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    il 2019-12-22 04:13:40.0 alle 2019-12-22 04:13:40.0
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    Discussione tra Mattia e un anarco-capitalista
    L'anarco-capitalista rifiuta di essere definito come tale, preferisce definirsi un "liberale coerente".

    La sua posizione è che anche il pagamento delle tasse sarebbe una prevaricazione e per argomentare la sua posizione usa questo sillogismo: "Se Luca ti chiedesse soldi per strada, tu saresti libero di darglieli oppure no. Se ti puntasse una pistola alla testa, saresti obbligato a darglieli. Visto che Luca non è un criminale, però, chiederà allo stato di rubarteli al posto suo e di metterglieli in tasca. Siccome lo stato ha il monopolio della violenza tutto quello che fa non è per definizione criminale, ma Luca ha ottenuto, attraverso la democrazia, esattamente quello che avrebbe ottenuto se ti avesse puntato una pistola alla testa.
    Quello che fa lo stato è impedire la libertà contrattuale tra te e Luca per strada, per spingere te e Luca ad aggredirvi attraverso la democrazia e accrescendo quindi, sempre di più, il potere coercitivo dello stato.
    Nonostante Rizzo (come tutti i socalisti e i comunisti) faccia finta di non capire questo discorso, se tu lo rapinassi per strada andrebbe a denunciarti, perché nessuno vuole essere derubato... tutti vogliono solo rubare agli altri."

    Ciddo (così si fa chiamare l'anarco-capitalista con cui ho discusso) dice delle cose molto interessanti e riflessive dal punto di vista teorico, solo che dal punto di vista pratico secondo me sono utopiche, perché (come avrete compreso) la sua idea è quella di eliminare le imposte, perché se uno stato non può nemmeno far pagare le imposte è totalmente privato di potere coercitivo.

    La società anarco-capitalista avrebbe enormi problemi (che cerco di spiegarge a Ciddo tra un post e l'altro) e non vorrei assolutamente viverci, eppure provo più simpatia per gli anarco-capitalisti che per i fascisti.

    La discussione tra me, lui e altri utenti è parte di una discussione più ampia, ma linko la discussione a partire da un suo post in cui mi ha quotato. Io sono Karl Popper, lui Ciddo.

    Ciddo, dopo essere stato tappettizzato da Mattia aka Karl Popper, tira fuori l'assurdità che se il sistema funzionasse come vuole lui le cure per il cancro costerebbero 2 euro e quindi l'assenza di uno stato sociale non avrebbe nessun impatto negativo... un'assurdità!
    Sempre nella stessa discussione Mattia aka Karl Popper tappetizza anche il conservatore King Z. (il moderatore che gli ha chiuso la discussione contro l'AOC) che per aver ragione si ritrova a dover distorcere il pensiero liberale al punto da sostenere che secondo i liberali l'individuo avrebbe una libertà assoluta che impedirebbe agli ambientalisti di far valere le loro cause... cosa non vera, come Mattia gli spiega, visto che mari, fiumi, laghi e atmosfera appartengono a tutti quanti e quindi gli umani su queste cose devono decidere tutti insieme (quindi l'ambientalista può vincere oppure no: la democrazia decide quali tra la libertà in conflitto deve essere scelta).

    https://forum.termometropolitico.it/793182-democra...



    **Modificato dall'autore il 22.12.2019 04:40**
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2019-12-22 18:36:01.0 alle 2019-12-22 18:36:01.0
      Re: Discussione tra Mattia e un anarco-capitalista
      Scritto da: Mattia
      > L'anarco-capitalista rifiuta di essere definito come tale, preferisce definirsi un "liberale coerente".
      >
      > La sua posizione è che anche il pagamento delle tasse sarebbe una prevaricazione e per argomentare la sua posizione usa questo sillogismo: "Se Luca ti chiedesse soldi per strada, tu saresti libero di darglieli oppure no. Se ti puntasse una pistola alla testa, saresti obbligato a darglieli. Visto che Luca non è un criminale, però, chiederà allo stato di rubarteli al posto suo e di metterglieli in tasca. Siccome lo stato ha il monopolio della violenza tutto quello che fa non è per definizione criminale, ma Luca ha ottenuto, attraverso la democrazia, esattamente quello che avrebbe ottenuto se ti avesse puntato una pistola alla testa.
      > Quello che fa lo stato è impedire la libertà contrattuale tra te e Luca per strada, per spingere te e Luca ad aggredirvi attraverso la democrazia e accrescendo quindi, sempre di più, il potere coercitivo dello stato.
      > Nonostante Rizzo (come tutti i socalisti e i comunisti) faccia finta di non capire questo discorso, se tu lo rapinassi per strada andrebbe a denunciarti, perché nessuno vuole essere derubato... tutti vogliono solo rubare agli altri."
      >
      > Ciddo (così si fa chiamare l'anarco-capitalista con cui ho discusso) dice delle cose molto interessanti e riflessive dal punto di vista teorico,

      Dal punto di vista teorico le condivido anch'io.

      > solo che dal punto di vista pratico secondo me sono utopiche, perché (come avrete compreso) la sua idea è quella di eliminare le imposte, perché se uno stato non può nemmeno far pagare le imposte è totalmente privato di potere coercitivo.

      Dal punto di vista pratico le cose si fanno più complicate ed è per questo che purtroppo serve lo stato a far rispettare le regole.

      Paragoniamo le tasse alle spese condominiali. In genere tutti i condomini le pagano perché percepiscono i relativi servizi come una cosa che serve anche a loro. Più il servizio si fa lontano e astratto più ti sembra di pagare troppo e meno viene voglia di pagarlo.

      Ancor più quando è risaputo che lo stato è una fogna di spese opache ed allegre costruite apposta per spendere. In un comdominio di cui siamo comproprietari, l'amministratrice scelta dagli altri condomini si è rivelata un'arpia che ha fatto fare spese su spese, per poi dimettersi quando le occasioni di spendere e i nostri soldi sono finiti. Nelle spese che ha fatto il suo stile è stato quello di confondere i conti fino a rendere difficile seguire quale cosa era pagata con quale somma: se, per fare un esempio, l'assicurazione pagava 2.000 euro per risarcire i danni della grandine, lei impiegava quei soldi per pagare qualcos'altro di qualche altro condominio, confidando che da qualche altra parte prima o poi sarebbero venuti fuori dei soldi per rimettere quei 2.000 euro sul conto.
      Questo è in genere il modo di fare dello stato così come lo si conosce in Italia dall'impero romano in poi.

      Ma anche in un condominio di poche persone, potrebbe succedere che uno chiede una proroga perché non ce la fa a pagare, e quando viene concessa ne approfitta, tastato ormai il terreno, per non pagare altre cose finché si arriva al punto che i debiti da lui accumulati sono inesigibili.

      L'amministratrice arpia ha fatto pignorare l'alloggio di uno che non ha voluto pagare 6.000 euro per il tetto per un'assurda questione di principio. Questo è un altro dei compiti dello stato.

      È difficile immaginare una società in cui, di fronte a un caso simile, i condomini intervengano privatamente per far pagare l'inadempiente. A chi ti rivolgi per obbligarlo? Come lo obblighi? Anche supponendo di incatenarlo ai lavori forzati in cortile finché non è estinto il debito, in assenza di leggi e di una magistratura difficile che dei privati possano distinguere con obiettività il caso in cui uno non può momentaneamente pagare e pagherà poi dal caso in cui fa il furbo.

      > La società anarco-capitalista avrebbe enormi problemi (che cerco di spiegarge a Ciddo tra un post e l'altro) e non vorrei assolutamente viverci, eppure provo più simpatia per gli anarco-capitalisti che per i fascisti.

      Premesso che qualsiasi sistema funziona dove tutti sono d'accordo con esso, i ragionamenti degli anarco-capitalisti hanno una logica, con il solo difetto che la società non è un sistema di assiomi in cui N individui responsabili si comportano razionalmente.

      I ragionamenti dei fascisti spesso sono difficili da capire perché si basano sulle sensazioni individuali. Su quel forum ho letto un post che diceva: quando vedo un uomo e una donna che si baciano vedo futuro, quando vedo due gay baciarsi vedo due individui che si fanno i cazzi loro.
      Non puoi costruire un sistema legale basato su ciò che vedi tu. Se quel che tu vedi è quel che vedono anche gli altri puoi obbligare con la forza i restanti a fare come volete, ma detti forzati prima o poi si ribellano e infatti le dittature finiscono così.

      Paradossalmente, se vuoi una società che faccia le cose che vuoi tu, il metodo che meno assicura la continuazione di questa società e dei tuoi voleri insieme ad essa è l'imposizione.

      > La discussione tra me, lui e altri utenti è parte di una discussione più ampia, ma linko la discussione a partire da un suo post in cui mi ha quotato. Io sono Karl Popper, lui Ciddo.
      >
      > Ciddo, dopo essere stato tappettizzato da Mattia aka Karl Popper, tira fuori l'assurdità che se il sistema funzionasse come vuole lui le cure per il cancro costerebbero 2 euro e quindi l'assenza di uno stato sociale non avrebbe nessun impatto negativo... un'assurdità!
      > Sempre nella stessa discussione Mattia aka Karl Popper tappetizza anche il conservatore King Z. (il moderatore che gli ha chiuso la discussione contro l'AOC) che per aver ragione si ritrova a dover distorcere il pensiero liberale al punto da sostenere che secondo i liberali l'individuo avrebbe una libertà assoluta che impedirebbe agli ambientalisti di far valere le loro cause... cosa non vera, come Mattia gli spiega, visto che mari, fiumi, laghi e atmosfera appartengono a tutti quanti e quindi gli umani su queste cose devono decidere tutti insieme (quindi l'ambientalista può vincere oppure no: la democrazia decide quali tra la libertà in conflitto deve essere scelta).

      In questo caso direi che l'ambientalismo vince solo alla vigilia della catastrofe, sistematicamente ignorata fino al giorno prima, per cui la difesa dell'ambiente va imposta. Questo mi dispiace particolarmente perché:
      - è la giustificazione dell'attuale regime del centrosinistra internazionale, che al governo fanno cose che sono sulla loro agenda senza averle mai ufficialmente proposte e discusse;
      - è la dimostrazione che l'umanità non è un'entità razionale composta da individui razionali, irrimediabilmente, il che comporta la negazione di qualsiasi forma di democrazia che non sia un compromessaccio di infima qualità.

      L'attuale regime liberal si basa infatti sul principio "la democrazia va bene quando decide come vogliamo noi" e si è formato appunto perché il popolo si è dimostrato incapace di prendere le decisioni giuste su diversi problemi.

      > https://forum.termometropolitico.it/793182-democra...

      che succede se si applica il principio che nessuno e' legittimato a violare la liberta' altrui?? il mondo diventa invivibile? arrivano le cavallette?

      Dì a Ciddo che se fosse femmina le darei un bacio Innamorato

      Soprattutto, che succede col principio opposto per cui qualcuno è legittimato a violare la libertà altrui? Quale dei due principi genera meno problemi?

      Per finire, il partito libertario gattoselvatico, che sarebbe il caso di riesumare se sapessi come fare, sostiene in linea teorica una posizione simile a quella di Ciddo, e dal lato pratico la democrazia fiscale: ovvero, in base alla sua capacità contributiva ciscun individuo deve pagare un tot, ma decide lui a quali enti contribuire.

      Ci sarà chi versa tutto per l'ambiente, chi per la difesa dei confini, chi per la scuola, chi per la sanità, chi per qualcosa e non qualcos'altro, e così via.
<softv>

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