fruizione da parte del grande pubblico, oltre a impedire la creazione di archivi storici; i client web non aggiungono particolari aggravi di carico sui server, anzi se ben configurati possono sgravare i singoli server distribuendo gli accessi in modo multiplo, specialmente se collegate ad un cache server.
>
> Lo penso anch'io ma presumo che gli amministratori pensino invece che l'assenza di interfaccia web tenga lontani cani e porci dal servizio, così non la implementino.
>
> > Certo aumentano il numero degli utenti ma allora si apre un'altra questione: come finanziare il mantenimento di server usenet senza gravare troppo sulle tasche degli utenti? Qualcuno ha proposto l'inserimento nel corpo dei messaggi un piccolo banner pubblicitario: i soliti hanno subito alzato la barriera del NO, personalmente la ritengo un ottima idea di compromesso; la discussione è aperta ma chi comanda non pare essere intenzionato a retrocedere.
Tra l'altro non so come cercare un software per forum organizzati ad albero. Come metto la parola "tree" nella stringa di ricerca Google mi dà un elenco di siti sugli alberi.-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-07 08:45:36.0 alle 2021-01-07 08:45:36.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > > > >
> > > > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > > > >
> > > > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > > > >
> > > > > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
> > > >
> > > > Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
> > > >
> > >
> > > L'errore che fanno tanti riguardo alla libera espressione tramite internet-web è pensare che debba esserci una "killer App" che soppianti tutte le altre, certamente sarebbe più semplice la fruizione (meno opzioni, meno installazioni, meno configurazioni e quindi meno grattacapi) ma solo nell'immediato:
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> > La libera espressione è un grosso problema dato che le piattaforme ormai richiedono di identificarsi.
> >
> > Ma nel caso che al presente mi interessa, non si tratta di contenuti che qualcuno potrebbe voler censurare. Vorrei soltanto lo sbattimento minore.
> >
> > > nel medio termine il proprietario di tale app, forte del suo monopolio assoluto, deciderà di far pagare a caro prezzo la libertà di espressione e magari sotto ricatto di qualche autorità +O- istituzionale, calare l'ascia della censura.
> > >
> > > Anche se fosse open non sarebbe auspicabile perché sebbene molto minore il problema sopra citato rimarrebbe, inoltre un unica app non potrebbe essere ottimale in tutti gli aspetti della comunicazione, x dover accontentare tutti finirebbe per diventare mediocre nelle funzioni più complesse, senza contare che in caso di gravi bug, non avere alternative sarebbe una grave limitazione.
> > >
> > > Quindi: Usenet, webforum, blog, social, IM ecc. Possono coesistere integrarsi tra loro pur rimanendo distinti nelle loro caratteristiche di base; questa è la miglior garanzia, ogni piattaforma opera in modo ottimale su alcuni aspetti della comunicazione senza diventare una "app tuttofare" con il rischio di trasformarsi in bloatware.
> > >
> > > Riguardo Usenet: uno dgli stigmi più duri a morire è l'avversione degli amministratori dei server, verso le interfacce web di accesso, soprattutto in scrittura.
> > > Questo è un grave errore di prospettiva perché limita molto la accessibilità e la facilità di fruizione da parte del grande pubblico, oltre a impedire la creazione di archivi storici; i client web non aggiungono particolari aggravi di carico sui server, anzi se ben configurati possono sgravare i singoli server distribuendo gli accessi in modo multiplo, specialmente se collegate ad un cache server.
> >
> > Lo penso anch'io ma presumo che gli amministratori pensino invece che l'assenza di interfaccia web tenga lontani cani e porci dal servizio, così non la implementino.
> >
> > > Certo aumentano il numero degli utenti ma allora si apre un'altra questione: come finanziare il mantenimento di server usenet senza gravare troppo sulle tasche degli utenti? Qualcuno ha proposto l'inserimento nel corpo dei messaggi un piccolo banner pubblicitario: i soliti hanno subito alzato la barriera del NO, personalmente la ritengo un ottima idea di compromesso; la discussione è aperta ma chi comanda non pare essere intenzionato a retrocedere.
>
> Tra l'altro non so come cercare un software per forum organizzati ad albero. Come metto la parola "tree" nella stringa di ricerca Google mi dà un elenco di siti sugli alberi.
Avranno scoperto i tuoi gusti sessuali e ti stanno dando dei consigli occulti nei risultati.-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-07 19:51:43.0 alle 2021-01-07 19:51:43.0Scritto da:
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> > > Scritto da: Alessandrox
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> > > > > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > > > > >
> > > > > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > > > > >
> > > > > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > > > > >
> > > > > > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
> > > > >
> > > > > Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
> > > > >
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> > > > L'errore che fanno tanti riguardo alla libera espressione tramite internet-web è pensare che debba esserci una "killer App" che soppianti tutte le altre, certamente sarebbe più semplice la fruizione (meno opzioni, meno installazioni, meno configurazioni e quindi meno grattacapi) ma solo nell'immediato:
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> > > La libera espressione è un grosso problema dato che le piattaforme ormai richiedono di identificarsi.
> > >
> > > Ma nel caso che al presente mi interessa, non si tratta di contenuti che qualcuno potrebbe voler censurare. Vorrei soltanto lo sbattimento minore.
> > >
> > > > nel medio termine il proprietario di tale app, forte del suo monopolio assoluto, deciderà di far pagare a caro prezzo la libertà di espressione e magari sotto ricatto di qualche autorità +O- istituzionale, calare l'ascia della censura.
> > > >
> > > > Anche se fosse open non sarebbe auspicabile perché sebbene molto minore il problema sopra citato rimarrebbe, inoltre un unica app non potrebbe essere ottimale in tutti gli aspetti della comunicazione, x dover accontentare tutti finirebbe per diventare mediocre nelle funzioni più complesse, senza contare che in caso di gravi bug, non avere alternative sarebbe una grave limitazione.
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> > > > Quindi: Usenet, webforum, blog, social, IM ecc. Possono coesistere integrarsi tra loro pur rimanendo distinti nelle loro caratteristiche di base; questa è la miglior garanzia, ogni piattaforma opera in modo ottimale su alcuni aspetti della comunicazione senza diventare una "app tuttofare" con il rischio di trasformarsi in bloatware.
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> > > > Riguardo Usenet: uno dgli stigmi più duri a morire è l'avversione degli amministratori dei server, verso le interfacce web di accesso, soprattutto in scrittura.
> > > > Questo è un grave errore di prospettiva perché limita molto la accessibilità e la facilità di fruizione da parte del grande pubblico, oltre a impedire la creazione di archivi storici; i client web non aggiungono particolari aggravi di carico sui server, anzi se ben configurati possono sgravare i singoli server distribuendo gli accessi in modo multiplo, specialmente se collegate ad un cache server.
> > >
> > > Lo penso anch'io ma presumo che gli amministratori pensino invece che l'assenza di interfaccia web tenga lontani cani e porci dal servizio, così non la implementino.
> > >
> > > > Certo aumentano il numero degli utenti ma allora si apre un'altra questione: come finanziare il mantenimento di server usenet senza gravare troppo sulle tasche degli utenti? Qualcuno ha proposto l'inserimento nel corpo dei messaggi un piccolo banner pubblicitario: i soliti hanno subito alzato la barriera del NO, personalmente la ritengo un ottima idea di compromesso; la discussione è aperta ma chi comanda non pare essere intenzionato a retrocedere.
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> > Tra l'altro non so come cercare un software per forum organizzati ad albero. Come metto la parola "tree" nella stringa di ricerca Google mi dà un elenco di siti sugli alberi.
>
> Avranno scoperto i tuoi gusti sessuali e ti stanno dando dei consigli occulti nei risultati.
Come avran fatto

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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-07 08:47:49.0 alle 2021-01-07 08:47:49.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
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> > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > >
> > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > >
> > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > >
> > > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
> >
> > Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
> >
>
> L'errore che fanno tanti riguardo alla libera espressione tramite internet-web è pensare che debba esserci una "killer App" che soppianti tutte le altre, certamente sarebbe più semplice la fruizione (meno opzioni, meno installazioni, meno configurazioni e quindi meno grattacapi) ma solo nell'immediato:
>
> nel medio termine il proprietario di tale app, forte del suo monopolio assoluto, deciderà di far pagare a caro prezzo la libertà di espressione e magari sotto ricatto di qualche autorità +O- istituzionale, calare l'ascia della censura.
>
> Anche se fosse open non sarebbe auspicabile perché sebbene molto minore il problema sopra citato rimarrebbe, inoltre un unica app non potrebbe essere ottimale in tutti gli aspetti della comunicazione, x dover accontentare tutti finirebbe per diventare mediocre nelle funzioni più complesse, senza contare che in caso di gravi bug, non avere alternative sarebbe una grave limitazione.
>
> Quindi: Usenet, webforum, blog, social, IM ecc. Possono coesistere integrarsi tra loro pur rimanendo distinti nelle loro caratteristiche di base; questa è la miglior garanzia, ogni piattaforma opera in modo ottimale su alcuni aspetti della comunicazione senza diventare una "app tuttofare" con il rischio di trasformarsi in bloatware.
>
> Riguardo Usenet: uno dgli stigmi più duri a morire è l'avversione degli amministratori dei server, verso le interfacce web di accesso, soprattutto in scrittura.
> Questo è un grave errore di prospettiva perché limita molto la accessibilità e la facilità di fruizione da parte del grande pubblico, oltre a impedire la creazione di archivi storici; i client web non aggiungono particolari aggravi di carico sui server, anzi se ben configurati possono sgravare i singoli server distribuendo gli accessi in modo multiplo, specialmente se collegate ad un cache server.
>
> Certo aumentano il numero degli utenti ma allora si apre un'altra questione: come finanziare il mantenimento di server usenet senza gravare troppo sulle tasche degli utenti? Qualcuno ha proposto l'inserimento nel corpo dei messaggi un piccolo banner pubblicitario: i soliti hanno subito alzato la barriera del NO, personalmente la ritengo un ottima idea di compromesso; la discussione è aperta ma chi comanda non pare essere intenzionato a retrocedere.
Ma che costi vuoi che abbiano i server per usenet.. Oltrettutto è una policy che cambia a seconda di chi offre il servizio.
>
> **Modificato dall'autore il 06.01.2021 16:30**
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-07 14:25:32.0 alle 2021-01-07 14:25:32.0Trollate totali: 11553Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da: Alessandrox
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> > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > > >
> > > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > > >
> > > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > > >
> > > > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
> > >
> > > Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
> > >
> >
> > L'errore che fanno tanti riguardo alla libera espressione tramite internet-web è pensare che debba esserci una "killer App" che soppianti tutte le altre, certamente sarebbe più semplice la fruizione (meno opzioni, meno installazioni, meno configurazioni e quindi meno grattacapi) ma solo nell'immediato:
> >
> > nel medio termine il proprietario di tale app, forte del suo monopolio assoluto, deciderà di far pagare a caro prezzo la libertà di espressione e magari sotto ricatto di qualche autorità +O- istituzionale, calare l'ascia della censura.
> >
> > Anche se fosse open non sarebbe auspicabile perché sebbene molto minore il problema sopra citato rimarrebbe, inoltre un unica app non potrebbe essere ottimale in tutti gli aspetti della comunicazione, x dover accontentare tutti finirebbe per diventare mediocre nelle funzioni più complesse, senza contare che in caso di gravi bug, non avere alternative sarebbe una grave limitazione.
> >
> > Quindi: Usenet, webforum, blog, social, IM ecc. Possono coesistere integrarsi tra loro pur rimanendo distinti nelle loro caratteristiche di base; questa è la miglior garanzia, ogni piattaforma opera in modo ottimale su alcuni aspetti della comunicazione senza diventare una "app tuttofare" con il rischio di trasformarsi in bloatware.
> >
> > Riguardo Usenet: uno dgli stigmi più duri a morire è l'avversione degli amministratori dei server, verso le interfacce web di accesso, soprattutto in scrittura.
> > Questo è un grave errore di prospettiva perché limita molto la accessibilità e la facilità di fruizione da parte del grande pubblico, oltre a impedire la creazione di archivi storici; i client web non aggiungono particolari aggravi di carico sui server, anzi se ben configurati possono sgravare i singoli server distribuendo gli accessi in modo multiplo, specialmente se collegate ad un cache server.
> >
> > Certo aumentano il numero degli utenti ma allora si apre un'altra questione: come finanziare il mantenimento di server usenet senza gravare troppo sulle tasche degli utenti? Qualcuno ha proposto l'inserimento nel corpo dei messaggi un piccolo banner pubblicitario: i soliti hanno subito alzato la barriera del NO, personalmente la ritengo un ottima idea di compromesso; la discussione è aperta ma chi comanda non pare essere intenzionato a retrocedere.
>
> Ma che costi vuoi che abbiano i server per usenet.. Oltrettutto è una policy che cambia a seconda di chi offre il servizio.
>
A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
Come se oggi avessero lo stesso hw e fossero collegati al backbone con gli stessi cavi in rame degli anni 90
Ho intenzione di tirar su un nntp proxy LeafNode e di collegarlo ad un client web tipo NewsPortal che è scritto in php ma credo che dovrò apportarvi delle modifiche
**Modificato dall'autore il 07.01.2021 15:19**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-07 16:42:17.0 alle 2021-01-07 16:42:17.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Dovessi pubblicare in rete una dichiarazione di intenti per una iniziativa e ti servisse una piattaforma di presentazione e discussione, riterresti più adatta una pagina Facebook o un forum tipo forumfree? O entrambi?
> > > > > >
> > > > > > I forum classici: FFZ, forumfree ecc sono tecnicamente superiori ai social stile fb x quanto riguarda lo sviluppo delle discussioni, l'organizzazione degli argomenti e la ricerca, li preferisco grandemente a Facebook
> > > > > > Tuttavia i social sono imbattibili x la diffusione massiva, probabilmente sono imprescindibili e tra questi certamente Facebook.
> > > > > >
> > > > > > La discussione approfondita però la terrei su un forum vero.
> > > > >
> > > > > Quindi social per la pubblicità e forum vero per le discussioni serie.
> > > >
> > > > Si +O-, vedi risposta al troll anonimo
> > > >
> > >
> > > L'errore che fanno tanti riguardo alla libera espressione tramite internet-web è pensare che debba esserci una "killer App" che soppianti tutte le altre, certamente sarebbe più semplice la fruizione (meno opzioni, meno installazioni, meno configurazioni e quindi meno grattacapi) ma solo nell'immediato:
> > >
> > > nel medio termine il proprietario di tale app, forte del suo monopolio assoluto, deciderà di far pagare a caro prezzo la libertà di espressione e magari sotto ricatto di qualche autorità +O- istituzionale, calare l'ascia della censura.
> > >
> > > Anche se fosse open non sarebbe auspicabile perché sebbene molto minore il problema sopra citato rimarrebbe, inoltre un unica app non potrebbe essere ottimale in tutti gli aspetti della comunicazione, x dover accontentare tutti finirebbe per diventare mediocre nelle funzioni più complesse, senza contare che in caso di gravi bug, non avere alternative sarebbe una grave limitazione.
> > >
> > > Quindi: Usenet, webforum, blog, social, IM ecc. Possono coesistere integrarsi tra loro pur rimanendo distinti nelle loro caratteristiche di base; questa è la miglior garanzia, ogni piattaforma opera in modo ottimale su alcuni aspetti della comunicazione senza diventare una "app tuttofare" con il rischio di trasformarsi in bloatware.
> > >
> > > Riguardo Usenet: uno dgli stigmi più duri a morire è l'avversione degli amministratori dei server, verso le interfacce web di accesso, soprattutto in scrittura.
> > > Questo è un grave errore di prospettiva perché limita molto la accessibilità e la facilità di fruizione da parte del grande pubblico, oltre a impedire la creazione di archivi storici; i client web non aggiungono particolari aggravi di carico sui server, anzi se ben configurati possono sgravare i singoli server distribuendo gli accessi in modo multiplo, specialmente se collegate ad un cache server.
> > >
> > > Certo aumentano il numero degli utenti ma allora si apre un'altra questione: come finanziare il mantenimento di server usenet senza gravare troppo sulle tasche degli utenti? Qualcuno ha proposto l'inserimento nel corpo dei messaggi un piccolo banner pubblicitario: i soliti hanno subito alzato la barriera del NO, personalmente la ritengo un ottima idea di compromesso; la discussione è aperta ma chi comanda non pare essere intenzionato a retrocedere.
> >
> > Ma che costi vuoi che abbiano i server per usenet.. Oltrettutto è una policy che cambia a seconda di chi offre il servizio.
> >
>
> A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> Come se oggi avessero lo stesso hw e fossero collegati al backbone con gli stessi cavi in rame degli anni 90
>
> Ho intenzione di tirar su un nntp proxy LeafNode e di collegarlo ad un client web tipo NewsPortal che è scritto in php ma credo che dovrò apportarvi delle modifiche
>
> **Modificato dall'autore il 07.01.2021 15:19**
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-07 20:01:18.0 alle 2021-01-07 20:01:18.0Trollate totali: 11553Scritto da:
> >
> > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
>
> Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > Come se oggi avessero lo stesso hw e fossero collegati al backbone con gli stessi cavi in rame degli anni 90
> >
> > Ho intenzione di tirar su un nntp proxy LeafNode e di collegarlo ad un client web tipo NewsPortal che è scritto in php ma credo che dovrò apportarvi delle modifiche
> >
> > **Modificato dall'autore il 07.01.2021 15:19**
>
Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-07 23:29:00.0 alle 2021-01-07 23:29:00.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
>
> > >
> > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> >
> > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
>
> Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
Seeh, cumma no. A parole sono buoni tutti.
>
> > > Come se oggi avessero lo stesso hw e fossero collegati al backbone con gli stessi cavi in rame degli anni 90
> > >
> > > Ho intenzione di tirar su un nntp proxy LeafNode e di collegarlo ad un client web tipo NewsPortal che è scritto in php ma credo che dovrò apportarvi delle modifiche
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 07.01.2021 15:19**
> >
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-08 01:17:30.0 alle 2021-01-08 01:17:30.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
>
> > >
> > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> >
> > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
>
> Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
Wakko in a nutshell
Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
Non credo che sia divenuto di destra, ma quando Stormfront è stato oscurato in Italia - una condanna senza processo che dura tuttora, ma tanto chi sa come aggirare il blocco se ne frega - non ha potuto fare a meno di simpatizzare per Stormfront. Anch'io prima non lo cagavo e ora ogni tanto ci vado.
Fatto sta che quando i tuoi interessi ti portano ad avere idee distribuite un po' qua e un po' là, quando cade il qua resta il là.-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-08 01:47:54.0 alle 2021-01-08 01:47:54.0Trollate totali: 11553Chiaro
Non fa una piega
Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-08 03:49:24.0 alle 2021-01-08 03:49:24.0Scritto da: Alessandrox
> Chiaro
> Non fa una piega
Almeno è la mia interpretazione dell'apparente svolta di Wakko. In realtà continua a interessargli la difesa di certi diritti tradizionalmente di sinistra, o radicali, ma non può più farlo appoggiandosi alla sinistra, o ai radicali.
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> >
> > > >
> > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > >
> > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> >
> > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
>
> Wakko in a nutshell
>
> Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-08 03:45:20.0 alle 2021-01-08 03:45:20.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Scritto da:
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> > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
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> > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
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> > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> >
> > Wakko in a nutshell
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> > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
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> È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
* Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
> La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
>
> Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > Scritto da:
> > > >
> > > > > >
> > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > >
> > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > >
> > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > >
> > > Wakko in a nutshell
> > >
> > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> >
> > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
>
> E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
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> * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
Non puoi rifiutare l'autoritarismo come metodo se anche te pensi che sia legittimo usarlo per questa o per quell'altra cosa.
>
> > La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
> >
> > Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
>
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:23**-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-08 09:13:36.0 alle 2021-01-08 09:13:36.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > > Scritto da: Alessandrox
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> > > > > > >
> > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > > >
> > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > > >
> > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > > >
> > > > Wakko in a nutshell
> > > >
> > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> > >
> > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
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> > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
> >
> > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
>
> Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
Daniel Goleman sa il perchè.
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> Non puoi rifiutare l'autoritarismo come metodo se anche te pensi che sia legittimo usarlo per questa o per quell'altra cosa.
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> > > La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
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> > > Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
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> **Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:23**
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
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> > > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
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> > > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
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> > > > > Wakko in a nutshell
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> > > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
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> > > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
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> > > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
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> > > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
> >
> > Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
>
> Daniel Goleman sa il perchè.
Risposta un po' evasiva.
Non è una discussione sull'immigrazione questa. Mi interessa far notare che tutti dicono di volere la libertà ma poi nessuno la vuole. Tutti accusano l'avversario di essere autoritario, ma poi sono essi stessi autoritari.
Quelli che invece sono coerenti - e mi riferisco ai vari libertari che seguono Istituto Liberale - risultano buffi, perché per loro puoi fare tutto quello che vuoi, basta che non uccidi: questa visione delle cose ignora tanti altri problemi, come se l'unico problema da affrontare fossero le aggressioni.
Io ci credo sempre meno all'idea ingenua che "più libertà è sempre meglio", quindi i discorsi tipo "quello è cattivo perché è contro la libertà XY" li vedo sempre più come una cosa infantile.
Il discorso è logico solo se tu puoi onestamente sostenere che una determinata azione ha impatti esclusivamente su te stesso e su altri eventuali partecipanti: in tal caso se uno ti dice "you can't do that" tu gli puoi rispondere "ma sono cazzi tuoi?".
Il mio essere liberale alla fine non è nient'altro che un odio per i ficcanaso. È una cosa utilitarista prima ancora che etica: io non dico a te cose devi fare in casa tua e tu non lo dici a me. Ognuno per la sua strada e tutti felici.
La sinistra non ti dice cosa devi o non devi fare dentro casa tua. L'autorità di sinistra è contro la libertà pubblica e essere contro determinati comportamenti nella vita pubblica non è in linea di principio sbagliato: non sono un ficcanaso se segnalo alle autorità che hai una bomba atomica in cantina.
Veniamo al punto: chi è contro l'immigrazione mette dei paletti alla libertà pubblica esattamente come fa la sinistra. Poiché questi paletti vanno oltre il "non uccidere" chi è contro l'immigrazione è antilibertario, punto e fine.
La differenza tra sinistra e destra sta semplicemente nel fatto che i destroidi, oltre a non essere libertari proprio come la sinistra, sono anche dei ficcanaso, per questo li prenderei a calci.
Metà dei loro discorsi sono finalizzati al farsi i cazzi degli altri: sono peggio delle casalinghe pettegole.
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-08 13:35:06.0 alle 2021-01-08 13:35:06.0Trollate totali: 11553Decisamente OT
Suvvia un po di contegno
Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-08 16:57:35.0 alle 2021-01-08 16:57:35.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > > > Scritto da:
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> > > > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > > > > >
> > > > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > > > > >
> > > > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > > > > >
> > > > > > Wakko in a nutshell
> > > > > >
> > > > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> > > > >
> > > > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
> > > >
> > > > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
> > > >
> > > > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
> > >
> > > Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
> >
> > Daniel Goleman sa il perchè.
>
> Risposta un po' evasiva.
>
> Non è una discussione sull'immigrazione questa. Mi interessa far notare che tutti dicono di volere la libertà ma poi nessuno la vuole. Tutti accusano l'avversario di essere autoritario, ma poi sono essi stessi autoritari.
Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.
Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società, perché essa possa esercitarsi è spesso necessario l'anonimato, e di qui viene il diritto a restare anonimi nell'esercizio della libertà di espressione.
L'anonimo poi non vive in una monade, e per esercitare la libertà di espressione in modo anonimo neessita di strumenti e servizi che vanno pagati: di qui vengono il principio di non responsabilità del fornitore di un servizio, che ha diritto a permettere all'anonimo di parlare e non deve essere chiamato a rispondere di ciò che dice, e l'utilità del contante per pagare i servizi in modo anonimo.
Riavvolgiamo il nastro e
libertà di parola,
anonimato,
contante:
tutta roba contro cui sta il centrosinistra internazionale al potere;
reati di opinione:
tutta roba che il centrosinistra internazionale al potere adora.
In poche parole il centrosinistra internazionale al potere (i vari "dem" nei vari paesi) sta cercando di far passare leggi che blindino il suo potere.-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-08 17:01:26.0 alle 2021-01-08 17:01:26.0libertà di parola,
anonimato,
non responsabilità del fornitore di un servizio,
contante:
tutta roba contro cui sta il centrosinistra internazionale al potere;
reati di opinione,
provvedimenti anti anonimato,
lotta al contante:
tutta roba che il centrosinistra internazionale al potere adora.
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto da:
> Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.
Troppo vaga quella frase: i liberali dicono che la tua libertà finisce dove inizia l'aggressione e con "aggressione" si intende qualcosa di preciso che non si può interpretare liberamente.
È considerata "aggressione" la sopraffazione di un individuo sull'altro, tale da impedire all'individuo aggredito di compiere delle scelte libere.
Quindi per l'etica liberale è accettabile qualsiasi azione che non lede la libertà di scelta di qualcun'altro.
Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male: la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
Piaccia o non piaccia il liberalismo è questa cosa qui. Se non sei d'accordo allora basta dire che non sei liberale, ma a quel punto non puoi nemmeno delegittimare la sinistra dicendo che non è liberale, visto che essa non fa altro che limitare la libertà di scelta esattamente come chi è contro l'immigrazione.
> Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
> Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
>
> Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
Sono d'accordo, ma questi paletti sono relativi e uno volendo può anche spostarli un po' più in là.
Per esempio, uno potrebbe stabilire che l'erosione delle libertà fondamentali è un crimine e quindi considerare certa propaganda "istigazione al crimine".
Alla fine è un po' così che la vede chi è di sinistra: tappando la bocca ai fascisti i sinistri non ritengono di star commettendo una violazione della libertà di parola, ma di star sopprimendo la propaganda al crimine.
> Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società
Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.
Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.
Comunque sia, giusto per chiarire la questione: non è che sia solo la sinistra a pensarla in questa maniera.
Poco tempo fa in Svizzera è stata fatta una legge contro l'odio omofobico, che si aggiungeva a una legge già esistente contro l'odio razziale.
La legge è stata approvata dalla maggioranza del popolo, con i cantoni francesi in cui il SI ha raggiunto addirittura l'80%.
Eppure la sinistra non è votata dalla maggioranza del popolo, purtroppo.
> contante
Chi è di sinistra ritiene che accumulare troppa ricchezza sia un'aggressione verso gli altri e che le tasse siano giustizia sociale.
Per questo l'evasione viene combattuta con tutti i mezzi possibili.
Anche la sinistra ha un concetto di "aggressione" creativo, più ampio rispetto a quello liberale.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 19:05**-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-08 20:40:58.0 alle 2021-01-08 20:40:58.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.
>
> Troppo vaga quella frase: i liberali dicono che la tua libertà finisce dove inizia l'aggressione e con "aggressione" si intende qualcosa di preciso che non si può interpretare liberamente.
> È considerata "aggressione" la sopraffazione di un individuo sull'altro, tale da impedire all'individuo aggredito di compiere delle scelte libere.
>
> Quindi per l'etica liberale è accettabile qualsiasi azione che non lede la libertà di scelta di qualcun'altro.
>
> Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
>
> A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
> Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male:
Nella mia sì.
> la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
Per me è più fondamentale aver diritto di impedire ad altri di sovraffollare il tuo paese.
> A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
L'immigrato è aggredito a monte, dal suo paese del cazzo.
Immigrare è privare qualcun altro della libertà di scegliere di abitare un paese in cui tutti sono come lui. Queste due libertà in conflitto potrebbero essere considerate dello stesso peso, se non fosse che il paese in cui tutti sono come lui è già esistente. Per me il preesistente ha sempre un diritto sul nuovo (nel caso in cui il nuovo comportasse un miglioramento così sfolgorante da convincere anche i sostenitori del preesistente, questi abbraccerebbero senza riserve il nuovo: ma non è il caso dell'immigrazione).
> A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
Una nazione è una collettività in cui gli individui si riconoscono, non un a collettività imposta.
> Piaccia o non piaccia il liberalismo è questa cosa qui. Se non sei d'accordo allora basta dire che non sei liberale, ma a quel punto non puoi nemmeno delegittimare la sinistra dicendo che non è liberale, visto che essa non fa altro che limitare la libertà di scelta esattamente come chi è contro l'immigrazione.
La sinistra vuol limitare conquiste che sono capisaldi dl pensiero occidentale. L'immigrazione è invece un fenomeno nocivo.
> > Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
> > Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
> >
> > Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
>
> Sono d'accordo, ma questi paletti sono relativi e uno volendo può anche spostarli un po' più in là.
>
> Per esempio, uno potrebbe stabilire che l'erosione delle libertà fondamentali è un crimine e quindi considerare certa propaganda "istigazione al crimine".
> Alla fine è un po' così che la vede chi è di sinistra: tappando la bocca ai fascisti i sinistri non ritengono di star commettendo una violazione della libertà di parola, ma di star sopprimendo la propaganda al crimine.
Perché i sinistri ci hanno insegnato che non esiste l'oggettività in etivca, ma credono di possederla loro.
> > Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società
>
> Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
Se per te certa propaganda è criminale (ma per qualche caso strano non rientra nell'istigazione a reato) la combatti con una contropropaganda.
> I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
>
> Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.
>
>
>
> Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
>
> Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
>
> Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.
>
>
E perché ha messo quella maglietta? Perché portavoce della supremazia ariana? Per provocazione? Per evidenziare che gli ebrei si fanno spesso i fatti loro a danno degli altri?
> Comunque sia, giusto per chiarire la questione: non è che sia solo la sinistra a pensarla in questa maniera.
> Poco tempo fa in Svizzera è stata fatta una legge contro l'odio omofobico, che si aggiungeva a una legge già esistente contro l'odio razziale.
>
> La legge è stata approvata dalla maggioranza del popolo, con i cantoni francesi in cui il SI ha raggiunto addirittura l'80%.
Perché gli svizzeri sono dei gnucchi, come tutti quelli che sono abituati da troppo tempo alla comodità.
> Eppure la sinistra non è votata dalla maggioranza del popolo, purtroppo.
>
> > contante
>
> Chi è di sinistra ritiene che accumulare troppa ricchezza sia un'aggressione verso gli altri e che le tasse siano giustizia sociale.
>
> Per questo l'evasione viene combattuta con tutti i mezzi possibili.
>
> Anche la sinistra ha un concetto di "aggressione" creativo, più ampio rispetto a quello liberale.
Il contante può servire all'anonimato come all'evasione, esattamente come un martello può servire a piantare chiodi o a spaccare teste.-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto da:
> > I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
> >
> > Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.
> >
> >
> >
> > Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
> >
> > Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
> >
> > Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.
> >
> >
>
> E perché ha messo quella maglietta? Perché portavoce della supremazia ariana? Per provocazione? Per evidenziare che gli ebrei si fanno spesso i fatti loro a danno degli altri?
Non l'ha fatto, era solo per fare un esempio.
In realtà eminem è probabilmente di sinistra, ha fatto una canzone contro Trump...
... e anche una canzone contro Bush.
Nel suo campo è un genio: il suo nome è destinato a finire nella lista dei musicisti storici.
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto da:
> > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> >
> > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
>
> Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni. Ti sto spiegando che cosa è liberale e cosa è autoritario, a prescindere da quelle che sono le mie e le tue opinioni.
È una cosa abbastanza semplice: utopisticamente il liberalismo sarebbe "fai quello che vuoi".
Poi però il liberale si rende conto se non c'è la legge allora anche i sequestratori fanno quello che vogliono, quindi possono togliere la libertà agli altri (paradosso della libertà).
Quindi si rende necessario un piccolo correttivo e quindi l'affermazione diventa: "Fai quello che vuoi, basta che non impedisci a me di fare ciò che voglio".
La questione è estremamente banale: fintanto che vuoi leggi solo ed esclusivamente per correggere il "paradosso della libertà" osservato sopra sei un liberale, altrimenti sei un autoritario.
Fuori dal liberalismo, ci sono semplicemente diversi tipi di autoritari.
Non è che ti puoi smarcare dalla definizione di autoritarismo facendo passare l'immigrato alla pari di un sequestratore.
Se i limiti della libertà si potessero interpretare liberamente, liberalismo non vorrebbe dire assolutamente niente.
> > Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male:
>
> Nella mia sì.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
>
> Per me è più fondamentale aver diritto di impedire ad altri di sovraffollare il tuo paese.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
>
> L'immigrato è aggredito a monte, dal suo paese del cazzo.
Il fatto che sia aggredito nel suo paese non è una scusa per sostenere che non sia autoritario impedirgli di spostarsi da altre parti.
> Immigrare è privare qualcun altro della libertà di scegliere di abitare un paese in cui tutti sono come lui.
Pretendere che lo stato faccia in modo che tutti i tuoi vicini siano uguali a te è una cosa palesemente autoritaria.
C'è un concetto fondamentale alla base del liberalismo che i liberali ripetono continuamente: non può esistere un diritto che si basa sulla violazione della libera scelta altrui.
Pertanto, in base all'ottica liberale, non esiste il diritto ad avere solo i propri simili come vicini di casa, perché per far valere questo diritto bisognerebbe togliere agli altri la libertà di scegliere dove vivere.
> Queste due libertà in conflitto potrebbero essere considerate dello stesso peso
No, per un liberale la libertà dell'immigrato è superiore perché lui immigrando non toglie a te la possibilità di scegliere dove vivere, quindi la sua libertà non viola la tua.
> Per me il preesistente ha sempre un diritto sul nuovo
Per preservare il preesistente bisogna soffocare la libera scelta degli individui, quindi è una visione autoritaria.
> > A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
>
> Una nazione è una collettività in cui gli individui si riconoscono, non un a collettività imposta.
Non è vero, è una collettività imposta se ci sono leggi nazionaliste. Se non fosse imposta ogni individuo potrebbe scegliere la propria nazione allo stesso modo in cui sceglie una chatroom.
> La sinistra vuol limitare conquiste che sono capisaldi dl pensiero occidentale. L'immigrazione è invece un fenomeno nocivo.
Sono capisaldi del pensiero occidentale perché la società occidentale ha radici liberali e non c'è dubbio alcuno che il liberalismo è favorevole alla libertà di scelta: ogni parte del liberalismo ha la stessa importanza, chi è d'accordo con alcune cose ma non con altre è autoritario.
Fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari.
> > Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
>
> Se per te certa propaganda è criminale (ma per qualche caso strano non rientra nell'istigazione a reato) la combatti con una contropropaganda.
Quindi se gli imam dicono ai musulmani che bisogna ammazzare gli infedeli, tu semplicemente provi a convincere i suoi fedeli che è sbagliato? Chi lo dice che non puoi mettere anche in galera l'imam?
In Svizzera la legge dice una cosa abbastanza semplice: discriminare sulla base di razza o orientamento sessuale è reato e istigare altri a farlo anche (alla fine dei conti è istigazione a delinquere come quella dell'imam), così come è reato istigare al genocidio (che è palesemente istigazione a delinquere).
Questo dice la legge in Svizzera. Quella italiana è abbastanza simile.
Il resto delle cose sono regole di facebook, twitter e youtube, che nulla c'entrano con le leggi dello stato.
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daNon Autenticatoil 2021-01-10 23:00:54.0 alle 2021-01-10 23:00:54.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> > >
> > > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
> >
> > Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
>
> Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni.
Va bene. L'immigrazione è oggettivamente assassinio dei popoli.-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-11 00:31:55.0 alle 2021-01-11 00:31:55.0Trollate totali: 11553Qui siamo completamente fuori dal tema da me proposto.
Ma mi inserisco e osservo:
Si nell'ambito di una idea sociale liberale, migrare è un diritto e x questo va tutelato.
Migrare non ha conseguenze avverse nei confronti dei paesi di destinazione, fintantoché sono rispettati determinati limiti e criteri:
una immigrazione massiccia, che avvenga tutta insieme (di solito non comune) o con flussi più o meno continui/costanti (più comune) di gente che da richiedenti asilo, una volta stabiliti sono TUTTI richiedenti sussudio e lavoro gravando sulle casse pubbliche; abbassano il livello minimo di trattamento perché per essere più concorrenziali hanno meno richieste creando quindi una competizione con gli autoctoni, creano potenziali criticità sanitarie; situazioni di disagio e spesso degrado sociale poiché il sussidio spesso non basta, il clandestino non ce l'ha e chi non lavora delinque x sopravvivere, gli spacciatori di droga in Italia sono quasi tutti immigrati e i consumatori quasi tutti italiani.
anche se di passaggio gravano perché in Italia su circa 5mld l'anno spesi per i costi dell'asilo solo il 2% viene offerto dall'UE, il resto è tutto a carico degli italiani.
In Italia al 2018 abbiamo 5mld di immigrati ufficiali aventi diritto (coi clandestini sono ovviamente di più) dei quali solo il 50% ha un lavoro, l'altro 50% viene sussidiato.
Del 50% occupato viene detto che "fanno lavori che gli autoctoni non fanno o fanno più difficilmente": vero ma non del tutto.
Innanzitutto se gli italiani non li fanno è perché vengono trattati da cani... E giusto solo gli immigrati sono disposti a farsi trattare così; poi: credete davvero che gli immigrati (quasi tutti giovani) vorranno continuare x tutta la vita a fare quei lavori? No. Quelli sono solo ripieghi temporanei, poi come tutti, giustamente,aspirano a qualcosa di meglio.
Dicono anche che "pagano le pensioni agli italiani": si certo... con uno stipendio mensile medio di 1000€ 2.5milioni di immigrati sostengono le casse pensionistiche italiane? Basta fare 2 conti x verificare che è una balla.
Tutto questo in una situazione di pesante crisi economica è un peso.
Per stabilire la capacità di un paese di sostenere una certa quantità di immigrati, viene usato come unico criterio la quantità di immigrati x ogni cittadino autoctono: ma questo è da solo un dato poco significativo, andrebbero valutati almeno altri 2 parametri
Il PIL e la densità di popolazione perché è chiaro che in un ambiente ristretto e affollato i disagi aumentano e la sostenibilità economica diminuisce con il PIL.
Pertanto una immigrazione che sfori determinati parametri non può più essere considerata un diritto inalienabile e deve essere limitata e regolamentata.
X tornare in topic, se quello che ho detto lo mettessi su un social mainstream e mi venisse valutato dai controlli della piattaforma, sarebbe velocemente censurato.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 00:54**Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > > > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > > > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> > > >
> > > > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
> > >
> > > Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
> >
> > Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni.
>
> Va bene. L'immigrazione è oggettivamente assassinio dei popoli.
In ottica liberale non si può assassinare la libertà degli individui per fermare un supposto assassinio dei popoli, perché la libertà degli individui ha la precedenza su tutto il resto.
Ripeto il banalissimo concetto: il liberalismo ammette la limitazione della libertà individuale solo ed eslusivamente in funzione della tutela della libertà individuale stessa.
Una legge deve avere lo scopo di tutelare la libertà individuale, non di sopprimerla.
Non si può interpretare il liberalismo a piacimento, perché altrimenti tutto è liberalismo e niente è liberalismo.
Tra l'altro dobbiamo ricordare che tu non sei soltanto contro l'immigrazione, ma sei anche contro il commercio internazionale e per la limitazione della libertà di impresa, cioè quel genere di politiche che portano avanti Putin e Trump. Quindi autoritarismo anche in campo economico.
Arriviamo al punto: fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari. Sinistra radicale e destra radicale sono entrambe autoritarie: vogliono modellare la società dall'alto sopprimendo la libertà individuale.
La differenza è che la sinistra radicale vuole solo controllare la società, mentre la destra radicale anche la vita privata, quindi è più che autoritaria: è totalitaria.
Sopra hai scritto che vuoi vivere con i tuoi simili. È quello che vuole anche la sinistra: tu vuoi vivere con persone razzialmente simili a te, mentre chi è di sinistra vuole vivere con persone educativamente simili a lui.
Dove sta scritto che la causa della sinistra è meno legittima rispetto alla tua? Non pensi che anche chi è di sinistra ha delle motivazioni profonde?
Le motivazioni sono soggettive, quindi è inutile discutere a riguardo: a te magari le cause di sinistra non sembrano importanti, ma per loro lo sono, ci credono.
Visto che le motivazioni sono soggettive, una volta che si esce dal liberalismo ognuno può mettere in campo i provvedimenti autoritari che ritiene opportuni.
Ecco, era qui che volevo arrivare.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 13:24**-
Re: LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E INFORMAZIONEScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2021-01-11 18:06:46.0 alle 2021-01-11 18:06:46.0Trollate totali: 11553Dipende: tutti hanno il diritto di accendere un fuoco per riscaldarsi ma se 7mld di persone accendono tutti quanti dei fuochi... Vedi che senza una rigida regolamentazione sarebbe il disastro.
Idem x l'immigrazione: entro certi limiti non è un problema, oltre lo diventa.
Non servono grandi ragionamenti, il concetto è semplicissimo.Ma smettila di secernere cazzate!
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