Un premier al suo debutto sulla scena internazionale, Boris Johnson, uno dimissionario, Giuseppe Conte, e la decana di tutti i vertici, Angela Merkel. Oltre a un leader malato, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, costretto a saltare l'appuntamento perché reduce da un intervento d'urgenza di colicistectomia. Da domani a lunedì i capi di Stato e di governo dei sette Paesi più industrializzati del mondo oltre all'Ue si riuniscono a Biarritz, nei Paesi baschi francesi, per l'appuntamento annuale del G7.
Ma con loro ci saranno anche i leader di cinque Paesi africani (Egitto, Sudafrica, Burkina Faso, Ruanda e Senegal) per il partenariato G7-Africa, il premier indiano Narendra Modi, insieme ai leader di Australia, Cile e Spagna, invitati alle sessioni su clima e agenda digitale, oltre ai vertici di Onu, Ocse, Fmi, Banca mondiale, Wto e Ilo.
- FRANCIA: Emmanuel Macron vuole riformare il G7, convinto che "sia ormai passato il tempo in cui un club di ricchi definisce da solo gli equilibri del mondo", un formato "teatro di ombre e divisioni". Cercherà di fare il mediatore in un quadro geopolitico assai complicato - lontani i tempi in cui il G7 riusciva a presentarsi come un fronte unito - per fare emergere "coalizioni di paesi attori" desiderosi di "proporre soluzioni concrete per le grandi sfide". E' al suo terzo G7.
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