Non sono d'accordo con quello che hai scritto, su diversi punti.
In realtà il vero punto della questione sta proprio nel fatto che i pedofili sono odiati, come gli omosessuali, ed è per questo che poi ci si inventa dei motivi per avercela con loro.
Anche gli omofobi fanno così: ci sono i vari pseudointellettuali di destra che non si accontentano certo di dire "mi fanno schifo i froci", anzi, cercano di essere vagamente politically correct. Per dare contro agli omosessuali usano il complotto dell'ideologia gender, la presunta minaccia alla famiglia tradizionale, le malattie sessualmente trasmissibili correlate al sesso anale... addirittura in un sito di destra uno mi diceva che gli omosessuali rovinerebbero le famiglie perché alcuni uomini etero si fanno sedurre da uomini omosessuali.
In passato poi, da quello che so, c'era l'idea che gli omosessuali fossero dei maniaci inclini a molestare qualsiasi maschio rimanesse per sbaglio chiuso nell'ascensore con loro e quindi bisognava evitarli... questa è un po' l'idea che si ha oggi dei pedofili.
Nell'immaginario collettivo i pedofili sono tutti maniaci ed è meglio che tuo figlio non rimanga chiuso nell'ascensore con un pedofilo perché sicuramente questo lo molesterà e ovviamente al pedofilo non frega niente se il bambino gradisce oppure no.
Le varie persecuzioni che ci sono state nella storia portavano con loro un bagaglio di argomenti pseudorazionali, perché gli haters raramente ammettono di essere semplicemente cattivi, intolleranti con il diverso.
Vengo al punto.
L'idea che i pedofili siano tutti maniaci inclini a molestare qualsiasi bambino che capiti a tiro, così come l'idea che i bambini siano dei bambolotti asessuali a cui fa schifo il sesso e che subiscono sempre passivamente, altro non sono che falsità per giustificare l'aggressiva intolleranza nei confronti dei pedofili.
Hai scritto che le azioni contro i bambini vengono stigmatizzate a prescindere da chi le fa, ed è proprio qui che ti sbagli.
In realtà se una donna fa sesso con un ragazzino, molti maschi la difendono... vai a vedere il video in cui Feltri difende una donna che ha fatto con un ragazzino e leggi i commenti.
Il punto è: sai perché i maschi difendono le donne pedofile, per poi invece scagliarsi contro gli uomini pedofili? Semplicemente perché avrebbero volentieri usufruito di una donna pedofila quando erano piccoli, perciò nella pedofilia donna-bambino riescono a vederci l'amore, non pensano subito alle molestie, allo stupro, ecc ecc...
Invece la pedofilia uomo-bambino la capiscono solo i maschi omosessuali, che sono una minoranza e che tra l'altro sono tendenzialmente politically correct perché non vogliono infangare la loro categoria, facile bersaglio degli omofobi che poi li accusano di giustificare la pedofilia o di essere pedofili (dimenticavo, gli omofobi usano anche questo per dare contro agli omosessuali).
Allo stesso modo in cui i maschi etero da piccoli sbavano dietro alle maggiorenni col corpo ben sviluppato, i maschi omosessuali da piccoli sbavano dietro ai maschi maggiorenni con il corpo virilizzato. Avevo addirittura letto il commento di un omosessuale che diceva che quando lui era bambino i suoi coetanei non li guardava, perché non essendo ancora virilizzati erano come le femmine, mentre gli piacevano i ragazzi grandi, con i caratteri sessuali sviluppati.
Una volta capito che i bambini eterosessuali sono attratti dalle maggiorenni e quelli omosessuali dai maschi maggiorenni, si conclude facilmente che tra un bambino e un pedofilo può nascere un amore consensuale.
La propaganda ideologica impone di descrivere ogni come "abuso sessuale", ma alcuni di quelli che vengono chiamati "molestie" o "abusi sessuali" in realtà sono amori consensuali tra adulti e bambini.
Se vuoi esempi concreti, ne ho diversi, ma per intanto inizia semplicemente a suggerirti di guardare il film "For a lost soldier", tratto dal libro autobiografico del famoso coreografo omosessuale Rudi van Dantzig, che da bambino ebbe una relazione sessuale/sentimentale con un soldato canadese. Puoi trovare estratti del film qui su youtube. Queste cose con lo stupro non c'entrano assolutamente NIENTE.
La propaganda pedifolofoba, proprio come quella omofoba, ha una strategia per mettere in cattiva luce il bersaglio dell'odio.
La strategia degli antipedofili è quello di parlare continuamente di abusi, molestie e stupri sui bambini (i loro preferiti sono i pedofili-omicida) e nascondere sotto il tappeto gli amori consensuali tra adulti e bambini, così si sembra che la pedofilia è sempre e comunque una violenza e che i pedofili sono tutti pericolosi molestatori senza controllo.
Per nascondere sotto il tappeto le relazioni consensuali ci sono due modi: o non se ne parla, oppure se ne parla ma descrivendole come molestie sessuali (perché il bambino anche quando è consenziente non lo è, è questa la strategia retorica che usano).
Poi quando parlano di pedofilia o di pedopornografia mettono sempre foto di bambini che piangono, tipo questa:
https://www.ilgiornalelocale.it/wp-content/uploads... 
Quando è che cominceranno a spiegare che oggi gran parte della pedofilia viene prodotta con la partecipazione attiva dei bambini stessi, che vanno su internet a cercare cyber sex? I pedofili non devono molestare i bambini per produrre pedopornografia... vanno semplicemente in internet sapendo che nei siti di webcam troveranno bambini che cercano la stessa cosa che cercano loro. Durante il rapporto sessuale cybernetico, filmano lo schermo e così la pedopornografia è servita.
Al di là del giudizio morale che si può dare, è fuorviante mettere fotografie di bambini che piangono quando si parla di pedopornografia. Certo, è sicuramente vero che gli stupri sui bambini esistono e che parte della pedopornografia arriva da lì, ma accanto alla foto del bambino che piange dovrebbero anche metterne una di un bambino arrapato.
Queste cose i pedofili (e non solo) cercano di spiegarle da anni, hanno anche fatto associazioni come la NAMBLA.
Ti ricordi quando in Italia si diffuse la notizia che esisteva la cosiddetta "giornata dell'orgoglio pedofilo"? Ne parlavano come se fossero stupratori che si vantavano di essere stupratori e invece il "boylove day" (questo è il nome corretto) è una giornata in cui i boylover (amanti dei bambini maschi) accendono una candelina blu per manifestare contro la violenta propaganda antipedofila e per ribadire che loro non sono molestatori o maniaci.
In risposta a questo, i politici cominciarono a parlare di fare leggi contro quella che loro chiamavano "pedofilia culturale", che in pratica era un reato d'opinione che avrebbe colpito chiunque descrivesse la pedofilia in termini dissonanti rispetto alla propaganda antipedofila.
Ora non so a che punto sono arrivati i vari governi su questo tema, ma direi che gli antipedofili hanno indicato la via da seguire: fare disinformazione in maniera continua e creare deterrenti per chi invece cerca di spiegare le cose come si deve.