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    Non Autenticato
    il 2019-12-14 17:00:39.0 alle 2019-12-14 17:00:39.0
    Deplorables


    Un documentario sul colpo rappresentato alle politiche liberal dalla vittoria di Trump e del brexit.

    Da qualche parte, forse su reddit, qualcuno s'è preso la briga di sacrificare la pausa pranzo per scrivere un post di critica, e ammetto che si tratta di critiche abbastanza fondate.

    Ma il documentario è interessante perché anche le sue critiche al sistema liberal sono abbastanza fondate, e mostra un sentimento condiviso da una buona parte della popolazione.

    Inoltre ad un certo punto vi si dice che tutto ciò che è tradizionale viene oggi fatto passare come idee di estrema destra, e questo lo quoto perché lo fa anche Mattia.
    L'altro ieri un mio amico mi diceva d'aver detto "una famiglia normale" e sua nipote di sinistra ha preso fuoco.
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      ☺
      Scritto da
      il 2019-12-14 18:41:04.0 alle 2019-12-14 18:41:04.0
      Trollate totali: 9900
      Re: Deplorables
      Scritto da:
      >
      >
      > Un documentario sul colpo rappresentato alle politiche liberal dalla vittoria di Trump e del brexit.
      >
      > Da qualche parte, forse su reddit, qualcuno s'è preso la briga di sacrificare la pausa pranzo per scrivere un post di critica, e ammetto che si tratta di critiche abbastanza fondate.

      Però non l'hai linkato.

      > Ma il documentario è interessante perché anche le sue critiche al sistema liberal sono abbastanza fondate, e mostra un sentimento condiviso da una buona parte della popolazione.

      Il sistema liberal (contrazione di "social liberalism") esattamente in cosa consisterebbe? Università pubbliche pagate con le tasse? Reddito minimo garantito? Prestazioni sanitarie garantite a tutte? Libertà individuale? Libertà di opinione?

      Come fa uno a voler vivere in un sistema così brutto? In lacrime

      Molto meglio dover pagare 50'000 dollari all'anno per frequentare l'università e pagare con la carta di credito in ospedale, mannaggia! Arrabbiato

      Io naturalmente seguo il significato enciclopedico del termine, a differenza di quelli che usano il termine "liberal" per indiciare ogni cosa che sta a sinistra nello spettro politico.

      Il social liberalism è un'area di sinistra simile al liberalismo (da cui prende un po' tutto, compresa la libertà di opinione), con la differenza che i liberal non vedono di buon occhio il dover pagare 50'000 dollari all'anno per frequentare l'università e quindi vogliono un welfare state.


      Detto questo, le critiche fatte ai liberal dai liberali classici possono certamente essere interessanti, così come lo sono del resto le critiche dei liberal al liberalismo classico... bisognerebbe tirare fuori il buono dall'una e dall'altra corrente e metterlo insieme.

      Per quanto riguarda invece tradizionalisti e fascisti, che cosa vogliono criticare sti cerebrolesi? Non hanno abbastanua neuroni per criticare gli altri, farebbero meglio a pensare ai loro problemi mentali.

      > Inoltre ad un certo punto vi si dice che tutto ciò che è tradizionale viene oggi fatto passare come idee di estrema destra, e questo lo quoto perché lo fa anche Mattia.

      Non dire sciocchezze, magari qualcuno lo fa, ma non sono io.

      Il problema del tradizionalismo (intesa come ideologia politica) risiede in quelle cose in cui esso ostacola il progresso nel campo dei diritti civili e sociali.

      Le idee dei tradizionalisti sono su per giù queste:
      - Il sistema liberista, senza garanzie sociali, è buono e giusto. Qualcuno in termometropolitico l'ha persino definito un "sistema darwinistico", difendendo l'idea che i deboli debbano soccombere.

      - La libertà individuale va bene fintanto che si parla di economia, ma guai a far passare l'idea che l'anticonformismo sessuale e di varia natura debba essere difeso: la libertà sociale non può esistere

      - La società deve muoversi intorno alla religione e ai suoi valori, che devono essere inculcati nella mente delle persone fin dalla più tenera età

      - Le donne non devono votare (l'ho letto anche in termometropolitico, è un'idea che gira in quegli ambienti ideologici evidentemente)

      - Le donne non devono lavorare, devono sposarsi e servire il loro uomo


      In sostanza loro difendono la società del 900... quella bellissima società che ha sfornato ideologie politiche e politici fuori di testa, che ha fatto due guerre mondiali, che ha sganciato le bombe atomiche, che ha compiuto genocidi. Dove le donne erano docili servette, i bambini dovevano obbedire a testa bassa, gli animali non avevano diritti.

      Fintanto che una persona difende, che cazzo ne so, l'architettura classica, i sanpietrini, la natura, l'essere signorili e mai maleducati, il tradizionalismo non è un problema, ha anche degli aspetti positivi, ma se difendere le tradizioni significa difendere la merda sopra allora no grazie!

      La questione non è quella di rigettare tutto ciò che è vecchio, ma rigettarne la parti che fanno schifo.

      Se l'argomentazione dei tradizionalisti è "XY è bello, buono e giusto perché si è sempre fatto così", allora non vale nemmeno la pena perdere tempo a discuterci.


      > L'altro ieri un mio amico mi diceva d'aver detto "una famiglia normale" e sua nipote di sinistra ha preso fuoco.

      I progressisti (che non sono necessariamente liberal... i liberal sono liberali progressisti, ma non tutti i progressisti sono liberali) si stanno un po' perdendo via, perché utilizzano le loro energie per difendere delle libertà secondarie e quelle più importanti non le difendono.

      Un esempio lampante sta appunto nella loro feroce difesa dei diritti LGBT (come se la libertà degli omosessuali fosse gravemente negata solo perché non possono sposarsi) a fronte di una scarsa cultura della libertà per quanto riguarda i veri problemi della nostra società.
      I veri perseguitati oggi sono i pedoni, non gli omosessuali. Gli incestuosi anche non se la passano tanto bene.

      Tra quelli che volevano censurarmi o minacciarmi con la polizia postale in termometropolitico c'erano anche progressisti, persone di sinistra o estrema sinistra.



      **Modificato dall'autore il 14.12.2019 18:45**
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